L’oggetto a di cui parleremo in questo nuovo venerdì dedicato alla nostalgia informatica, rappresenta una vera chicca per i feticisti del genere vintage in salsa tecnologica. Se fosse una motocicletta, sarebbe una Honda NR750, se fosse un’auto, sarebbe una Countach LP400 ruote strette o la Porsche 959. Se fosse un computer, come effettivamente è, sarebbe il Grid Compass (1982).
Un nome questo forse meno noto di quanto già poco lo siano i mostri meccanici menzionati, ma che si accosta perfettamente ad essi in forza di soluzioni tecniche raffinatissime e un grado …
Partiamo oggi con una serie di mini post che potremmo intitolare “pillole di retrocomputing”, brevi cenni e autentiche chicche da un’epoca a lungo rimpianta.
Nel lontano 1986, presso il faraonico Comdex di Las Vegas, la rivoluzione dei cloni 386 era in pieno corso, con una pletora di produttori statunitensi fra cui la mitica Compaq, ma anche numerosi Giapponesi e Taiwanesi, a tentare di erodere le quote di mercato della IBM nel mercato PC.
Presso questo stesso evento, ancora carico dell’entusiasmo pioneristico, mentre i primi CD-ROM facevano capolino sul mercato con capacità di …
Fra i contorti meandri della storia videoludica, esisteva un tempo in cui, in qualunque direzione muovessi il joystick, non importa quanto velocemente, la palla rimaneva incollata al piede del giocatore.
Erano per gli amighisti, i tempi di Microprose Soccer (programmato da una certa Sensible Software), quindi l’inizio del 1989, un gioco che molte vittime ha mietuto, forse anche in ragione di questa caratteristica, fra gli oblunghi Quickshot dell’epoca.
Microprose Soccer, per gli amici “microsoccer”, gioco marcatamente arcade e complessivamente piuttosto mediocre, conserverebbe un posto più importante nella memoria videoludica di molti commodoriani, …
La storia del Personal Computer non è costruita sulla sola innovazione. La linfa vitale dei primi vagiti del mondo informatico, è andata infatti perdendosi mano a mano che giovani capelloni o occhialuti nerd con la mania del poker, hanno cambiato la t-shirt con la cravatta, le infradito con scarpe di cuoio da centinaia di dollari, e la tuta da ginnastica col doppiopetto.
Ecco che quindi un nuovo elemento è entrato a regolare l’evoluzione di un mercato per anni governato dal solo estro: la tutela legale delle invenzioni, un elemento senza il …
Il rumore delle vecchie tastiere, il colore dei fosfori verdi o ambra dell’epoca protozoica del personal computer, il ronzio dei floppy da 3 e 1/2 e 5 e 1/4, il fascino ormai vintage del formato desktop, la pressione del pulsante turbo sul cabinet per scatenare tutta la potenza di calcolo della CPU e vedere lunghissime directory volare sullo schermo: sensazioni provenienti da un’epoca passata ma non dimenticata.
Fra vecchi sistemi e puntate nel passato videoludico, lo spirito della rubrica settimanale dedicata ai retro-nostalgici è proprio questo: scavare nella polvere del …
Nel 1998, sulle piste del Motomondiale, giravano solo motociclette a 2 tempi. La classe regina vedeva schierati prototipi da 500cc, 120Kg per 160/180cv. Caratteristica saliente di queste moto, era un’erogazione straripante e brutale, da cui discendeva la tendenza a derapate e tentativi di disarcionamento del pilota, ad ogni minima apertura del gas.
Su motociclette di questo genere, si confrontavano piloti del calibro di Rayney, Schwantz, Cadalora, Gardner, oltre a un certo sig. Doohan, dominatore incontrastato della categoria per 5 stagioni di seguito.
A quell’epoca, sul fronte videoludico, il focus delle simulazioni motoristiche …
Mentre gli a-ha registravano Take On Me, destinata a trasformarsi in uno dei più popolari singoli del decennio, nella stessa verde e creativa Inghilterra, un’azienda ancora estranea a gotha informatico, si preparava a lanciare un dispositivo che avrebbe rivoluzionato l’intero settore.
Psion, questo era il nome della neonata azienda fondata da David Potter, aveva fino ad allora operato in campo software, per ZX-81, Spectrum e QL, sviluppando un simulatore di volo per ZX-81 (!!!) e un gioco di scacchi, sempre per ZX-81, occupante un solo KB di memoria!
Una sera, presso un …
A distanza di alcuni lustri dalle giornate passate davanti al joystick, è più facile scorgere la differenza fra un bel gioco e un capolavoro. Innanzitutto perché, nel secondo caso, fin dal primissimo ricordo, torna la voglia di giocare. Poi perché, più che singole sequenze, immagini, o dettagli, dei capolavori riemergono sensazioni rimaste a lungo impresse nella memoria, esattamente identiche a come le si è lasciate.
Veniamo quindi all’oggetto di questo nuovo appuntamento con la nostalgia informatica: Syndicate, vera colonna portante nella storia del cyberpunk in chiave videoludica.
Frutto del talento del designer …




