di  -  lunedì 10 novembre 2008

treno

Se vi è capitato di salire su un treno, di recente, avrete probabilmente notato un dato interessante. Ad esempio, solo nella carrozza in cui mi trovo in questo momento, ci sono almeno sei o sette portatili, tra cui un altro Eeepc oltre il mio, una Play Station Portable, lettori mp3 e dvd, e numerosi smartphone.

Chi viaggia con una certa frequenza è logico che si doti di strumenti per il lavoro e lo svago, capaci di soddisfare la propria esigenza di mobilità. Lo sanno bene le case produttrici di questi gadget tecnologici, faticano a comprenderlo o almeno sono in forte ritardo nel dare delle risposte significative, le nostre Ferrovie dello Stato.

Fornire servizi extra per il comfort del viaggiatore potrebbe non essere la prima delle preoccupazioni per una società che deve confrontarsi con una infrastruttura poco efficiente, e tanti fastidiosi retaggi di un lungo periodo di attività all’ombra del monopolio di Stato; però sono proprio quei servizi extra che potrebbero fornire un segno tangibile di quella volontà di cambiamento, di quel desiderio di voltare pagina, che alcuni spot “autoironici”, a mio modesto avviso, hanno ridicolizzato, anziché favorire ed incoraggiare.

Più prese di corrente nelle carrozze e più facilmente raggiungibili, soprattutto per i treni di lunga percorrenza, sarebbero un inizio. Almeno un viaggiatore su due, oltre al cellulare, ha con sé un altro gadget che potrebbe avere necessità di alimentazione.

Garantire un segnale telefonico stabile e possibilmente anche UMTS, sarebbe un lusso particolarmente apprezzato da chi viaggia per affari. Inoltre, tramite appositi accordi con i gestori di telefonia, potrebbe portare qualche introito extra, tramite semplici schede prepagate per la connessione a tmepo.

Esempio: Devo affrontare un viaggio di tre ore, ma non ho una tariffa dati attiva sul mio cellulare. Acquisto una ricarica per un paio di ore di connessione direttamente sul treno, mi si attiva immediatamente, e la uso. Si può certamente individuare una fascia di prezzo tale per cui quelle schede sarebbero appetibili sul treno, appunto, in una condizione particolare e temporanea, e non fuori.

Certo, sarebbe stupendo se fosse disponibile una connessione veloce, diffusa tramite Wifi come servizio incluso nel biglietto di viaggio, ma secondo me, più di qualcuno cederebbe anche ai due Euro/ora di connessione tramite cellulare o chiavetta.

Qual è la cifra oraria che saresti disposto a pagare per collegarti dal treno durante un viaggio, se non avessi alternative disponibili? Due euro l’ora? 1,50?

[photo credit: orsorama]

20 Commenti »

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  • # 1
    djbill
     scrive: 

    Post molto interessante!
    Io mi sento toccato in prima persona perchè faccio il pendolare per andare a studiare all’Università. In una giornata passo circa tre ore in treno tra andata e ritorno. E io son uno di quelli che usa lo smartphone collegato come modem al computer. Per il computer è collegato ad una delle prese che ci sono nel vagone, ma c’è sempre la “guerra” per accaparrarsele perchè ce ne sono 3 per ogni vagone.

    Con la Tim pago 10€ al mese per 30 ore di Internet e visto che le uso solo in treno (perche all’università e a casa c’è il wifi) non mi dispiacerebbe pagare 10€ in più nell’abbonamento mensile per navigare in internet senza dover collegare chiavette o smartphone ma semplicemente attaccando la scheda di rete wireless.

    Certo che una volta attivato il servizio, i dati arrivano come arriva il treno sulla mia linea (solitamente 5-10 minuti di ritardo) siamo messi bene :D

  • # 2
    Alberto
     scrive: 

    Al giorno d’oggi la connessione wireless dovrebbe gia essere inclusa nei nuovi treni per tutti. Senza contare il costo di un biglietto senza abbonamento spropositato rispetto ad un abbonamento mensile. Alla fine non devono offrire un servizio a banda larga ma il giusto per potere navigare/inviare mail. Io personalmente non gli darei un euro, piuttosto mi collego con la tariffa dati della sim(100mb gratis al giorno).

  • # 3
    Fer
     scrive: 

    Diciamo che su un Roma-Milano-Roma (8-9 ore), quei 7-8 euro in più li pagherei. Non di più però.

  • # 4
    Giuseppe
     scrive: 

    viaggio tutti i giorni per andare al lavoro e sono collegato con uno smrtphone ed un piano ricaricabile che mi permette di navigare a sufficienza per le mie esigenze…
    ottima idea, ma se mai le nostre ferrovie ci arriveranno credo debba essere un plus al servizio senza gravare sul biglietto; uno stimolo in più per prendere il treno anzichè l’auto…
    ma sinceramente, vedendo le condizioni dei treni, soprattutto quelli dei pendolari, non credo siano in grado di offrire certi servizi su tutti i treni, visto che non riescono nemmeno a mantenerli in una situazione igenica decente…

  • # 5
    alessio di blasio
     scrive: 

    zero dovrebbe essere integrata nel treno come i bagni.

  • # 6
    ka300m
     scrive: 

    Scherzi? Prima della connessione Wi-Fi o della possibilità di navigare i treni avrebbero bisogno di essere puliti e dimensionati per far sedere tutti…

  • # 7
    angelo
     scrive: 

    mah…per la serie doniamo coltelli e forchette ai bambini africani così non mangiano con le mani.
    credo che il buon moretti dovrebbe sforzarsi per tappare tutte le falle che ci sono al giorno d’oggi nelle FS, piuttosto che concentrarsi sui servizi extra. Youtube e facebook possono anche aspettare la prossima stazione; inoltre chi lavora lo fa lo stesso al giorno d’oggi. Pulizia e capienza dei vagoni, personale più tutelato, qualche IC in più che stanno sparendo in favore del supermegafigo ES (quantomeno lasciami scegliere tra il treno superveloce e quello più economico).
    non sono molto d’accordo..

  • # 8
    AlessioF
     scrive: 

    Di roba da leggere ne ho già abbastanza, io prima della wifi chiederei precisione e pulizia.

    Non i treni a due velocità: Alta bellissimi e scadenti per pendolari

  • # 9
    Tasslehoff
     scrive: 

    Premetto che sono pendolare da 15 anni su una delle tratte più trafficate del Paese, francamente quello della connettività è proprio l’ultimo dei problemi…
    Prima ci vogliono nuovi veicoli da far circolare, personale per la manutenzione, meno spot e più concretezza…

    Se poi vogliamo parlare di extra io direi prima di dotare tutte le carrozze di prese di corrente (e non solo gli Eurostar…).

  • # 10
    Cla
     scrive: 

    Io sarei disposto a pagare un extra x la connessione, ma assolutamente concordo con chi sottolinea le altre priorita’ (puntualita’, pulizia, ecc…)
    Sicuramente la connessione la escluderei dal costo del biglietto: chi la vuole se la paga.

    1 Euro l’ora o giu’ li lo pagherei.

  • # 11
    Elvis is God
     scrive: 

    A parte il fatto che secondo me per i ritardi che hanno dovrebbero regalarla, comunque penso che non si debba fare tanto un discorso di cifra oraria, secondo me sarebbe più giusto far pagare 2 euro e navighi quanto vuoi e quando vuoi…

  • # 12
    Flare
     scrive: 

    Andrebbe bene se questo “extra” fornisse introiti altrettanto extra, in modo tale che contribuisca ad investire di più nel rinnovo dei treni o della loro manutenzione, pulizia e dei vari problemi delle ferrovie.

  • # 13
    X@d00m
     scrive: 

    Quando riuscirò a prendere un InterCity che non abbia sempre almeno 15 minuti di ritardo e in cui non si sta obbligatoriamente in piedi ammassati come su un carro bestiame, senza la minima possiblità di usare il bagno dopo aver pagato un biglietto il cui rapporto qualità prezzo è infimo, allora magari potrei pensare di…
    Mandare a quel paese trenitalia.
    I miei soldi preferirei darli alla Telecom o ad un qualsiasi gestore telefonico piuttosto che alle FS.
    Anche se mi costasse di più.

  • # 14
    pendulum
     scrive: 

    Mi contenterei viaggiassero in orario…

  • # 15
    matteo
     scrive: 

    ehm…rete umts?schede prepagate?ammenicoli vari da appiccicare alle usb?
    non so,però in perù ogni esercizio pubblico offre adsl gratis in wifi senza chiavi o seghe varie.
    in cile telefonavo con skype in wifi dagli autobus e dalle metro.
    ovunque mi trovassi nelle città potevo leggere le mail…questa è tecnologia con buonsenso,non chiavette dati truffa, tessere, station varie, bioparchi e adsl nella giungla e non nelle case!
    è bastata una leggina facile facile,che mi dicono sia stata presentata e votata in massa dai parlamenti: l’adsl è un diritto primario al pari del telefono.quindi le aziende sono costrette a dartela anche sulla cima del monte bianco se abiti lì e la richiedi.poi con wimax e antenne wifi copri tutto.
    ah già…le loro telecom si ammazzano di concorrenza,da noi si ammazzano di debiti da ripartire sui clienti

  • # 16
    Carla
     scrive: 

    **** IL COMMENTO È STATO MODERATO ****

  • # 17
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    @ Carla
    Non sono tollerati commenti a sfondo razzista.

  • # 18
    I link della settimana [5] « Il blog di Federico Bruno
     scrive: 

    […] Quanto pagheresti per navigare mentre sei in treno? – appuntidigitali.it […]

  • # 19
    markingegno
     scrive: 

    Ci stanno arrivando, piano piano: http://is.gd/8zMtH
    Tra le novità a breve il servizio wireless: grazie a un accordo che Ferrovie sta per firmare con Telecom Italia, da aprile i Frecciarossa inizieranno a essere dotati del sistema WiFi

    Post scritto nel novembre 2008, realizzazione prevista aprile 2010.
    Stay tuned :-)

  • # 20
    Tv Talk e Social Network: Cambiare Idea È Intelligente | Il blocco-note di Markingegno
     scrive: 

    […] Qualcosa del genere era già accaduto quando scrissi che il wifi sui treni sarebbe stato un servizio utile per gli utenti. Anche lì, due o tre anni prima che si […]

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