di  -  venerdì 7 maggio 2010

In questi giorni sulla disputa Adobe-Apple se ne sono sentite un po’ di tutte i colori e, come sempre quando si parla di Apple o Microsoft, le opinioni si sono polarizzate in un modo che ricorda da vicino la tifoseria calcistica.

In attesa che i bollenti spiriti si calmino, e che l’Antitrust decida se è il caso di avviare indagini più approfondite o adottare sanzioni, lancio due spunti di riflessione circa due obiezioni piuttosto comuni circolate negli ultimi giorni.

1 – Lasciamo decidere gli utenti: Una delle obiezioni più frequenti che si oppone alla scelta di Apple, recita così: “se Flash/AIR è bene o meno per l’iPhone saranno gli utenti a capirlo, non serve che Apple decida per loro”.

Detta così la questione pare lapalissiana, e riecheggia i motivi che hanno spinto molti, fra cui il sottoscritto, a prendere posizione a favore delle ultime battaglie antitrust. A scavare un po’, si scopre che – a differenza dei browser per esempio – l’ingresso Flash/AIR su iPhone è l’anticamera a un cambiamento radicale del business case di iPhone (e di tutte le piattaforme che hanno seguito iPhone nella strada dell’integrazione verticale OS-App store).

L’obiettivo di Adobe è quello di creare un ambiente unitario per lo sviluppo di applicazioni che girino su qualunque dispositivo che supporti AIR. Ovviamente la mossa successiva è distribuire quelle app su uno store terzo. Quindi ben prima che l’utente possa iniziare a scegliere, il modello delle app cross platform di Adobe avrà sovvertito le logiche di integrazione verticale OS-App store che hanno fatto la fortuna dei primi 3 anni di iPhone (e di tutti quelli che ne hanno seguito le orme), tramite la creazione di un App store alternativo, in diretta concorrenza con l’App Store di Apple.

Ovviamente dopo Adobe, cento altri sviluppatori arriveranno con altrettante SDK cross platform e altrettanti App store dedicati.

Non mi pare che oggi un utente possa scegliere di giocare i giochi della Wii sulla Xbox. Può però scegliere di comprare la console che più soddisfa i suoi gusti. Altrettanto l’utente di smartphone può scegliere di comprare apparati che supportino Flash, AIR, OS/390 o qualunque altra cosa li aggradi.

Né credo che oggi il consumatore possa pretendere il supporto di un software esistente, tecnicamente eseguibile, ma non supportato per una scelta consapevole legata al business del produttore. Il potere del consumatore è enorme e si esercita con la possibilità di premiare con l’acquisto prodotti ritenuti validi, e lasciare sullo scaffale prodotti ritenuti scadenti. Non certo nel dettare la feature list HW/SW ai produttori che nello sviluppo mettono soldi e sul prodotto il loro bel marchietto. Il tutto al netto di posizioni dominanti e di relativi abusi, sempre che ce ne siano.

2 – A proposito di posizione dominante: si è fatto prestissimo a paragonare la posizione di Apple a certe mosse di alta scuola anticompetitiva, perpetrate da MS e altri colossi negli anni passati, e per questo sanzionate con forti pene pecuniarie.

Allo stato attuale Adobe dichiara di avere il suo flash player installato sul 96% dei PC. Come sottolinea D. E. Dilger su RoughlyDrafted, questo implica che la piattaforma Flash sia dominante su tutto il sistema di distribuzione di contenuti di video su Internet. La presenza di Adobe su questo comparto è talmente pervasiva che Google, uno dei principali supporter di HTML 5, sta lavorando da tempo alla creazione di una versione HTML 5 di Youtube (la prima piattaforma al mondo di distribuzione video in streaming), mentre MS, malgrado la quota di mercato nel mondo OS, va affrontando una strada tutta in salita per affermare la piattaforma concorrente Silverlight contro Flash.

Sempre allo stato attuale delle cose, iPhone gode di una quota di mercato mondiale fra gli smartphone di circa il 15% (dati riportati da SeekingAlpha). La causa antitrust che Adobe sta spingendo contro Apple, è finalizzata dunque a spingere Flash – una piattaforma dominante su PC – non su una piattaforma altrettanto dominante nel mercato smartphone, ma sul terzo brand, dopo che i primi due, assieme a Windows Phone 7, hanno già annunciato l’intenzione di supportare Flash.

Ad Adobe non manca dunque spazio e modo di mostrare le formidabili qualità della sua piattaforma e, così facendo, costringere Apple a ritornare dolorosamente sui suoi passi. Manca forse la certezza, ormai appartenente al passato, di non avere rivali, di fronte all’ascesa di HTML 5 e al pieno supporto che MS, Google ed Apple stanno offrendo a queste nuove specifiche.

20 Commenti »

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  • # 1
    Giogio
     scrive: 

    Meglio non si poteva dire.
    Inoltre nel mercato globale della telefonia Apple detiene il 5% non il 15% e il mercato delle telefonia mobile considerato dalla commissione antitrust a cui adobe ha rivolto le sue lamentele deve essere quello globale non quello degli “smartphone” che è una defizione commerciale, in pratica sono tutti telefoni.

  • # 2
    Demetrius
     scrive: 

    Si può spingere su HTML5, ma il problema è che HTML5 non può, al momento, sostituire flash che non è solo streaming video… questo test dovrebbe far riflettere:
    http://android-france.fr/2010/05/03/nexus-one-%E2%80%93-html-5-versus-flash-10-1/

  • # 3
    cael
     scrive: 

    Sono a favore di Adobe…ba AIR è qualcosa di ignobile. Lo uso per EcoDrive, software per la gestione dei consumi su auto Fiat, e non è possibile che una cacatella di software arrivi ad occupare 300 e passa MB di ram per scaricare 4 dati dalla rete, senza poi dimenticare l’uso abnorme del processore.

  • # 4
    EnricoG
     scrive: 

    Con la stessa logica allora MS dovrebbe impedire di usare Open Office su Windows ;)

  • # 5
    magilla
     scrive: 

    Mah, non saprei a livello legale inquadrare la questione, però iphone mi pare sia pubblicizzato anche per la sua esperienza internet, ed il consuamtore non appassionato è portato a pensare di poter andare quindi su ogni sito, mentre di fatto molti siti sono in flash e inaccessibili. Tra cui leggevo quelli di molte banche, che sono a dir poco importanti per chi prende uno smartphone perchè gli serve.

  • # 6
    Zererico
     scrive: 

    “Con la stessa logica allora MS dovrebbe impedire di usare Open Office su Windows ;)”

    OpenOffice non ha il 95% del mercato e Windows il 15%.

    O sbaglio? ;)

  • # 7
    Nessuno
     scrive: 

    Per mio personale parere Apple è rimasta al secolo scorso dove si riteneva in diritto di decidere cosa far girare sul proprio HW. La questione è abbastanza complicata perchè oggi Apple non è più solo creatrice di HW e SW ma anche di un servizio che distribuisce (vende) le applicazioni di terzi.
    La questione se sia giusto o no che Apple decida quali applicazioni possono far concorrenza ai propri prodotti (o modello di business) è un intrico più filosofico che tecnico.
    E’ certo che la cosa però sia pericolosa. Se chiunque può decidere cosa deve girare sul proprio HW o SO vuol dire aprire la porta a una serie di abusi inimmaginabili, e il ritorno al Far West con il mercato che si segmenterà e dove il più forte (intesi, non il milgiore) si papperà gli altri e imporrà i propri standard, a discapito del consumatore.

  • # 8
    giuseppe
     scrive: 

    Non concordo per nulla con il tuo ragionamento. Quando usi un software ti chiedi mai come è stato creato…forse si dato tu che ti occupi di IT ma la maggior parte degli utenti basta che funziona.
    Non è che un software è bello, buono, funzionante solo perchè è sviluppato con una tecnologia. Adobe visto che Apple per suo tornaconto non vuole il flash player ha creato una tecnologia che da Flash è possibile creare un’ applicazione Iphone cosi come hanno fatto con C#, Unit3d etc etc. 3 giorni prima che uscisse la tecnologia di Adobe Apple cambia le regole. Come si può affermare che un’ applicazione è migliore di un’ altra solo perchè è stata sviluppata con hardware non Mac.
    Saranno gli utenti a decidere, mi sembrava che il web fosse libertà non l’ opposto.
    Nel 95% dei pc è installato Flash, Apple se ne frega dei loro utenti…
    Poi il fatto che youtube faccia le prove con HTML5 è normalissimo ma ricorsa pure che dalla prossima versione Chrome uno dei browers più in crescita avrà il flashplayer installato… alla fine non sarà più un plug-in. La differenza tra Google, Adobe e Apple si vede subito. Google ritiene che flash sia per adesso indispensabile quindi oltre al profitto guarda anche l’ esigenza dei suoi utenti; Apple no.
    html5 farà le cose che flash fa già da anni, concludo con delle affermazioni.

    1) Steve Job dice che HTML5 è uno standard: non è vero non lo è ancora

    2) H.264 la codifica video è open: non è vero è solo concesso gratis fino al 2015; guarda caso Apple è uno dei proprietari

    3) Flash consuma più batteria, memoria etc: falso è stato pure dimostrato. Non perchè esistono applicazioni fatte male linguaggi come Java, c# non sono ottimi.

    4) Samsumg primo produttore di cellulari in USA, metterà Android sul 50% dei suoi device e l’m altro 50% userà Bada. Tutti e due sistema operativi supportano Flash.

  • # 9
    pabloski
     scrive: 

    penso che la questione vada affrontata da più punti di vista diversi contemporaneamente

    html5 non può attualmente competere con flash, penso che questa sia chiaro a tutti e per vari motivi ( performance, stabilità, supporto browser, codec video non ancora scelto )

    flash ha inoltre altre feature non implementate da html5, ma in questo caso parliamo di qualcosa che va ben oltre il video streaming, qualche banner e sciocchezzuole varie

    flash però pesa quanto un macigno e tutta questa pressione spero servirà a smuovere adobe….google dovrebbe fornire un ulteriore incentivo a migliorare flash e soci

    riguardo apple non so se si possa parlare di azioni anticompetitive, di certo non possono accusarla di abuso di posizione dominante…probabilmente nel sistema legale americano non c’è che vieta ad un’azienda di impedire ad altre di ficcarsi sui proprio prodotti, in Europa il discorso è ben diverso

    piuttosto mi guarderei da apple riguardo la storia di h264 che francamente nelle ultime due settimane ha visto un’escalation di trollaggio a ritmi impressionanti….roboanti dichiarazioni di apple e microsoft ( entrambi coautori di h264 ) che però non dicono niente di comprensibile e reale….una causa legale intentata da una controllata di mpeg-la ( un patent troll già noto ) contro i produttori di smartphone

    penso che allo stato attuale schierarsi da una delle due parti è stupido e controproducente…..bisogna spingere html5 contro flash ( che è pesante, monopolista, ecc… ) ma ponendo chiaramente la condizione che il codec video sia theora e forse ( se google si muove ) vp8

    spero proprio che l’odio verso adobe non ci spinga a buttarci tra le braccia del vero dominio del www

  • # 10
    degac
     scrive: 

    Manca un punto nell’analisi

    3. Lasciare le cose come stanno.
    Gli utenti di Apple non si sono mai lamentati in termini pratici dell’assenza di Flash sui terminali. Se non si può arrivare alla pagina web i siti più importanti si sono fatti la loro ‘app’ da scaricare dall’AppleStore.
    Gli unici che si lamentano sono Adobe (ovviamente interessata ad ottenere un certo ‘controllo’ anche sui dispositivi mobili marchiati Apple) e alcuni sviluppatori che vogliono evitare di far la fatica di programmare direttamente tramite l’SDK di Apple. Altri sviluppatori (e dal numero di Apps mi sa che ce ne sono un sacco…) hanno semplicemente accettato le condizioni imposte e si sono presi la lora parte di guadagno (70%).
    Se la concorrenza (leggasi Android+Flash e Wm7+Flash) offriranno un qualcosa di meglio rispetto ad Apple, per semplice legge di mercato, le cose troveranno un nuovo equilibrio.
    Onestamente la storia di Flash assente forzato su Apple non sembra aver arrecato danni mondiali, anzi, ha forse garantito una sorta di ‘censimento-selezione’ tramite il portale AppStore: altrimento (nel bene e nel male) avremmo migliaia di applicazioni senza arte ne parte, senza alcun vantaggio nè per l’utente, nè per il programmatore (la parte vincente dell’Appstore è proprio quella di garantire un rendimento – legato ovviamente alla qualità del software – rispetto alla ‘pagina web con flash integrato’).

    PS: potrebbe anche avvenire che Apple decida di aprire le porte a Flash, ma con una soluzione assai banale (ma efficace): le applicazioni scritte e ‘vendute’ tramite AppStore avranno (come ora) una posizione e una rendita maggiore (basterebbe portare la percentuale dal 70% al 75%-80%)… cosa pensate che farebbero i programmatori?

  • # 11
    david
     scrive: 

    @giuseppe
    a me pare tutta aria fritta…
    vediamo come si evolvera il mercato con android o bada o qualsiasi os che supporterà flah in uno smartphone…

    non vedo perchè ce l’abbiate tanto con apple, fa le sue scelte, non ha posizione dominante… se sbaglia il mercato la punirà stop…

  • # 12
    david
     scrive: 

    ah
    naturalmente html5 con h264 è una gran vaccata…. speriamo si evolva la situazione di theora
    altrimenti nel 2016 siamo punto a capo :(

  • # 13
    mede
     scrive: 

    bhe bisogna dirlo che semmai è il contrario, se adobe ha flash sul 96% dei pc significa che è lei ad avere una posizione dominante e la mossa di apple fornisce all’utente un’alternativa possibile che adesso non avrebbe

  • # 14
    lakar
     scrive: 

    Apple ha ovviamente interesse a bloccare flash per difendere il suo App Store (è lo stesso motivo per cui non sono permessi VM o altri emulatori come Scumm) e bloccare AIR così per sviluppare per iPhone bisogna comprarsi un Mac-Intel (l’iphone sdk è solo per MacOSX e solo su intel) e così per portare il programma su altre piattaforme ci vuole più tempo e soldi.
    Sarebbe meglio per gli utenti poter scegliere invece di imporre l’html5 che non è ancora maturo e diffuso. Anche Engadget nella sua recensione dell’iPad ha definito la navigazione web come una *broken experience*.

    Sulla posizione dominante non sono d’accordo sui dati di SeekingAlpha poiché fa un minestrone di featurephones e smartphones vari. Se consideriamo solo gli smartphones con schermo da circa 3.5″ touch, wifi, gps etc. da 500+ euro è evidente che Apple ha ben più del 15%. Non credo proprio che i Blackberry di Rim siano confrontabili con gli iPhone, né per tipo di utenza e né per uso e quindi propensione ad acquistare apps e navigare su internet.
    Poi c’è il discorso dell’iPad dove Apple sembra essere lanciata ad avere presto un posizione dominante nel settore tablet. Anzi, forse ce l’ha già.
    Lascerei anche perdere le “considerazioni” di D. E. Dilger che è un noto fanboy della Apple. Ho letti diversi suoi articoli e il suo sito RoughlyDrafted è a dir poco fazioso. La posizione dominante di flash non giustifica il voler privare gli utenti di questa tecnologia né il bloccare AIR.
    Secondo me non è iPhone ad avere posizione dominante ma App Store con le sue 150-200.000 applicazioni e che Apple cerca di legare a sé bloccando AIR e flash, per poi giustificarsi con motivi tecnici discutibili.

  • # 15
    mazzjoe
     scrive: 

    “L’obiettivo di Adobe è quello di creare un ambiente unitario per lo sviluppo di applicazioni che girino su qualunque dispositivo che supporti AIR. Ovviamente la mossa successiva è distribuire quelle app su uno store terzo.”

    Non credo proprio. Alla Apple hanno paura di milioni di giochi gratuiti in flash che possono intaccare il loro mercato. Adobe non ha mai parlato di store.

    Per la posizione dominante, è vero, adesso flash ha in mano il mondo dei video del web, ma non dite che non l’ha fatto in maniera scorretta (come microsoft per il web), perché 3 anni fa non c’era un player video decente come flash.

    Adesso ci tocca aspettare. Sinceramente spero che apple e soci mettano un po’ di pepe “al posteriore” di adobe per sviluppare un nuovo flash player più leggero e potente.

  • # 16
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    http://jeffcroft.com/blog/2010/may/08/android-flash-demo-flashcamp-seattle/

    Tanto per capire a che punto è flash su smartphone…

  • # 17
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ mazzjoe

    Non credo proprio. Alla Apple hanno paura di milioni di giochi gratuiti in flash che possono intaccare il loro mercato. Adobe non ha mai parlato di store.

    Quando arriverà flash 10.1 definitivo e quando si vedrà quanti di quei giochi girano nativamente, e quanti milioni necessitano di essere riscritti, avremo un quadro più preciso. Domanda: quanto manca alla realizzazione di questo scenario?

  • # 18
    LucaS
     scrive: 

    A me sembra che l’iphone sia esattamente la controparte telefonica-mobile-smartphoniana di una console.

    Nessuno grida allo scandalo per il fatto che i giochi che girano sulle console nintendo, sony, microsoft debbano essere da loro approvate, e che i “minigiochi” siano venduti solo tramite i loro canali.

    Per iphone è la stessa cosa.

  • # 19
    Simon71
     scrive: 

    Signori, il 90% di quell’abominio di flash sono BANNER PUBBLICITARI! Punto.
    I migliori siti, quelli pù eleganti, così come i blog più ricercati da anni non usano Flash.
    In Flash sono anche le visualizzazioni delle famose \chat\, quelle più equivoche (le migliori sono in java)…
    Detto per inciso: a me dei giochini stupidi tipo \Yeti sports\ posso farne a meno, degli Ad pure, quindi….

    saluti

  • # 20
    Vittore Buzzi
     scrive: 

    Apple apre ad Adobe? Speriamo. Anche per gli utenti e per chi lavora con i propi siti.
    Io ho due siti business ( http://www.fotografo-matrimonio.biz/ e http://www.wedding-photographer.it/ ) che sono pesantemente basti su flash e che sul melafonino e su Ipad non girano. Ovviamente i sitemi operativi concorrenti come Android e Vista Mobile avevano il flash player e non è giusto penalizzare pesantemente gli utenti (non possono visualizare qualcosa) e i professionisti. Penso che le vendite di Android e le prossime presentazioni di Vista 7 Mobile e di un dispositivo analogo all’IPAD di HTC abbiano spinto Jobs a rivedere le sue politiche… Meglio per gli utenti.

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