A tutti coloro che alla fine di luglio non sono ancora alle prese con ombrelloni, sdraio e lettini, in questo nuovo venerdì dedicato ai nostalgici dell’informatica che fu, oggi desidero proporre un’interpretazione atipica del nostro appuntamento settimanale.
Credendo molto nelle lezioni della storia come chiave di lettura del presente – e a volte del futuro – vorrei individuare quello che, a mio parere, rappresenta un passaggio cruciale nella storia della rete relativamente all’annoso tema dei contenuti.
Il titolo di questo pezzo avrà lasciato perplesso qualcuno, che magari si sarà chiesto: “ma come, …
Quello di oggi sarà l’ultimo articolo della serie dedicata al talk tenutosi quasi un mese fa al parlamento italiano riguardante il rapporto tra internet e libertà. Lawrence Lessig ci ha accompagnati nel suo discorso attraverso le tematiche dello scontro generazionale, dell’industria del copyright, del giornalismo e della trasparenza fino ad arrivare all’estremismo. In quest’ultimo articolo si parlerà di quella che secondo lui è la cura per i mali presentati in precedenza: l’umiltà normativa.
UMILTÀ NORMATIVA
Il ventesimo secolo è stato un secolo in cui la tecnologia ha reso possibile un certo modo …
Siamo arrivati alla quarta e penultima puntata della serie di articoli riguardanti il talk “Internet is freedom”. In questa parte del discorso tenuto al parlamento Italiano, Lawrence Lessig ha cercato di spiegare come troppo spesso i comportamenti delle persone sono dettati da una visione “estremista” della realtà.
Sono stati presentati i temi affrontati in precedenza (copyright, giornalismo e trasparenza) in una tabella analizzando come in generale ci siano due correnti di pensiero che guardano esclusivamente ad una delle due colonne.
Gli estremisti che vedono solo la parte sinistra della tabella credono che …
La settimana scorsa ho pubblicato il primo della serie di articoli riguardanti il talk “Internet is Freedom” tenuto da Lawrence Lessig venerdì 12 marzo alla camera dei deputati Italiana. Nella precedente puntata abbiamo visto come nella visione di Lessig la nostra società è attraversata da profonde differenze generazionali che rendono le esigenze dei giovani spesso inconciliabili con i modi di pensare di chi attualmente si trova a legiferare. Questo è soprattutto visibile in realtà relativamente giovani come quella di internet.
Per capire cosa è internet prima bisogna capire cosa non è. …
Venerdì scorso c’è stato un interessantissimo intervento alla Camera dei Deputati italiana di Lawrence Lessig (per chi non lo conoscesse è il fondatore e amministratore delegato di Creative Commons) intitolato “Internet is Freedom” riguardante lo stato attuale di internet e di tutto ciò che ci gira intorno.
In questi giorni sono state pubblicate diverse opinioni riguardo all’evento ma quasi nessuno è entrato nel merito della presentazione vera e propria. Specifico prima di tutto che i lettori che comprendono bene l’inglese possono saltare a piè pari questa serie di articoli (salvo magari …
Tempo di vacanze – ahimè già terminate per i più – e di ritorno a casa per i tanti “emigranti del lavoro”, fra cui il sottoscritto.
Come molti nella mia condizione sapranno, capita spesso che si trovino in quella che è stata anni prima la propria camera, piccoli stravolgimenti, frutto di massicce pulizie e vari riordini fra le cataste di libri, CD, floppy, vecchi alimentatori e altro ciarpame informatico frutto di anni di smanettamento domestico.
Di regola, dopo simili manovre, il malcapitato non ritrova più nulla dove l’aveva lasciato – va già …
Prendere a calci un bambino e poi accusarlo di essere capriccioso se piange. Il periodo precedente contiene due predicati, il primo deplorevole, il secondo stupido.
I portavoce del Partito Delle Libertà dopo l’aggressione a Berlusconi tornano a parlare di incitatori all’odio che fanno male alla vita politica del Paese, oltre che al setto nasale del Presidente del Consiglio. Avete notato l’analogia?
L’indaffaratissima On. Carlucci torna alla carica per gettare odio contro i social network e il web in genere, luoghi di perdizione e anarchia in cui si fomenta violenza e si organizzano …
Uno degli argomenti più curiosi dei social network, per quanto macabro, è la morte degli utenti che lo popolano.
Nessuno infondo si è mai posto la questione, per quanto di iniziative bizzarre ne siano state intraprese. Fin’ora gli account di persone decedute sono rimasti appesi nel limbo della rete e c’è persino chi si è preso la briga di censirli e raccoglierli in apposite pagine web. Facebook ha deciso di affrontare la questione.
Considerata la difficoltà nel far sparire le proprie tracce di sé, quando si è ancora vivi e attivi nelle …






