di  -  lunedì 17 maggio 2010

Dopo avere lungamente parlato nei post precedenti di diverse tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica e dopo avere discusso diverse volte delle differenze tra Potenza ed Energia e sulle problematiche relative alla produzione dell’energia, in questo post oltre a “fare il punto” a distanza di un anno dalla nascita della rubrica Energia e Futuro, voglio invitare i lettori ad una discussione (alla luce di quanto esposto finora in tutti i post) sull’importanza della diversificazione delle fonti energetiche, sulle problematiche ad essa connessa ed alle prospettive future delle rinnovabili.

UN ANNO DI RUBRICA

Era esattamente il 7 Maggio 2009 ed il primo post (un guest post) di questa (spero apprezzata) rubrica veniva pubblicato, ed il titolo di quel post (che poi vide come seguito altri due post con questo tema: 1 e 2) era “Capire l’energia: il fabbisogno“.

In questo trittico vennero introdotti concetti come il diagramma di carico e le problematiche sul coordinamento dei vari tipi di impianto, oltre ad una esposizione dei concetti alla base dei principali impianti di produzione di energia (Termoelettrici a Vapore, a TurboGas ed Idroelettrici).

A questa serie è seguita una lunga esposizione delle emissioni inquinanti negli impianti termoelettrici unitamente ai sistemi per il post trattamento delle stesse (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8), e successivamente è stata la volta della produzione di energia dal Sole (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10) e poi dal vento (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10) e dall’acqua (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8) preceduti da tre post sul motore a ciclo Stirling (1, 2 e 3) ultimo argomento trattato (ad eccezione di una piccola divagazione sul progetto SolarImpulse) fino ad ora.

PROBLEMATICHE ENERGETICHE, FONTI TRADIZIONALI E RINNOVABILI

Il tema dell’energia viene ampiamente dibattuto su molti media, si sente parlare di consumi, riserve di petrolio, gas naturale, rinnovabili, risparmio energetico e così via, però raramente si sente affrontare il problema in maniera seria ed organica cercando di discutere di tutti questi aspetti senza campanilismi e tenendo sempre presente che ciò che noi consumiamo è Energia e non Potenza.

E’ cosa ormai nota che i consumi globali in termini di energia crescono costantemente, in parte ad opera dei paesi già industrializzati, ed in parte ad opera dei paesi emergenti, ed è altresì noto che le risorse fossili sono in via di esaurimento, in quanto risorse finite e non rigenerabili in tempi paragonabili alla nostra vita.

Negli ultimi anni si è assistito ad un forte sviluppo delle tecnologie che sfruttano risorse rinnovabili, come il sole ed il vento e molto se ne è parlato anche in questa pagine.

Analizzando le varie tecnologie, le modalità di progetto e la produttività di questi impianti è subito risultato evidente come la produzione di energia sia strettamente correlata alle caratteristiche ambientali ed alla loro aleatorietà, cosa che limita fortemente la quantità di energia elettrica prodotta, pur presentando “dati di targa” di assoluto rilievo, come meglio esposto in un precedente post, inoltre la richiesta di superficie per impianti di questo tipo risulta enormemente superiore rispetto ad impianti tradizionali che però presentano le limitazioni delle emissioni inquinanti e della sempre maggiore scarsità di combustibili.

Da tutto ciò è immediato rendersi conto di come lo scenario energetico sia nella realtà molto più complesso di quello che appare, e perché possa esservi un sistema funzionante è necessaria la contemporanea presenza di impianti che producano una grande di energia di base unitamente ad impianti capaci di regolare, più o meno rapidamente, la propria potenza in modo da seguire le richieste dell’utenza, ed al tempo stesso diviene sempre più necessario guardare al domani riducendo l’uso di risorse non rinnovabili, ma con impianti che però producano concretamente l’energia necessaria e non ci si basi in maniera pretestuosa su dati che invece fanno riferimento alle potenze nominali.

L’invito a tutti i lettori è pertanto quello di non trincerarsi dietro barriere ideologiche, bensì di guardare il problema per quello che è nella realtà e cercare soluzioni che consentano realmente (e non ideologicamente) di migliorare la situazione.

Ci vediamo lunedì prossimo sempre su AppuntiDigitali, sempre sulla rubrica Energia e Futuro.

5 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Notturnia
     scrive: 

    ciao Simone, mi piace leggere i tuoi articoli sull’energia perchè mi riportano a quando per me questo settore era solo un “gioco” che seguivo da bambino quando il nonno mi portava in mezzo alle centrali E.N.E.L. mentre ora è un lavoro..

    In ogni caso.. c’è da tener conto che non c’è queste natta distinzione fra Energia e Potenza così come traspare dalla tua frase “tenendo sempre presente che ciò che noi consumiamo è Energia e non Potenza.”

    Poichè l’energia senza la relativa potenza è inutile.. mi spiego perchè sennò non ci capiamo..

    un pannello FV da 125 we in un anno puo’ produrre 165 kWhe.. e renderne disponibili un 120 kWh.. ciò vuol dire che per un’abitazione che consuma 2.500 kWh ne sarebbero sufficienti 20 per essere autosufficienti (perdonami gli arrotondamenti ma è il discorso la parte importante e non i numeri alla virgola)
    20 pannelli però generano una potenza di picco di 2.5 kWe che disponibili sono circa 2 kW..
    questo vuol dire che anche se, potenzialmente, ho tutta l’energia che mi serve in un anno, dal momento che non ho la potenza che mi serve quando accendo la lavatrice (classe b magari) che vuole 2,8 kW io non posso sfruttare il mio sistema ma sono costretto ad integrare con il mondo esterno che sta generando sostanzialmente potenza e non energia.. poichè la sfrutterò per poco tempo (quindi poca energia) ma ne chiedo la disponibilità (quindi potenza).

    Se potessi stoccare l’energia sarebbe differente.. ma se tu avessi un sistema che produce 200W/ora avresti in un anno 1750 kWh.. ma solo 200W e non potresti accendere il ferro da stiro MAI..
    avresti energia.. molta.. ma inutilizzabile..

    l’energia è nulla se non è supportata dalla disponibilità di potenza.. e ad oggi, la maggiorparte dei sistemi “alternativi” ai combustibili convenzionali puo’ generare energia ma non è in grado di garantire che sia disponibile quando serve la potenza.. ed è questo il loro enorme tallone d’Achille..

    ad oggi il problema italia è sempre stato la Potenza e non l’Energia poichè siamo sempre stati in grado di generare l’energia che serviva in un anno ma non quella che sottostava alla curva di carico italiana (dettata dalla potenza necessaria ogni secondo) e quindi siamo stati costretti sempre a comprare.

    L’avvento di sistemi “imprevedibili” come quello solare e quello eolico ha solo peggiorato la situazione a livello di dispacciamento e sbilanciamento potendo migliorare la disponibilità di energia ma non la sua prevedibilità in potenza.. so che mi darà energia elettrica ma non so se me la darà quando mi serve e quindi devo fare comunque affidamento alle centrali convenzionali che epr giunta vengono danneggiate (a livello economico) dal fatto di dover coprire le bizze degli altri sistemi non prevedibili oltre alla fisiologia variabilità delle richieste (i prelievi che tutti noi facciamo)

    per un’idea della variabilità basta fare un salto su terna.it e guardare il grafico del fabbisogno.

    ora smetto sennò ti intaso il post

    e grazie

    Notty

  • # 2
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Notturnia

    I tuoi commenti sono sempre interessanti, però mi permetto di muovere un appunto a questo per meglio spiegare la mia posizione… di fatto noi consumiamo Energia, anche se abbiamo bisogno di un certo livello di Potenza in relazione al carico che la sta richiedendo… avevo spiegato in maniera più dettagliata ciò che sta alla base della mia affermazione in uno dei post linkati proprio perché si corre il rischio di comparare impianti di pari potenza nominale che producono quantitativi di energia differenti… il ragionamento fatto in questo post voleva essere giusto un invito ad una riflessione, ma le mie posizioni sono molto più articolate nei link che ho proposto… di fatto Potenza ed Energia vanno di pari passo (essendo anche grandezze correlate e per certi versi due “lati di una stessa medaglia”) ma oggi si tende troppo a riferirsi alla potenza (nominale che per certi impianti andrebbe chiamata “PRESUNTA” o “TEORICA”) senza tenere in considerazione che quella cifra indica ben poco…

    Aggiungo un ulteriore appunto ad una tua frase: “la maggiorparte dei sistemi “alternativi” ai combustibili convenzionali puo’ generare energia ma non è in grado di garantire che sia disponibile quando serve la potenza..”… io aggiungerei che la maggior parte dei sistemi “alternativi” oltre a non essere in grado di generare l’energia quando serve la potenza è di fatto limitatissima anche nella generazione dell’energia stessa senza abusare della superficie, come mostrato con esempi concreti per vari impianti, un esempio tra tutti il solare termodinamico

  • # 3
    Notturnia
     scrive: 

    si beh io prendo sempre a riferimento le centrali di classe porto tolle.. 2400 MW per 7680 ore anno quando serve li fanno.. e li si parla di potenza e di energia..

    una di quelle centrali copre il 3,5% della potenza necessaria in italia e fino al 6% dell’energia necessaria (normalmente il 4% poichè viaggiano con un gruppo a riposo)

    io non sono contrario alle varie fonti.. solo che vorrei che si tenesse a mente una cosa simile a quella che dici tu.. serve energia e potenza.. ma servono quando gli italiani ne fanno richiesta e non quando i combustibili o le fonti alternative lo desiderano..

    fino a che si vorrà 8e lo si farà sempre) potre accendere l’apparecchio elettrico quando si vuole sarà necessario avere una fonte energetica pronta a dare tutta la potenza che serve.. (oggi si usano dalle turbine idrauliche alle riserve calde)

    io a casa spero di farmi i pannellii.. visto che ce li regala lo stato con i soldi delle nostre bollette :-D ma so anche che più se ne montano e peggio funziona il sistema italiano ed europeo (interconnessione)

  • # 4
    Marco
     scrive: 

    Quindi le fonti di energia alternativa non riescono ad erogare abbastanza potenza nel momento in cui se ne fa richiesta (probabilmente a meno di non considerare impianti molto grandi.. ma comunque resterebbe il problema della incostante ergoazione di energia e quindi di potenza).

    E’ palese quindi la necessita’ di continuare ad utilizzare fonti di energia tradizionali.

    Quello che non capisco e’ perche’ l’utilizzo delle diverse tipologie di fonti debba essere legato da un OR esclusivo: supponiamo che l’energia rinnovabile mi fornisca costantemente energia e bassa potenza; potrei utilizzarla ad esempio per l’illuminazione di casa e forse anche per accendere un televisore LCD con retroilluminazione a LED…Nel caso avessi bisogno di piu’ potenza potrei benissimo attingere “al mondo esterno”. Ma lo farei solo in questo caso.

    Per questa ragione non capisco quale danno possa apportare (e soprattutto a chi) l’utilizzo di energia alternativa. Perche’ mai montare pannelli sul tetto di casa mia dovrebbe concorrere a “peggiorare il funzionamento del sistema italiano ed europeo?”

  • # 5
    the_m
     scrive: 

    @Notturnia

    Hai tirato in ballo unità “we”, “kWhe”, “kWe” che non ho mai sentito, cosa sono?
    Poi hai parlato di “sistema che produce 200W/ora”? Che cosa dovrebbe rappresentare W/ora? Intendevi 200W?

    Del resto siamo d’accordo che parlare solo di energia senza indicare periodi temporali e ricadere nel discorso “potenza” è praticamente inutile: il pannellino fotovoltaico della mia calcolatrice può produrre energia infinita (o quasi, visto che il sole non vivrà per sempre ;) )

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.