di  -  giovedì 8 aprile 2010

Nell’analisi dedicata al primo mese di browser ballot screen, abbiamo constatato che i guadagni delle piattaforme alternative avvengono perlopiù a spese di IE. Il browser di casa Microsoft continua infatti a perdere lentamente quote, mentre i concorrenti crescono più o meno in proporzione della loro notorietà presso il grande pubblico.

Ecco che a capitalizzare i migliori guadagni dopo il primo mese di ballot screen, è quel Google Chrome che vediamo spesso promosso con campagne banner e altre promozioni. Fanalino di coda è Opera, la cui crescita si attesta ad un tutto sommato modesto 0,02%.

Veniamo agli ultimi fatti: come racconta The Register, negli ultimi giorni Opera ha avuto da lamentarsi, a causa del fatto che il browser ballot screen richiederebbe, in casi molto specifici (IE settato come default browser, tuttavia mai utilizzato prima dell’attivazione del ballot screen), una lunga serie di schermate per il setup di IE prima di arrivare alla pagina in cui si sceglie il browser.

Che reputiate o meno piuttosto pretestuosa questa nuova presa di posizione di Opera, un grafico mostra che le preoccupazioni della software house norvegese non trovano corrispondenza nei numeri.

Il grafico (sviluppato su dati di NetMarketShare) mostra le variazioni della quota di mercato di ogni singolo browser, mese su mese, espresse come percentuale della quota detenuta il mese precedente. Il grafico non è quindi influenzato dal peso effettivo di ogni singola quota, ma mette in luce le variazioni più chiaramente di un grafico recante valori assoluti (una linea piatta significa una crescita/decrescita costante).

In attesa di analizzare questo grafico alla luce dei rilasci delle singole versioni di ogni browser od OS, è interessante verificare che, col lancio del ballot screen, tutti i browser alternativi hanno subito un’impennata, a volte in totale controtendenza con il trend precedente.

A parte la più o meno stratosferica crescita di Chrome, le cui radici vengono da lontano, il “salto” del ballot screen è stato estremamente significativo per Safari, mentre ha portato analoghi incrementi percentuali a Firefox ed Opera – ovviamente partendo da valori assoluti molto diversi, 2% circa per Opera, 24% circa per FF.

La concorrenza si fa dunque molto serrata anche fra i browser alternativi, e di certo nei risultati di Opera o Firefox dopo il ballot screen, pesano gli exploit di Chrome e Safari.

7 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    Sono dei pagliacci, è inutile continuare a discutere.

  • # 2
    Luca
     scrive: 

    Ma è così remunerativo vedere il proprio browser così diffuso?
    Non sono assolutamente esperto in materia e vorrei capire cosa ci guadagnano le software house a produrre e a distribuire un browser gratuitamente. Maggior controllo del web? C’entra la borsa? boh…

  • # 3
    Flare
     scrive: 

    @Luca: Opera una volta era a pagamento, poi ADWare, mentre dal 2005 era divenuta totalmente gratis, tranne la fornitura di un supporto a pagamento, almeno nella versione desktop. La versione mobile era rimasta a pagamento (non la mini), poi ha accordi commerciali di vario tipo. Vedi anche opera.com/business/ in ogni caso le conviene essere conosciuta e che il suo prodotto venga usato.

    Google cerca sempre più spazi oltre al motore di ricerca. In un mercato estremamente dinamico e mutevole, talvolta in modo imprevedibile, concentrarsi su un’unica tipologia di prodotto può essere un problema, se un giorno le cose dovessero cambiare. È comunque un’azienda che gira molto intorno al Web e sembra stia puntando molto sul cloud, quindi vorrebbe webapp che non facciano sentire la mancanza delle applicazioni in locale. Ha bisogno di un browser che riesca a far girare tutto agevolmente (linea permettendo) e Chrome, con le sue prestazioni, una qualche spinta l’ha data anche alla concorrenza, inoltre è alla base di Chrome OS. Insomma ha queste e altre ragioni.

    Microsoft è stata la prima a rendere gratis il browser, se non sbaglio. Avendo altri introiti, era una perdita sopportabile, mentre Netscape, che aveva guadagni praticamente solo dalla vendita del suo browser (ecco un esempio del problema che dicevo sopra) non è riuscita a reggere, è stata acquistata ed è praticamente sparita. Col fatto che la maggior parte degli utenti non va oltre la pappa pronta (immagino che su Mac, Safari sia il più usato). Ai tempi di Windows 95, Microsoft aveva creato MSN (The Microsoft Network) come un servizio separato dal WWW. Dopo però Internet ha preso molto più piede. MS, che aveva sempre visto Apple come nemico N°1, temeva Netscape: già allora, anche se non si parlava di cloud computing, si vociferava che non ci sarebbe più stato bisogno di Windows. “Morto” Netscape, MS ha potuto dettar legge e per qualche anno e sono spuntati come funghi i siti con la scritta: “ottimizzato per Internet Explorer”. Sicuramente a MS conviene che si passi da lei. Adesso lo scenario è molto diverso, ma con Silverlight ha pronta un’altra arma. Sicuramente a Redmond sono abbastanza lungimiranti.

    Mozilla guadagna con degli accordi sui motori di ricerca e poi non so cosa. Un progetto open-source ha logiche un po’ differenti, ma i finanziamenti non è che siano inutili…

  • # 4
    maumau138
     scrive: 

    Da quello che so io ogni volta che si fa una ricerca nella barra della ricerca integrata, Opera e Mozilla guadagnano qualcosina dal motore di ricerca selezionato. Di conseguenza avere una base installata superiore consente di incrementare gli introiti.

  • # 5
    Luca
     scrive: 

    @Flare
    Grazie per avermi chiarito un po’ le idee. Secondo me è un bene che ci sia questa concorrenza nel mercato dei browser così come in qualsiasi tipo di mercato. Tant’è che esistono browser per tutte le esigenze; per esempio io che pretendo reattività, leggerezza e stabilità uso Chrome. Personalmente penso che sia un browser che merita davvero …

  • # 6
    Andrea
     scrive: 

    I picchi di utilizzo di Chrome e Opera secondo me coincidono con l’uscita delle nuove versioni e Google l’ha capito bene… in due anni sono arrivati alla versione 5 (beta) e ad ogni release stabile ne segue una subito in beta. Questo fa tenere l’attenzione degli utenti sempre alta e ad ogni nuova release giù con il download e con l’installazione (lo faccio anch’io perchè sono sempre incuriosito dalle nuove versioni dei software).

    E dal grafico questo funziona per tutti i browser (tranne IE). Sarebbe da capire se la maggior parte degli utenti utilizzi un browser o un altro più per curiosità che per altri motivi.

  • # 7
    Nessuno
     scrive: 

    IE non è stato il primo broswer gratuito.
    Mosaic il primo browser era già gratuito alla nascita.
    Anche il browser di Netscape era gratuito. Era a pagamento la suite per lo sviluppo e la gestione delle pagine su server.
    MS ha fatto la bieca mossa di rendere gratuito il proprio browser (arrivato in ritardo sul mercato) ma di renderlo integrato con l’OS. A questo punto nessuna altra soluzione ha avuto motivo di esistere.
    Con le ulteriori bieche mosse di usare standard “leggermente modificati” (in perfetta politica aziendale) MS si è garantita l’uso dei proprio sistemi di sviluppo (a pagamento) e la rottura della compatibilità del Web, come invece era stato pensato.
    Cosa che continua tutt’oggi.
    La lotta tra i browser non deve essere intesa come chi fa il browser migliore (nessuno lo è e tutti lo sono, dipende da quali sono le preferenze e necessità di ognuno) ma la possibilità di far finire questa rottura della compatibilità del Web intero che ancora necessita IE per alcune cose che sono fastidiose per gli utenti di altri browser (i cui sviluppatori devono integrare i “difetti” di IE per essere compatibili, sempre che non sia richiesto l’uso quella aberrazione chiamata ActiveX).

    Opera è stata la prima a sollevare la questione rispetto degli standard. Grazie a loro oggi abbiamo uno dei migliori browser e la possibilità di costringere MS ad adeguarsi agli standard che tutti gli altri (non solo quelli di Opera) usano.
    E’ in corso una piccola rivoluzione in questo campo. Alcuni la vedono solo come “guerra tra browser, e che palle il ballot screen, io ho IE che fa tutto quello che voglio, perchè mi devono scassare con ‘sta cosa”, ma dietro c’è molto ma molto di più.

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