privacy
giovedì 29 luglio 2010 - 42 Commenti
100 milioni di utenti Facebook in un solo file: allarme o bufala?

Un esperto di sicurezza ha raggruppato in un unico file i dati pubblici di una buona fetta dell’utenza Facebook (tutti coloro che hanno il Public Search Listing attivo). Secondo il Teleghaph:
The list does not expose any user’s whole profile nor their passwords or personal settings.
However, it does include full names, any publicly available profile images, and a small sampling of the user’s friends.

Qualche dettaglio in più, una lista compilata da un autore più malevolo, avrebbe potuto trasformare Facebook nella fonte ideale per creare l’”elenco telefonico dello spammer”.
Uno dei primi pensieri …

venerdì 21 maggio 2010 - 10 Commenti
Wall Street Journal: Facebook condivide dati privati con gli inserzionisti

Quando parlo di “grande fratello” non mi riferisco alla pratica di ricavare informazioni commerciali dal database di utenti e preferenze contenuti in Facebook, ma del fatto di farlo slealmente e/o al di fuori di una piena ed esplicita disclosure.
Una chiarezza dei rischi connessi all’uso del popolare social network, che investa anche quei milioni di casual users che mettono la propria vita su FB senza nemmeno conoscere la differenza fra un motore di ricerca e un motore a scoppio.
Non si può dire che le retrocessioni della privacy imposte da FB alla …

martedì 11 maggio 2010 - 11 Commenti
Social network e mobile: privacy in cambio di cosa?

Social networking e applicazioni mobile con funzioni di geolocalizzazione ci sottraggono ogni giorno piccole fettine di privacy. Questo pezzo parte da una domanda molto semplice: sappiamo dove stiamo andando?
È ormai chiaro (se servisse, un mediagramma di Matt McKeon aiuta a schiarirsi le idee) che Facebook, per aumentare la sua appetibilità pubblicitaria, sta rendendo accessibili a chiunque – anche e soprattutto a terze parti con scopi commerciali – la gran parte dei dati che conserva sugli utenti.
Mesi fa sostenevo che la sostenibilità economica di Facebook passasse per la trasformazione del Grande …

giovedì 1 aprile 2010 - 25 Commenti
Video: Microsoft critica Chrome sulla privacy (col trucco)

Breve, esplicativo ma controverso, il video con cui un product manager di Internet Explorer 8 confronta i due browser con l’ausilio di Fiddler – un programma di web debugging – per dimostrare che Google manda una richiesta ad ogni pressione di tasto verso google.com, mentre IE8, grazie alla separazione della barra di ricerca da quella degli URL, non invia alcuna informazione durante la digitazione nella barra degli URL.

Il trucco c’è e non è sfuggito ad ArsTechnica: in Chrome la barra degli indirizzi corrisponde effettivamente a quella della ricerca, per cui …

giovedì 25 febbraio 2010 - 97 Commenti
Qualche impressione sulla condanna di Google Italia

È di ieri una notizia a dir poco dirompente:
Pena (di 6 mesi) sospesa, assolti dal reato di diffamazione (Il Sole 24 Ore radiocor) – Milano, 24 feb – Condanna a sei mesi per violazione della privacy a tre tra dirigenti ed ex dirigenti di Google. Lo ha stabilito il tribunale di Milano a conclusione del processo per la pubblicazione nel 2006 su una piattaforma di Google di un video nel quale veniva ritratto un ragazzo disabile mentre subiva vessazioni da parte di compagni di scuola. La condanna, con pena sospesa, …

mercoledì 10 febbraio 2010 - 12 Commenti
Google Buzz: contributi pubblici per default

Non voglio aggiungere questo pezzo al fiume di “prime impressioni” che sta inondando la rete relativamente a Google Buzz, un lancio – mi azzardo a prevedere – che non cambierà la storia delle telecomunicazioni per come le abbiamo conosciute finora.
Vorrei soffermarmi sulle implicazioni di un dettaglio piuttosto significativo, particolarmente in un momento in cui inizia a sollevarsi – era giusto ora – una certa consapevolezza relativamente alle implicazioni dei social network sulla sfera della privacy.
Stando alle dichiarazioni di uno dei relatori, in Google Buzz, ogni singolo buzz è per default …

martedì 15 dicembre 2009 - 12 Commenti
Niente da nascondere? Nulla da temere: la privacy secondo Google

Quella espressa nel titolo, è una sintesi della tesi esposta da Eric Schmidt (CEO di Google) riguardo la privacy:
If you have something that you don’t want anyone to know, maybe you shouldn’t be doing it in the first place.
Si tratta di una tesi che riecheggia quella della NSA, espressa di fronte alle polemiche innescate dagli intensivi ed estesi controlli autorizzati dall’amministrazione Bush dopo gli attentati dell’undici settembre.
Mi rendo conto che il problema della privacy sia sconfinato nelle sue implicazioni e meriti un approfondimento che non ho lo spazio e le …

martedì 29 settembre 2009 - 11 Commenti

La procura di Milano si è recentemente trovata ad aver bisogno di alcuni dati sensibili trasmessi attraverso i servizi messi a disposizione da Google, per indagare su presunte attività illecite. Alla richiesta ha risposto Nicole Wong, vice presidente per gli affari legali della società statunitense, spiegando alla procura milanese che non può di acconsentire alla richiesta, sia perché alcuni dei dati richiesti non sono più presenti nei server, poiché i dati richiesti sono stati rimossi molto tempo fa dai servizi e che Google conserva i dati per soli 30 giorni, …