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	<title>Commenti a: Internet è libertà: generazioni a confronto</title>
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	<description>Il blog italiano sulla tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 14:18:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Giuliano47</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-35067</link>
		<dc:creator>Giuliano47</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:07:31 +0000</pubDate>
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		<description>Capito qui per caso. 
Condivido quasi appieno il bell&#039;intervento di Flare.
Perche&#039; quasi? Per la frase che ha scritto: &quot;la verita` stava nel mezzo&quot;.
Strano che qui inciampino in molti. L&#039;originale latino e&#039;: &quot;In medio stat virtus&quot;. Virtus, non veritas.
La verita` e&#039; una sola. Puo&#039; essere in centro, ma anche tutta ad un estremo. Non si fa la media delle opinioni, per stabilire qual essa sia.
Per rimanere quasi in tema, ed in tema di verita`, autorevolezza delle fonti, ecc..., ai miei tempi (io sono un dinosauro) si pensava di fare nelle scuole un esperimento didattico interessante: imparare a leggere i giornali. Si sceglie una notizia, la si legge sull&#039;Unita`, sul Corriere, sul Secolo XIX, si osservano le differenze, i commenti, si impara a leggere fra le righe.
Peccato che non se ne sia fatto nulla.
Allora forse non avremmo gente che dice acriticamente che ha letto una tal roba in Internet e che quindi essa  e&#039; vera e non avremmo lo sconforto di Flare su tanta miscredenza sulle imprese lunari.
Io sono un dinosauro perche&#039; vidi in diretta televisiva il primo sbarco lunare :-)
Auguri di buona discussione a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capito qui per caso.<br />
Condivido quasi appieno il bell&#8217;intervento di Flare.<br />
Perche&#8217; quasi? Per la frase che ha scritto: &#8220;la verita` stava nel mezzo&#8221;.<br />
Strano che qui inciampino in molti. L&#8217;originale latino e&#8217;: &#8220;In medio stat virtus&#8221;. Virtus, non veritas.<br />
La verita` e&#8217; una sola. Puo&#8217; essere in centro, ma anche tutta ad un estremo. Non si fa la media delle opinioni, per stabilire qual essa sia.<br />
Per rimanere quasi in tema, ed in tema di verita`, autorevolezza delle fonti, ecc&#8230;, ai miei tempi (io sono un dinosauro) si pensava di fare nelle scuole un esperimento didattico interessante: imparare a leggere i giornali. Si sceglie una notizia, la si legge sull&#8217;Unita`, sul Corriere, sul Secolo XIX, si osservano le differenze, i commenti, si impara a leggere fra le righe.<br />
Peccato che non se ne sia fatto nulla.<br />
Allora forse non avremmo gente che dice acriticamente che ha letto una tal roba in Internet e che quindi essa  e&#8217; vera e non avremmo lo sconforto di Flare su tanta miscredenza sulle imprese lunari.<br />
Io sono un dinosauro perche&#8217; vidi in diretta televisiva il primo sbarco lunare :-)<br />
Auguri di buona discussione a tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Emanuele Rampichini</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34995</link>
		<dc:creator>Emanuele Rampichini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 19:06:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Se noi “vecchi” impareremo qualcosa dalle nuove generazioni, e saremo disposti a metterci in discussione, legislativamente e scientificamente, il gap si potrebbe chiudere a fisarmonica, e ci potremmo regalare l’opportunità di renderci conto dell’inutilità di una contrapposizione che ci vedrebbe perdenti, muovendoci verso un futuro comune, migliore per tutti.&lt;/blockquote&gt;

Sarebbe altrettanto stupido da parte nostra non riuscire a riconoscere quanto di buono ci sia in persone che vengono bollate superficialmente come &quot;dinosauri&quot;. È anche compito di noi giovani cercare di far comprendere le nostre ragioni e provare a discuterne costruttivamente.

@Flare
Io sono convinto che l&#039;autorevolezza di chi scrive è indipendente dal media. Quella va guadagnata sul campo. Che poi il campo sia un giornale, una rivista, un blog, una chiacchierata al bar o un comizio politico la sostanza rimane sempre la stessa. In questo ambito su internet come negli altri luoghi appena citati la cosa che non dovrebbe mancare mai al lettore è un atteggiamento sempre critico e attento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Se noi “vecchi” impareremo qualcosa dalle nuove generazioni, e saremo disposti a metterci in discussione, legislativamente e scientificamente, il gap si potrebbe chiudere a fisarmonica, e ci potremmo regalare l’opportunità di renderci conto dell’inutilità di una contrapposizione che ci vedrebbe perdenti, muovendoci verso un futuro comune, migliore per tutti.</p></blockquote>
<p>Sarebbe altrettanto stupido da parte nostra non riuscire a riconoscere quanto di buono ci sia in persone che vengono bollate superficialmente come &#8220;dinosauri&#8221;. È anche compito di noi giovani cercare di far comprendere le nostre ragioni e provare a discuterne costruttivamente.</p>
<p>@Flare<br />
Io sono convinto che l&#8217;autorevolezza di chi scrive è indipendente dal media. Quella va guadagnata sul campo. Che poi il campo sia un giornale, una rivista, un blog, una chiacchierata al bar o un comizio politico la sostanza rimane sempre la stessa. In questo ambito su internet come negli altri luoghi appena citati la cosa che non dovrebbe mancare mai al lettore è un atteggiamento sempre critico e attento.</p>
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	<item>
		<title>Di: arkanoid</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34984</link>
		<dc:creator>arkanoid</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:18:22 +0000</pubDate>
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		<description>NOn ho avuto modo di visionare il filmato e lo farò. Leggendo, mi viene da dire una sola cosa: Ehbé?
E&#039; da sempre così, ognuno nella sua vita costruisce qualcosa e vorrebbe che gli altri lo apprezzassero. Non ci vuole certo internet per capire ciò.
Adesso a scuola si insegnano le guerre come se fossero utili a qualcuno solo perchè c&#039;è gente nelle alte sfere che rifiuta l&#039;idea di presente e di futuro in quanto tale e slegata da ciò che altri hanno deciso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NOn ho avuto modo di visionare il filmato e lo farò. Leggendo, mi viene da dire una sola cosa: Ehbé?<br />
E&#8217; da sempre così, ognuno nella sua vita costruisce qualcosa e vorrebbe che gli altri lo apprezzassero. Non ci vuole certo internet per capire ciò.<br />
Adesso a scuola si insegnano le guerre come se fossero utili a qualcuno solo perchè c&#8217;è gente nelle alte sfere che rifiuta l&#8217;idea di presente e di futuro in quanto tale e slegata da ciò che altri hanno deciso.</p>
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	<item>
		<title>Di: Flare</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34982</link>
		<dc:creator>Flare</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:17:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/?p=7794#comment-34982</guid>
		<description>Vero anche quello Emanuele. Infatti ci sono &quot;luoghi&quot; come AD in cui le discussioni in genere riescono ancora ad essere abbastanza civili, ma c&#039;è da dire che in forum che prima frequentavo, il clima è peggiorato con l&#039;aumentare degli iscritti e ora preferisco starci alla larga, anche dove i moderatori fanno il possibile. Ho visto più di una volta, in questi anni, dei bei &quot;luoghi&quot; venire guastati dai troll, che alla fine allontanano parte dell&#039;utenza che di certe cose non ne ha tanta voglia e nei casi estremi restano per lo più solo i troll.
Sull&#039;altro argomento hai ragione, in linea di massima concordo. Però penso che prima in politica potevi avere i giornali di destra e quelli di sinistra e potevi dire che la verità stava nel mezzo. O da una parte avevi la &quot;Macchina del Tempo&quot; o attualmente &quot;Voyager&quot;, ma dall&#039;altra c&#039;era &quot;Quark&quot; e &quot;Ulisse&quot; (che non saranno perfetti, ma restando nel discorso mass media...).
In Internet, per ogni &quot;debunker&quot; vedo invece un gran numero di siti e blog di coloro che scrivono la prima cosa che passa a loro per la testa o per sentito dire, senza reale fondamento, e innumerevoli copia&amp;incollatori acritici a seguito. 
Per dire, prova a cercare &quot;gemmoderivati&quot; con Google e guarda quanti siti critici trovi. Perfino con una cosa come le cosiddette scie chimiche, nella prima pagina mi pare si salvi quasi nulla e talvolta è difficile tenere coi piedi a terra anche le pagine di Wikipedia che trattano certi argomenti.
Anche prima magari la maggior parte della gente poteva credere a cose poco fondate, ma ora nella piazza Internet chiunque diventa autorevole, il che significa &quot;l&#039;ho letto su un sito in Internet&quot; e si pensa che debba essere vero, anche se poi quel sito l&#039;ha scritto il tuo vicino che ne sa quanto te.
Insomma quel che voglio dire è che non è tutto oro quel che luccica. Io spero che si diffonda anche una mentalità meno passiva e gli sbufalamenti, ma quando vado al bar e sento la maggior parte della gente che ha letto in Internet che non siamo mai stati sulla Luna, mi prende lo sconforto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero anche quello Emanuele. Infatti ci sono &#8220;luoghi&#8221; come AD in cui le discussioni in genere riescono ancora ad essere abbastanza civili, ma c&#8217;è da dire che in forum che prima frequentavo, il clima è peggiorato con l&#8217;aumentare degli iscritti e ora preferisco starci alla larga, anche dove i moderatori fanno il possibile. Ho visto più di una volta, in questi anni, dei bei &#8220;luoghi&#8221; venire guastati dai troll, che alla fine allontanano parte dell&#8217;utenza che di certe cose non ne ha tanta voglia e nei casi estremi restano per lo più solo i troll.<br />
Sull&#8217;altro argomento hai ragione, in linea di massima concordo. Però penso che prima in politica potevi avere i giornali di destra e quelli di sinistra e potevi dire che la verità stava nel mezzo. O da una parte avevi la &#8220;Macchina del Tempo&#8221; o attualmente &#8220;Voyager&#8221;, ma dall&#8217;altra c&#8217;era &#8220;Quark&#8221; e &#8220;Ulisse&#8221; (che non saranno perfetti, ma restando nel discorso mass media&#8230;).<br />
In Internet, per ogni &#8220;debunker&#8221; vedo invece un gran numero di siti e blog di coloro che scrivono la prima cosa che passa a loro per la testa o per sentito dire, senza reale fondamento, e innumerevoli copia&amp;incollatori acritici a seguito.<br />
Per dire, prova a cercare &#8220;gemmoderivati&#8221; con Google e guarda quanti siti critici trovi. Perfino con una cosa come le cosiddette scie chimiche, nella prima pagina mi pare si salvi quasi nulla e talvolta è difficile tenere coi piedi a terra anche le pagine di Wikipedia che trattano certi argomenti.<br />
Anche prima magari la maggior parte della gente poteva credere a cose poco fondate, ma ora nella piazza Internet chiunque diventa autorevole, il che significa &#8220;l&#8217;ho letto su un sito in Internet&#8221; e si pensa che debba essere vero, anche se poi quel sito l&#8217;ha scritto il tuo vicino che ne sa quanto te.<br />
Insomma quel che voglio dire è che non è tutto oro quel che luccica. Io spero che si diffonda anche una mentalità meno passiva e gli sbufalamenti, ma quando vado al bar e sento la maggior parte della gente che ha letto in Internet che non siamo mai stati sulla Luna, mi prende lo sconforto.</p>
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		<title>Di: marco monetti</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34977</link>
		<dc:creator>marco monetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:39:20 +0000</pubDate>
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		<description>Il gap generazionale è sicuramente uno dei parametri essenziali, ma credo che, fondamentalmente, il tentativo di mantenere certi privilegi da parte dei &quot;dinosauri&quot;, sia frutto dell&#039;incapacità di concepire il nuovo come un&#039;opportunità.
Sono un uomo di quasi quarant&#039;anni, uno che l&#039;informatica l&#039;ha praticamente vista nascere. Probabilmente i ragazzi oggi usano qualunque apparato informatico/hi-tech con una rapidità superiore, ed hanno anche doti di accesso alle e di sviluppo delle informazioni più basate sull&#039;intuito e sull&#039;immediatezza di lettura.
Queste qualità non li rendono migliori, ma solo diversi. La teoria è sempre meno oggetto di studio, e la pratica impera in svariati campi dello scibile, a livello di apprendimento, ma ciò non costituisce progresso: semplicemente cambiamento.
Se noi &quot;vecchi&quot; impareremo qualcosa dalle nuove generazioni, e saremo disposti a metterci in discussione, legislativamente e scientificamente, il gap si potrebbe chiudere a fisarmonica, e ci potremmo regalare l&#039;opportunità di renderci conto dell&#039;inutilità di una contrapposizione che ci vedrebbe perdenti, muovendoci verso un futuro comune, migliore per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il gap generazionale è sicuramente uno dei parametri essenziali, ma credo che, fondamentalmente, il tentativo di mantenere certi privilegi da parte dei &#8220;dinosauri&#8221;, sia frutto dell&#8217;incapacità di concepire il nuovo come un&#8217;opportunità.<br />
Sono un uomo di quasi quarant&#8217;anni, uno che l&#8217;informatica l&#8217;ha praticamente vista nascere. Probabilmente i ragazzi oggi usano qualunque apparato informatico/hi-tech con una rapidità superiore, ed hanno anche doti di accesso alle e di sviluppo delle informazioni più basate sull&#8217;intuito e sull&#8217;immediatezza di lettura.<br />
Queste qualità non li rendono migliori, ma solo diversi. La teoria è sempre meno oggetto di studio, e la pratica impera in svariati campi dello scibile, a livello di apprendimento, ma ciò non costituisce progresso: semplicemente cambiamento.<br />
Se noi &#8220;vecchi&#8221; impareremo qualcosa dalle nuove generazioni, e saremo disposti a metterci in discussione, legislativamente e scientificamente, il gap si potrebbe chiudere a fisarmonica, e ci potremmo regalare l&#8217;opportunità di renderci conto dell&#8217;inutilità di una contrapposizione che ci vedrebbe perdenti, muovendoci verso un futuro comune, migliore per tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Emanuele Rampichini</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34973</link>
		<dc:creator>Emanuele Rampichini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:10:57 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Una parte di me è quasi tentata a pensare ad una Internet che unisce le genti, un’altra mi ricorda invece l’altra faccia della medaglia, come sia facile diffondere falsità, bufale, teorie (infondate) del complotto&lt;/blockquote&gt;

Il fatto è che questo avviene da tempo (sempre?) anche nei media tradizionali con la differenza che nell&#039;altro caso  una &quot;bufala certificata&quot; è praticamente impossibile da smontare se non con mezzi economici ingenti. Il punto è che su internet è tanto facile creare bufale quanto lo è smascherarle e questo lo rende uno strumento estremamente democratico.

Per il discorso dei troll/gente inqualificabile per me basta scegliere bene luoghi e compagnia (come nella vita reale d&#039;altro canto)... internet è grande e c&#039;è spazio per tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Una parte di me è quasi tentata a pensare ad una Internet che unisce le genti, un’altra mi ricorda invece l’altra faccia della medaglia, come sia facile diffondere falsità, bufale, teorie (infondate) del complotto</p></blockquote>
<p>Il fatto è che questo avviene da tempo (sempre?) anche nei media tradizionali con la differenza che nell&#8217;altro caso  una &#8220;bufala certificata&#8221; è praticamente impossibile da smontare se non con mezzi economici ingenti. Il punto è che su internet è tanto facile creare bufale quanto lo è smascherarle e questo lo rende uno strumento estremamente democratico.</p>
<p>Per il discorso dei troll/gente inqualificabile per me basta scegliere bene luoghi e compagnia (come nella vita reale d&#8217;altro canto)&#8230; internet è grande e c&#8217;è spazio per tutti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Flare</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34969</link>
		<dc:creator>Flare</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:43:18 +0000</pubDate>
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		<description>P.S.: naturalmente c&#039;è gente inqualificabile di ogni età, ma noto una tendenza &quot;sgradevole&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S.: naturalmente c&#8217;è gente inqualificabile di ogni età, ma noto una tendenza &#8220;sgradevole&#8221;.</p>
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		<title>Di: Flare</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34967</link>
		<dc:creator>Flare</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:37:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/?p=7794#comment-34967</guid>
		<description>Speriamo che non prenda il sopravvento anche la sindrome del quoto e il linguaggio da SMS :P Scherzi a parte, tutto vero: il mondo sembra più &quot;piccolo&quot;. Una parte di me è quasi tentata a pensare ad una Internet che unisce le genti, un&#039;altra mi ricorda invece l&#039;altra faccia della medaglia, come sia facile diffondere falsità, bufale, teorie (infondate) del complotto; ma anche i &quot;troll&quot;, che mi sembra stiano dominando sempre più gli spazi d&#039;incontro, i &quot;flame&quot; e altri comportamenti di chi in Internet dà il peggio di sé, senza inibizioni. Arroganza e mancanza di rispetto o di sensibilità per gli altri prenderanno il sopravvento anche loro? Per non parlare di chi pensa che la propria libertà non debba tenere conto di quella altrui.
Non so voi, a me Internet piace moltissimo, è uno strumento meraviglioso, ma ammetto che i suoi utenti, specialmente i ragazzini, i &quot;nativi digitali&quot;, talvolta mi destano qualche preoccupazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Speriamo che non prenda il sopravvento anche la sindrome del quoto e il linguaggio da SMS :P Scherzi a parte, tutto vero: il mondo sembra più &#8220;piccolo&#8221;. Una parte di me è quasi tentata a pensare ad una Internet che unisce le genti, un&#8217;altra mi ricorda invece l&#8217;altra faccia della medaglia, come sia facile diffondere falsità, bufale, teorie (infondate) del complotto; ma anche i &#8220;troll&#8221;, che mi sembra stiano dominando sempre più gli spazi d&#8217;incontro, i &#8220;flame&#8221; e altri comportamenti di chi in Internet dà il peggio di sé, senza inibizioni. Arroganza e mancanza di rispetto o di sensibilità per gli altri prenderanno il sopravvento anche loro? Per non parlare di chi pensa che la propria libertà non debba tenere conto di quella altrui.<br />
Non so voi, a me Internet piace moltissimo, è uno strumento meraviglioso, ma ammetto che i suoi utenti, specialmente i ragazzini, i &#8220;nativi digitali&#8221;, talvolta mi destano qualche preoccupazione.</p>
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	<item>
		<title>Di: Cael</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7794/internet-e-liberta-generazioni-a-confronto/#comment-34941</link>
		<dc:creator>Cael</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 12:25:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/?p=7794#comment-34941</guid>
		<description>se l&#039;intervento, come credo, si è tenuto in inglese dubito fortemente che più di un 5% dei parlamentari abbia capito qualcosa, tenendo presente che la maggior parte non sa parlare neanche correttamente in italiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se l&#8217;intervento, come credo, si è tenuto in inglese dubito fortemente che più di un 5% dei parlamentari abbia capito qualcosa, tenendo presente che la maggior parte non sa parlare neanche correttamente in italiano.</p>
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