di  -  venerdì 28 settembre 2007

E così Pordenone si è conquistata i suoi quindici minuti di popolarità. Pare che orde di internettofili stiano facendo richiesta di cambio di residenza per trasferirsi nella città che entro il 2008 offrirà copertura wifi gratis su tutto il territorio comunale.

pordenone

Superato anche l’ostacolo dell’attuale legislazione italiana, che prevede l’identificazione obbligatoria di chi utilizza una connessione ad Internet, tramite un documento di riconoscimento, vietando di fatto l’utilizzo di connessioni wifi non protette.

La soluzione è stata individuata grazie all’utilizzo della Carta Regionale dei Servizi, ovviamente rilasciata a seguito della identificazione dell’intestatario, e che fornisce anche un codice di accesso alla Rete.
I fondi sono stati reperiti grazie ai finanziamenti regionali per la riduzione del digital divide.

Esulta gran parte del mondo di Internet, nonostante qualcuno avanzi delle obiezioni anche su questa iniziativa, giudicandola uno spreco di risorse, quasi un’imposizione nei confronti di chi non usa Internet.

Proviamo a guardare un pochettino oltre, per piacere, non possiamo ritenere che siano servizi pubblici solo quelli che vengono utilizzati da tutti. Non può essere questo l’unico criterio. Ci sono alcuni servizi, che è bene che siano pubblici perché sono in grado di offrire eguali condizioni di partenza a tutti.

Pensiamo ad esempio alle infrastrutture di un Paese, non tutti le adoperano con la stessa frequenza ed intensità, ma sono un bene di tutti, e per tutti, perché di quelle infrastruttura se ne giova, se funzionano, tutta la nazione.

La disponibilità di una connessione ad Internet in tutte le case, abbinata ovviamente alla presenza di un computer, obiettivo a cui peraltro siamo abbastanza vicini, è un bene per la crescita del livello culturale e di consapevolezza dell’Italia.

Se in passato un media elementare, per non dire sciocco, come la Televisione, ha contribuito alla formazione di uno spirito di identità nazionale, grazie alla diffusione della conoscenza della lingua italiana, cosa potrebbe succedere grazie alla possibilità di interagire online, scoprire, apprendere, comunicare, come prima non è mai stato possibile?

Certo, una diffusione delle iniziative di questo tipo colpirebbe probabilmente le società che forniscono questo genere di servizi, le quali dovrebbero però essere capaci di rielaborare la propria mission in temini di marketing.

Ma mi sto spingendo troppo oltre probabilmente, per ora Pordenone è un caso che fa scalpore proprio perché primo ed isolato. Però attenzione a non sottovalutare la portata di questa novità; la disponibilità di una connessione senza fili praticamente ovunque potrebbe portare cambiamenti di portata eccezionale se associato a quello che è stato definito Ubiquitous Computing, ovvero la progressiva scomparsa delle interfacce, che si integrano sostanzialmente con gli strumenti di tutti i giorni, per cui gli oggetti potranno essere usati in maniera del tutto intuitiva, senza la necessità di periferiche ostili, e nello stesso tempo questi oggetti saranno tutti in rete e potranno interagire tra loro.

Futuro o fantascienza?

10 Commenti »

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  • # 1
    mamo
     scrive: 

    Yuppy!!! Abito a Pordenone… ad ogni modo tale progetto sembrerebbe non essere l’unico in Friuli Venezia Giulia, sono più di qualcuno i comuni di cui ho avuto notizia che starebbero portando avanti il progetto wi-max, ma certamente il capoluogo è in netto anticipo.
    La carta regionale servizi è già stata fornita a tutti i cittadini della regione, sostituisce la tessera sanitaria e il codice fiscale. Attraverso il chip installato e un lettore di smart card offerto gratuitamente dalla regione, è possibile accedere ai propri dati sanitari personali nel database regionale, prenotare visite e ricevere i referti.

  • # 2
    Geggo
     scrive: 

    Che spettacolo! Io sono di Conegliano, li vicino, e senza addentrarmi nelle implicazioni positive o negative che questo progetto porta, posso dire che istintivamente provo una forte invidia per i futuri fruitori di questo servizio.
    Diciamola tutta, questo è quello che dovrebbe avvenire in tutto il paese, questo è il futuro dell’informazione e per una volta che in Italia accade una cosa buona vediamo di non dover per forza trovare obiezioni in merito.

    Comunque sia, vorrei vivere anch’io in una regione autonoma… Altra iniziativa “all’italiana”… Ma questo è un altro discorso.
    Ciao ciao

  • # 3
    wess
     scrive: 

    beh, sapevo di questa notizia gia da un bel po, ma francamente avrei preferito che potenziassero la linea internet fissa, visto che a parte pordenone città e i 2 paesini conurbati, il resto della provincia gira con il 56k o con un pessimo wifi…..(e io a pordenone ho anche fastweb volendo -.-‘)

  • # 4
    cyberflaz
     scrive: 

    @ wess: Io lavoro in centro a Pordenone, dove ho Fastweb a 4 Mbit che va un razzo.
    Non è vero che nei paesi del resto della provincia si gira con il 56k!

    Comunque, bella l’iniziativa, peccato che il costo annuo si aggiri, stando a prime indiscrezioni, sui 300€. Vale a dire 25€ al mese, quando la più economica Alice ne viene 19€ e una volta fatta la spesa del Modem/Router non vi sono costi aggiuntivi da doversi accollare.

  • # 5
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @cyberflaz
    scusa, 300 € il costo annuo di che cosa? Il wifi dovrebbe essere gratuito a quanto e’ dato sapere.

  • # 6
    kojika
     scrive: 

    Io sono di Pordenone ma (per fortuna) da qualche anno vivo a Milano.
    Beh lodevole iniziativa quella della giunta comunale, intendo offrire internet wifi GRATIS e non a pagamento come qualcuno qualche post sopra diceva, ma i problemi da risolvere in quella piccola città sono ben altri.

    Inoltre trovo leggermente inutile questo progetto, per lo meno in centro città dove io abito/avo, in quanto già pieno di hotspots gratuiti (FON, bar, negozi..).

    Sicuramente il sindaco pordenonese riuscirà a rendere inutile e mal gestito un progetto che a molti potrebbe sembrare allettante ma questo lo vedremo solo a progetto ultimato anche se fossi in voi, visto i precedenti, non prenderei troppo per buona la generica data “2008”.

  • # 7
    Zannawhite
     scrive: 

    Invece, purtroppo nella zona del bolognese la situazione è ancora molto grigia, se non catastrofica.

    Appena esci dal centro, solo i grandi comuni sono provvisti di ADSL, mentre il resto del territorio si deve arrangiare con promesse da parte di telecom continuamente rimandate di 6 mesi in 6 mesi.

  • # 8
    cyberflaz
     scrive: 

    @ Markingegno: a me in comune han detto 300€ annui per poter usufruire della connettività Wi-Fi :)

  • # 9
    Il wifi si diffonde nelle città italiane - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Pordenone , ad esempio, dove, a partire dal 19 dicembre prossimo dovrebbe essere attivo il wifi comunale in […]

  • # 10
    Davide
     scrive: 

    Vivo a Pordenone,
    confermo a tutti che il progetto wifi è stato inaugurato qualche giorno prima delle elezioni (con la rpesenza anche dell’ex Governatore del Friuli, Illy). Il “lancio” riguarda la sola area del corso del centro.
    Ma, a dire il vero dopo l’inaugurazione, tutto si è arrestato, sono venuti meno i fondi, non ci sono aggiornamenti e tempi di effettiva messa in attività del progetto. La cosa più simpatica del tutto è che se si chiedono informazioni queste giungono puntuali e ogni volta danno per certo qualcosa che poi non accade. Ottimo il servizio di informazioni al pubblico, ma se il servizio non si attiva a che serve?

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