di  -  giovedì 3 dicembre 2009

Una delle macroscopiche differenze dell’industry pre e post-Millennium Bug è la composizione dei principali vendor impegnati nel mondo dei videogiochi.

Abbiamo già evidenziato qualche spia importante negli appuntamenti precedenti e mano a mano che ci avvicineremo ai giorni nostri, capiremo il come ed i perché nomi importanti del settore decisero di passare la mano e ritirarsi dalla competizione hardware.

Alcuni, come Atari e Sega travolti dal peso dei fallimenti delle piattaforme di punta o progetti sostanzialmente mai nati (Mirai, Neptune e via discorrendo), scelsero di ripiegare solo sul business software; altri, come Panasonic, meteore cariche di speranze e di potenziale innovazione nel mercato delle console, tornarono ad occuparsi di ciò che sapevano fare e vendere al meglio (elettronica di consumo audio/video).
Ciononostante, ogni tanto qualche nome nuovo tenta di affacciarsi sulla scena.
Oggi è il turno di Eve.
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Il settore video ludico legato al mondo dell’entertainment è diventato un business enorme. Solo negli Stati Uniti nel 2007 si calcolava un giro d’affari prossimo ai 20 miliardi, sottolineo miliardi, di dollari.

La crescita dei potenziali guadagni per le hardware/software house è corrisposto però ad un aumento esponenziale dei costi da sostenere, tant’è che il budget stanziato per lo sviluppo di un videogioco non si discosta di molto dalle cifre dell’industria cinematografica.

Questo ha comportato da una parte la scomparsa di molti piccoli devteam in favore delle big company come Ubisoft, EA, Vivendi, dall’altra il consolidamento, per quanto riguarda le console, di storici produttori (Nintendo e Sony) con l’ingresso di uno dei pochi nomi in grado di sostenere gli enormi investimenti iniziali: Microsoft.

La crescente convergenza delle architetture utilizzate dalle console e dai personal computer ha permesso però ad alcuni intraprendenti e coraggiosi visionari di elaborare progetti più o meno interessanti, dedicati a coprire soprattutto quelle nicchie di inguaribili smanettoni in giro per il mondo.

Emblematica è la storia della coreana GamePark e dei progetti GP32 e GP2X, imperniati sull’Open Source e focalizzati in particolar modo verso gli amanti dell’emulazione “tascabile”.

La disponibilità di pacchetti software, Linux in particolare, modificabili ad hoc ha invogliato aziende terze ad entrare in questa sorta di business parallelo.

Due giovani californiani, Andrew Hung e Nikki Justis , laureati al MIT, sorti alle cronache mondane per aver violato il codice di protezione della Playstation, decisero di buttarsi.

Dopo aver fondato una start-up chiamata Ministry of Mobile Affairs, si presentarono all’E3 2004 con un progetto affascinante ma oltremodo ambizioso.
L’idea era quella di sviluppare un nuovo dispositivo portatile che andasse oltre i concetti di console proposti dalla PSP e dal DS e ancora più versatile del Nokia N-Gage stesso.

Il cuore infatti era la versione embedded di Windows XP, in grado, in teoria, di garantire una flessibilità d’utilizzo molto vicina a quella di un personal computer, compatibilmente con le prestazioni hardware per l’epoca comunque di tutto rispetto:

  • CPU: Via Eden-N con clock a 533 Mhz
  • RAM: 128 MB DDR e 166 MB SDRAM
  • Video: Schermo LCD da 4″ con risoluzione 640*480 px gestito dalla GPU integrata S3 Unichrome a 128 bit, in grado di decodificare flussi MPEG2/4 e supporto alle DirectX
  • Audio: 5.1 controllato dal chip dedicato Via Vynil
  • Supporto: HD da 20GB e possibilità di espandere la memoria fisica con le memorie Compact Flash
  • Connettività: WiFi 802.11.b
  • Uscite: S-Video come TV-Out

Nonostante i buoni propositi e il tentativo di accordarsi con aziende terze per la produzione di Eve, le difficoltà apparirono subito insormontabili e la presentazione all’E3 finì per costituire non  molto di più di un grazioso esercizio di stile.

Il sito www.ministrymobile.com chiuse nell’estate del 2005 sostituito dall’annuncio di vendita del dominio.

Chissà però se tra qualche anno, con l’ingresso possibile di Microsoft nel segmento portable, i due californiani non potranno essere rivalutati come anticipatori delle mosse del gigante guidato da Gates.

13 Commenti »

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  • # 1
    Cael
     scrive: 

    L’immagine non è visibile, testato sotto IE8 e Opera.

    Altro appunto. Quando si inserisce un codice anti-spam errato, dopo la segnalazione dell’errore non si viene reindirizzati al form di scrittura ma resta tutto su pagina bianca. Questo su Opera, su IE8 non ho provato. Ciò avviene da quando avete introdotto il nuovo layout.

  • # 2
    goldorak
     scrive: 

    Oh un’altro utente Opera ! ^_^
    Confermo quello che dice Cael, da quando Appunti Digitali ha fatto l’upgrade del layout, diverse funzionalita’ non vanno piu’ sotto Opera 10 e prima funzionavano senza alcun problema.

  • # 3
    ThemeSong
     scrive: 

    Continuo l’OT, e vi avverto che non siamo in pochi ad utilizzare Opera, anche se non sembra u_ù

  • # 4
    Don Luca
     scrive: 

    Anche sotto Safari 4 ho gli stessi problemi di Cael.

    Comunque interessante articolo… si può avere un video dove viene mostrato il suddetto aggeggio in funzione? o qualche screenshot?

    Ad ogni modo non ho capito bene dove volevano andare a parare questi ragazzi… volevano fare un palmare-gaming che potesse supportare giochi windows o una consolle di gioco con un parco software tutto suo slegato dall’ambiente windows? (una sorta di dual boot quindi… da una parte windows e dall’altra l’OS (o quello che è) della consolle?)

  • # 5
    fabryx73
     scrive: 

    idem sotto firefox….nessuna immagine

  • # 6
    arlo
     scrive: 

    Stesso problema… non vedo l’immagine (Opera 10.10)

    Ma non ho capito, doversi sobbarcare il peso di xp non castrava le prestazioni ?

    Poi qualcuno sicuramente avrebbe voluto installarsi Office e Photoshop.

    Non so com’è tutti i miei amici/conoscenti disinformatici appena preso il pc vorrebbero che gli installasi su i sudetti programmi, cosa che be guard bene dal fare, se vogliano OO e Gimp :-)

  • # 7
    K. Wild
     scrive: 

    Confermo…con Opera 10.10 non visualizzo l’immagine.

  • # 8
    dema86
     scrive: 

    Nemmeno con Firefox compare l’immagine.

  • # 9
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x tutti

    grazie delle vostre segnalazioni per la compatibilità con i browser. Sono state girate al team di sviluppatori interno.:)

    x Don Luca

    purtroppo ho cercato di recuperare materiale audio/video dall’E3 ma non ho trovato una mazza per usare un francesismo.
    Gira solamente l’immagine prototipo che ho linkato nell’articolo, in diversi colori, ma sempre quella.
    Vi posto il link così potete darci un occhio in attesa che i problemi di compatibilità del nuovo WordPress siano risolti.
    http://ultimateconsoledatabase.com/unreleased/eve.htm

    Il design a mio modo di vedere è piuttosto interessante, così come lo erano le caratteristiche hardware.

    Per quanto riguarda la tua seconda domanda, il progetto era simile al GP2x con la differenza che il cuore della piattaforma non era Open (Linux) ma Windows XP.
    Nonostante l’Eden per un utilizzo simil portatile (lavoro da ufficio, mail, suite Office) si sarebbe comportato discretamente, senza considerare la vastità del comparto emulazione disponibile proprio per Windows (i vari Gens, Kaillera, ZSNES, Nesticle e via discorrendo).
    Ma non era previsto inizialmente lo sviluppo di software ad hoc. Probabilmente in un secondo momento, se avesse riscontrato successo e le software house interessate…beh chissà :)

  • # 10
    saggio78
     scrive: 

    Anche Chrome…

  • # 11
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Una console basata su x86 e addirittura con Windows ci gira è il massimo per un retrogamer sfegatato. |-Q_____

    Peccato che non abbia non dico sfondato, ma almeno conquistato una piccola fetta del mercato.

  • # 12
    goldorak
     scrive: 

    Cesare di Mauro ha scritto :

    “Una console basata su x86 e addirittura con Windows ci gira è il massimo per un retrogamer sfegatato. |-Q_____

    Peccato che non abbia non dico sfondato, ma almeno conquistato una piccola fetta del mercato.”

    Che senso avrebbe una cosa del genere ?
    Se voglio il retrogaming e’ palese che usero’ emulatori e quindi saro’ svincolato in larga parte dall’avere necessariamente windows.
    D’altra parte se quello che cerco e’ una console fissa x86 beh basta fermarsi alla prima xbox che altro non era che un pc sotto chiave. Ed e’ bastato poco per “aprire la cassaforte” e farci girare anche li tutta la pletora di emulatori che gia’ giravano su windows.
    D’altra parte se voglio una console portatile dedica al retrogaming sappiamo tutto quali sono le scelte : o si compra una console diciamo ufficiale tipo psp, o ds e poi la si modifica per farci girare software homebrew, oppure si compra direttamente una console portatile sulla quale gira direttamente software open source e quest’ultimo caso e’ veramente di nicchia.
    Se voglio una console fissa x86 sono fregato a meno di non avere una fissa con la prima xbox.
    Resta che il re del retrogaming rimane la piattaforma pc (non improta se sopra ci gira windows o linux o osx) perche’ su questa piattaforma i gestori di contenuti non hanno alcun controllo. E con i netbooks non siamo lontani dalla tua idea di una piattaforma x86 portatile adatta al retrogaming.

  • # 13
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ci sono diversi emulatori che esistono solo per Windows, altrimenti il problema nemmeno si porrebbe.

    E parlo da felice possessore della prima XBox e della PSP, che ho trasformato in retrogaming station (la seconda l’ho comprata solo per quello).

    P.S. Tra l’altro la PSP non ha nemmeno abbastanza potenza di calcolo, e ci girano versioni di MAME e, soprattutto, UAE molto datate (mentre WinUAE per Windows è IN-SU-PE-RA-BI-LE come emulatore Amiga: nelle ultime incarnazioni sfiora la perfezione).

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