di  -  mercoledì 13 febbraio 2008

tabletPC AsusOggi durante una riunione ho avuto una improvvisa folgorazione: mi sono domandato dove fossero finiti i tablet-PC, i pc a tutto schermo che sembravano pronti a invadere le nostre vite fino a qualche mese fa. Ammetto che sono oggetti che ritengo tutt’ora molto affascinanti, e non escludo di certo che prima o poi possano trovare un modo per sfondare davvero, ma è evidente che le promesse fatte ai tempi della loro presentazione non sono state mantenute.

È bene innanzitutto dividere la categoria in due distinte fasce: i tablet Pc veri e propri, quelli cioè interamente formati da una superficie touchscreen (tipo slate), e i tablet pc convertibili, che invece possiamo assimilare a dei notebook ibridi. I tablet della prima categoria, sostanzialmente assimilabili nell’uso e nella forma e dei grossi palmari, sono stati quasi sempre snobbati dai produttori in favore dei secondi, ne è dimostrazione il numero di modelli convertibili in circolazione; probabilmente a causa di una strategia “testa di ponte” che avrebbe voluto rendere meno traumatico il passaggio agli utenti, per poi finalmente passare alla categoria slate.

Quale può essere stato il problema, almeno in Italia? indubbiamente la percezione della tecnologia da parte del pubblico: i tablet vengono ritenuti prodotti da ufficio, sia per una questione di forma mentis sia per via dei prezzi, e questa è una prova inconfutabile. Nella mia esperienza però – lavoro in una azienda da quasi 500 persone con clienti ancora più grandi – non ho mai visto un tablet in ufficio o negli uffici che frequento e ho frequentato. Soltanto una volta, in un contesto di professionisti, ho avuto modo di vederne uno all’opera, ed era guarda caso un modello convertibile.

Certo, esiste tutto uno specifico ambito di lavori in cui il tablet è stato ed è una manna dal cielo, persone che prima giravano con penna e carta o penavano per trovare un appoggio al portatile (magari in fabbrica), ma direi che questo ambito ha tutto sommato giovato poco alle vendite, almeno a giudicare dall’attuale offerta di modelli.

In un mondo in cui il progresso tecnologico è sempre più accelerato e le categorie di prodotto sono sempre meno marcate forse il tablet pc ha un ruolo senza una definizione, specie da quando gli UMPC hanno fatto il loro dirompente ingresso nel mondo. Un tablet slate è più delicato e soggetto ad usura di un notebook, e un tablet convertibile offre il vantaggio di poterci scrivere a mano col pennino e ruotare lo schermo ma costa decisamente più di un notebook. Uno smartphone ben corazzato o un UMPC fanno di nuovo le stesse cose (anzi nel caso degli smartphone anche di più, a volte) e sono via via più compatti, meno costosi o più funzionali.

Forse se i tablet fossero scesi di prezzo più velocemente ora non saremmo tutti qui a parlare dell’eeePC

8 Commenti »

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  • # 1
    Angelus
     scrive: 

    salve a tutti.. volevo commentare con questo… alla barilla, un paio d’anni fa per lo meno, avevano dato in dotazione a tutta la forza vendita dei tableti pc hp-compaq.. si parla di qualche migliaio di pc…

  • # 2
    Marco
     scrive: 

    a mio avviso è stato un problema di prezzo a non aver fatto decollare questo prodotto. Quando sono usciti nel mercato avevano prezzi anche di 1000€ in più rispetto a un notebook di pari prestazioni :(

  • # 3
    Pio Alt
     scrive: 

    Secondo me il problema è stato di interfaccia perché il tablet si doveva usare come se si avesse avuto un mouse in mano e di dimensione perché il tablet è utile in contesti “estremi”: in officina, dal cliente, in strada, in cantiere, sul pilone delle antenne, non certo sulla scrivania di un ufficio o a casa, in casi così non puoi portarti 3 chili e un libro A4 in mano, per non dire della pennetta :-), i tablet-PC con tutte le soluzioni sono gli iPhone e quello che ne deriverà in futuro, gli UMPC hanno la dimensione giusta ma non l’interfaccia, il touch-qualcosa.

  • # 4
    DioBrando
     scrive: 

    Mah, io non distinguerei + di tanto gli UMPC dai Tablet PC. Sn prodotti di nicchia che non hanno penetrazione nel grosso del mercato, vuoi perchè sono di nicchia come tecnologia sia per il prezzo rapportato alle prestazioni (e l’autonomia che scarseggia).

    Vorrei però aspettare qualche mese, dopo i rumors di questi ultimi giorni sulla possibile revisione/2a generazione degli EEEPC sui quali si vocifera un possibile utilizzo proprio del touchscreen.
    Come ha aperto una breccia nel segmento dei subnote con il suo prezzo aggressivo (determinando un effetto a catena tra tutti gli altri produttori), spero lo faccia anche qui :)

  • # 5
    Negadrive
     scrive: 

    Penso anche io che sia molto una questione di prezzo. I tablet erano interessanti anche per chi disegna: unendo tavoletta grafica e monitor, diventa più naturale e più simile all’uso di un foglio di carta (quando la risoluzione e la risposta sono adeguati).

  • # 6
    biffuz
     scrive: 

    L’unico tablet che ho vista all’opera era di un professore all’università, proiettava le slide e ci scriveva sopra note varie. Molto comodo. Ma solo in quell’occasione, per il resto lo usava come ogni altro portatile.

  • # 7
    Martini Samuele
     scrive: 

    I tablet pc non si vedano perchè non li pubblicizano la maggior parte delle persone non li ha neanche basta fare 1 pubblicità in televisione e lo sai quanti ne comprano a migliaia

  • # 8
    Gonzacci
     scrive: 

    Maddai, il tablet lo ha inventato apple nel 2010!!! come vi permettete di scrivere certe cose con così tanto anticipo :)

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