Energia e Futuro
lunedì 13 luglio 2009 - 2 Commenti

Riprendiamo e concludiamo conquesto post la trattazione sulla dispersione degli inquinanti iniziata nel precedente post.
LA DISPERSIONE DEGLI INQUINANTI AL CAMINO
La dispersione degli inquinanti è un fenomeno importantissimo perché consente di ridurre la concentrazione degli inquinanti ed impedire una loro ricaduta nelle vicinanze del punto di emissione, dove risulterebbero in tal caso estremamente concentrati.
In funzione delle condizioni di stabilità dell’atmosfera, dell’altezza di emissione e della velocità del vento è possibile valutare il grado di dispersione degli inquinanti emessi al camino di un qualsiasi impianto, in particolare si possono presentare le seguenti …

lunedì 6 luglio 2009 - 4 Commenti

Dopo avere lungamente parlato delle emissioni inquinanti nei precedenti post (SOx , NOx , Particolato), concludiamo ora la trattazione relativa al trattamento delle emissioni parlando di “dispersione in atmosfera degli inquinanti“.
L’ATMOSFERA
L’atmosfera è costituita da una massa d’aria stimata in circa 5.3×10^18 kg, ovvero 5.3 milioni di miliardi di tonnellate di aria.
Quando si parla di atmosfera è importante sottolineare che essa viene tipicamente suddivisa in 4 zone caratterizzate da condizioni termodinamiche differenti tra di loro, in particolare si parla:

TROPOSFERA : si estende per circa 10 – 12km dalla superficie terrestre …

lunedì 29 giugno 2009 - 17 Commenti

Dopo avere trattato dettagliatamente i vari tipi di impianti termoelettrici ed i sistemi di trattamento delle varie specie inquinanti, vediamo brevemente come avviene il trattamento delle emissioni inquinanti in un impianto di combustione dei rifiuti.
Senza entrare nella discussione che lega la combustione dei rifiuti con la raccolta differenziata ed il riciclaggio dei rifiuti, l’obiettivo di questo post è quello di fornire una semplice panoramica sui limiti normativi e sui metodi per rispettarli degli impianti di combustione dei rifiuti, siano essi semplici “Inceneritori” oppure dei “Termovalorizzatori“.
LA COMBUSTIONE DEI RIFIUTI
Gli impianti di …

lunedì 22 giugno 2009 - 10 Commenti

Concludiamo la trattazione relativa alla rimozione del particolato, iniziata nello scorso post, mostrando i dispositivi comunemente utilizzati negli impianti termoelettrici per la sua rimozione.
PRECIPITATORI ELETTROSTATICI (ESP)
I precipitatori elettrostatici basano il loro funzionamento sulla ionizzazione dei gas combusti attraverso l’applicazione di un intenso campo elettrico tra due elettrodi, il quale interagisce con il particolato che a sua volta si ionizza (negativamente) venendo attratto dall’elettrodo positivo, costruito a forma di piastra di lunghezza variabile tra 3 e 30m, ed altezza variabile tra 4 e 15m.

lunedì 15 giugno 2009 - 1 Commento

Prosegue l’analisi dei sistemi di trattamento delle emissioni gassose negli impianti termoelettrici, dopo avere trattato gli ossidi di zolfo e gli ossidi di azoto , è ora il turno del particolato.
Il particolato rappresenta (insieme alla CO2) uno dei componenti più dibattuti dall’opinione pubblica e dagli ecologisti sul piano delle emissioni inquinanti, andiamo dunque ad analizzare come si forma durante la combustione, ma soprattutto quali sono le tecnologie impiegate per la sua rimozione dai gas combusti.
IL PARTICOLATO – INTRODUZIONE
Il particolato si forma prevalentemente negli impianti a vapore (come descritto in un …

lunedì 8 giugno 2009 - 9 Commenti

Dopo avere trattato gli ossidi di zolfo, con questo post proseguiamo la trattazione sui sistemi di trattamento delle emissioni inquinanti negli impianti termoelettrici, andando ad affrontare gli ossidi d’azoto (NOx) ed i sistemi per la loro rimozione.
INTRODUZIONE
L’azoto è il gas più diffuso nell’atmosfera, nell’aria che respiriamo esso è presente in quantità (sia in termini di massa che di volume) dell’ordine del 70% del totale ed è ritenuto (a torto od a ragione) un “gas inerte“.
I normali processi di respirazione non interferiscono con il comportamento dell’azoto, il quale attraversa indisturbato il …

lunedì 1 giugno 2009 - 6 Commenti

Nello scorso post abbiamo esaminato i tratti generali delle emissioni inquinanti degli impianti termoelettrici, mentre ora andremo ad esaminare i sistemi di post trattamento delle sostanze inquinanti emesse, ed in particolare gli impianti per la desolforazione dei gas combusti.
IL PROCESSO DI DESOLFORAZIONE
Il processo di desolforazione può avvenire sia preventivamente, depurando il combustibile, sia successivamente alla combustione, mediante l’impiego di opportuni sorbenti basici capaci di reagire con gli ossidi di zolfo formati durante la combustione e separarli dai fumi.
In questo post l’interesse si rivolge ai sistemi di post-trattamento, quindi alla …

lunedì 25 maggio 2009 - 11 Commenti

Dopo avere esaminato nei post precedenti quale risulta essere lo scenario della produzione energetica (post 1) e quali risultano essere le tipologie di impianto “tradizionali” principalmente adottate in Italia (post 2, 3)  gli impianti di produzione di energia elettrica “tradizionali” in Italia, in questo post (e nei successivi) l’attenzione verrà focalizzata sulle emissioni inquinanti degli impianti termoelettrici e sugli impianti destinati al loro abbattimento.

lunedì 18 maggio 2009 - 26 Commenti

Dopo avere tratteggiato le dinamiche fondamentali del fabbisogno energetico e mostrato i fondamenti degli impianti termoelettrici, in questo post, prima di prendere in considerazione una “giornata tipo”, andiamo ad analizzare un’ultima tipologia di impianto di produzione: gli impianti idroelettrici.
Possono essere essenzialmente di due tipi: ad acqua fluente ed a bacino. Gli impianti ad acqua fluente prevedono un’opera di presa e l’installazione di una turbina idraulica.Tale turbina produce energia in funzione della portata del corso d’acqua e risulta quindi non completamente prevedibile a priori. Gli impianti a bacino prevedono la …

martedì 12 maggio 2009 - 27 Commenti

Pubblichiamo un guest post di Simone Serra
Nello scorso post abbiamo tratteggiato le dinamiche fondamentali del fabbisogno energetico. In questo post e nel prossimo prenderemo in esame le principali tipologie di impianti “tradizionali” di produzione.

Partiamo dagli impianti termoelettrici a vapore: si tratta di impianti caratterizzati dalla grossa taglia di potenza e dalla caratteristica di poter lavorare con combustibili poco pregiati quali carbone, rifiuti, biomasse e materiali solidi in genere.
In tali impianti un fluido passa attraverso uno scambiatore di calore (che per impianti tradizionali è rappresentato dalla camera di combustione costituita …