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	<title>Commenti a: Startup e open source: intervista ai fondatori di ThinkCode.tv</title>
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	<description>Il blog italiano sulla tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 23:46:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Emanuele Rampichini</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34386</link>
		<dc:creator>Emanuele Rampichini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 16:41:16 +0000</pubDate>
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		<description>@Luca
Sinceramente spero anche io che la loro esperienza possa tracciare in qualche modo una strada per chi avrò voglia in futuro di affrontare un percorso complesso come quello della nascita di una azienda che va a competere direttamente nel mercato mondiale.

Piccolo OT:
Partiamo dal presupposto che ogni argomento ha diverse chiavi di lettura e che la sensibilità delle persone si differenzia rispetto alle possibili tematiche. Mi sembra perfettamente normale (e aggiungerei giusto) che qualcuno faccia commenti su argomenti che comunque sono stati toccati nell&#039;intervista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Luca<br />
Sinceramente spero anche io che la loro esperienza possa tracciare in qualche modo una strada per chi avrò voglia in futuro di affrontare un percorso complesso come quello della nascita di una azienda che va a competere direttamente nel mercato mondiale.</p>
<p>Piccolo OT:<br />
Partiamo dal presupposto che ogni argomento ha diverse chiavi di lettura e che la sensibilità delle persone si differenzia rispetto alle possibili tematiche. Mi sembra perfettamente normale (e aggiungerei giusto) che qualcuno faccia commenti su argomenti che comunque sono stati toccati nell&#8217;intervista.</p>
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		<title>Di: Cesare Di Mauro</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34380</link>
		<dc:creator>Cesare Di Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 16:03:43 +0000</pubDate>
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		<description>Evidentemente non hai letto bene l&#039;articolo, a cominciare dal titolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evidentemente non hai letto bene l&#8217;articolo, a cominciare dal titolo&#8230;</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34378</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 15:52:45 +0000</pubDate>
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		<description>dei professionisti italiani realizzano una start-up web rivolta al mercato internazionale nel campo dell&#039;educazione e dell&#039;editoria digitale 

e...

i commenti si concentrano su una inutile polemica da bar sport tra open Vs commerciale, DRM si o no.  


questo quadro mette ancora piú in risalto l&#039;aspetto innovativo dell&#039;iniziativa e la possibilitá che il successo di questa start-up puo creare un precedente, un esempio che puo cambiare le sorti del mercarto informatico in italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dei professionisti italiani realizzano una start-up web rivolta al mercato internazionale nel campo dell&#8217;educazione e dell&#8217;editoria digitale </p>
<p>e&#8230;</p>
<p>i commenti si concentrano su una inutile polemica da bar sport tra open Vs commerciale, DRM si o no.  </p>
<p>questo quadro mette ancora piú in risalto l&#8217;aspetto innovativo dell&#8217;iniziativa e la possibilitá che il successo di questa start-up puo creare un precedente, un esempio che puo cambiare le sorti del mercarto informatico in italia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Emanuele Rampichini</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34153</link>
		<dc:creator>Emanuele Rampichini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:08:55 +0000</pubDate>
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		<description>@beata ingenuità...
Sinceramente non vedo quale è il punto dei tuoi interventi. La scelta di fornire materiale privo da DRM è stata motivata in maniera abbastanza chiara nell&#039;intervista e personalmente la trovo molto condivisibile. Tra le altre cose ad avere una visione del genere non sono solo degli &quot;ingenui&quot; visto che un modello simile è utilizzato dalla Apple con iTunes che permette ormai da tempo di acquistare file musicali privi di restizioni di sorta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@beata ingenuità&#8230;<br />
Sinceramente non vedo quale è il punto dei tuoi interventi. La scelta di fornire materiale privo da DRM è stata motivata in maniera abbastanza chiara nell&#8217;intervista e personalmente la trovo molto condivisibile. Tra le altre cose ad avere una visione del genere non sono solo degli &#8220;ingenui&#8221; visto che un modello simile è utilizzato dalla Apple con iTunes che permette ormai da tempo di acquistare file musicali privi di restizioni di sorta.</p>
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	<item>
		<title>Di: beata ingenuita...</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34134</link>
		<dc:creator>beata ingenuita...</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 20:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Poi ci sono quelli che dicono che la cultura e la conoscenza devono essere liberi e accessibili a tutti per cui comprano lo screencast che gli interessa e lo salvano direttamente nella cartella condivisa di emule, pensando anche di fare una cosa giusta per l&#039;umanita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poi ci sono quelli che dicono che la cultura e la conoscenza devono essere liberi e accessibili a tutti per cui comprano lo screencast che gli interessa e lo salvano direttamente nella cartella condivisa di emule, pensando anche di fare una cosa giusta per l&#8217;umanita.</p>
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	<item>
		<title>Di: beata ingenuita...</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34133</link>
		<dc:creator>beata ingenuita...</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 20:28:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/?p=7583#comment-34133</guid>
		<description>Il discorso da bar è dire che scaricano illegalmente solo coloro che non sono realmente interesati e che non comprerebbero in ogni caso, mentre quelli veramente interessati comunque pagano.
Questa teoria non è assolutamente dimostrata ed è priva di ogni logica, motivo per cui trovo oltremodo fastidiosa la saccenza con cui certi la espongono.

Certo che ci sono anche quelli che scaricano solo perche c&#039;è la possibilità ma se non potessero piu farlo non comprerebbero lo stesso e quindi non sono un mancato introito, ma quanti credete che siano?

State sicuri che per ogni screencast che vendono ce ne sono decine che l&#039;hanno guardato senza pagarlo, e di questi una buona fetta se non avesse potuto scaricarlo l&#039;avrebbe pagato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso da bar è dire che scaricano illegalmente solo coloro che non sono realmente interesati e che non comprerebbero in ogni caso, mentre quelli veramente interessati comunque pagano.<br />
Questa teoria non è assolutamente dimostrata ed è priva di ogni logica, motivo per cui trovo oltremodo fastidiosa la saccenza con cui certi la espongono.</p>
<p>Certo che ci sono anche quelli che scaricano solo perche c&#8217;è la possibilità ma se non potessero piu farlo non comprerebbero lo stesso e quindi non sono un mancato introito, ma quanti credete che siano?</p>
<p>State sicuri che per ogni screencast che vendono ce ne sono decine che l&#8217;hanno guardato senza pagarlo, e di questi una buona fetta se non avesse potuto scaricarlo l&#8217;avrebbe pagato.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianluigi Biancucci</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34092</link>
		<dc:creator>Gianluigi Biancucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:43:17 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento di vedere un azienda con una base fortemente italiana che sia riuscita a contraddistinguersi ed a farsi spazio in un mercato importante. Anche se la sede non è in italia, penso che la scelta di Marco Antonio e Giuliano di spostarsi in Canada sia stata una scelta vincente ma anche obbligata sotto molto punti di vista (burocrazia italiana e mission aziendali in primis).

Concordo con Cesare quando dice che il software è solo uno strumento, non conta che sia open o closed. Però d&#039;altra parte bisogna ammettere che , come in questo caso, se si decide di avviare una startup , conoscere, comprendere a fondo, saper utilizzare e all&#039;occorrenza modificare software open rappresenta un valore di fondo in piu&#039;, consente all&#039;azienda di svilupparsi piu&#039; velocemente e di tagliare incenti costi fissi(spesso dovuti alle licenze).

Una frase che vorrei sottolineare, e che penso sia la piu&#039; importante dell&#039;articolo è questa:

&quot;Siamo tutti e tre fondamentalmente contrari all’idea di penalizzare clienti legittimi, per cercare di limitare l’accesso a persone che non avrebbero comunque acquistato i frutti del nostro lavoro.[...] il modo migliore per combattere il problema della pirateria informatica non è di rendere la vita difficile a chi ti fa l’onore di pagare per i tuoi contenuti. L’approccio più giusto è quello di rendere l’offerta quanto più appetibile possibile, rispetto all’alternativa “gratuita”&quot;.

E&#039; importante sottolineare che rispetto ai ragionamenti , consentitemi, &quot;da bar&quot;, che spesso si leggono online, i mancati introiti di aziende che distribuiscono software closed, non derivano necessariamente dai &quot;pirati&quot; che per la maggior parte non avrebbero cmq acquistato il software.
L&#039;idea giusta è proprio quella di differenziare l&#039;offerta, aggiungendo delle alternative &quot;uniche&quot; disponibili solo a chi ha acquistato il software: in questo caso la possibilità di parlare con gli sviluppatori, e ricevere aggiornamenti piu&#039; repentinamente.

Concludo facendo i complimenti ad emanuele per l&#039;ottimo articolo ;)

Saluti
Gianluigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento di vedere un azienda con una base fortemente italiana che sia riuscita a contraddistinguersi ed a farsi spazio in un mercato importante. Anche se la sede non è in italia, penso che la scelta di Marco Antonio e Giuliano di spostarsi in Canada sia stata una scelta vincente ma anche obbligata sotto molto punti di vista (burocrazia italiana e mission aziendali in primis).</p>
<p>Concordo con Cesare quando dice che il software è solo uno strumento, non conta che sia open o closed. Però d&#8217;altra parte bisogna ammettere che , come in questo caso, se si decide di avviare una startup , conoscere, comprendere a fondo, saper utilizzare e all&#8217;occorrenza modificare software open rappresenta un valore di fondo in piu&#8217;, consente all&#8217;azienda di svilupparsi piu&#8217; velocemente e di tagliare incenti costi fissi(spesso dovuti alle licenze).</p>
<p>Una frase che vorrei sottolineare, e che penso sia la piu&#8217; importante dell&#8217;articolo è questa:</p>
<p>&#8220;Siamo tutti e tre fondamentalmente contrari all’idea di penalizzare clienti legittimi, per cercare di limitare l’accesso a persone che non avrebbero comunque acquistato i frutti del nostro lavoro.[...] il modo migliore per combattere il problema della pirateria informatica non è di rendere la vita difficile a chi ti fa l’onore di pagare per i tuoi contenuti. L’approccio più giusto è quello di rendere l’offerta quanto più appetibile possibile, rispetto all’alternativa “gratuita”&#8221;.</p>
<p>E&#8217; importante sottolineare che rispetto ai ragionamenti , consentitemi, &#8220;da bar&#8221;, che spesso si leggono online, i mancati introiti di aziende che distribuiscono software closed, non derivano necessariamente dai &#8220;pirati&#8221; che per la maggior parte non avrebbero cmq acquistato il software.<br />
L&#8217;idea giusta è proprio quella di differenziare l&#8217;offerta, aggiungendo delle alternative &#8220;uniche&#8221; disponibili solo a chi ha acquistato il software: in questo caso la possibilità di parlare con gli sviluppatori, e ricevere aggiornamenti piu&#8217; repentinamente.</p>
<p>Concludo facendo i complimenti ad emanuele per l&#8217;ottimo articolo ;)</p>
<p>Saluti<br />
Gianluigi</p>
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	<item>
		<title>Di: beata ingenuita...</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-34069</link>
		<dc:creator>beata ingenuita...</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:38:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ho dato un occhio per curiosita e tra muli e torrenti si trova gia tutto, e c&#039;è pure gente che scarica a manetta.
Fra poco metteranno anche uno zippone con tutti i video e chi vuole si scarica in un attimo tutto il lavoro.
Dopo se li denunciate dicono pure che violate la loro privacy.

Cosa volete fidarvi dell&#039;onesta della gente.. sti qua vedono il video e pensano &quot;bello questo, aspetta che me lo scarico da emule&quot; e non li passa neanche per la testa di tirare fuori i soldi!

L&#039;unica soluzione è spingere per un uso universale di DRM trasparenti e semplici che non romapno agli utenti onesti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho dato un occhio per curiosita e tra muli e torrenti si trova gia tutto, e c&#8217;è pure gente che scarica a manetta.<br />
Fra poco metteranno anche uno zippone con tutti i video e chi vuole si scarica in un attimo tutto il lavoro.<br />
Dopo se li denunciate dicono pure che violate la loro privacy.</p>
<p>Cosa volete fidarvi dell&#8217;onesta della gente.. sti qua vedono il video e pensano &#8220;bello questo, aspetta che me lo scarico da emule&#8221; e non li passa neanche per la testa di tirare fuori i soldi!</p>
<p>L&#8217;unica soluzione è spingere per un uso universale di DRM trasparenti e semplici che non romapno agli utenti onesti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele Rampichini</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-33846</link>
		<dc:creator>Emanuele Rampichini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:18:38 +0000</pubDate>
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		<description>@Alessio
Ciascun indivuduo ha ovviamente valori e priorità diverse. L&#039;importante è vivere tranquillamente e portare avanti le proprie convinzioni senza vedere in chi la pensa diversamente &quot;il nemico&quot;.

@Dario Solera
&lt;blockquote&gt;sono ancora convinto che sia più giusto fare così.&lt;/blockquote&gt;
C&#039;è da dire che due su tre fondatori da come è anche scritto vivono e lavorano in Canada. Inoltre il loro mercato principale punta ad essere quello Nord Americano. Comunque non voglio fare il loro avvocato e visto che so che seguono da vicino i commenti dell&#039;articolo magari loro possono spiegare meglio cosa pensano a riguardo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessio<br />
Ciascun indivuduo ha ovviamente valori e priorità diverse. L&#8217;importante è vivere tranquillamente e portare avanti le proprie convinzioni senza vedere in chi la pensa diversamente &#8220;il nemico&#8221;.</p>
<p>@Dario Solera</p>
<blockquote><p>sono ancora convinto che sia più giusto fare così.</p></blockquote>
<p>C&#8217;è da dire che due su tre fondatori da come è anche scritto vivono e lavorano in Canada. Inoltre il loro mercato principale punta ad essere quello Nord Americano. Comunque non voglio fare il loro avvocato e visto che so che seguono da vicino i commenti dell&#8217;articolo magari loro possono spiegare meglio cosa pensano a riguardo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Solera</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/7583/startup-e-open-source-intervista-ai-fondatori-di-thinkcode-tv/#comment-33785</link>
		<dc:creator>Dario Solera</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:52:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigitali.it/?p=7583#comment-33785</guid>
		<description>Congratulazioni per i risultati raggiunti.

Mi rendo conto che è chiaramente più pratico avere la sede legale in Canada, però... mi piacerebbe che più startup tecnologiche fossero totalmente Italiane, dalle persone alla sede legale. Noi abbiamo fatto questa scelta, ovviamente la burocrazia ha un peso non indifferente, però sono ancora convinto che sia più giusto fare così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Congratulazioni per i risultati raggiunti.</p>
<p>Mi rendo conto che è chiaramente più pratico avere la sede legale in Canada, però&#8230; mi piacerebbe che più startup tecnologiche fossero totalmente Italiane, dalle persone alla sede legale. Noi abbiamo fatto questa scelta, ovviamente la burocrazia ha un peso non indifferente, però sono ancora convinto che sia più giusto fare così.</p>
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