di  -  mercoledì 3 marzo 2010

In molti forse ricordano come le plance delle vetture di una volta fossero relativamente semplici: qualche pulsante, uno o due pomelli per regolare la ventilazione e un insieme di spie standardizzate che venivano spiegate nel Codice della Strada.
Viceversa il quadro strumenti, specialmente sulle auto più sportive, era particolarmente esteso, con numerosi indicatori circolari e quantità industriali di lancette ad indicare i parametri vitali dell’autovettura.

Oggi possiamo dire con certezza che la situazione si è invertita: se da un lato la semplificazione del quadro strumenti ha permesso di ridurre il numero di indicatori a favore di un display multifunzione, dall’altro l’enorme quantità di comandi rischia di essere un’importante fonte di distrazione alla guida.

Qualche esempio? I pulsanti per l’altezza del fascio luminoso, quelli per le zone e le temperature del climatizzatore, i comandi per rigidità delle sospensioni e la sportività del mezzo (a cui si affianca spesso quello per disinserire il controllo di trazione e stabilità) e -dulcis in fundo- tutto quello che concerne il navigatore satellitare, l’autoradio e perfino il telefono, con tastierini alfanumerici che permettono la ricerca di un nominativo nella rubrica, con malriposta buonafede dei progettisti che ciò accada a veicolo fermo.

Facendo un passo indietro possiamo affermare quanto la plancia delle vetture moderne sia straordinariamente antiquata: enormi distese di pulsanti, sterminate lande desolate che separano il parabrezza dal posto guida, interminabili tunnel per le gambe posti di fronte a sedili, separati da possenti installazioni centrali dotate di ulteriori leve, pomelli e nelle ultime declinazioni selettori circolari dalle funzionalità più disparate. Qualcosa di ben lontano dalle scorribande alla Kerouac, dove i posti anteriori erano tre e perfino il cambio era sistemato sul piantone dello sterzo!

Ford Fairlane Dashboard

L’arrivo del touch-screen potrebbe sembrare una soluzione logica: la distribuzione tematica delle schermate permette di ridurre drasticamente i pulsanti, mantenendo solo lo stretto necessario sui classici comandi “analogici”. Purtroppo si tratta di un palliativo, anche piuttosto pericoloso: se da un lato l’abitudine all’utilizzo di uno schermo touch in luogo di una pulsantiera può essere appreso anche dai profili meno “tecnologici”, la totale assenza di un feedback tattile aumenta a dismisura la necessità per il guidatore di distogliere gli occhi dalla strada, anche quando si potrebbe trattare di operazioni piuttosto semplici, come l’accensione del climatizzatore o il cambio della stazione radiofonica.

Una soluzione viene proposta da Mercedes, con un sistema che ricorda in parte Project Natal di Microsoft, dal quale prende in prestito una telecamera che riprende le dita della mano su un touchpad e le “sovrappone” alla schermata presente nel display a centro plancia. Il feedback tattile verrebbe assicurato da questo pad mentre la trasparenza delle dita proiettate sul display permetterebbe una migliore individuazione dei comandi da impartire.

Mercedes f800 dashboard Mercedes f800b cockpit

Un notevole passo avanti, specialmente grazie a questo pad che oltre ad essere più a portata di mano offre un sistema di vibrazione per capire se il comando è stato recepito dal sistema.
Purtroppo il rischio di distrazione non è stato eliminato, l’interazione è ancora troppo simile a quella uomo-computer, tipica di una scrivania, e troppo lontana dalle necessità che la caotica guida quotidiana impone, dove un solo secondo di distrazione potrebbe essere causa d’incidente.

La strada intrapresa è certamente quella giusta, sperando che in futuro ci saranno telecamere in grado di riconoscere gestures in tre dimensioni e un HUD display sul parabrezza, prendendo in prestito una tecnologia che in aeronautica si usa da oltre cinquant’anni…

12 Commenti »

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  • # 1
    n0v0
     scrive: 

    la soluzione sarebbe di NON mettercele..

    Ma chi ha bisogno di tutte ‘ste menate al volante?

  • # 2
    Magilla
     scrive: 

    Mah, in altri usi no, ma in auto epr me pulsanti fisici sono la soluzione migliore, maagri ne metti tanti, devi imparare dove sono, ma almeno devi distoglier meno lo sguardo dalla strada. Un annetto fà cercavo autoradio con USB, volevo rimanere in pioneer per tenere il caricatore cd, ma avevano (almeno quelle a prezzo umano) pulsanti a sfioramento…. belli per carità.. MA veramente assurdi, non posso dover guardare prima di schiacciare ogni pulsante dov’è mentre guido…

  • # 3
    Fabiano
     scrive: 

    Io ho sia una Infiniti FX37S che una Mercedes E (ultimo modello) e tutte e due hanno completi comandi vocali.
    simulazione telefonata:
    premo sul volante il tasto comando vocale
    il computer risponde dare comando.
    io: comporre numero\ncomputer: dire il numero\nio 5…… (tutti i numeri che voglio o a gruppi).
    computer rilegge i numeri
    io componi\ncomputer elefonata in corso.
    Comandi simili anche per navigatore, ecc …
    Mai lo sguardo distolto dalla strada, ed un unico pulsante sul volante da premere.
    Credo sia meglio del touch screen o di strani pad. E funziona già molto bene.

  • # 4
    maumau138
     scrive: 

    @ Fabiano
    Lo fa anche la Fiesta (pacchetto Zetec se non sbaglio), in alcuni casi sgarra, ma IMHO è molto più sicuro delle miriadi di pulsanti che si vedono su alcune macchine.

  • # 5
    LMC
     scrive: 

    Io abolirei e vieterei ogni tipo di schermo nal campo ottico del guidatore. La persona media e’ discretamente incapace di suo e troppo prona a distrarsi. Sinceramente ho gia’ rischiato TROPPE volte di venire steso da qualche imbecille troppo preso dal suo maledettissimo tomtom per badare a quello che ha intorno.

    Ci manca solo finire stecchito perche’ qualche coglione c’aveva caldo e stava regolando il condizionatore sul suo fichissimo touchscreen con cui faceva il gallo la sera prima al bar.

    Saluto

  • # 6
    Gnubbo
     scrive: 

    c’è bisogno di una macchina che arrivi a destinazione da sola mentre io dormo durante le quotidiane 2 ore di coda in tangenziale :)
    il resto è moda.

  • # 7
    Eric
     scrive: 

    C’è un modello di una jaguar che ha un “proiettore” sul cruscotto che punta sul parabrezza, mostrando la parte del tachimetro (digitale, non a lancetta), idem per i giri del motore e indica anche in marcia ci troviamo.

    Non è una cosa nuova, anzi sicuramente in uso da tantissimi anni nel campo dell’aeronautica.

    Un’altro modo di utilizzare l’auto potrebbe essere a comandi vocali, l’unica rottura è che appena comprata devi fare la calibrazione vocale, ma almeno non ti distrai alla guida.

  • # 8
    Eric
     scrive: 

    @gnubbo:
    Appena asce fammi sapere :D

  • # 9
    Notturnia
     scrive: 

    vedo che molta gente non usa la macchina per lavoro.. qualcuno per fortuna si..

    questi che molti chiamano gadget sono utili non solo per chi fa il figo la sera al bar ma per quella miriade di persone che lavora ..

    quindi se migliorano i sistemi ben venga.. ad oggi quello che è è il touch screen o i tasti a lato dello schermo (che preferisco perchè li puoi trovare anche senza guardare)

    i sistemi di altre ditte.. come jaguar.. per la visione dei dati a parabrezza sono molto comodi e spero che prendano piede.. più i dati si sposteranno sul parabrezza o davanti a chi guida e più facile sarà evitare problemi.. se non ricordo male il sistema si chiama HID

    per il resto.. uno è imbranato sia se ha i comandi a volante che vocali che altro..

    personalmente non apprezzo i comandi vocali.. ho visto più volte con amici su mercedes che il fatto di dover parlare al sistema e doverlo ascoltare per accertarsi che abbia capito distoglie molto di più l’attenzione dalla strada che quello che si pensa.

    è faticoso ascoltare e capire.. una discussione toglie meno attenzione perchè ci si puo’ permettere il lusso di perdere qualche parola quando si parla con un essere umano.. quando si ascolta una sequenza di numeri o dati si è costretti a concentrarsi.. io preferisco ancora la digitazione del numero di telefono.. più rapida ed efficiente.

    sarebbe bello avere la tastiera del cellulare visibile in replica sul cruscotto.. o il numero che si sta componendo..

    poi magari vietiamo fumare in auto e eliminiamo un sacco di persone che fanno danni anche senza i touchscreen per andare al bar :-D

  • # 10
    LMC
     scrive: 

    @notturnia

    Non vedo fortune nel trovare qualcuno che usi l’auto per lavoro…

    Comunque questi gadget possono essere utili quanto cavolo ti pare, ma non sono indispensabili, mentre per me la vita lo e’ abbastanza.

    Quindi, fosse per me, me ne strafregherei se non sai la strada e ti perdi, se hai un bisogno impellente di telefonare mentre ti sposti o se vuoi fare il gallo con gli amici. Niente cazzate che ti distraggono.

    Saluto

  • # 11
    Fabiano
     scrive: 

    Anche io ho notato che i comandi vocali richiedono attenzione, ma per chi li usa poco.
    Se li usi raramente devi ascoltare cosa ti dice il computer, pensare al comando giusto ecc.
    Sulla Infiniti per esempio è possibile limitare le indicazioni del computer sostituite da dei “beep”. Basta sapere i comandi che non sono diecimila, ma utili sono 7 o 8.
    La verità è che molti usano i comandi vocali per fare i fighetti solo quando hanno passeggeri a bordo.
    Anche i comandi vocali devono essere appresi un minimo.
    Però sempre meglio un comando vocale che un touch screen.
    Poi secondo me i comandi della radio, climatizzatore, devono avere una loro collocazione classica e non tutto integrato nel touch screen con numerose schermate.
    Insomma non è la tecnologia giusta o sbagliata, conta anche lo studio dell’interfaccia utente.
    Su Infiniti (la porto come esempio perchè la uso tutti i giorni) la radio ha pochi pulsanti e volendo la stazione si seleziona anche con in “classico” pomello che ruota. Pure il clima è semplice. Più complesso è il navigatore che non interferisce con gli altri dispositivi ed andrebbe impostato ad auto ferma.
    Mercedes è già più complicata perchè ha molte impostazioni a schermo senza tasti (semplici) dedidati.

  • # 12
    Giacomo
     scrive: 

    concordo anch’io sull’utilità dei comandi vocali, gli unici che non costringono a distogliere lo sguardo dalla strada.

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