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lunedì 3 Novembre 2008 - 1 Commento

E’ banale a dirsi ma l’Italia è permeata da una vocazione per l’arte a tutto tondo.
Il nostro passato e le bellezze che tutto il mondo ci invidia ne sono la riprova.
Il lato oscuro della medaglia, accuito da una mentalità avversa al cambiamento, è che tutto questo ensemble culturale, frutto di più di due millenni di storia “movimentata”, mal si concilia con un mondo che sta rapidamente cambiando anche grazie all’avvento dei nuovi media.
Non è un caso se in svariate classifiche, l’Italia si trova dietro a Paesi come Cipro o Grecia, non esattamente lo stato dell’arte o nazioni-guida in ambito tecnologico.
Come risolvere questo gap? Ricette miracolose credo non le possieda nessuno (in caso contrario noi tutti apprezzeremmo …