di  -  giovedì 7 febbraio 2008

elettrosmog.jpg Questa volta non fanno male, i cellulari. Ancora uno studio che vuole far luce sugli effetti delle radiazioni dei telefonini sul nostro corpo, e più precisamente sul nostro cervello.

 

A cimentarsi è stata la Tokyo Women’s Medical University che ha studiato i casi di 1005 pazienti, di cui 322 affetti dai tre tipi di tumore al cervello più comune (glioma, meningioma e adenoma pituitario). Analizzando ogni caso in base al numero di anni di utilizzo e il tempo trascorso a conversare giornalmente, secondo le abitudini di ciascuno si è è fatta la curiosa scoperta che ogni cellulare agisce in aree diverse del cervello ma soprattutto si è concluso che non esistono correlazioni tra telefonini e tumori. Sarà vero?

 

Intanto non riesco proprio a capire perché quando vengono diffusi questi studi, si fa sempre attenzione a scrivere il nome di chi li ha condotti (che comunque non è sbagliato, così quando leggo il nome di Umberto Veronesi rivolgo la mia attenzione altrove) ma ci si dimentica sempre di riportare il nome del committente (quello con i soldi).

 

Sono un blogger non sono un oncologo, quindi di tumori non capisco niente, ma in quanto blogger sono obbligato a mostrare senso critico, e il mio senso critico mi dice che, al di là della veridicità o meno del verdetto, questo studio così come è, o almeno così come viene divulgato (che è molto più importante) non ha senso.
Le cause dei tumori persi in considerazione sono altre, mi fido, ma è impensabile sviluppare un quadro clinico completo di un paziente, semplicemente controllando i suoi tabulati telefonici. Così magari i cellulari non sono la principale causa, ma se per caso fossero una delle possibili concause questo studio non può rivelarlo.

 

La scienza conosce l’effetto delle microonde e ci dice che possono essere cancerogene, ma ci spiega anche che i telefoni cellulari non sviluppano un campo elettromagnetico abbastanza potente da essere pericoloso. Non metto assolutamente in dubbio questo, però voglio provare a ragionare un po’ più nei dettagli, sempre avvalendomi di verità scientifiche riconosciute.

 

Le cause dei tre tumori studiati dalla Tokyo Women’s Medical University , non sono conosciute dalla madicina, però sappiamo degli effetti che hanno le microonde sul nostro corpo. Esattamente come avviene nei forni a microonde, il cellulare fa vibrare le molecole di acqua presenti nelle nostre cellule, che per effetto dell’attrito producono calore.
Il surriscaldamento delle cellule, si chiama molto semplicemente ustione (o cottura nel caso del forno) e il corpo, quando si arriva vicini a temperature che potrebbero provocare danni, produce una gran quantità di proteine nell’area stressata, le quali serviranno a difendere le cellule e a riparare quelle parzialmente danneggiate.
Ora vi dirò in modo molto banale una nozione medica che non tutti sanno: tutti sviluppiamo quotidianamente cellule tumorali. Non allarmatevi, è tutto perfettamente normale e non c’entrano l’elettrosmog o le nanopolveri: è un processo fisiologico e il nostro corpo sa come comportarsi. Quando ci si ammala di tumore, sempre molto banalmente, è perché il nostro corpo, per cause a seconda del caso diverse, ha perso il controllo di uno di questi “focolai” di cellule impazzite.
Tornando agli effetti delle microonde, se nell’area surriscaldata si trovano cellule tumorali, potrebbero anche queste beneficiare delle proteine e quindi irrobustirsi.

Come ho detto all’inizio un telefono cellulare non è sufficientemente potente per provocare innalzamenti di temperatura del nostro cervello tali da essere preoccupanti. Ma se io avessi abbastanza soldi da poter porre una domanda a un ricercatore chiederei cosa succede al mio cervello se mentre parlo col telefonino sono davanti al monitor, vicino al mio pc e al router wifi, con un ripetitore GSM a 100 metri dalla mia abitazione che tiene attive 60 conversazioni alla volta, e tutto questo per anni. Sappiamo che un cellulare sviluppa microonde con 1 watt di potenza, ma circondati dall’elettricità e dai sistemi di comunicazione, qual’è la media della potenza assorbita dal nostro corpo quotidianamente e con quali picchi? A queste domande non mi risulta abbia mai risposto nessuno.

 

La diatriba sui rischi per la salute dovuti alla telefonia mobile è a dir poco grottesca. Il proliferare di tesi dimostrate in modo decisamente poco accademico o divulgate in modo poco chiaro al di fuori della comunità scientifica, può esser dovuto ai grandi interessi economici e alle leggi inadeguate che regolamentano l’elettrosmog che fanno sorgere tanti dubbi. Ma l’aspetto più grottesco della faccenda sono sempre i comitati contro i ripetitori. Mobilitarsi contro il nuovo ripetitore, tutti insieme appassionatamente con il cellulare in tasca è semplicemente patetico.

6 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    vicarius
     scrive: 

    Articolo pieno di errori. Innanzi tutto le microonde abbracciano una gamma di frequenza molto ampia, cioè con frequnza da 300MHz a 300GHz, come si può affermare che un’onda da 300MHz abbia gli stessi effetti sul nostro corpo di un’onda avente frequenza 300GHz? Paragonare poi un telefonino ad un forno è del tutto assurdo, sia perchè lavorano a frequenze differenti, sia perchè lavorano con potenze differenti e sia perchè lavorano con obbiettivi differenti, l’uno riscaldare l’altro trasmettere segnali. Ma supponiamo per un attimo che realmente i cellulari abbiano un legame con l’insorgenza di tumori, chi ci dice che la causa siano effettivamente le onde trasmesse e non piuttosto il il calore prodotto, per effetto joule, dai circuiti all’interno del cellulare? Il cellulare, messo vicino all’orecchio, si riscalda e va a riscaldare parte del cranio.
    Per quanto riguarda il dubbio espresso nel penultimo paragrafo, non bisogna essere miliardari per fare questa verifica, basta fare richiesta all’ARPA della tua regione.
    Io l’ho fatto e dopo qualche settimana mi si sono presentati due simpatici adetti che, tramite strumento, hanno verificato che a casa mia la potenza delle onde è ben al di sotto dei limiti di legge, che ricordiamo in Italia essere particolarmente stringente. Infine un’ultima annotazione, l’OMS ha verificato una correlazione tra l’insorgenza di tumori e la presenza di tralicci dell’alta tensione. Attenzione alla parola verificato, questo vuol dire che se vicino casa vostra c’è un traliccio è più alta la probabilità di contrarre un tumore. Ma allora perchè nessuno mai si interessa dei tralicci?

  • # 2
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Ciao Vicarius, riguardo agli effetti delle microonde ho preso come fonte la voce della wikipedia linkata all’interno del post, che descrive, citando tutte le fonti, gli effetti delle microonde senza fare distinzioni all’interno di questo spettro di frequenze. Poi è universalmente riconosciuto il fatto che i telefonini provocano un innalzamento della temperatura del cervello, se pur bassa, e non solo per la conduzione del calore prodotto dall’apparecchio.
    Riguardo al forno, ho voluto soltanto portare un esempio, e credo di aver specificato più di una volta nel post che le due cose per potenza non sono assolutamente paragonabili.

    Riguardo alle misurazioni ambientali e ai limiti imposti dalla legge si potrebbe poi ragionare.
    Le leggi sono scritte in base ai risultati di ricerche scientifiche, e principalmente sulla superficialità con cui vengono condotte, se non sempre, spesso queste ricerche che fa leva il mio post.

    Poi non so in quale contesto e con quali motivazioni hai richiesto l’intervento dell’ARPA ma qualche anno fa seguii da vicino la vicenda di un comitato di quartiere che lottava per la dismissione di un vecchio ed enorme ripetitore, con potenze superiori anche ai limiti imposti da leggi successive alla costruzione dell’impianto.
    Il comitato richiese una misurazione della potenza del segnale pagandola di tasca propria e il segnale risultò di molto sopra il massimo consentito. La misurazione non aveva però valore legale perché per effettuare questi test bisogna seguire una procedura precisa: la misurazione doveva essere effettuata necessariamente da un ente pubblico preposto e, cosa molto più interessante, la compagnia telefonica proprietaria dell’impianto esaminato doveva essere preavvisata con un certo numero di giorni di anticipo. Ovviamente la misurazione a norma di legge risultò perfettamente nei limiti. Se questa è trasparenza…

    Infine concordo con te riguardo ai dubbi sull’elettrosmog a bassa frequenza. Anche qui le polemiche e i dubbi sono tanti, e anche di più visto che questo tipo di onde ci circondano da molti più anni. Ma nonostante le voci autorevoli in gioco a sostegno della loro pericolosità non manchino, quando si tratta di installare un nuovo radar militare, di elettrodotti interrati (più costosi) o di Radio Maria diventano sempre e solo miti da sfatare.

    Ciao.

  • # 3
    Fede Devi
     scrive: 

    C’e’ da dire che il sole ci spara addosso 1KW/mq di radiazioni tra le quali radiazioni ionizzanti UV raggi X buona parte delle quali vengono assorbite dal corpo. Avete mai sentito nessuno che si è scottato l’orecchio con il cellulare? E quanti si scottano con il sole? Non c’è dubbio che i cellulari facciano male, tanto male nell’arco di una vita quanto 2,34 secondi di abbronzatura. Poi il fatto che aumenti la temperatura vicino all’orecchio puo’ far male. Ma allora fa male anche bere qualcosa di caldo, o ancora peggio farsi un bagno o andare alle terme. E fare una sauna? Bisogna quantificare le cose non puoi limitarti a dire i cellulari fanno male, quanto fanno male? Comunque sono d’accordo nel dire che la chiarezza e la trasparenza sono fondamentali quando si svolgono studi che hanno un così grande interesse Politico/Economico.

    Saluti, Federico.

  • # 4
    Da Motorola un prototipo di cellulare che funziona a idrogeno - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] i dubbi sugli effetti per l’uomo delle onde elettromagnetiche dei cellulari fanno nascere polemiche, ciò che è certo è che le batterie che alimentano i nostri […]

  • # 5
    ccicica
     scrive: 

    diabolika!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • # 6
    frank
     scrive: 

    Fortissimo!!

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.