di  -  mercoledì 28 gennaio 2009

 gelmini_youtube.jpg

Il Ministro Gelmini continua ad attirare su di sé polemiche. Questa volta viene contestato quello che viene definito un avvicinamento tra la scuola e i genitori degli studenti, attraverso l’utilizzo delle moderne (nemmeno tanto per l’utente medio di questo blog) tecnologie, notificando assenze, voti e note disciplinari ai genitori tramite sms e email.

Lo scopo di questa proposta, sarebbe quello di limitare la dispersione scolastica, come se,  prima della diffusione capillare di Internet e telefonini, non fosse già comune la pratica di chiamare a casa per verificare la situazione del malato, come se un genitore non fosse in grado di vedere da solo il livello di impegno del figlio o non potesse informarsi in qualsiasi momento all’occorrenza.

Però magari esistono genitori impegnati che non hanno tempo di seguire gli studi dei figli, che in questo caso avranno finalmente la possibilità di sapere qualcosa del figlio, e magari invertire la rotta in autostrada per recuperare la situazione.

Chiaramente gli studenti non sono entusiasti della proposta e si appellano al diritto di riservatezza, prontamente smontato da una risposta del Ministro che sostiene che i genitori hanno il diritto di essere informati e il dovere di farlo, nei riguardi dei figli.

Sarà che io ai tempi della scuola, scampagnate clandestine in soleggiate mattine primaverili non me le sono fatte mancare, conservandone anche un bel ricordo, ma sono turbato da questa proposta.

Non voglio farmi paladino delle assenze ingiustificate: quello che mi spaventa è la sempre maggior pervasività del controllo. Quello che dovrebbe allarmare tutti è il lento avanzare di meccanismi di controllo automatizzati che, di fatto, trattano tutti allo stesso modo: come dei sospettati.

Una guerra tra l’ordine costituito e il reale volere delle persone comuni è sempre esistita e le discussioni su quale sia il giusto equilibrio tra le due forze e in quale modo stabilirlo sono destinate a durare in eterno. Ciò che non mi piace di questa proposta però è che una forma di controllo indiretta e automatica venga inserita all’interno negli ambienti scolastici, che per forza di cose contribuiscono a creare le abitudini e l’educazione delle menti più fresche.

Considero già la mia generazione, che ormai si avvicina ai trenta, troppo abituata ad essere monitorata, stereotipata e statisticizzata. Quali problemi potrebbero sorgere dal far sentire le nuove generazioni ancor più sotto controllo, disabituandole alla facoltà di scegliere la cosa giusta da fare, o anche alla possibilità di sbagliare?

Il mancato rispetto delle regole, in senso più generale, è talvolta parte di un processo che arriva a mutare le regole, e non necessariamente in peggio. Dalla possibilità di non rispettare le regole scaturiscono spazi in cui elaborarne di nuove.

Esiste il rischio che la tecnologia possa rompere questo ciclo? E con quali conseguenze sulle dinamiche del confronto?

Dubito che il Ministro Gelmini abbia pianificato di abituare le nuove generazioni a vivere nel 1984 orwelliano, tuttavia dovrebbe tenere in più conto le implicazioni che qualsivoglia provvedimento restrittivo delle libertà può produrre.

In fondo, se l’idea avanzata dal Ministro ha alzato un dibattito, è perché sono in parecchi a temere che si stiano facendo dei dei passi, anche se pochi, nella direzione sbagliata.

Poi una domanda: dove li prenderanno i soldi per pagare gli SMS?

33 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    La Gelmini vuole veramente controllare qualcuno ? Che piazzi una telecamera dentro ogni classe, puntata verso la cattedra, che allo stato attuale delle cose se vogliamo vedere un professore che legge il giornale, fuma o fa altro invece di insegnare, dobbiamo rimanere in paziente attesa di youtube con l’aiuto di un improvvisato regista col telefonino.
    Dopo può mandare un sms ai genitori con scritto “il prof. tizio nell’aula X non sta lavorando” così almeno se gli altri hanno proprio voglia di menare qualcuno, hanno un buon motivo per farlo.

  • # 2
    Andrea
     scrive: 

    Ma dai, quante storie… io, con 30 anni sulle spalle, ho sempre dovuto portare la giustificazione cartacea per le assenze, quindi il controllo c’è sempre stato. Ah, certo, con l’sms non si può falsificare la firma dei genitori, ecco il problema… meglio dei figli falsari, no?

  • # 3
    Giuseppe
     scrive: 

    Sinceramente ne potevi fare ameno di scrivere, sei un incentivo a che gli studenti non studino, se ne vanno dalla scuola magari facendo qualche rapina, drogandosi e chi ne ha più ne metta, Vegognati, oggi ci sono queste tecnologie e bisogna sfruttarle a fin di bene, se oggi si è più controllati è anche vero che si ha più libertà, ai miei tempi marinare non si poteva come oggi non avevamo mezzi per metterci a scorrazzare come fanno i ragazzi di oggi, pper cui prima fare delle critiche, informati bene e verifica la situazione attuale con quella degli anni passati.

  • # 4
    ahah
     scrive: 

    Paese delle Banane, siamo arrivati. Se non li puoi uccidere rovinagli l’istruzione.

  • # 5
    Fabius87
     scrive: 

    L’ articolo ha ragione, si parte dal presupposto che la scuola formi. Non interessa a nessuno che alla fine tu sappia fare le moltiplicazioni, i logaritmi o che tu sappia recitare a memoria l’ iliade o sappia parlare in latino. La scuola serve a gettare le basi per il tipo di pensiero che la persona avrà poi con gli anni successivi. Di imparare le cose non si finisce mai, semmai è proprio negli anni della scuola che devi fare un percorso formativo che ti faccia crescere come persona. Che ti induca a pensare che è vero, la scuola è importante, ma la bigiata, per ciascuno, è qualcosa che ti fa pensare. Passati i 18 le giustifiche te le firmi da solo, e generalmente, se tutto va bene, sei al massimo all’ inizio della quinta. Sono contrario a questo sistema di controllo, volendo possono già tracciarti con tutto, dal cellulare al bancomat al navigatore. Almeno a scuola lascia la libertà di sbagliare, se la mela è marcia lo rimarrà anche con questi metodi da clausura.

    Fabius

  • # 6
    Nandos
     scrive: 

    Bah, manco lo sfizio di fare festa la mattina ci rimane più, c he inutilità :-S

  • # 7
    MaitiGion
     scrive: 

    Ciao a tutti, leggo questo blog da un po’ ma non ho mai scritto….
    Ne approfitto ora su questo argomento perché mi colpisce parecchio…. sono totalmente d’accordo con l’autore dell’articolo, quando parla di “pervasività del controllo”… forse non ci si rende conto della gravità della situazione: è inquietante come si stia cercando di limitare e controllare la libertà di ognuno di noi, in generale, e in particolare qualcosa che nei giovani c’è sempre stato, ossia la volontà di trasgredire alle regole!
    Poi possiamo discutere sul fatto che per i ragazzi d’oggi le regole NON esistano, e si generino a volte delle degenerazioni dei comportamenti (magari esaltate dalla possibilità di vedere le proprio “gesta” su youtube o simili)… però sant’Iddio! Almeno la possibilità di “fare sega” io a un mio eventuale figlio vorrei lasciargliela… non dico che sarei contento della cosa (io l’avrò fatto si è no due volte in tutti gli anni di scuola, e quando avevo già 18 anni), ma bisogna dare la libertà di sbagliare ai ragazzi, punendoli se necessario, senza però organizzare la santa inquisizione!
    A me sembra solo un modo di fare un po’ di pubblicità al governo, che probabilmente sta calando nei sondaggi, con uno dei soliti, inutili, annunci a effetto! Dopo la lotta ai “fannulloni”, ai lavavetri e alle peripatetiche, quella agli studenti assenteisti!

    P.S:
    per le intercettazioni telefoniche, i soldi non ci sono, mentre per gli SMS e le email (e immagino lo stipendio di un addetto per ogni scuola) si… questi sono i veri problemi eh?

  • # 8
    Teresa
     scrive: 

    Giuseppe secondo me sei troppo superficiale: nessuno ha detto che i ragazzi non devono studiare, tanto meno che debbano drogarsi o andare a rapinare!!
    Si parlava del fatto che i genitori dovrebbero spendere più tempo a far maturare la consapevolezza dei loro figli, in modo che questi possano scegliere consapevolmente cosa fare della loro vita:
    se andare o meno a scuola, se concedersi una giornata di pausa (cosa che solo a quell’età si può fare, e che fa bene quanto lo studio alla crescita dell’individuo!)
    Bisognerebbe mettere lo studente in condizione di scegliere come comportarsi, fornendogli dei valori che solo dei genitori possono dare: se si prendono le regole della scuola come valore si limita la capacità di pensare al “diverso”, ed è questo pensare che crea l’innovazione (chiamatelo progresso se volete)

  • # 9
    Andrea
     scrive: 

    Forse non ci si rende conto del livello raggiunto dagli studenti di oggi… i casini li abbiamo fatti tutti, ma oggi si esagera e la situazione non è più tollerabile. Poi ripeto, il controllo c’è sempre stato perchè si doveva portare la giustificazione, solo che quella si poteva falsificare… la differenza è solo questa.

  • # 10
    BlackTopo
     scrive: 

    Mi fa un po’ ridere che i giovani d’oggi siano interessati alla privacy e che questa proposta sia accolta in questo modo: mi fa ridere perhcè i giovani italiani passano la vita a sputtanarsi su facebook (io ho 24 anni, ma non lo faccio e non mi considero un anti tecnologico perchè ho cominciato a lannare a 7 anni e a fare gaming online a 13…). Facendo l’animatore di ragazzi tra i 13-15 anni mi accorgo di come per loro la privacy sia un concetto risibile, non ne hanno assolutamente idea, come non ne hanno idea tanti miei compagni, che senza problema pubblicano foto, opinioni e soprattutto COMMENTI senza minimamente pensare che quello che viene scritto non sarà tanto facilmente cancellabile. Quindi smettiamola di parlare di privacy quando della privacy oggigiorno la gente se ne frega salvo poi acclamarla e costringendoci ad avere un inutile garante che non garantisce niente.
    Vuoi bigiare? sei un pirla. se vuoi stare a casa vai da tua mamma e da tua papà e gli dici: “guarda io stamattina farei così, voglio uscirmela con i miei amici, tanto a scuola non c’è niente”. Questa è la responsabilità, io ho sempre fatto così, non vergognandomene, uscendomene quando c’erano ore buche (quante volte mi dicevano “ma cosa pensi di essere già all’uni”, lol) e con un normale rapporto con i miei genitori. Mi meritavo di stare a casa quando volevo portando a casa delle belle pagelle, se uno nn può farlo se ne stia a scuola! Forse questo mi ha sempre abituato a rendermi conto di quello che vuol dire essere responsabili del proprio comportamento.
    Ora veniamo al grande dilemma dei soldi… ma vi rendete conto di quanto può costare un sms? mica lo pagano 15 centesimi…ma che siamo pazzi? le compagnie telefoniche lo pagano intorno ai millesimi di euro, cosa pensate che lo faranno pagare a degli enti pubblici con i quali faranno ovvi accordi? Invece la carta ce la regalano, l’inchiostro pure. Nella mia ex-scuola, dove mio padre è pure insegnante, mi risulta avvenga già la registrazione telematica delle assenze, consultabile online dai genitori così come tutti i voti, senza problema alcuno.
    Questo articolo lo vedo proprio come una mera presa di posizione politica, giusto per dar contro alla Gelmini, praticamente qualsiasi cosa faccia è sbagliato…
    Grossa caduta di stile per AD….

  • # 11
    daywatch85
     scrive: 

    Io piuttosto direi a quelli che sono in disaccordo…di cercare di ragionare un po…visto che uno o due telefoni per una scuola gli sms possono inviarli gratis con 39 euro al mese a telefono. Quindi smettetela di fingervi preoccupati per “dove prenderanno i soldi per gli sms”, perchè vi rendete davvero ridicoli. Questo è un provvedimento che FINALMENTE farà smettere ai ragazzi di fare quello che gli pare e piace, e gli farà avere un po di responsabilità, dato che attualmente ci sono centinaia di migliaia di ragazzi che saltano giorni di scuola falsificando la firma dei genitori…e il resto lo sapete (bullismo)!!

  • # 12
    claude
     scrive: 

    Mah, mi stupisce un po’ l’accanimento di alcune persone…
    Mi sembra un proveedimento parzialmente utile, ma che nasconde debolezze di altro genere (disinteresse dei genitori in primis!).
    Io dovevo portare la giustificazione firmata e i miei genitori controllavano il libretto delle assenze, quindi non potevo falsificare.Non ci vuole niente a controllare un minimo, cosi’ come controllare il rendimento del figlio.
    Invece i genitori di coloro che si disinteressavano, continueranno a farlo ignorando gli SMS… come ignoravano di controllare il libretto con le firme (magari false…) e non interessarsi dell’andamento scolastico dei figli. Tutto uguale, con un po’ tecnologia in piu’.

    La responsabilita’ non si conquista solo con il controllo…
    E crederlo, e’ (IMHO) stupido. Credete che basti l’SMS o la pagella online??? Illusi… Si poteva controllare pure prima, basta la volonta’ di farlo – e senza quella qualsiasi tecnologia e’ inutile.
    Ma tanto va bene per fare un po’ di demagogia – poter dire – abbiamo fatto xyz… con nessun effetto, poco sforzo, ma buon risultato in termini di immagine – Tanto pare che conti piu’ che il resto, purtroppo!

  • # 13
    daniele
     scrive: 

    “Forse non ci si rende conto del livello raggiunto dagli studenti di oggi… i casini li abbiamo fatti tutti, ma oggi si esagera e la situazione non è più tollerabile. Poi ripeto, il controllo c’è sempre stato perchè si doveva portare la giustificazione, solo che quella si poteva falsificare… la differenza è solo questa.”

    E quale sarebbe questo livello? non pensi che anche ai tuoi tempi è stata la stessa cosa?
    I giovani d’oggi risaltano maggiormente rispetto al passato perchè la tecnologia lo permette.
    Anche una volta c’erano i “bulli” gli esagitati, i violenti, gli annoiati che facevano sfociare questi sentimenti in atti di vandalismo / stupidità.

    Una volta i problemi presi in considerazione erano altri e gli episodi che ci vengono riportati quotidianamente venivano prontamente insabbiati dagli stessi colpevoli o dai genitori degli stessi.

    La situazione è la stessa e degli sms di notifica al genitore non fanno altro che reprimere anche i ragazzi “seri”

  • # 14
    antonio
     scrive: 

    Se sono disponibili le tecnologie perchè non usarle? la scuola deve garantire l’istruzione prima di tutto, lo studente che vuole saltarsi un giorno di scuola troverà in ogni caso il modo per farlo, anche se con qualche difficoltà in +, tutto qui. La fantasia in questi casi non manca mai ;) La scuola non deve piegarsi a queste pseudolibertà, uno a scuola non può fare quello che gli pare, ci va lì essenzialmente per costruirsi una cultura di base che purtroppo in questa società viene sempre meno considerata.

    Sul discorso del “monitoraggio” sono assolutamente d’accordo, ma è un problema che non riguarda solo la scuola, questa si adegua solo a quello che offre la nostra epoca.

  • # 15
    il Sasdo
     scrive: 

    mi trovo d’accordo (in larga parte) con BlackTopo, ritengo che questa possibilità di controllo non porti alla responsabilizzazione dei ragazzi quanto piuttosto a quella dei genitori.

    Mi spiego: il genitore che “non sa” o “fa finta di non sapere” che il proprio figlio bigia la scuola, prende note e cose del genere, non prende provvedimenti verso il proprio pargolo.
    Viceversa, un genitore che almeno si rende conto della reale situazione del proprio figlio, allora può agire di conseguenza.

    Purtroppo si crede sempre più spesso che la scuola serva a formare, questo non è vero. La scuola da sola non può assumere un valore formativo, quello viene da più parti: quando genitori e scuola si muovono uniformemente. Solo allora il giovane pollastro potrà essere formato alla responsabilità. Perché sono _entrambi_, scuola e genitori, che lo portano in quella direzione.

  • # 16
    Angelus
     scrive: 

    se questo provvedimento passa prevedo orde e orde di studenti che scioperano per mesi.. altro che sms..

    non sono assolutamente d’accordo, ma del resto io sono per la libertà di scelta dell’individuo..

    per esempio.. io avevo mio padre che anche solo se non andavo a scuola perché stavo male gli veniva un’attacco d’ulcera… immaginate un pò se avessi voluto fare sega!

    no mi spiace.. io voglio che gli studenti del liceo abbiano il diritto di restare ignoranti. almeno si abbasserà il numero di laureati in giro.

    E io facevo parte di un gruppo di studenti che organizzarono uno sciopero solo xke la preside non aveva modi educati e trattava tutti come deficenti! per una cosa del genere cosa accade? SE fossi ancora alle superiori distruggerei come minimo ogni mezzo informatico della scuola(che tanto per quanto erano usati e per quanto eran vecchi é meglio averli rotti)
    e indirei uno sciopero di due mesi con gente con i bastoni di ferro davanti all’entrata!

  • # 17
    Don Luca
     scrive: 

    Secondo me non cambierà niente se questa iniziativa verrà accettata.

    Io quando non volevo andare a scuola lo dicevo a mia madre e bon, così almeno stava più tranquilla.

    Come detto da BlackTopo fanno ridere i giovani che si preoccupano della privacy e poi se ne vanno su facebook a raccontare i fatti loro al mondo.

    Se passa l’iniziativa, i genitori metteranno le notifiche dei figli che fanno sega direttamente nella casella spam, i figli se ne fregheranno comunque o troveranno un escamotage per evitare che i genitori lo vengano a sapere e tutto sarà come prima.

    Tutto ‘sto casino per niente.

  • # 18
    Ale
     scrive: 

    NUOVA IDEA della Gelmini?

    Peccato che ho finito le superiori da 4 anni e ho provato di persona questa NUOVA IDEA!

    I professori con il palmare, la sera lo sincronizzano,
    una bella webapp che funzionava alla grande già ai tempi.

    Cmq io ero uno studente, e mi sono trovato benissimo con questo sistema, non ho mai avuto bisogno di nascondere nulla, anzi in questo modo potevo avere un controllo migliore sulla mia situazione scolastica.

    Gli SMS non erano una cosa obbligatoria, era a scelta del genitore e a sue spese, i miei genitori non hanno avuto bisogno di farlo.

    Non quanto sarà simile la NUOVA idea della Gelimini però la ritengo una giusta strada per l’innovazione delle scuole.

    ps: era una scuola privata…

    Ciao a tutti!

  • # 19
    Andrea
     scrive: 

    “E quale sarebbe questo livello? non pensi che anche ai tuoi tempi è stata la stessa cosa?”

    No Daniele, non era la stessa cosa… noi ci alzavamo all’ingresso dell’insegnante e non facevamo quello che tutti hanno visto, anche se c’erano i bulli e i delinquenti, si bigiava, si scioperava e si occupava. Oggi trovi chi, come Angelus, distruggerebbe i mezzi informatici per protesta…

    Angelus, sai cosa risponderei ai tuoi 2 mesi di sciopero? Con una bella bocciatura di tutti i partecipanti… sono anche io per la libertà di scelta, la vita è vostra e se volete perdere 1 anno perchè negarlo?

    Il controllo c’è sempre stato tramite le giustificazioni, inutile gridare allo scandalo, cambia il mezzo e basta, prima un foglio di carta e oggi l’sms.

  • # 20
    Albis
     scrive: 

    Sono pienamente d’accordo con Blacktopo: il discorso fila perfettamente.
    Volevo aggiungere anche che quando andavo a scuola io (ho 34 anni), il preside telefonava a casa quando c’erano delle assenze sospette e saliva sugli autobus a mezzogiorno per controllare chi era mancato da scuola ma era rimasto a bighellonare in giro.
    Inoltre controllava anche i professori: entrando in classe a sorpresa o rimanendo ad ascoltare le lezioni in aula.
    Il problema è che il menefreghismo è alle stelle: gli insegnanti fanno il loro orario, il preside è un amministratore e nessuno ha più lo spirito di educare i ragazzi, che di fronte al lassismo totale pensano che tutto sia permesso.
    Il problema è che quando ci si scontra col mondo reale e del lavoro, si prendono degli schiaffoni a mano aperta e si capisce che non è permesso sbagliare!
    Inoltre mi sembra giusto per quei genitori che mandano a scuola i figli facendo sacrifici enormi e che vengono presi in giro da questi ultimi che invece di frequentare vanno a passeggiare nei centri delle città.

  • # 21
    Agi_90
     scrive: 

    a parte che noi ci alziamo ancora all’entrata dell’insegnante…

  • # 22
    Andrea
     scrive: 

    Bravo Agi, non fai nulla più del tuo dovere, ma non pensare sia la regola…

  • # 23
    Bellaz89
     scrive: 

    A me sembra una cavolata, non tanto per la privacy , ma per il fatto che tutto questo diminuisce il già poco affidamento che le istituzioni fanno sullo studente. Mi sembra poco educativo e inutile : chi (ed è la maggior parte e si sta parlando di persone di 14-19 anni ) faceva il suo dovere si troverà ancora più frustrato, mentre gli altri troveranno altri modi per fregare il sistema(e tutto questo non risolve il problema del bullismo , visto che la principale causa di questo è un ambiente disagiato, qualche telecamera non risolve il problema ne aiuta a formare cittadini migliori).

    Inoltre eviterei di rievocare ‘I bei tempi andati’ , quello che propinano sui giornali è molto diverso dalla realtà e gli studenti non sono una massa di vandali ignoranti e poco educati.

  • # 24
    Andrea
     scrive: 

    Bellaz89, si vede che non prendi i mezzi nelle ore di punta… io gli studenti li vedo, vedo i piedi sui sedili dove poi dovrò sedermi io, le scritte sui treni, la maleducazione… certo non saranno tutti così, ma non è questione di ciò che propinano i giornali, è la realtà.

  • # 25
    dargor17
     scrive: 

    Viviamo in un Paese dove una prof che dà uno schiaffo a una studentessa delle medie si è trovata la madre e la nonna della studentessa ad aspettarla fuori dalla scuola per ammazzarla di botte e mandarla in ospedale…
    In linea di principio non sono contrario all’idea della Gelmini, ma ho paura che sarebbe inefficace.

  • # 26
    caffeine
     scrive: 

    ma basta… ma basta con queste riforme del caxxo, basta con l’iperprotettivismo e l’ipercontrollo dei genitori
    ho 25 anni, ho fatto il liceo da pendolare, facevo filone(sega) quando volevo, studiavo le materie e gli argomenti che mi piacevano, arrivavo anche a 95 assenze in un anno, ma mantenendo una media pari o superiore al 7(a quei tempi il numero di assenze non era direttamente influente sul voto). me ne andavo con gli amici sugli scogli di salerno in periodo primaverile/estivo almeno una volta a settimana, con qualche bottiglia di vino,fumavo nel bagno della scuola, eppure non ho mai fatto danni, non ho mai ucciso nessuno, me ne sono uscito diplomato con un voto piu’ che dignitoso, e con voti alti nelle materie che mi piacevano.

    trovo invece che i ragazzi di oggi, siano QUASI tutti un branco di ragazzini viziati e iperprotetti fin dalle elementari (quando ero piccolo, IO VOLEVO ANDARE A SCUOLA A PIEDI CON GLI AMICI, e non come adesso dove fuori le scuole ci sono 1000000 macchine ad aspettare i figli, sapeste quante volte mia madre voleva accompagnarmi, e io me la svignavo, mi prendevo qualche schiaffo e chi se ne frega)
    la mia maestra di matematica alle elementari, aveva una bellissima bacchetta(tipo quella che si metteva sotto le mappe nell’aula), sul palmo della mano se facevi qualcosa di “grave”, invece la maestra di lettere ci dava uno schiaffone sulla mano…
    ora invece tutti i genitori con la denuncia pronta, se qualcuno cerca di EDUCARE il figlio…

    non ci vuole il controllo, ci vuole qualche schiaffo ogni tanto, e qualcuno in piu’ per fatti gravi. invece qui cercano di porre rimedio a cose che la stessa societa’ ha creato… quando andavo al liceo non c’era il bullismo, al massimo c’era un po’ di nonnismo, ma non è mai capitato che studenti piu’ grandi alzassero le mani su altri senza motivo, o addirittura come si sente certe volte, che alzassero le mani su persone diversamente abili… le uniche “mazzate” che ho visto, erano perchè A si era fatto la ragazza di B, o per fatti personali… ma mai per puro spirito di approfittare di uno piu’ debole.

    se io scoprissi mio figlio partecipe ad un atto di bullismo, lo prenderi a cinghiate, altro che messaggini e caxxate varie.

  • # 27
    BlackTopo
     scrive: 

    Attenzione che un conto è pensare alla questione del rimedio tecnologico (sms, assenze online etc etc) un conto è considerare un fenomeno sociale che include anche i genitori dei ragazzi. Certo, chi se ne è sempre fregato se ne fregherà ancora, allora non cambia nulla e quindi amen. A chi è sempre importato ed ha il ragazzo responsabile non cambierà nulla (sarà lui per primo a mandare un mess al padre/madre che non va a scuola se questi non è in casa), a chi è sempre importato ma ha un figlio che ha poca voglia avrà uno strumento (non una soluzione del problema, quella è unicamente da trovare all’interno della famiglia) per essere più attenta al problema.
    Il discorso che molti genitori siano pronti a crocifiggersi per difendere il proprio figlio è purtroppo derivante da un serio problema sociale che va decisamente off topic, quindi lo evito perchè ci sarebbe da parlarne troppo ;)

    Agi, come detto da Andrea non fai niente di più che è il tuo dovere, io l’ho sempre fatto con rispetto.

    Andando leggermente off-topic..
    Non penso che il problema siano solo i giovani migliori o peggiori, il bullismo c’era anche 10 anni fa quando andavo alle medie io, solo che all’epoca non faceva notizia e permetteva, se confinato in alcuni ambiti, di farti crescere un po’, nelle situazioni più semplici da solo, nelle situazioni più complesse con i tuoi amici e nelle situazioni limite con i tuoi genitori (per quelle estreme la pula come ora ^^). Gli studenti d’oggi sono meno educati (ma non è colpa solo loro) e soprattutto meno preparati scolasticamente (e anche qui non è solo colpa loro), ma non sono delle bestie da rinchiudere e filmare quello mi sembra eccessivo, le telecamere no! Ma qui infatti si parla di ben altro grazie al cielo, si parla solamente di non far tagliare giorni di scuola ;)

  • # 28
    Bellaz89
     scrive: 

    X Andrea

    Credimi so come sono gli studenti di liceo di oggi , visto che fino all’ anno scorso lo ero anche io. Naturalmente esistono soggetti particolarmente negativi, però questi sono una ristretta minoranza (almeno nel mio ex-liceo e in quelli che conosco) . Ribadisco che questa idea dello studente = delinquente (e per fortuna della società non è così ) è opera puramente mediatica. Sicuramente esistono i casi, ma da qui a generalizzare , togliendo quel poco di fiducia da parte dello stato(che poi consiste solo nel mettersi coscientemente di fronte alle proprie responsabilità), mi sembra solo inutile e frustrante .

  • # 29
    BlackTopo
     scrive: 

    Eh caffeine in parte hai ragione, anke io come te sono dell’idea che se uno si sa arrangiare pace all’anima sua (io sempre fatto così), ma credo che l’idea sia infatti + per controllare quelle persone che oltre a tagliare fanno pure un cazzo. Certo è triste che persone meno stupide siano costrette a subire per altre, ma purtroppo è quello che succede e non ci si può fare niente :(
    L’iperprottivismo è proprio quel fenomeno sociale a cui alludevo nel mio topic precedente e in cui non sono voluto andare, per non andare del tutto OFF e per non entrare in contesto molto + complesso, perchè l’iperprotettivismo genera un circolo vizioso tra insegnanti/genitori/alunni terrificante, con il risultato di avere professori poco motivati (chi può esserlo se ogni cosa che fai ti becchi un reclamo/una denuncia?a breve credo che sarà obbligatorio promuovere e concedere tutto in classe…) genitori che valgono a livello educativo meno di zero (“mio figlio non dice bugie, è un santo”… se sto gran cazzo;)) e ragazzi abituati a essere protetti e a cui è concesso di fare sempre quello a loro + comodo! e’ un grosso problema, e non sarà sicuramente questa riforma a cambiare il mondo oltre che scolastico sociale, ma almeno è una goccia di acqua potabile in un mare inquinato.
    Come te io non ho mai visto le scene dei tg di questi ultimi anni (come già detto di anni ne ho 24) e se vedevo gente menarsi o fare “bullismo” era proprio nell’ordine delle idee che hai espresso tu e che considero fino a certi limitivi educativo per la vita (non puoi avere tutto, osi?rischi? ti può andar bene…ma a volte ti becchi lo sganassone, eh stikazzi capita^^).
    Purtroppo l’educazione ora deve essere solo insegnata con l’amore e il buonismo pervasivo…mai con gli schiaffi, ormai anche i figli denunciano i genitori se gli tirano una sberla (non m ricordo quando ma neanche troppo tempo fa)

  • # 30
    Damage92
     scrive: 

    Ho 17 anni e frequento il 3°. Non so se qualcuno è già intervenuto a proposito della domanda “da dove prendere i soldi” (non ho letto tutti commenti), ma guarda caso pochi giorni fa hanno chiesto 6 (sei!) euro ai nostri genitori se volevano aderire al servizio sms (1 messaggio ogni 5 assenze), ed eventuali chiamate per assemblee urgenti… ho fatto il calcolo: senza calcolare le “urgenti assemblee” (ma quando?) sarebbero, a 15 cent per sms, 200 assenze in un anno: 8 libretti delle giustificazioni…
    Spero che questa sia stata solo un’iniziativa della scuola, perché l’anno scorso i soldi ce li ha messi il governo, ma poi sono finiti.
    A parte questo, concordo con chi dice che queste tecnologie aiutano, ma è anche vero che puoi usare sms, mail, telefoni e pure blog se vuoi, ma “se la mela è marcia lo rimarrà anche con questi metodi da clausura”, come ha detto Fabius87.

  • # 31
    Riforma scolastica: e-book di testo per tutti - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] in tema “nuova riforma scolastica”, una recente notizia ha decisamente colpito la mia […]

  • # 32
    Venok
     scrive: 

    Ciao a tutti…sono anche io un alunno, sto per finire l’ultimo anno di liceo.Non ho la minima intenzione di vantarmi, ma sono e sono sempre stato un alunno modello, in tutte le materie.Una volta finito il liceo mi aspettano 5 anni di accademia militare nel reparto Aeronautica Militare e Ingenierie Aerospaziali, poi altri 2 anni di università.Tutto ciò nn centra niente, ma è solo per far capire che il mio assoluto disaccordo con la Gelmini non è per causa del mio atteggiamento “anti-scolastico o anti-istruttivo”.Al mio liceo hanno giò iniziato a mandare sms,pagelle on-line,chiamate,ecc.; questo però non ha migliorato per niente la situazione, anzi…In molti hanno venduto metodi per aggirare o eliminare questi “sistemi di controllo”.Voi adulti di oggi, cresciuti in altri tempi e con un’altra tecnologia volete fregare noi,giovani con una mente molto piu portata a manipolare la tecnologia d’oggi,con una voglia (indotta da questi sistemi di “sicurezza”)sempre piu grande di sentire il brivido dell’evasione???!! Ma per favore….non avete possibilità, il modo per sfuggire a tutti questi controlli gia lo si conosce, e si troveranno metodi sempre piu efficaci per “evadere”…Questo movimento del ministro Maria Stella Gelmini è a dir poco innutile,senza un futuro.Se un alunno vuole mancare da scuola o falsificare una pagella, con tutta la tecnologia d’oggi lo fa tranquillamente…Basta un unico e semplice elemento: INTERNET…Qui ci sono metodi spiegati nel dettaglio per fare tutt, ma veramente tutto….Vorrei chiudere facendo un’ultimo breve commento sulla discussione dei professori, senza fare nomi o indicazioni, di professori che sono meno preparati di certi loro alunni ne ho visti, e fidatevi non è bello trovarsi davanti un professore che sa meno di te nel suo campo e dei suoi argomenti.Ce ne sono tantissimi altri con un tatteggiamento molto volgare, nulla facenti e spesso molto ingiusti nei confronti degli alunni…loro dovrebbgero essere più sotto controllo non noi, studenti d’oggi……e-mail (per tutti quelli ke si reputano “intelligenti” e riescono a decifrarlo: £22?5&14ç15°11a12″9/22%5o9^17(

  • # 33
    kel
     scrive: 

    Ciao a tutti …. io porto avanti e coordino attività didattiche in una scuola paritaria … e mi piacerebbe spiegarvi un po’ i problemi della Scuola:D.

    Posso dirvi senza dubbio che i punti da focalizzare ruotano attorno al funzionamente dei servizi.
    Mi spiego meglio. Per erogare servizi didattici servono bravi docenti e strumenti didattici. Cominciamo a dire che i bravi docenti sono davvero pochi e nella Scuola Pubblica Statale non li puoi scegliere, mentre in quella Paritaria si (seppur pescando sempre tra i docenti abilitati che sono una categoria da strozzare).
    Per quanto riguarda gli strumenti didattici nelle Scuole, chi se li può permettere li utilizza (se i docenti sono capaci) altrimenti lezioni tradizionali.

    Continuiamo. Gli studenti dovrebbero voler imparare. L’insegnante non è insegnante se lo studente non apprende. Ma se lo studente non ha intenzione di studiare chi sarà a fargliela venire?

    Poi. \La famiglia spesso non è presente\ è una frase fatta che utilizzano oggi tutti senza conoscerne il significato. Essere presenti non significa dare attenzioni ed essere presenti tutte le ore del giorno o addirittura autoritari e punitivi. Anche se la famiglia fosse presente, la qualità di come si è presenti e l’efficacia educativa sono le cose che contano. Un genitore nulla facente, stupido o con altri difetti molto comuni nelle famiglie NON RIESCE AD EDUCARE. I ragazzi hanno bisogno di esempi educativi. Genitori che siano un modello da seguire, docenti che siano un esempio di vita e cultura. Quello che manca, non solo a Scuola ma in tutta la Società, è un ambiente stimolante verso l’accrescimento culturale e delle capacità psicofisiche. In pratica attorno abbiamo persone che non stimolano bene i ragazzi e soprattutto gli lasciano fare quello che vogliono.

    I DIRIGENTI SCOLASTICI (COORDINATORI DIDATTICI) sono quelle persone (con grandissime doti) che dovrebbero coordinare, migliorare e vigilare bene il funzionamento della propria Scuola ed educare le famiglie su come si dovrebbero formare i propri figli. Perchè i genitori sono genitori, non sono educatori o insegnanti (salvo in alcuni casi).

    Insomma, ci vorrebbe più attenzione verso i ragazzi.
    Per fare questo, tutti quelli che concorrono alla formazione dei ragazzi dovrebbero sbracciarsi, fare tante ore di lavoro, imparare e accrescere il proprio livello culturale e professionale, essere brave persone, ecc. ecc.

    Per concludere …. quando si gestiscono piccoli numeri di studenti questo è possibile (seppur con molta fatica e ricerca di persone in gamba e con enormi sforzi nell’educare le famiglie), ma quando gli studenti sono molti allora dimensionare il personale per gestire tutto in modo efficace è impossibile. In italia non è possibile cambiare le cose perchè le persone non vogliono fare niente …. cioè chi \vuole fare e spendersi per gli altri oltre che per se stesso\ è in minoranza. Si potrebbe fare qualcosa, ma non lo vuole nessuno.

    Ricordatevi una frase:
    Le regole e le leggi ci sono (e sono per lo più corrette … salvo qualcuna ma niente è perfetto) ma sono fatte per le persone per bene. Le persone per bene evitano di commettere reati e fanno il proprio dovere e se sbagliano pagano sempre. I delinquenti invece non rispettano le regole e non vengono puniti proprio perchè sono delinquenti e riescono a stare sopra la legge con la violenza e creando attorno a se la paura (vedi il bullismo tra gli studenti).

    Pertanto i tentativi dei Ministri (perchè la Gelmini è solo da qualche anno che c’è) sono tutti atti a far migliorare i processi all’interno delle Scuole nella speranza che i processi riescano a coprire le ignoranze e il menefreghismo delle persone. Non capiscono che il problema è che le persone che popolano le Scuole fanno veramente schifo (compresi tutti presidi, docenti, collaboratori, famiglie e studenti) e quindi le cose vanno male.
    E poi mi chiedo, \perchè le cose dovrebbero andare bene in un ambiente così?\

    Nella mia Scuola (vi parlo di una Scuola tra le migliori in assoluto e con grande qualità di persone rispetto alle altre) faccio enorme fatica a far andare bene le cose perchè si combatte ogni giorno con persone che non vogliono lavorare oppure presuntuose.

    Si fa quel che si può ma come al solito senza allievo non esiste alcun maestro.

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