di  -  martedì 12 febbraio 2008

microsoft_vs_yahoo.jpg Yahoo, come sapete, ha rifiutato l’offerta d’acquisto proposta da Microsoft, ma i problemi finanziari di Yahoo permangono e servono soluzioni. Mancando nuove comunicazioni in proposito c’è da aspettarsi che la proposta per un accordo commerciale da Google sia ancora valida ma, anche in questo caso potrebbero nascere problemi con l’Antitrust statunitense. Così Yahoo continua a guardarsi intorno alla ricerca di offerte migliori e sembra che si stia cercando di riaprire le trattative con AOL per la fusione delle due società; unione tentata già in passato ma chiusa per l’impossibilità di accordarsi nei termini economici dell’affare.

 

Microsoft dal canto suo non si è certo dichiarata sconfitta, anzi nessuno si sarebbe aspettato una tale reazione.

 

Tra quelli che prevedevano il rifiuto di Yahoo, tutti sapevano che Microsoft non avrebbe mollato ma quasi tute le previsioni sono state spiazzate dalla nuova strategia annunciata in queste ore.

 

Non vi sarà nessun rilancio dell’offerta da Redmond. I 31 dollari per azione rifiutati dal direttivo, tali restano, ma se il consiglio di amministrazione non gradisce, significa che avrà inizio un’offerta ostile, ovvero una scalata.
In sostanza Microsoft ha intenzione di convincere uno ad uno gli azionisti minori a vendere, per insediarsi man mano nel consiglio di amministrazione e raggiungere così la maggioranza per decidere la fusione, contando anche su alleanze possibili con altri importanti partecipazioni azionarie, che a loro volta detengono quote di Microsoft stessa.

8 Commenti »

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  • # 1
    rubberick
     scrive: 

    Mado’ che imbrogli che ci sono dietro… brr…

  • # 2
    Alessandro
     scrive: 

    L’uso della foto in questione è riprovevole…

    Mi vergogno per voi, non è davvero una foto divertente, o utilizzabile in contesti meno seri di quello che rappresenta.

    E se ne avessimo messa una del vajont, con l’acqua della diga colorata a mo’ di windows flag, e un abitante del paesino con scritto flickr???

    Semplicemente basterebbe non ripubblicare quelle meno opportune…

    E’ una questione di intelligenza.

  • # 3
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Caro Alessandro, l’immagine che critichi è solo un banale fotomontaggio che sfrutta un immagine che oltre ad immortalare momenti tragici è diventata un simbolo importante e comune, per il contrasto e i sentimenti che rappresenta.
    È ovviamente un tentativo umoristico, e se vogliamo satirico, di rappresentare la vicenda Yahoo-Microsoft, cercando di strappare un sorriso sovrapponendo l’imponenza di Microsoft all’accanita resistenza di Yahoo alle componenti emozionali della foto.

    E sì, posso condividere il fatto che possa essere un po’ pungente per qualcuno, ma l’umorismo e la satira passano spesso anche attraverso le provocazioni, e questo caso non è sicuramente uno dei più eclatanti, anzi.

    Puoi benissimo non condividere le scelte dell’autore del post.
    Il tuo tono così aspro e così poco propenso al dialogo, è quello di chi ha già deciso, non solo per se ma per tutti, cosa è moralmente accettabile e cosa no e non è certo il modo più costruttivo di porre una critica.

    Poi ti assicuro che ho una personalità abbastanza articolata da non poter essere contenuta integralmente da un post. Giudicare la mia intelligenza nella sua interezza per così poco mi sembra poco opportuno.

  • # 4
    righe90
     scrive: 

    [OT]enrico, sei diventato il mio idolo XD
    hai completamente spiazzato Alessandro ;)[/OT]

  • # 5
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Vorrei anche sottolineare che la trasposizione della questione sul piano personale – con il riferimento all’intelligenza dell’autore – è piuttosto scorretta. Riguardo ai contenuti siamo fruitori di un sistema mediatico basato sul lucro, che quotidianamente indulge nella violenza gratuita per perseguire i suoi fini. Non è proprio dalla satira, per quanto “noir”, che partirei per impartire lezioni di morale al prossimo.

  • # 6
    Mathilde
     scrive: 

    L’immagine usata da Enrico (quella, rielaborata, di piazza Tiananmen) è un immagine simbolica, che per la sua natura di simbolo è in parte astratta dalla sua origine. Il simbolo ha una tradizione millenaria di cui non sto qui a discutere, nasce da un’immagine acquisita dalla cultura, e che per il fatto di essere nota richiama a tutti lo stesso significato: comunica un messaggio perché è universalmente condivisa.
    Tra l’altro, il fatto che l’immagine sia diventata un simbolo non fa che conferire ai drammatici fatti storici che rappresenta, la dignità storica che meritano.
    Ma da quando diventa simbolo, si distacca dalla sua origine per entrare nella comunicazione.
    Io non conosco l’argomento di cui tratta il post, ma è chiaro che l’immagine riguarda una resistenza di Flickr al colosso Microsoft; perciò l’immagine è emblematica ed efficace: una risposta assolutamente intelligente
    all’esigenza dello scrittore.
    Nessuno, credo ha mai voluto svilire i fatti storici rappresentati, e il fatto che si sia pensato, dipende non dalla morale (che è sempre segno di cultura e intelligenza) ma dal moralismo, che è un’ applicazione ottusa della morale.
    Non credo che nessuno se la prenderebbe con Chaplin per “Il grande dittatore”….
    L’immagine che e stata sostituita (quella con i due loghi insieme) faceva pensare a una fusione già avvenuta, non era quindi funzionale: un adeguamento non intelligente alla prima critica ricevuta.
    Per quanto riguarda il Vajont l’esempio non è pertinente, dato che non esiste un’ immagine che rappresenti la tragedia, o almeno non una così nota.

  • # 7
    Alessandro
     scrive: 

    No, certamente non giudico la tua intelligenza, non mi permetterei non conoscendoti, e neanche conoscendoti, naturalmente.
    E’ stato forse frainteso il mio messaggio, dove per “intelligenza” intendo in realtà il buon gusto e l’opportunità di ripubblicare una rielaborazione di una immagine, che però ha rappresentato e rappresenta qualcosa che non può essere sminuito così facilmente e avvicinato ad una vicenda tanto distante per tragicità e serietà.
    Non si tratta di decidere per nessuno, solo che non vedo la necessità di “strappare un sorriso” a spese di chi ha combattuto per la propria libertà, con la vita. Si parla di un episodio con migliaia di morti, secondo alcune fonti, non di un simpatico ragazzo che si sdraia in mezzo alla strada per essere pubblicato su Youtube.
    La mia era e rimane comunque una considerazione personale, espressa in maniera forte, forse, ma dalla quale è comunque scaturito un confronto, non so perché mai dovrebbe essere vista come una mancanza di dialogo.
    Quanto alla satira: beh, il grande Luttazzi usa sketch che strappano una risata per ricondursi a fatti reali e spesso tragici, riproponendoli con una visione differente – il fine è una consapevolezza maggiore – non fatti tragici per strappare una risata, privandoli del loro significato originale.

  • # 8
    Cambia la presidenza di Yahoo: l’inizio della fine? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] che l’interesse per Yahoo era ancora vivo ma che non ci sarebbero stati più rilanci: sarebbe iniziato il rastrellamento delle azioni del portalone, per effettuare una scalata ostile in piena regola. Da allora le azioni Yahoo hanno perso 2/3 circa […]

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