di  -  mercoledì 6 febbraio 2008

wimax La gara per le assegnazione delle licenze per il Wimax sembra poter andare avanti nonostante la caduta del Governo. Non resta che incrociare le dita e sperare che la questione diventi materia di dibattito anche nella imminente campagna elettorale.

Il Ministero per le Comunicazioni ha fatto sapere che si è conclusa la fase di apertura delle buste contenenti le offerte per l’assegnazione delle licenze, si procederà all’asta.

Sono 179 le offerte valide, e coprono tutte e trentacinque i diritti d’uso, suddivisi in quattordici macroregionali e ventuno regionali/provinciali. Qui l’elenco completo.

Sul Wimax gravano le speranze di ridurre, se non eliminare quel gap che penalizza le vaste aree d’Italia non ancora raggiunte da una connessione a banda larga, e tristemente noto come digital divide. A questo scopo si batte da tempo l’associazione Anti Digital Divide.

L’asta è fissata per il prossimo 13 Febbraio. Da segnare sul calendario.

9 Commenti »

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  • # 1
    Lanfi
     scrive: 

    Ma davvero speri che diventi argomento di campagna elettorale? Il wimax? Ho paura che la cultura tecnlogica della maggior parte degli italiani sia davvero troppo bassa.

  • # 2
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @Lanfi – Sperare non costa nulla. :)
    La vera domanda, e': il wimax [se e quando arrivera’] ridurra’ in maniera significativa il digital divide? Certo, meglio di niente, ma di qui a poter dire che il wimax garantisca una “banda larga reale” temo che ce ne passi.

  • # 3
    nando
     scrive: 

    WiMax….ammesso che il progetto parta davvero in breve tempo, io credo che come sempre si inizierà col coprire le grandi città e piano piano piano poi si andrà oltre! Quindi avremo città in cui c’è: ADSL superveloce su fibra, diverse HyperLan, UMTS/HSDPA, WiMax, digitale terrestre (ok ci metto anche questo perchè rosico da morire…)..ecc.ecc….e paesini come il mio in motagna dove semplicemente non c’è nulla!!!! Ora ok i discorsi economici, ma quando si presenta il WiMax come tecnologia per abbattere il Digital Divide beh…e facciamo un bando che davvero impone alle aziende di impegnarsi a farlo!!! A me non sembra sia stato cosi manco questa volta….

    e mi sorge un dubbio, ma noi dei piccoli paesini dobbiamo sempre esser trattati come piccoli cittadini? non è giusto

  • # 4
    ardelo
     scrive: 

    In effetti, i cittadini dei paesini pagano le tasse come quelli che abitano in città… Speriamo che facciano qualcosa di serio va…

  • # 5
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    Il quesito sollevato da Nando e’ piu’ che legittimo. Sarebbe grottesco se si iniziasse a diffondere il wifi proprio in quelle zone che gia’ dispongono della banda larga.
    Speriamo intanto che la procedura vada avanti spedita.

  • # 6
    alessioF
     scrive: 

    Come mai ARIADSL ha sempre offerto un euro in più??? e sempre dopo??? …non voglio pensar male…

  • # 7
    CereS
     scrive: 

    Se non sbaglio una delle clausole della concessione della licenza è arrivare a coprire una certa percentuale del territorio assegnato entro tot tempo.

    I numeri li sparo a caso ma potrebbe essere qualcosa come 80% entro 2 anni.

    In ogni caso il wimax per la città è del tutto sprecato, se è vero che una cella in pianura copre 20km può bastare per almeno 5 paesi da 1000 abitanti. Posta in una città non sarebbe sufficiente manco per un singolo quartiere.

  • # 8
    CereS
     scrive: 

    @AlessioF

    Non so come funziona esattamente ma presumo che sia stata fissata una base d’asta minima per ogni area, sapendo che sotto quella soglia le offerte non sarebbero state ritenute valide tutti gli interessati hanno optato per offrire il minimo, Ariadsl potrebbe aver offerto 1€ in più in tutte le aree solo per farsi pubblicità, anche perchè non credo che abbia davvero i soldi per partecipare seriamente alle aste di tutte le aree…

  • # 9
    battagliacom
     scrive: 

    @ AlessioF

    la questione che hai sollevato è davvero interessante ma credo che la risposta sia molto semplice:
    le aree hanno una base d’asta minima e quindi la ARIADSL non credo che possa partecipare davvero a tutte le aste cosi ha deciso di offrire un euro in più su ogni base d’asta per ognuna delle aree, e poi se risulterà vincitrice in più aree a quel punto deciderà a quale accettare e potrà anche rifiutare le altre che non gli interessano, lo ha fatto solo per essere sicura di avere almeno concessa qualche area e di non rimanere a bocca asciutta.

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