di  -  venerdì 22 febbraio 2008

motorola_slvr_l7.jpgSe i dubbi sugli effetti per l’uomo delle onde elettromagnetiche dei cellulari fanno nascere polemiche, ciò che è certo è che le batterie che alimentano i nostri telefonini sono altamente nocive per l’ambiente.

Motorola sta sviluppando, insieme ad Angstrom Power, un telefono cellulare che va a idrogeno, utilizzando, al posto delle batterie, dei piccoli blocchi di fuel cell a idrogeno, che oltre ai vantaggi in termini ecologici, garantirebbe tempi di ricarica rapidi e un’autonomia di gran lunga superiore.

Lo studio è ancora nella fase prototipale sul modello SLVR L7 (in foto), ma la commercializzazione potrebbe non essere lontana. Angstrom Power infatti è un’azienda molto attiva sul piano della ricerca che già vanta la commercializzazione di un nutrito catalogo di fuel cell di svariate dimensioni e potenze a seconda degli usi, e ha dichiarato che già nel 2010 potrebbero essere pronti alla commercializzazione.

Nello spazio normalmente occupato da batterie chimiche, oltre alla fuel cell, naturalmente trova spazio un piccolo serbatoio in acciaio, in cui stoccare l’idrogeno in pressione. L’idrogeno a sua volta viene realizzato da un’apposita apparecchiatura esterna al telefono, che utilizza la corrente elettrica per creare idrogeno dall’acqua, tramite il processo dell’elettrolisi.
Se poi a monte del processo di trasformazione si utilizzassero fonti di energia rinnovabile, come i pannelli fotovoltaici, il telefono risulterebbe ancora più ecologico.

via | zeus news

2 Commenti »

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  • # 1
    Alberto
     scrive: 

    Sono d’accordissimo sullo spostare la fonte dell’inquinamento a monte.
    L’idrogeno è uno dei canditati per questo tipo di filosofia: è un ottimo veicolo, non una fonte di energia in quanto per produrlo serve più energia di quella che poi eroga.
    Anche alcuni nuovi tipi di batterie (se non ricordo male basate su nanotubi) andrebbero bene. Non so quanto siano inquinanti in se ma essendo 10 volte più capienti potrebbero permettere la vera diffusione di automobili elettriche.

  • # 2
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Le nanotecnologie sono promettenti in molti ambiti, ci sono però molti dubbi riguardo alle ripercussioni che possono avere sul corpo.
    Dubbi che in alcuni casi sono già diventati conferme, come nel caso delle nanoparticelle presenti nell’atmosfera a causa dell’attività umana.

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