Felice Pescatore

Personalmente amo definire la professione di Ingegnere come una professione “creativa” basata sulla ricerca della soluzione più innovativa e performante per il problema affrontato.

Dopo la laurea ed un master di specializzazione nel settore tecnologico-gestionale, ho intrapreso l’attività lavorativa nel settore ICT, cercando di non perdere mai il contatto con la mia terra, l’Irpinia, a cui sono profondamente legato. Le mie attività sono guidate dalla volontà di risolvere problemi e non di imporre “obbrobri” tecnologici che non portano a nulla di positivo.

Le passioni sono tante, dalla politica alle tradizioni locali, ma, purtroppo, bisogna concentrarsi su poche di essere per poterle coltivare con soddisfazione.  In particolare l’attenzione alle tradizioni territoriali ha sviluppato in me la sensibilità per ciò che “è stato” che, coniugata con l’attività professionale, ha scatenato l’interesse per la storia dell’informatica.

Nonostante il mondo dell’ICT evolva praticamente ogni giorno, l’analisi di quello che “è stato” è fondamentale per leggere correttamente tale evoluzione. Spesso si scopre che molte innovazioni non sono il frutto di invenzioni nei “garage” ma di concetti maturati lungo il corso di molti anni.

Una passione, questa, che necessita di ricerche e approfondimenti, portata avanti anche cercando “fisicamente” gli esemplari  software ed hardware trattati.