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mercoledì 10 luglio 2013 - 32 Commenti
Il caso PRISM: debolezze del protocollo RSA

Il continuo susseguirsi di notizie sul caso Swoden, il giovane 30enne ex dipendente dell’NSA – i servizi segreti americani – sta alzando un polverone diplomatico che ben da vicino ricorda quello della Guerra Fredda che il mondo intero ha vissuto con tanta ansia decadi or sono.
Le rivelazioni che l’ex agente segreto ha pubblicato online, dopo essersi rapidamente allontanato dalla terra natìa, stanno portando alla luce quello che molti definirebbero il segreto di Pulcinella, che pure Orwell nel libro 1984, una delle sue opere più famose, descrive attentamente seppur con un pizzico di fantasia: i …

giovedì 4 luglio 2013 - 13 Commenti
Con Prism finisce l’età dell’innocenza di internet

Reti decentralizzate per sopravvivere ad attacchi nucleari, comunicazioni peer to peer come opposte alla concentrazione dei vecchi e cattivi media broadcast. L’ipertesto come opposto al testo, l’accesso casuale piuttosto che sequenziale, l’auto-giornalismo dei motori di ricerca, la liberazione dall’egemonia culturale dei mass media. Con queste ed altre argomentazioni noi che siamo in internet dagli anni ’90 ci siamo esaltati due decenni fa assistendo, più o meno consapevolmente, all’avvio della più radicale rivoluzione in ambito mediatico dal torchio di Gutenberg.
Cosa ha a che vedere la rete che oggi la NSA spia …

martedì 18 dicembre 2012 - 7 Commenti
Il rapporto fra Facebook e l’editoria scricchiola

Un interessante pezzo di Paolo Bottazzini su Linkiesta racconta la fine della luna di miele fra Washington Post e Guardian da un lato e Facebook dall’altro.
Come potete leggere nella fonte, entrambe le testate hanno deciso di rimuovere la propria Facebook app e riportare in casa il social reader.
L’aspetto che più trovo significativo della vicenda – vi consiglio di apprenderla per intero sul pezzo linkato – è la sovversione, effettuata dal social reader di Facebook, dei criteri di rilevanza stabiliti dall’editore.
Come scrive l’autore infatti:
Da un lato questa procedura finisce per promuovere …

lunedì 11 giugno 2012 - 20 Commenti
Facebook, c’è già chi suona la marcia funebre

Dopo il flop della IPO di Facebook, il cui titolo staziona attorno ai 10$ sotto il prezzo di collocamento, attorno al social network si sono alzati gli avvoltoi. Assieme ad ondate di pessimismo ingiustificato (che qualche giorno fa ho tentato di tamponare con argomentazioni un po’ più realistiche) si sono sollevate alcune critiche sensate in direzione dell’azienda e del suo fondatore. Quella più ricorrente riguarda lo stato patrimoniale in rapporto al valore di borsa. È una critica che risale a quando Facebook valeva una manciata di miliardi sul mercato privato, …

giovedì 7 giugno 2012 - 14 Commenti
Top Comments: Davide Costantini su Facebook e la bolla

Commentanto il pezzo intitolato “Facebook, è stata solo una bolla?“, Davide Costantini ha scritto:
Facebook deve puntare alla redditività di lungo periodo.
Zuckerberg è già ricco, non deve spolpare gli utenti per 2 settimane e scappare. Le IPO, in genere, si fanno proprio per fare cassa e diventare più ricchi.
Mark ha conseguito circa 1,1 miliardi di dollari che utilizzerà in buona parte per pagare le tasse. Gli altri soldi, si parla di oltre 12 miliardi probabilmente, li ha la società che li utilizzerà per lo sviluppo dei prodotti e le acquisizioni.
Che Google …

martedì 5 giugno 2012 - 32 Commenti
Facebook: è stata solo una bolla?

Avevo chiuso lo scorso pezzo su Facebook affermando che, dopotutto, le fonti USA da cui mi approvvigiono di notizie avevano fatto bene a non esprimere opinioni precoci sui primi giorni di scambi del titolo. La più grande quotazione della storia del Nasdaq, la prima dopo lo scoppio della bolla delle dotcom, meritava perlomeno un giudizio ponderato.
Dopo il sostanziale collasso dei primi giorni, le azioni di Facebook ondeggiano fra un -27% e un -30% rispetto al prezzo stabilito per la IPO ($ 38). La capitalizzazione di mercato del social network per …

mercoledì 23 maggio 2012 - 17 Commenti
Facebook, dopo il crollo del titolo uno spunto per sorridere

In un silenzio quasi imbarazzante da parte di molta dell’editoria IT targata USA, la IPO di Facebook ha fatto flop. La più grande IPO della storia del Nasdaq, incensata e glorificata, gossippata, analizzata da ogni possibile punto di vista, contornata da analisi psico-sociologiche sui suoi protagonisti, accompagnata dal rullo dei soliti tambourine men startuppari, ha chiuso il secondo giorno di contrattazioni oltre la soglia del -10% rispetto al prezzo di collocamento, andando anche peggio il giorno successivo.
Non desidero addentrarmi in analisi finanziarie né assumermi il ruolo – peraltro immeritato – …

giovedì 9 febbraio 2012 - 20 Commenti
Privacy: perché dopotutto preferisco Facebook a Google

Mentre Facebook percorre gli ultimi passi in direzione una IPO miliardaria, con prospettive e numeri da far tremare le vene ai polsi della concorrenza, Google, che è poi la concorrenza, si muove nella sfera social con risultati ambivalenti. Se Google+ rappresenta di gran lunga il più convincente tentativo di Google in ambito social, i suoi numeri sono ancora molto lontani da quelli di Facebook.

Inoltre l’integrazione di G+ nei risultati della ricerca, fattore chiave per la crescita del social di Google, mette in discussione il primato della rilevanza fra i criteri …

giovedì 19 maggio 2011 - 3 Commenti
Facebook vs Google: verità per approssimazione

Qualche giorno fa Facebook ha commissionato ad un’importante società PR una “campagna di sensibilizzazione” sulla gestione dei dati personali attuata da Google, dimostratasi poi fondata su evidenze irrilevanti se non pretestuose e condotta con sistemi piuttosto scorretti – la proposta rivolta ad un influente blogger di pubblicare lo “scoop” sotto dettatura dei PR in cambio della visibilità su importanti testate giornalistiche USA.
Divenuta pubblica la questione, tanto Facebook quanto l’”esecutore materiale” – Burson Marsteller – hanno cercato di prendere le distanze dall’accaduto con spiegazioni parziali e alquanto scoordinate. In particolare Burson …

martedì 17 maggio 2011 - 34 Commenti
La Sicurezza tra le Nuvole

Lasciare i propri averi in mano a degli estranei non è certo una cosa di cui essere felici, e nella vita quotidiana ci guardiamo ben dal farlo, in quanto abbiamo maturato una consapevolezza che ci rende diffidenti un po’ da tutti quelli che ci circondano. Che poi non siano tutti lì pronti a rubarci denaro e/o informazioni private è un discorso, ed inoltre non credo che siamo tutti agenti della CIA con chissà quale segreto di stato da custodire, ma con i tempi che corrono non biasimo chi si sente …