La maggior parte dei lettori di questa rubrica ricorda sicuramente il bug, o più correttamente il flaw, della prima versione del Pentium.
Siamo nel 1994 (ottobre), a oltre un anno dal lancio ufficiale del processore più noto della storia, e Thomas Nicely, ricercatore del Lynchburg College, comunica al supporto tecnico Intel che “mentre eseguiva un’applicazione che faceva pesante impiego di calcoli sui numeri primi, uno dei suoi computer ha restituito un risultato errato”.
Nel giro di pochi giorni la scoperta diventa di pubblico dominio e diversi altri esperti confermano la notizia: il …
Dall’annuncio della prossima console di Nintendo, il Wii U, che dovrebbe arrivare quest’anno, si è dato ufficialmente il via alle speculazioni sull’hardware della prossima generazione, e su quello che sarebbe (il condizionale rimane un obbligo in attesa delle specifiche definitive) in grado di fare.
L’ultima notizia, di qualche giorno fa, attesta la Wii U come due volte “più potente” della XBox 360, mentre il successore di quest’ultima sembrerebbe sei volte “più potente” del predecessore.
Fermo restando che il concetto di “potenza” di una macchina rimane, in ogni caso, relativo. “Potente” rispetto a …
Il precedente articolo sul MAME ha scatenato un po’ di polemiche che francamente non mi sarei aspettato, per cui ho deciso di affrontare alcuni argomenti che sono venuti fuori, in particolare quello prettamente tecnico che riguarda il cieco affidarsi all’evoluzione della tecnologia per giustificare il ricorso a codice sempre meno ottimizzato e/o esageratamente spostato verso la più onerosa simulazione piuttosto che alla più leggera emulazione.
Premetto intanto che l’emulazione era pre-esistente al MAME, da un bel pezzo. La prima volta che ne ho sentito parlare era ai tempi dell’Amiga, col suo …
Disclaimer: l’autore di questo pezzo lavora per una parte chiamata in causa dall’articolo che commenta, ma si esprime a titolo puramente personale.
In ogni campo dell’informazione ci sono testate che si contraddistinguono per vari gradienti di accuratezza, dalla notizia approfondita e meditata a quella più urlata e spesso basata su infondate voci di corridoio.
Nel campo dei semiconduttori Semiaccurate è una delle testate più controverse. Molti di noi lo leggono avidamente per rallegrare un po’ le lunghe e grigie giornate passate a scrivere Verilog. Come regola, personalmente non incoraggio questo genere di …
Per trent’anni, prima che il raggiungimento del power wall terminasse la “corsa ai GHz” e iniziasse la “corsa ai core”, il modo più semplice e gettonato per aumentare le prestazioni dei processori è stato l’aumento della frequenza operativa, raggiungibile tramite pipeline più profonde e processi produttivi più raffinati.
Aumentare il numero di stadi di pipeline ha un doppio impatto sul front-end del processore (fetch e branch prediction):
da un lato, avere più stadi aumenta la branch misprediction, riducendo le prestazioni; questo rende necessario l’adozione di strategie di predizione più sofisticate per aumentare …
In tutta la discussione sui meccanismi di branch prediction (e siamo ormai alla sesta puntata!) ho sempre lasciato intendere che si debba predire il bersaglio di salto, inteso come la singola istruzione puntata dal salto. L’ho fatto per semplificare il discorso, ma dato che il concetto alla base dei processori superscalari è quello di elaborare più istruzioni per ciclo di clock, è più corretto dire che il predittore deve fornire il prossimo fetch group, cioè le prossime N istruzioni che il processore dovrà eseguire.
Come avevo già discusso nel primo articolo, …
Negli scorsi articoli abbiamo visto alcune tecniche utilizzate dai processori moderni per predire la direzione dei salti. Siamo partiti con le tecniche più vecchie e semplici e poi abbiamo visto predittori più sofisticati e predittori ibridi, che possono combinare predittori diversi per ottenere risultati ancora migliori.
Predire la direzione dei salti è però solo uno dei problemi che è necessario risolvere: bisogna anche predire il bersaglio dei salti presi e bisogna costruire tutti questi meccanismi in modo da interagire in modo efficiente con la cache e in modo da fornire più …
Nei precedenti due articoli (qui e qui) ho brevemente descritto alcuni schemi di branch prediction, illustrando i punti di forza di ognuno. Alcuni sono facili da costruire e moderatamente efficienti, altri funzionano bene per salti con forte correlazione con la loro storia locale, altri ancora funzionano perfettamente ma solo per alcuni tipi di salti particolari (ad esempio i loop), eccetera.
Visto che ogni programma ha un mix di diversi tipi di salti e diversi programmi hanno un diverso mix, quale di quei predittori scegliere? La soluzione più semplice è quella di …
Chi vista abitualmente Appunti Digitali in cerca di spunti per la propria nostalgia informatica, sa benissimo che non manchiamo di dedicare attenzione a sistemi e architetture hardware di nicchia, le cui alterne sorti dipendono spesso da congiunture che poco hanno a che vedere con i meriti tecnici.
Fra queste occupa un posto speciale nel nostro cuore la famiglia di CPU Alpha, basate su quella che forse negli anni ’90 era la più performante architettura RISC esistente.
Dopo aver raccontato la triste storia di questa promettente famiglia di CPU, affondata dalla mancanza di …
Qualche giorno fa è comparsa su Reuters una strana e intrigante notizia a proposito di Intel, secondo la quale il colosso californiano potrebbe cominciare a produrre processori non-Intel. Leggendo la notizia si capisce che le cose non stanno esattamente così — ma come stanno allora? Qual è il significato di questo annuncio, a chi si rivolge, e cosa potremmo aspettarci in futuro?
Dopo un iniziale sbalordimento, e un po’ di riflessione, la cosa ha cominciato ad avere senso — anzi, ad essere perfettamente logica. Credo che questa decisione sia la fava …