di  -  giovedì 7 febbraio 2008

caviAlcuni giorni fa i maggiori organi di informazione hanno riportato la notizia dell’isolamento internet di India, Egitto ed Iran, isolamento causato dal troncamento di un cavo sottomarino in fibra ottica. La cosa sconcertante è che il cavo è stato è stato danneggiato ben quattro volte, in tempi diversi, nelle ultime settimane e, due giorni fa, è stato riportato un ulteriore danneggiamento, il quinto, che ha interessato il cavo denominato FALCON (tecnicamente secondo taglio in un segmento secondario).

Come siano stati troncati o danneggiati questi cavi, non essendoci per altro dichiarazioni ufficiali, rimane ancora un mistero.

Tutto è iniziato il 23 gennaio quando il primo cavo è stato danneggiato vicino al porto egiziano di Alessandria e il 30 di gennaio un altro cavo, chiamato SeaMeWe-4, è stato interrotto. Inoltre, secondo gli ufficiali egiziani, da un controllo sul traffico marino di quel giorno, è possibile esclude un probabile danno causato da ancore calate o reti da pesca e, come riportato dall’Herald Tribune: “La zona è area off limits e questo esclude a priori il passaggio di imbarcazioni”.

Fino ad ora le cause sono state attribuite (almeno per quanto riguarda i primi due casi) alle cattive condizioni del mare, ma il “giallo” si sta infittendo giorno dopo giorno e si inizia già a parlare di sabotaggio, cosa non del tutto inverosimile se pensiamo che tra gli interessati rientrano anche i famosi stati “canaglia”.

Il 1 febbraio un altro taglio è apparso sul FALCON, taglio che paralizza quasi totalmente la regione del golfo e che, ovviamente, non ha interessato solo i servizi internet ma anche quelli telefonici e televisivi, riducendo il funzionamento quasi a zero; anche se poco affidabile, internettrafficreport.com, segnala traffico zero in Iran. I cavi interessati sono: FLAG Europa-Asia (segmento tra Italia ed Egitto), FALCON (Iran), SeaMeWe-4 (Egitto), SeaMeWe-4 (Malesia) e FLAG (Emirati Arabi). La tecnologia Flag è la più recente ed evoluta in circolazione e questo esclude danneggiamenti causati da deterioramento ed età.

Altri danni sulle stesse linee sono stati segnalati anche il 4 e il 5 febbraio.

 

mappa cavi

 

Mahesh Jaishanker direttore del “Business Development and Marketing for TeleGeography” afferma: “Il troncamento del cavo sottomarino ha colpito non meno di 60 milioni di utenti in India, 12 milioni in Pakistan, 6 milioni in Egitto e 5 milioni in Arabia Saudita”.

Ieri, fortunatamente, sono iniziati i lavori di riparazione al largo delle coste egiziane, degli Emirati Arabi e della Malesia. Il traffico internet per ora è stato deviato su linee alternative.

I cavi sottomarini trasportano quasi il 95% del traffico telefonico ed internet mondiale, le informazioni viaggiano più velocemente ed economicamente attraverso cavi adagiati in fondo all’oceano piuttosto che attraverso altri sistemi come, ad esempio, via satellite.

Ma chi o che cosa si nasconde dietro il danneggiamento dei cavi medio-orientali?

18 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    bella analisi! ;-)

    certo, la faccenda è sospetta… quasi da trama di libro di spionaggio!

  • # 2
    ZuLu
     scrive: 

    Questo però mi fa pensare a quanto labile sia il nostro mondo..basta un troncamente di un cavo e siamo a zero!o quasi..

  • # 3
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Già… torna in mente l’estrazione militare di Internet: la sua struttura di rete “distribuita” ne rende possibile il funzionamento anche se alcuni nodi sono danneggiati, la qual cosa doveva consentire le comunicazioni anche in tempo di guerra.

  • # 4
    Tambu
     scrive: 

    sarebbe quindi paradossale che gli americani, che hanno inventato internet per non rimanere isolati in caso di guerra, stessero cercando di isolare internet all’Iran.

    un po’ tafazziano o no? :)

  • # 5
    Fede Devi
     scrive: 

    Bisogna investire in “WOW Golds”, se tagliano i cavi a India e Cina i prezzi saliranno alle stelle.
    A quando la quotazione in borsa?

  • # 6
    Belsatam
     scrive: 

    Forse sono quei 4 cazzoni che lavorano per Bin Laden che stanno facendo delle prove per togliere Internet nel mondo , in questo modo “l’imperialistico Occidente giudato dalla demagocica America soccombera’ e collassera'” cosi’ “l’illuminato Islam potra’ finalmente mostrare a noi tutti la corretta via”.

  • # 7
    NzDbOx
     scrive: 

    Gli americani NON hanno inventato internet. Il World Wide Web è stato realizzato per mettere in contatto la comunità scientifica internazionale con il CERN (Centro europeo ricerca nucleare). Che poi la diffusione sia avvenuta grazie alla sua adozione negli USA è un altro discorso.

  • # 8
    Stefano
     scrive: 

    spero ci sia un Jack Bauer da qualche parte nel mondo a vegliare sulle nostre vite…

  • # 9
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Occhio a non infilarci in discussioni sterili/ideologiche: Tim Berners Lee ha avuto un ruolo primario nella creazione del Web ma le radici tecnologiche della rete portano dritte alla DARPA.

  • # 10
    Alessandro
     scrive: 

    >Forse sono quei 4 cazzoni che lavorano per Bin Laden che stanno >facendo delle prove per togliere Internet nel mondo , in questo >modo “l’imperialistico Occidente giudato dalla demagocica America >soccombera’ e collassera’” cosi’ “l’illuminato Islam potra’ >Finalmente mostrare a noi tutti la corretta via”.

    Sei sicuro che non sia il contrario? Iraq e Iran sono due paesi che hanno tentato di aprire la contrattazione del petrolio in euro, Iraq lo propose nel 2000 e lo attuò per qualche tempo, prima di venir invaso per le sue pericolosissime et numerosissime armi di distruzione di massa, dio ce ne scampi… Ora anche l’Iran rischia per la sua ricerca pericolosissima et inequivocabilissima negli armamenti nucleari (in alcuni filmati segreti della CIA si vede Ahmadinejad che gioca con un tasto rosso, e non dico altro…) ? cosa dire, a volte mi sembra mi stiano indicando la luna, ma magari stiamo tutti guardando il dito

  • # 11
    Alessandro
     scrive: 

    Già, dimenticavo la parte più importante…
    Teheran, qualche giorno fa, era data per isolata da internet, mentre l’invaso Iraq e Israele non erano colpiti. Tiiiiiscali..

  • # 12
    Ryo Saeba
     scrive: 

    Beh vista la strana coincidenza forse è un gruppo di paramilitari che vuole ricattare le aziente proprietarie dei cavi (che sono privati). Dite che leggo troppi libri di Tom Clancy? ;)
    Quando (e se) si saprò il motivo ufficiale fatecelo sapere!

  • # 13
    Il mistero del cavo interrotto 2 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] agenzia delle Nazioni Unite per le tecnologie di informazione e comunicazione, ha dichiarato che i numerosi danneggiamenti di cavi sottomarini che hanno paralizzato il traffico intenet in Medio Oriente, potrebbero verosimilmente essere un […]

  • # 14
    L’inquinamento vero dei mondi finti - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] di esso c’è una infrastruttura molto molto grande, ramificata e avida di energia; quando si rompe una dorsale sottomarina, noi gioiamo che il traffico reindirizzato riesca a passare ugualmente, ma questo significa che ci […]

  • # 15
    Il mistero del cavo interrotto 3 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] i numerosi danni segnalati, dopo le presunte ipotesi di sabotaggio e dopo il finale ripristino del traffico Internet; nei […]

  • # 16
    cristiano ronaldo
     scrive: 

    Avete tutti pienamente ragione!!!!
    bravi ragazzi!!! XD

  • # 17
    cristiano ronaldo
     scrive: 

    Sapete io gioco calcio e di RETI di internet me ne intendo…
    Ci vediamo al santiago bernabeu

  • # 18
    cristiano ronaldo
     scrive: 

    ne approfitto per salutare i miei amici: dejan, olindo filipe, tutta la 1sccA

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