Poche ore dopo la messa in vendita di Blogbabel su ebay per qualche spicciolo, voglio proporre questo spunto nella speranza che aiuti a gettar luce – senza pretesa di esaustività – sulla triste deriva che i blog stanno prendendo.
Buon pomeriggio, tutto bene?
Mi permetto di scrivervi in primis per augurarvi una buona estate e, in secondo luogo, per chiedervi la cortesia di voler segnalare (se lo ritenete opportuno, se vi piace, se considerate i contenuti interessante) ad amici, parenti, colleghi e, magari anche lettori del vostro blog con un bel …
Illegale, antietico, anticostituzionale, satanico e via discorrendo. Tutti aggettivi spesi contro la decisione annunciata dalla Associated Press, la più antica e importante organizzazione di newsgathering – il cui business è finora consistito nella fornitura di servizi professionali, a varie categorie di soggetti privati e pubblici, attraverso una rete di reporter, fotografi e altri professionisti sparsi per tutto il globo – relativa al monitoraggio e possibile del linking gratuito di tutti i suoi contenuti.
Più in dettaglio, l’iniziativa consiste nel creare un News Registry, attraverso il quale tenere traccia dell’uso delle proprie …
Nell’epoca dello “user generated content” una pratica molto diffusa vede le aziende consegnare prodotti a questo o quel blogger, selezionandolo in base a nient’altro che la sua reputazione e al traffico che il suo sito genera, per una “recensione”.
In questa sede vorrei sorvolare sulle pratiche “marchettose” che ben conosciamo, su cui mi sono soffermato in precedenza, per analizzare la questione dal solo punto di vista della competenza e dunque dell’attendibilità dei pareri che emergono da questa pratica.
Inizio col porvi la domanda che mi sono posto io prima di scrivere questo …
La notizia è di qualche giorno fa ma merita di essere riportata perché aiuta a capire che aria tira, e soprattutto espone uno dei best kept secrets del marketing 2.0: alle aziende non piace pagare per avere recensioni negative o non totalmente positive.
Dunque le recensioni e i pareri sponsorizzati dalle cosiddette campagne “buzz”, oltre a essere completamente futili, rappresentano una forma piuttosto subdola di pubblicità occulta. Negli USA la Federal Trade Commission sta già prendendo provvedimenti.
Il protagonista di questa campagna “gialla” è Asus, che sul sito electricpig.com ha indetto una …
Torniamo ad occuparci dell’ormai ilare problema della monetizzazione di Twitter, per esaminare un modello di business emergente che, dietro l’apparenza della migliore invenzione dai tempi del bikini, non fa altro che riproporci le logiche marchettose che ben conosciamo e ripetutamente abbiamo esaminato.
Il problema è il consueto: costruire una metrica affidabile tramite cui convogliare l’investimento pubblicitario su Twitter. Il metodo è altrettanto consueto: comprare pareri – non necessariamente positivi: le aziende sono sempre ben felici di remunerare chi parla male dei loro prodotti! – e venderli ad aziende a …
Da alcuni anni Internet spinge vigorosamente in direzione del “real time”, non solo e non più raccogliendo, aggregando e spingendo sui monitor di quella frazione di mondo connessa, gli enormi flussi digitalizzati dell’informazione tradizionale globale, ma adeguandosi con strumenti nuovi a veicolare notizie sempre più succinte e frammentarie.
Le testate giornalistiche tradizionali rispondono a questo trend con notizie sempre più parcellizzate, brevi, di pronto uso e rapida obsolescenza.
L’effetto più significativo di quella che altro non è se non la più moderna dimostrazione della non neutralità del medium rispetto al messaggio, è …
Starà cambiando il mondo, le nostre abitudini, il colore della luna e il numero di bollicine dentro una birra media, ma non cambia le logiche truffaldine che conosciamo dai tempi di Adamo ed Eva o giù di lì.
Ebbene sì, anche in Twitter esiste il modo, per giunta piuttosto economico, di ottenere followers più rapidamente di quanto il proprio talento (o la propria notorietà, maturata presso sedi in cui lo scambio di opinioni è più agevole e meno unidirezionale) ne guadagni.
Il numero di followers, autentico parametro di confronto virile del …
Sarà colpa della crisi, della scarsezza e instabilità dei flussi pubblicitari, della furbizia delle aziende o del fatto che il servilismo è spesso più un’attitudine che una costrizione, sta di fatto che le “marchette” – che certo non nascono con Internet – nell’epoca del web 2.0 stanno impennando ferocemente.
Così ferocemente che stanno diventando un modello di business, fondato essenzialmente sull’acquisto di raccomandazioni o recensioni, la seconda espressione rappresentando una palese contraddizione in termini – se il formato della recensione si presuppone imparziale, come inquadrare la categoria delle recensioni a pagamento? …






