tarlo
venerdì 22 novembre 2013 - 3 Commenti
Caro Vint Cerf, la privacy è davvero un’anomalia?

Caro Vint, mi permetto di rivolgermi a te come un vecchio amico perché il tuo ruolo nell’evoluzione di internet ti pone fra i miei idoli. Con tutta l’umiltà che si deve a una figura della tua statura, vorrei però muovere qualche appunto alla tua considerazione sulla privacy, secondo cui essa rappresenta una semplice anomalia determinata da peculiari condizioni storiche verificatesi di recente e comunque prima di internet. A supporto di ciò, sostieni che fino a qualche tempo fa vivevamo in piccole comunità in cui ciascuno era a conoscenza della vita …

martedì 16 aprile 2013 - 16 Commenti
Effetti collaterali di Google Glass

Com’è noto, dopo il passaggio da PC a mobile, i computer vanno integrandosi sempre più col corpo, sotto forma di orologi (Apple) o occhiali (Google). Al cambiare delle interfacce cambiano ovviamente anche i modelli e le abitudini d’uso. In particolare il reperimento delle informazioni tramite la rete diventa più semplice ad ogni passo che i dispositivi compiono nell’avvicinamento al corpo – un percorso che, temo, terminerà con l’interfacciamento neurale.
In che modo questa nuova generazione di dispositivi modifica le nostre strutture cognitive? In che modo altera il nostro rapporto con la …

mercoledì 20 marzo 2013 - 15 Commenti
Spotify e il paradosso della musica illimitata

Spotify è il prodotto che nasce all’incrocio di due traiettorie. Da un lato quella di Internet, le cui capacità di accelerazione della filiera distributiva vanno unendosi ad una crescente sensibilità verso economie sostenibili. Dall’altro quella dei rightholders, l’insieme dei detentori di diritti d’autore, i cui modelli di business diventano giocoforza sempre più centrati sulla distribuzione online, on demand.
In un certo senso è il prodotto che tutti coloro che hanno osservato l’evoluzione delle due citate traiettorie attendevano come naturale evoluzione della distribuzione musicale ai tempi di Internet: la rete ha reso …

mercoledì 13 febbraio 2013 - 1 Commento
Fact checking: come il tablet può migliorare la TV

Ormai è assodato: i tablet e smartphone sono un secondo schermo, che si affianca spessissimo alla fruizione della TV per lo svolgimento di una serie di attività, non necessariamente coerenti con quanto avviene sullo schermo della televisione:

Il grafico qui sopra, elaborato da Business Insider, inquadra l’uso correlato alla programmazione televisiva come un trend non trascurabile. Se infatti le prime quattro attività sono parallele alla TV, ossia le sottraggono attenzione, le ultime quattro la completano sinergicamente, arricchendo l’informazione e dando all’interesse dell’utente rispetto a quanto mostrato. Uno sbocco del tutto nuovo, …

martedì 29 gennaio 2013 - 22 Commenti
Davvero è tutta colpa della pubblicità?

Solo pochi giorni fa ho avuto modo di esplicitare, attraverso l’esempio di Business Insider, alcune perplessità circa l’influenza che il modello di remunerazione dell’editoria ai tempi di Internet (una parola che mi ostino a scrivere con la maiuscola), genera sui contenuti della rete stessa.
Un paio di giorni fa è pervenuto un commento ad un pezzo di due anni e mezzo fa intitolato ADblock, Safari 5 e il diritto a non “pagare”. L’autore del commento ha linkato un suo contributo in cui sostanzialmente elogia ADblock poiché gli dà modo di “premiare” …

giovedì 24 gennaio 2013 - 4 Commenti
Giornalismo e Internet in rotta di collisione

Qualche giorno fa ho letto con interesse l’analisi di Pier Luca Santoro, stimato autore del blog Il Giornalaio ed editorialista dell’European Journalism Observatory, circa il modello Business Insider, la testata digitale statunitense fondata da Henry Blodget.
Come potete leggere nell’analisi linkata e nella presentazione in cui Business Insider racconta il suo successo (da 2100 pageviews al giorno a un milione di utenti unici al giorno), la testata reputa cruciale per il suo successo un adattamento del suo modo di fare giornalismo alle peculiarità del mezzo Internet. Una considerazione che, se presa …

martedì 18 dicembre 2012 - 7 Commenti
Il rapporto fra Facebook e l’editoria scricchiola

Un interessante pezzo di Paolo Bottazzini su Linkiesta racconta la fine della luna di miele fra Washington Post e Guardian da un lato e Facebook dall’altro.
Come potete leggere nella fonte, entrambe le testate hanno deciso di rimuovere la propria Facebook app e riportare in casa il social reader.
L’aspetto che più trovo significativo della vicenda – vi consiglio di apprenderla per intero sul pezzo linkato – è la sovversione, effettuata dal social reader di Facebook, dei criteri di rilevanza stabiliti dall’editore.
Come scrive l’autore infatti:
Da un lato questa procedura finisce per promuovere …

martedì 11 dicembre 2012 - Commenta
La chiusura di The Daily spegne l’ottimismo sull’editoria per tablet

Quasi due anni fa salutai con entusiasmo il debutto di The Daily, la prima testata magazine nata su iPad con i galloni di un colosso dell’editoria mondiale, News Corp. Apprendiamo in questi giorni che l’esperimento è fallito e il magazine verrà chiuso ormai tra pochi giorni.
Le spiegazioni che vengono addotte sono varie e, in parte, divergenti: c’è chi condanna la realizzazione tecnica, chi condanna il palinsesto editoriale o chi, come AllThingsD, individua la causa in un disallineamento fra offerta e pubblico target:
[...] Il problema principale del Daily è concettuale. Se …

martedì 9 ottobre 2012 - 36 Commenti
Col Do Not Track saremo tutti più liberi?

Solo qualche giorno fa, 30 big spender del mondo advertising hanno pubblicamente biasimato la decisione di Microsoft di attivare di default la funzione Do Not Track in IE10.
La funzione DNT segnala al sito visitato l’intenzione del visitatore di non condividere i propri dati con soggetti terzi quali servizi di analytics, network adv, piattaforme social: un sistema unificato (ma opzionale per chi dovrebbe recepirne le conseguenze) per eseguire l’opt-out dalla pletora di servizi che raccolgono e aggregano dati sugli utenti Internet per analizzare i trend ed eventualmente servire advertising contestuale.
Lavorando nel …

venerdì 14 settembre 2012 - 15 Commenti
Se il futuro è delle app, che ne sarà di Internet come la conosciamo?

Commentando un pezzo riguardante il futuro dei grandi OEM PC nell’ambito del ritorno dei “thin client”, ho avuto modo di chiarire un altro elemento che da questa transizione rischia di uscire molto cambiato: Internet.
C’è stato un momento in cui, senz’altro ingenuamente, ho sperato che gli standard Internet combinati ad una regolamentazione sulla portabilità dei documenti, rendessero il terminale, lato hardware e software, sempre più irrilevante.
Oggi il terminale, come oggetto, è effettivamente irrilevante, ma solo perché rappresenta l’ultimo anello di un ecosistema. Un ecosistema chiuso in cui i documenti si vogliono …