applicazioni
venerdì 5 febbraio 2010 - 6 Commenti
Visicalc: col primo spreadsheet il computer diventa utile

C’era una volta una schiera di barbuti accademici, scienziati o semplici hobbisti, che diedero vita alla seconda rivoluzione informatica fra la metà e la fine degli anni ’70, acquistando computer venduti in kit di montaggio, personalizzandone le componenti, imparando a decodificare l’output su pannelli a led rossi e a gestire l’input tramite nastri perforati.
Questa ristretta casta sciamanica usava ritrovarsi in incontri fissi per confrontare le proprie scoperte e condividere i propri progetti. La destrezza col saldatore era uno dei prerequisiti fondamentali per appartenere a questa élite, dal momento che gli …

lunedì 20 ottobre 2008 - 1 Commento

Sarebbe in realtà meglio parlare di “geolocalizzazione”, la parola magica che va di moda al momento e che molti stanno cercando di avvicinare alle persone e alle cose.
Prossimamente Firefox sarà in grado di capire dove siamo e gli sviluppatori potranno fornire esperienze di navigazione appositamente progettate in base alla location, i motori di ricerca hanno da tempo iniziato a proporre risultati di pertinenza maggiore rispetto al luogo fisico (dichiarato o rilevato) in cui si trova l’utente, e qualcuno inizia ad affacciarsi nei cosiddetti “servizi di prossimità” ovvero servizi elettronici (o …

mercoledì 21 maggio 2008 - Commenta

Una delle promesse più grandi della prossima generazione di web è la possibilità di portare offline le applicazioni e fare il sincronismo appena si torna in rete; esiste già Google gears ed è inserito in un limitato numero di progetti (Zoho e Remember the milk giusto per citarne un paio), Mozilla con il suo Prism sta pensando a come rendere indipendenti le applicazioni web dal broser, Adobe ha rilasciato il suo AIR che fa qualcosa di simile. Ma non tutti sono d’accordo con questa via.

lunedì 10 dicembre 2007 - 5 Commenti

Quante volte ti è capitato di lavorare su una postazione di lavoro diversa dalla solita e di avvertire una sensazione di smarrimento, perché sei costretto ad usare applicazioni diverse da quelle a cui sei abituato ed affezionato?
Una soluzione c’è, ed è tuttaltro che avveniristica. Nessun sistema operativo web oriented, non è necessario neppure connettersi ad Internet. E’ sufficiente aver installato una piccola suite di applicazioni sul pendrive; trenta mega nella versione lite, ottanta circa per quella standard e la penna usb diventa un ufficio mobile.