di  -  venerdì 9 aprile 2010

Il genere della simulazione di guida, in direzione più o meno arcade, ha toccato vette di tutto rispetto su piattaforma Amiga. Da Test Drive (1987) a Stunt Car Racer (1989), da Lotus Esprit Turbo Challenge (1990) fino ad Indianapolis 500 (1990), il palmares di titoli dedicati agli impallinati di motori era ricchissimo dal punto di vista quantitativo e qualitativo.

In questa nuova puntata della scoppiettante rubrica dedicata alla nostalgia informatica, aggiungeremo un nuovo tassello alla panoramica sui capolavori della simulazione di guida, parlando di un classico del genere: 4D Sports Driving, alias Stunts (sul mercato USA).

I cultori del retrogaming a questo punto avranno notato un’incongruenza: il rilascio della versione Amiga di 4D Sports Driving, segue di due anni quello dell’originale versione PC. La versione Amiga di 4DSD (1992) è in effetti un porting, con musica migliorata rispetto all’originale PC ma qualche problema di giocabilità sulle macchine 68000, a causa della complessità della grafica tridimensionale e forse anche di una non sufficiente ottimizzazione del codice.

Al momento del rilascio del titolo, piovvero infatti numerose critiche proprio sulla sua velocità a livelli di dettaglio elevati su piattaforma Amiga, un problema che spariva utilizzando sistemi accelerati con hardware di terze parti o equipaggiati con hardware più moderno (Amiga 3000 o 1200).

La lentezza del motore grafico condizionò negativamente le recensioni della versione Amiga di 4DSD, ed espose gli amighisti allo smacco di vedere la versione PC del titolo meglio recensita ed effettivamente più giocabile di quanto non lo fosse sul buon vecchio 500.

Il che fu ed è tanto più significativo, se pensiamo che gli sviluppatori del titolo erano gli stessi di quel Test Drive che tanto scorno recò ai possessori di PC, al confronto con l’equivalente Amiga.

Ma veniamo al titolo che, pure in versione Amiga, merita tutta la nostra nostalgia: dal punto di vista del gameplay, 4DSD è una simulazione piuttosto realistica di gare su circuito, che riecheggia il leitmotiv di un altro grande classico dell’epoca, soprattutto in versione arcade: Hard Drivin’ della Atari.

Oltre alla grafica tridimensionale, i veri trademark del gioco sono rappresentati dai tracciati acrobatici e dalla possibilità di osservare spettacolari replay di momenti di gara, acrobazie ma anche di esilaranti incidenti.

Il gioco quindi mescola l’eredità di Stunt Car Racer, e di Indianapolis 500, aggiungendovi un tocco di Test Drive nella scelta di una vasta gamma di auto esotiche, e nell’ottima resa dei rispettivi cockpit – fra le quali ricordiamo la Countach, la Ferrari GTO e la velocissima Porsche-March IndyCar: vengono così distillati, in un solo gioco, alcuni degli elementi più esaltanti dei grandi classici della simulazione sportiva automobilistica di fine anni ’80/inizio anni ’90.

Giocato su un Amiga 1200 – rilasciato a fine 1992 – il titolo accompagna a queste doti una sensazione di velocità degna dei suoi migliori predecessori. Giocabile anche contro avversari controllati dal computer, il gioco è complessivamente piuttosto facile, con l’eccezione del feroce Skid Vicious – a cui però basta dare un LM002 sul tracciato giusto, per goderselo arrostito contro un muro.

La possibilità di creare tracciati personalizzati aggiunge ulteriore magnetismo al gioco, oltre a facilitare la scoperta di alcuni divertentissimi bug del motore fisico – come quello che vedete in questo video.

Per gli appassionati amighisti, 4D Sports Driving è un titolo ambivalente, le cui innegabili qualità sono controbilanciate dalla non perfetta esecuzione tecnica. Il che è in un certo senso anche un segno dei tempi: solo due anni dopo il suo rilascio, la Commodore sarebbe fallita, ma già al tempo della conversione, il ritardo dell’architettura Amiga rispetto all’evoluzione della piattaforma PC iniziava a diventare avvertibile.

Nel 2010, archiviati ahimè i sogni di gloria della Commodore, nulla però ci vieta di godercelo sul fido UAE, ovviamente a tutta velocità!

13 Commenti »

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  • # 1
    mede
     scrive: 

    l’avevo per pc, la cosa migliore erano l’editor e la “velocità totale” raggiungibile con la vettura da F1. ci ho giocato tantissimo. oggi c’è trackmania non ci possiamo lamentare più di tanto.

  • # 2
    Giovane
     scrive: 

    Ottimo post Alessio!
    Ricordo che fu questo gioco, insieme a 4d Sports boxing a Jetfighter II (ideale successore su PC di F/A 18 Interceptor) a farmi prendere la sciagurata decisione di vendere l’Amiga 500 per comprare il primo PC. Quanto me ne pentii. Ricordo che dello stesso periodo c’era un gioco molto simile, sempre per PC, che si chiamava Crash Course.

  • # 3
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Quella fra 68000 e x86 (nel 1990 c’era almeno il 386) era, però, una lotta decisamente impari, per cui chi aveva un Amiga 500 aveva poco da lamentarsi (e, viceversa, chi aveva un PC ben poco di cui vantarsi).

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Esatto, specialmente dopo aver speso il triplo di quel che costava un Amiga 500 per un 386 con VGA…

  • # 5
    Frankdux
     scrive: 

    Il miglior gioco per pc, fa tornare in mente tanti di quei ricordi!

  • # 6
    Enrico
     scrive: 

    E’ stato il mio primo gioco di guida per computer. Ci giocavo (15 anni fa) su un AMD386 a 33MHz con una VGA Oak Technologies da 1MB. Quando passai all’Intel 486 DX50 con una VGA 512KB della Western Digital (e scheda audio ESS1868), il gioco in fasi un pò più complesse tendeva a non esser così fluido come lo era sul 386. Io e il mio amico (che aveva un Pentium 166MMX con Vga da 2MB) ci scambiavamo le mappe, da noi realizzate, e ci sfidavamo sui tempi. Nessun altro gioco di guida ci ha coinvolto, entusiasmato e fatto divertire come Stunt, posso garantirlo.
    Io col 486 prima di far partire il gioco, entravo in Windows 3.1, avviavo il lettore CD, uscivo da Windows (l’audio continuava), avviavo Stunt e ci giocavo finchè non finiva la musica. Poi via a studiare…

    Grazie ad Alessio per il Revival!

  • # 7
    spannocchiatore
     scrive: 

    Gioco semplicemente divino!
    Grazie per averlo proposto, è un capolavoro. L’editor è una vera e propria milestone.

    @Enrico
    ESS1868 slot ISA, l’ho usata fino ad un paio di anni fa, e funzionava ancora egregiamente (e penso ancora oggi).

  • # 8
    Benedetto
     scrive: 

    Ho giocato un bel po’ a Stunts. Soprattutto con l’editor. Cercavo poi di far saltare il macinino (se non sbaglio un furgoncino rosso o qualcosa di simile) con scarsi risultati, dato che non si sollevava da terra.

    Naturalmente, il gioco non era originale, ma il solito dischetto passato dall’amico. Certo, era dura anche solo pensare di acquistare giochi originali. Il rivenditore di computer vicino a casa aveva solo una copia di Populous (tra l’altro sempre la stessa) e i negozi di videogiochi specializzati erano lontani a venire.

    # Giovane

    Almeno potevi giocare a Monkey Island 2 sull’HD del PC senza dover cambiare disketto ogni dieci minuti :)

  • # 9
    erasmusjam
     scrive: 

    Gioco memorabile. Ricordo ancora la colonna sonora:
    http://www.youtube.com/watch?v=uACbrI7Cwo4
    http://www.youtube.com/watch?v=B8gPQObjPNo

  • # 10
    RESET
     scrive: 

    Il gioco con il miglior editor di tracciati della storia, ore e ore a creare piste intricatissime o a riprodurre i circuiti del mondiale di F1 dell’epoca, badando anche a ricreare le ambientazioni con i numerosissimi oggetti a disposizione. Per non parlare della possibilità di inserire tratti di pista sterrati o addirittura ghiacciati per mettere in difficoltà le auto piu’ potenti, come la March-Porshe o i prototipi IMSA. Bellissimo.

  • # 11
    phabio76
     scrive: 

    Ciao a tutti i videogiocatori nostalgici,
    4DSD lo ricordo solo per una copertina bellissima che gli dedicò TGM… comunque mi ha fatto tornare in mente un cabinato fantastico di quel periodo: Race Driving! Chi freqentava le sale se lo dovrebbe ricordare, ci dilapidai dentro tutte le mie finanze convertite in gettoni. Era veramente di un altro pianeta, un realismo e una fisica incredibile, e pure il pedale della frizione!

    http://www.arcade-history.com/?n=race-drivin%27-cockpit-model&page=detail&id=2148

    http://www.youtube.com/watch?v=NuWQkqnVbgs

  • # 12
    BrightSoul
     scrive: 

    Ah, le ore passate sull’editor… Io e un mio amico ci divertivamo a creare tracciati bastardi, con bivi infiniti, oppure salti con un palazzo in mezzo, poi curvetta a ghiaccio, poi palazzo.

    Ora mi sfogo con Trackmania che è ugualmente divertente :)

  • # 13
    Simone
     scrive: 

    Che dire? Questo gioco nonostante sia più vecchio di me (sono del 93), l’ho giocato un bel po’ insieme a mio fratello (che è più grande di me), inoltre era una pacchia passare molto tempo a fare le piste creando sempre qualcosa di più difficile o complesso.
    Questo gioco è il mio preferito dell’infanzia, la quale consisteva generalmente ad utilizzare l’automobile simil-f1 per vedere quanto raggiungevo di velocità massima

    p.s. Questo gioco lo ho ancora su floppy!

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