Pensieri da Coder
mercoledì 8 ottobre 2008 - 70 Commenti

Quando si parla di Delphi a uno che è cresciuto a pane, Nutella (la “droga” prediletta dai programmatori) e Turbo Pascal di sicuro gli si illuminano gli occhi. Già, perché Delphi rappresenta la summa, il non plus ultra per il fanatico pascaliano “duro e puro” che non ha voluto cedere alla tentazione del male: passare a C & derivati.
Borland (che ha poi creato CodeGear per il solo sviluppo degli IDE, di recente venduta a Embarcadero), si sa, ha abituato male i suoi fan: quasi ogni anno ha rilasciato una nuova …

mercoledì 1 ottobre 2008 - 7 Commenti

Era questo il nome di una rubrica che apparve sulle pagine di una rivista che rimane nella storia dell’informatica: Byte. Questa rubrica ospitava degli articoli estremamente interessanti che riguardavano, appunto, la programmazione in linguaggio assembly.
Già, perché con l’introduzione dei monitor (vedi questo articolo) e la maggior facilità di utilizzare l’assembly (al posto del ben più macchinoso linguaggio macchina), questo linguaggio si diffuse molto rapidamente fra gli smanettoni.
Rimanevano, però, non pochi problemi coi monitor…

mercoledì 24 settembre 2008 - 21 Commenti

Possedere un computer richiede l’incredibile sforzo di… doverlo usare (tranne se vogliamo impiegarlo come soprammobile, ma generalmente non è questo il fine, a parte per i pezzi d’antiquariato). Sembra una cosa lapalissiana, ma è tutt’altro che banale. Un computer senza software da farci girare è una scatoletta vuota; un corpo senz’anima; un soprammobile, appunto, perché non si può usare.
Agli utenti si presentano generalmente due scenari: farselo in casa se si è capaci, o sfruttare il lavoro di altri programmatori che hanno pensato bene di coprire delle particolari esigenze realizzando delle …

mercoledì 17 settembre 2008 - 5 Commenti

Scrivere codice in linguaggio macchina agli inizi degli anni ’80 servendosi della tabella degli opcode e della calcolatrice era un lavoro a dir poco massacrante: bastava modificare qualcosa e quasi sicuramente si dovevano ricalcolare gli indirizzi dei salti, come ho accennato in un precedente articolo.
C’era, insomma, un’enorme differenza fra programmare soltanto in BASIC e aggiungere codice macchina al sorgente: il lavoro da fare era troppo ed estremamente difficile. Infatti le parti di codice macchina erano generalmente limitate a piccole porzioni. Si faceva poco perché fare di più era oggettivamente una …

mercoledì 10 settembre 2008 - 22 Commenti

Sembra incredibile: con un mercato delle console portatili ormai saldamente in mano a Nintendo, con Sony a inseguire a distanza, e con altre grandi come Atari e Sega che hanno miseramente fallito, all’orizzonte si prospetta l’arrivo di un terzo incomodo! Per giunta da parte di una sconosciuta casa che ha puntato tutto su hardware e software completamente aperti (non che sia una novità; infatti gli ideatori di questo progetto si sono ispirati a un’altra console portatile open source, il GP2X, che ha riscosso notevole successo nell’ambito dell’homebrew), realizzando OpenPandora.

Le caratteristiche …

mercoledì 3 settembre 2008 - 9 Commenti

Il mio primo post inaugura una nuova rubrica che si terrà il mercoledì e si occuperà di software a 360°, spaziando dai linguaggi di programmazione agli ambienti di sviluppo, alle architetture degli elaboratori, e andando anche a pescare dal passato (come in questo caso) per ricordare in che modo si è evoluta l’arte dello sviluppo del codice…
L’arrivo degli home computer nelle case durante la prima metà degli anni ’80 ha portato con sé un’importante novità: l’introduzione degli interpreti BASIC con cui generalmente erano accompagnati e che ha permesso di diffondere …