di  -  giovedì 31 gennaio 2008

ebay.jpgTempo fa vi avevamo parlato della possibilità di vedere scendere i costi di utilizzo di eBay, ieri è arrivato l’annuncio ufficiale. Il noto portale delle aste online, ha comunicato agli utenti della divisione statunitense, che dal 20 febbraio le tariffe saranno ritoccate, ma non sempre verso il basso come si supponeva. Più avanti i cambiamenti arriveranno anche nel resto del mondo, e quindi anche in Italia.

Le diminuzioni riguarderanno il costo di inserzione di tutti gli oggetti, sia per gli utenti privati che per quelli professionisti, sia per le inserzioni che faranno uso di aste che per gli oggetti in vendita a prezzo fisso, fuori e dentro i negozi. Il risparmio va dai 25 agli 80 centesimi di dollaro per inserzione, a seconda del prezzo di vendita o di base d’asta. Diventa gratuita inoltre la galleria fotografica: uno strumento molto utile che fin’ora si è dimostrato sempre troppo caro.
Per “bilanciare” la diminuzione dei costi di inserzione però sono state maggiorate leggermente le tariffe sul prezzo finale dell’oggetto venduto.

 

Secondo i dirigenti eBay, il nuovo listino, grazie al minore impatto economico degli oggetti invenduti, invoglierà (soprattutto i powerseller) ad aumentare il numero di inserzioni, generando un’offerta più ampia e completa per i potenziali acquirenti. La strategia ovviamente è volta ad attirare nuova utenza.

 

Questa nuova strategia dimostra quanto eBay punti sui powerseller e quanto sia poco interessata agli scambi tra privati. Rimane poi da capire come reagiranno i powerseller, che (evidentemente) nelle intenzioni del portale dovrebbero vedere aumentare i loro guadagni grazie ad un rilancio delle vendite e non su un miglioramento dei margini di ogni transazione, come si sperava.
Con un rilancio del numero di inserzioni, eBay avrà solo da guadagnarci, nonostante l’abbassamento delle tariffe. Ma quanti powerseller saranno disposti a stare al gioco? E cosa succederebbe se il gioco non dovesse funzionare?
La politica dell’aumento dei prezzi negli anni ha sempre più scoraggiato privati e piccoli venditori. Quando qualche tempo fa si parlava di abbassamento delle tariffe avevamo creduto a un qualche ritorno sui propri passi da parte del portale, per vederlo ritornare ad essere anche un mercatino florido per hobbisti e collezionisti. Sembra invece che eBay abbia escogitato un metodo per caricare il rilancio del sito unicamente sulle spalle dei venditori professionisti.

Le novità ad ogni modo non si fermano qui, si cerca anche di migliorare la qualità del servizio, aumentandone la sicurezza. Saranno presentati nuovi meccanismi che premieranno i venditori corretti e diligenti con maggiore visibilità, rispetto ai furbetti che cercano di guadagnare sulle spese di trasporto o che sono poco chiari nella descrizione degli oggetti.
I venditori più apprezzati dagli acquirenti, potranno inoltre usufruire di sconti e maggiori tutele dal servizio PayPal.

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