Di recente alcuni miei amici hanno avuto una discussione incentrata su un oggetto che da qualche tempo ha smosso un po’ le acque nel panorama dell’IT, e di cui abbiamo parlato anche qui su Appunti Digitali: l’iPad.
Premesso che di lotta impari si trattava, in quanto vedeva contrapposti ben due utenti Apple (di cui uno di lunghissima data) e un filo-linuxiano, quando si parla di cose del genere l’argomento passa velocemente dalle caratteristiche del gioiellino, al prezzo, e da lì subito alle alternative possibili, con conseguenti batti e ribatti che hanno …
Il recente movimento nel mercato e-book, accelerato dal lancio di iPad, ha dato vita a un grande fermento nel mercato editoriale. Ripartiamo da alcune considerazioni di scenario lanciate nel corso di un’analisi di qualche mese fa:
nella migrazione ai formati digitali, gli editori hanno bene a mente gli errori commessi dalle major discografiche: in un momento di totale fluidità del mercato, hanno abbastanza alternative da non voler accettare alcuna imposizione da parte di Amazon sui prezzi;
la leadership di Amazon+Kindle insiste in un mercato ancora immaturo;
i numeri di …
In questi giorni sulla disputa Adobe-Apple se ne sono sentite un po’ di tutte i colori e, come sempre quando si parla di Apple o Microsoft, le opinioni si sono polarizzate in un modo che ricorda da vicino la tifoseria calcistica.
In attesa che i bollenti spiriti si calmino, e che l’Antitrust decida se è il caso di avviare indagini più approfondite o adottare sanzioni, lancio due spunti di riflessione circa due obiezioni piuttosto comuni circolate negli ultimi giorni.
1 – Lasciamo decidere gli utenti: Una delle obiezioni più frequenti che si …
Le acque si sono calmate, la smentita non è arrivata ma il “non vedo il senso dell’operazione” di Warren East, CEO di ARM, è un segnale abbastanza chiaro circa gli esiti di questo rumor.
Mi piacerebbe tuttavia sollevare alcune riflessioni sulla vicenda, per capire anzitutto se e quanto il rumor abbia le gambe per camminare, e cosa ci potremmo aspettare nel caso in cui si trasformi in realtà.
Iniziamo individuando la questione che penso più di ogni altra, abbia “tenuto in piedi” la speculazione: come dicevamo qualche mese fa, Apple è un’azienda …
Ammetto questa volta di aver forse un tantino esagerato quando ho partorito il titolo di questo post, ma la domanda provocatoria che avete letto me la sono realmente posta e, sono certo, che, come me, anche molti di voi avranno fatto altrettanto.
Nonostante personalmente non sia mai stato un cultore della filosofia Apple in termini di approccio all’informatica, devo confessare che nel corso degli ultimi anni e, in particolare, dall’introduzione dell’iPhone, la casa della mela mordicchiata mi ha incuriosito non poco. Anzi non ho difficoltà a dire di essere rimasto molto …
La questione nelle sue linee essenziali è la seguente: i nuovi termini di servizio di iPhone OS (la versione 4) escludono l’utilizzo di toolkit e framework di terze parti per lo sviluppo di applicazioni iPhone/iPad. Ambienti come Monotouch di Novell o la prossima versione di Adobe Flash – la cui value proposition consiste nella possibilità di creare applicazioni cross platform e poi confezionarle per ogni singola piattaforma – saranno dunque esclusi dall’accesso alla piattaforma smartphone leader nel mercato delle applicazioni.
La scelta è stata giustificata da Apple richiamando la necessità di …
Premessa: Microsoft non è qui citata in qualità di “azienda cattiva”, feroce monopolista o quant’altro certo folklore tecnologico abbia costruito – spesso più su basi fideistiche che logiche – attorno all’immagine del colosso di Redmond. Si cita Microsoft come un’azienda che negli ultimi anni ha avuto difficoltà nel rinnovare la propria offerta, rimanendo sostanzialmente ancorata ai mercati che da decenni alimentano le sue ricche casse.
È esattamente in questa direzione che mi pare si sviluppi un parallelismo fra la situazione di Google e quella in cui MS si trova da tempo. …
Flurry, società che si occupa di analisi di mercato, ha pubblicato i risultati di una piccola indagine che mette a confronto le vendite che Apple iPhone e di Google Nexus One hanno saputo esprimere nei primi 74 giorni dal loro lancio sul mercato. Alla comparazione è stato aggiunto anche Droid di Motorola, il cellulare Android-based che sta ottenendo il miglior successo sul mercato USA.
Il risultato sembra essere impietoso: Droid e iPhone che hanno fatto segnare, rispettivamente, vendite per 1,05 e 1 milione di pezzi mentre Nexus One si ferma appena …






