di  -  lunedì 28 gennaio 2008

LEGO LOGOOggi si festeggia il 50esimo compleanno delle costruzioni LEGO . Il famosissimo mattoncino votato, prima dell’inizio del nuovo millennio, “gioco del secolo”: uno dei premi più importanti nell’industria di giocattoli.

 

La storia è questa: tutto inizia nel 1932 in Danimarca, quando Ole Kirk Christansen apre una piccola fabbrica di giocattoli in legno alla quale diede il nome LEGO, una fusione tra due parole danesi LEg e GOdt (gioca bene).

 

Dopo 15 anni Christiansen abbandona l’utilizzo del legno ed individua nella plastica il materiale ideale per la sua produzione dei suoi giochi e, nel 1949 sviluppa il primo prototipo di mattoncino destinato ad invadere il mercato mondiale. Da allora sono state fatte molte modifiche alla forma, colore, design, materiali, però il mattoncino rimane quello che conosciamo noi, sempre lo stesso, lo stesso entrato in produzione dal 1958.

 

Nel 1963 il materiale plastico originario viene cambiato, si inizia ad utilizzare ABS, una plastica estremamente dura, resistente ai morsi ed ai graffi, non soggetto ad alterazioni di forma, perfetto per mantenere i mattoncini uniti fra loro.

 

Purtroppo, con gli anni ’90, in seguito all’esplosione del mercato dei videogames inizia la “crisi del mattoncino”: i Lego vengo messi da parte per fare spazio a giochi sempre più moderni e meno creativi. L’azienda cerca di adeguarsi, arriva persino a produrre videogames tematici: Lego Star Wars, Lego Batman, Lego Indiana Jones, ma la concorrenza è agguerrita. La crisi avanza inesorabilmente e nel 2004 si registra un deficit di 200 milioni di dollari.

 

 

Attualmente la Lego ha virato verso nuove tecnologie, i mattoncini classici continuano ad essere venduti (sempre di più in scatole monotematiche) ma, la vera novità, sta nell’introduzione della robotica e nell’investimento in un avanzatissimo mercato dei robot. Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo progetto chiamato NXT, Lego Mindstorms (Mindstorms Firmware).

 

 

Mattoncini che possono essere “programmati” tramite computer, controllo remoto di componenti elettronici e meccanici come: monitor, sensori (luce/suono/tatto), motori elettrici, valvole e sensori Bluetooth in grado di interagire con telefonini cellulari nel controllo delle funzionalità del proprio “robot” assemblato. Uno dei sensori più interessanti ed avanzati è l’ ”Ultrasonic Sensor”, in grado di dare la vista ai propri robot lego permettendo alla propria costruzione di vedere e individuare oggetti nello spazio. Può essere utilizzato per evitare ostacoli, per misurare le distanze, per individuare movimenti.

 

Esiste anche una versione precedente, la RCX, meno avanzata, compatibile solo con Windows, mentre NXT gira anche su Mac ed ha un software di gestione Open Source. L’ultimo protocollo Open Source sviluppato in casa LEGO robotics è quello per l’utilizzo del sistema remote control Power Funcions RC, può essere scaricato come PDF dal sito Hispalug.

 

Il mondo LEGO oggi è sconfinato: va dai parchi giochi tematici sparsi in tutto il mondo, fino ai Podcast. LAML Radio ha recentemente prodotto e messo in rete molti episodi: storie con personaggi di Legoland, discussioni sulle ultime novità in casa LEGO, concorsi, nuove idee.

 

Per concludere in bellezza, online Google rende omaggio alla casa danese con un nuovo logo, costruito con i classici mattoncini colorati.

 

Nota interessante: le scatole di lego che non vengono vendute, vengono fuse e trasformate in nuovi mattoncini, per prevenire il problema di rifiuti plastici non smaltiti e per diminuire l’impatto ambientale.

5 Commenti »

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  • # 1
    biffuz
     scrive: 

    Non è corretto dire che l’RCX è compatibile solo con Windows. Il software originale lo è (ed è pure difficile trovare la patch per farlo andare sotto XP), ma la community negli anni ha sfornato una serie quasi interminabile di linguaggi e ambienti di sviluppo alternativi, che ovviamente funzionano con quasi ogni sistema operativo. A dirla tutta, gli appassionati non si sognano nemmeno di usarlo, quello originale…

  • # 2
    Max Della Torre
     scrive: 

    Mio figlio è in età da Lego e io finalmente ho la scusa per riprendere a giocarci… per il momento ci siamo limitati a 4 metri per 2 di plastico con trenini elettrici, strade, città… che goduria, il gioco più bello del mondo!

  • # 3
    Giulio
     scrive: 

    Che nostalgia… Non esistono più i Lego di una volta… Il castello, la nave pirata… Ma ve li ricordate? Altro che Star Wars (IMHO)…

  • # 4
    battagliacom
     scrive: 

    si tratta di uno dei giochi più belli mai inventati, insieme alla lego molto belli erano anche anche Meccano, un altro bel gioco, ma già da un po più grandetti che ti faceva costruire veicoli dai monopattini alle auto da formula 1, sono tropppo belloi questi giochi che riescono a portare l’ingegneria a casa nostra:
    lego – edile
    meccano- meccanica
    troppo…

  • # 5
    giona97
     scrive: 

    secondo me è un gioco molto creativo che ti permette di sviluppare le capacità costruttive.è molto carino perchèpuoi creare cose molto simpatiche.
    vedete l’uomo se vuole cosa può fare???

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