web-2.0
venerdì 8 giugno 2012 - 24 Commenti
3 anni… senza Encarta

Riallacciandomi ai post su Wikipedia delle scorse settimane, dedichiamo questo articolo a Microsoft Encarta.
Siamo esattamente a tre anni da quando la società di Redmond ha ufficialmente terminato il relativo sviluppo, dopo aver dominato per 16 anni il settore delle enciclopedie multimediali. La decisione è conseguenza, principalmente, dell’inarrestabile avanzata di Wikipedia che proprio a gennaio del 2009 arriva a toccare il 97% delle preferenze. Wikipedia può contare su un aggiornamento praticamente continuo e real time delle voci contenute, cosa impossibile da fare con Encarta, sia per le modalità di distribuzione che …

giovedì 19 maggio 2011 - 3 Commenti
Facebook vs Google: verità per approssimazione

Qualche giorno fa Facebook ha commissionato ad un’importante società PR una “campagna di sensibilizzazione” sulla gestione dei dati personali attuata da Google, dimostratasi poi fondata su evidenze irrilevanti se non pretestuose e condotta con sistemi piuttosto scorretti – la proposta rivolta ad un influente blogger di pubblicare lo “scoop” sotto dettatura dei PR in cambio della visibilità su importanti testate giornalistiche USA.
Divenuta pubblica la questione, tanto Facebook quanto l’”esecutore materiale” – Burson Marsteller – hanno cercato di prendere le distanze dall’accaduto con spiegazioni parziali e alquanto scoordinate. In particolare Burson …

giovedì 21 aprile 2011 - 11 Commenti
Flipboard ovvero come anche gli editori alla fine persero il treno

A dieci anni circa di distanza dal lancio di iTunes e del primo iPod, pochi dubitano del fatto che la un tempo florida industria musicale abbia perso il treno del mercato digitale, entrando a causa di ciò in una crisi irreversibile.
La reazione delle major alle evoluzioni degli scenari distributivi, da subito improntata ad una aperta ostilità, ha di fatto ottenuto l’unico effetto di trasferire ad intermediari come Apple il grosso dei guadagni legati alla filiera un tempo da loro presidiata.
C’era dunque da sperare che i gruppi editoriali riuscissero a interpretare …

lunedì 31 gennaio 2011 - 14 Commenti
Tra vent’anni il problema sarà dimenticare, non ricordare

Qualche giorno fa ho proposto una sintesi del botta e risposta fra il giovane Michael Moore-Jones e Paul Carr circa la rilevanza e la longevità delle informazioni ai tempi del web e più precisamente del cd. web 2.0.
Dopo aver letto molti ed interessanti commenti al pezzo precedente, oggi vorrei sviluppare qualche mia riflessione. Premetto che il problema è tutt’altro che nuovo, ed è stato affrontato su queste stesse pagine, in una prospettiva più ampia, in un pezzo di circa tre anni fa intitolato “Internet ci rende più ignoranti e ottusi?“.
Moore-Jones …

giovedì 2 dicembre 2010 - 19 Commenti
The Social Network, negli occhi di un nostalgico

Ho finalmente avuto occasione di vedere il film più chiacchierato dei tempi di Internet: The Social Network (2010). Mi piace la storia, mi piace il ritmo, la regia, mi convincono gli attori e i dialoghi. Ma non è del film in sé che voglio parlare, e nemmeno del suo messaggio ai giovani nello scenario startup italiano, cosa che ha fatto egregiamente Tagliaerbe.
M’interessa invece metterlo a fianco a un suo analogo, un cult che ambientato nella west coast di trent’anni fa: Pirates of Silicon Valley (1999, d’ora in avanti PSV). Il …

lunedì 8 novembre 2010 - 20 Commenti
Internet e la fine dell’avatar

Non è un mistero che il valore monetizzabile dell’individuo nello scenario 2.0 sia sempre più focalizzato sulla sua capacità di produrre dati – laddove in precedenza era proporzionale alla semplice esposizione a un messaggio, le cd. eyeballs.
Una produzione di dati che avviene in modo attivo – post, commenti, tweet, status update – o passivo – autorizzando terze parti al tracciamento di percorsi di navigazione, clic etc.
Funzionalmente a questo scopo, il ruolo delle piattaforme 2.0 che vanno proliferando negli ultimi anni è – al di là delle parvenze sociali e giocose …

venerdì 5 novembre 2010 - 12 Commenti
The Browser Wars

FireFox e Chrome hanno un grande merito: aver rilanciato la competizione nello sviluppo dei Web Browsers.
Per anni, infatti, il settore è rimasto quasi ad esclusivo appannaggio di Internet Explorer che, tra l’altro, ha da poco spento 15 candeline.
Grazie a questa “seconda giovinezza”, oggi gli utenti possono contare su una moltitudine di browser, più o meno evoluti, che hanno in comune l’obiettivo di migliorare l’esperienza d’uso del web.
In questo articolo cercheremo di evidenziare gli elementi che hanno portato alle cosiddette “guerre dei browser”, ripercorrendo la storia legata a questi indispensabili applicativi.
Prima …

martedì 21 settembre 2010 - 37 Commenti
Google: il trucco comincia a disfarsi

Anche alle aziende più buone e scintillanti della Silicon Valley capita di avere qualche impasse. Pubblichiamo un’analisi semiseria riguardante quelle di Google, sotto forma di ipotetica “confessione spontanea”. Fanboy di Big G non disperate! Presto ci occuperemo della concorrenza.
Crediamo nella net neutrality ma poi facciamo un accordo con Verizon che la mette seriamente a rischio. È un bello scherzo vero?
Crediamo al potere delle masse ma poi ci accorgiamo che forse non sono pronte per la “rivoluzione tecnologica” – che eventualmente ci consentirà di conoscervi meglio di quanto non vi conosca …

venerdì 11 giugno 2010 - 164 Commenti
ADblock, Safari 5 e il diritto a non “pagare”

ADblock è un componente aggiuntivo per vari browser, che consente di disattivare la pubblicità visualizzata dai siti web visitati.
Molti utenti lo usano per motivi tecnici – maggior leggerezza specie su configurazioni più lente – perché infastiditi da formati invasivi – overlayer, interstitial etc. – ma anche perché ritengono un loro diritto non riconoscere ai contenuti di cui fruiscono quel minimo vantaggio economico che deriva all’editore dalla visualizzazione di qualche banner web.
In un momento in cui il paid content si avvicina a diventare realtà, perlomeno per alcuni contenuti, la scelta di …

giovedì 5 novembre 2009 - 9 Commenti

Da qualche mese a questa parte sento pronunciare con crescente insistenza la formula “engagement di influencer”. Vorrei oggi soffermarmi sui significati che leggo dietro questa ennesimo, sgradevole, anglicismo.
Per influencer s’intende un personaggio che, a qualunque titolo, si ritiene abbia presa su un pubblico interessante. Usando una formula un po’ vecchio stile, parleremmo di un opinion leader. Che sia Ashton Kutcher, Oprah Winfrey o qualcuno di quei figuri la cui popolarità è cresciuta con le sole logiche presenzialiste (Lele Mora docet) ben note ai tempi del “web 2.0″, l’influencer è un …