Il mistero del cavo interrotto

caviAlcuni giorni fa i maggiori organi di informazione hanno riportato la notizia dell’isolamento internet di India, Egitto ed Iran, isolamento causato dal troncamento di un cavo sottomarino in fibra ottica. La cosa sconcertante è che il cavo è stato è stato danneggiato ben quattro volte, in tempi diversi, nelle ultime settimane e, due giorni fa, è stato riportato un ulteriore danneggiamento, il quinto, che ha interessato il cavo denominato FALCON (tecnicamente secondo taglio in un segmento secondario).

Come siano stati troncati o danneggiati questi cavi, non essendoci per altro dichiarazioni ufficiali, rimane ancora un mistero.

Tutto è iniziato il 23 gennaio quando il primo cavo è stato danneggiato vicino al porto egiziano di Alessandria e il 30 di gennaio un altro cavo, chiamato SeaMeWe-4, è stato interrotto. Inoltre, secondo gli ufficiali egiziani, da un controllo sul traffico marino di quel giorno, è possibile esclude un probabile danno causato da ancore calate o reti da pesca e, come riportato dall’Herald Tribune: “La zona è area off limits e questo esclude a priori il passaggio di imbarcazioni”.

Fino ad ora le cause sono state attribuite (almeno per quanto riguarda i primi due casi) alle cattive condizioni del mare, ma il “giallo” si sta infittendo giorno dopo giorno e si inizia già a parlare di sabotaggio, cosa non del tutto inverosimile se pensiamo che tra gli interessati rientrano anche i famosi stati “canaglia”.

Il 1 febbraio un altro taglio è apparso sul FALCON, taglio che paralizza quasi totalmente la regione del golfo e che, ovviamente, non ha interessato solo i servizi internet ma anche quelli telefonici e televisivi, riducendo il funzionamento quasi a zero; anche se poco affidabile, internettrafficreport.com, segnala traffico zero in Iran. I cavi interessati sono: FLAG Europa-Asia (segmento tra Italia ed Egitto), FALCON (Iran), SeaMeWe-4 (Egitto), SeaMeWe-4 (Malesia) e FLAG (Emirati Arabi). La tecnologia Flag è la più recente ed evoluta in circolazione e questo esclude danneggiamenti causati da deterioramento ed età.

Altri danni sulle stesse linee sono stati segnalati anche il 4 e il 5 febbraio.

 

mappa cavi

 

Mahesh Jaishanker direttore del “Business Development and Marketing for TeleGeography” afferma: “Il troncamento del cavo sottomarino ha colpito non meno di 60 milioni di utenti in India, 12 milioni in Pakistan, 6 milioni in Egitto e 5 milioni in Arabia Saudita”.

Ieri, fortunatamente, sono iniziati i lavori di riparazione al largo delle coste egiziane, degli Emirati Arabi e della Malesia. Il traffico internet per ora è stato deviato su linee alternative.

I cavi sottomarini trasportano quasi il 95% del traffico telefonico ed internet mondiale, le informazioni viaggiano più velocemente ed economicamente attraverso cavi adagiati in fondo all’oceano piuttosto che attraverso altri sistemi come, ad esempio, via satellite.

Ma chi o che cosa si nasconde dietro il danneggiamento dei cavi medio-orientali?

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