di  -  martedì 23 febbraio 2010

Partiamo con il presupposto che le preferenze ed i gusti nell’ambito dei sistemi operativi desktop (come in qualsiasi altro ambito) non sono in alcun modo sindacabili. C’è chi si vede le sue esigenze pienamente soddisfatte da Windows, chi non vivrebbe senza un desktop con una mela morsicata sopra e chi ha trovato in GNU/Linux tutto quello che cercava. C’è poi una fascia intermedia, una zona grigia (in cui mi inserisco tranquillamente anche io) che rendendosi conto che nessuno dei tanti mondi è perfetto vorrebbe in qualche modo poter trarre il massimo da tutti.

Non essendo in possesso di hardware Apple e non avendo in nessun modo esperienza diretta su quello che andrei a dire a riguardo in questo articolo mi limiterò a vedere quali possibilità ci sono per conciliare il mondo GNU/Linux e quello Windows.

DUAL BOOT:

La scelta più classica è quella di avere una configurazione dual boot. Questa pratica consente di mantenere in due partizioni distinte i due sistemi operativi e scegliere all’accensione del pc attraverso un bootloader (GRUB è uno dei più utilizzati) quale sistema avviare. Il vantaggio di una soluzione del genere è sicuramente la possibilità di poter godere di due sistemi operativi che girano in maniera nativa sul proprio hardware.

Tutto questo però si paga in termini di flessibilità. Per utilizzare una applicazione di un sistema quando si è sull’altro bisogna riavviare la macchina e bisogna mantenere una qualche partizione di scambio per la condivisione dei dati (la scelta del file system ben digeribile da tutti e due gli OS spesso implica il dover ripiegare su soluzioni vecchie come fat32).

Inoltre amministrare un sistema in dual boot richiede una certa capacità di gestione quando ci si trova nella situazione di dover formattare o reinstallare uno dei due sistemi.
Una interessante alternativa è quella proposta da sistemi come Wubi per Ubuntu o Win32-loader per Debian.

In questo caso invece di andare a giocare con le partizioni di sistema possiamo installare e disinstallare la distribuzione GNU/Linux come se fosse un normale programma per Windows. La “magia” avviene attraverso l’utilizzo di un loop device che permette di vedere un file all’interno della partizione windows come un vero e proprio device fisico. Anche in questo caso abbiamo una distribuzione con prestazioni identiche ad una installazione nativa con l’unica eccezione del filesystem che ovviamente risente dell’ulteriore strato di astrazione aggiunto.

WINDOWS SU LINUX:

Come abbiamo detto in precedenza mantenere due sistemi operativi affiancati non è il massimo della vita in termini di flessibilità. Una possibile soluzione è quella di cercare di far girare in qualche maniera software non pensato per il sistema operativo che stiamo utilizzando. Per farlo su linux non può non essere citato il progetto WINE, (Wine Is Not an Emulator) vero e proprio layer di compatibilità che mappa le chiamate di sistema win32 su sistemi operativi GNU/Linux e non.

Wine permette con alcune accortezze e configurazioni di far girare diversi software nativi per Windows (uno degli ultimi arrivi è la compatibilità con photoshop CS2). Sul codice di wine sono inoltre basati alcuni programmi commerciali a pagamento come Crossover Linux e Cedega che facilitano l’installazione di software non nativo.

Per i videogiocatori inoltre vale la pena segnalare PlayOnLinux, utile programma gratuito sotto licenza GPLv3 che analogamente ai fratellastri commerciali appena citati permette di installare e configurare WINE per giochi e applicazioni Windows in maniera semplice grazie ad un deposito di script mantenuti da una ampia comunità.

LINUX SU WINDOWS:

Per utilizzare programmi GNU/Linux direttamente da Windows una possibilità è data dal progetto CoLinux. CoLinux non è nient’altro che un tentativo di far girare il kernel linux su Windows come un normale processo. L’approccio sembrerebbe interessante ma purtroppo si scontra con due problemi fondamentali.

Il primo è che le applicazioni grafiche fatte girare in questo modo in generale sono abbastanza lente. Il secondo in realtà non è un vero e proprio problema ma piuttosto la constatazione che la maggior parte degli applicativi che girano su GNU/Linux sono multi piattaforma ed hanno spesso e volentieri una controparte Windows. Basti pensare a progetti come cygwin o mingw che permettono addirittura di avere a disposizione tutti i tool GNU fondamentali in maniera nativa su Windows.

VIRTUALIZZAZIONE:

L’ultima soluzione (ma non ultima per importanza) è quella della virtualizzazione. Con l’aumento delle prestazioni dei computer consumer e la disponibilità di software gratuito di virtualizzazione di altissimo livello (per esempio Virtualbox, VMware player, qemu o kvm) ormai questa tecnologia è alla portata di tutti.

La virtualizzazione ci permette di far girare i due sistemi operativi contemporaneamente sulla stessa macchina con altissima flessibilità. Inoltre se un po’ di tempo fa non era sbagliato dire che le prestazioni ottenibili con macchine virtuali non erano entusiasmanti se comparate a soluzioni native, con l’avvento delle nuove istruzioni dedicate sulle CPU consumer e con la possibilità di sfruttare l’accelerazione grafica della macchina host sulla macchina virtuale questo divario di performance si va via via assottigliando.

Per quanto mi riguarda l’ultima volta che sono stato obbligato ad utilizzare Windows mi sono servito di una macchina virtuale ma non essendo il mio laptop una scheggia (ha circa tre anni e mezzo) credo che in caso di necessità in futuro sceglierò la vecchia e battuta strada del dual boot.

E voi? Quale soluzione utilizzate o preferite?

67 Commenti »

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  • # 1
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    In passato ho utilizzato Cygwin, ma come dici tu per Windows si trova buona parte delle applicazioni open source, per cui alla fine l’ho tolto di mezzo.
    Tra l’altro arriverà anche il porting di KDE, per cui moltissime applicazioni che girano su questo desktop manager diventeranno disponibili.

    Attualmente se devo utilizzare Linux preferisco la carta VirtualBox, che ha raggiunto una notevole flessibilità.

    Per quanto mi riguarda è meno conveniente utilizzare Linux come sistema operativo host. In genere chi usa entrambi i sistemi, è perché deve giocare. Da questo punto di vista è molto meglio avere Windows come host e Linux come guest.

    Altra cosa, a partire da Vista, Microsoft ha reintrodotto il subsystem POSIX, che con XP era stato rimosso (in quanto obsoleto). Per la precisione, ne ha introdotto uno nuovo di zecca.
    Adesso è possibile compilare e far girare “nativamente” (cioè al pari di quelle Win32 / Win64) applicazioni POSIX-compliant. E’ anche disponibile l’intera toolchain GNU (GCC, make, ecc.)

  • # 2
    Francesco Renzo
     scrive: 

    Uso un macbook vecchio di 3 anni (e qualche mese) nel quale girano egregiamente ed in maniera nativa lo SnowLeopard, il mio OS preferito, e Windows 7.
    In SnowLeopard ho installato wmware nel quale ho sia una macchina virtuale di una vecchia licenza Windows xp homepage edition sia qualche versione di Linux che installo (e disinstallo) per studio e diletto

  • # 3
    Medicina
     scrive: 

    Il supporto per NTFS in scrittura c’è con NTFS-3G, quindi non si è costretti a usare FAT32. Ultimamente hanno aggiunto il supporto ad alcune modalità di scrittura di file compressi. Oltre ad esserci un paio di driver per leggere e scrivere in EXT3 da Windows.

    Non sapevo niente di CoLinux… Che roba.

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    Per me la migliore soluzione rimane linux e/o bsd con affiancato virtualbox su cui installare xp per quei 3 o 4 applicativi e/o giochi che proprio non girano su wine.
    Che dio benedica l’ex-Sun e Virtualbox. ^_^

  • # 5
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @Cesare
    Il port della KDESC 4.4 è praticamente usabile (grazie alle fantastiche Qt4). L’unico problema è l’installer per windows che è abbastanza penoso.

    http://windows.kde.org/

    Io fondamentalmente non gioco quasi per niente con il PC (se non retrogaming in emulazione) quindi per l’uso giornaliero prediligo GNU/Linux e limito l’utilizzo di windows a quando mi serve un programma particolare (È successo di recente con l’ide MPLab per la programmazione di un microcontrollore).

    @Medicina
    Conosco ed ho utilizzato ntfs-3g ma sinceramente vuoi per le prestazioni (utilizza FUSE), vuoi per il fatto che comunque non permette di mantenere i permessi linux, quando è stato necessario ho sempre ripiegato su fat32 che è gestito in maniera nativa dai 2 os.

  • # 6
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ancora non ci siamo:

    “KDE on Windows is not in the final state, so applications can be unsuitable for day to day use yet.”

    e:

    “Is it stable?

    No, it is not stable yet. While most of the applications should run fine, there are a lot of problems that come in with porting software to new platforms. The KDE on Windows team is working hard to fix bugs and resolve issues with this port, so be patient and let them know what you think.”

    Non ho intenzione di fare da cavia. Quando sarà pronto e realmente solido, ne riparliamo. ;)

  • # 7
    maumau138
     scrive: 

    Io uso il dual boot sul fisso dove tengo ubuntu e due installazioni di XP, una per mio fratello, e una per me.
    Alla fine uso Windows solamente per quelle due o tre applicazioni non disponibili su Linux, ma per il resto uso Ubuntu.
    Sul portatile invece non mi andava di mettere un dual-boot, quindi ho deciso di lasciare XP, ma mi intriga molto Wubi, adesso mi informo un po’ e vediamo se è cosa.

  • # 8
    zephyr83
     scrive: 

    Cosa vedono i miei occhi, ma il sistema della seconda immagine è frugalware :D
    Io nn gioco cn il computer (gli ultimi due sn stati Penumbra e WorldOfGoo, disponibili anche per il pinguino) e uso ormai da qualche annetto linux come sistema predefinito! sarei quasi tentato di togliere la partizione windows, quelle poche volte che mi serve basta virtualbox che devo dire funziona benissimo. Penso sia la soluzione migliore! Nn tolgo del tutto la partizione linux perché sicuramente per la tesi e poi per lavoro (se mai riuscirò a finire sta cavolo di università) avrò bisogno di alcuni programmi che girano solo su windows (tipo rhinoceros o solidworks, anche se alcuni ci sn pure per linux come ansys….ma nn ha senso usare due sistemi operativi differenti in questo caso) e quindi, per cose \serie\ la virtualizzazione nn mi pare sufficiente :)
    Su windows ho installato diversi programmi open source che uso abituamente su linux (come the gimp o vlc) e aspetto che KDE sia davvero stabile per poter usare alcuni programmi come k3b, amarok, digikam e altri)……..l’ultima volta che l’ho provato però andava da schifo (ma parlo di diversi mesi fa). Avrei preferito però programmi \nativi\, cioè nn legati a kde.
    Sarebbe sicuramente bello se tutti i vari programmi fossero crossplatform in modo da lasciare all’utente la scelta del sistema operativo (almeno per quanto riguarda il software)

  • # 9
    Matteo
     scrive: 

    @goldorak
    La tua soluzione è decente solo nel caso giocassi a titoli di 20anni fa…Voglio proprio vedere come tu riesca a giocare a qualsiasi gioco recente su una macchina virtuale…;-)
    Io ho la soluzione contraria….ovvero W7 e linux su virtuale e mi sembra di gran lunga la più bilanciata e che permette di fare qualsiasi cosa….

  • # 10
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @Zephyr
    Se è per questo quello dell’ultima immagine è Arch Linux (con cui frugalware condivide il package manager)… nello specifico il mio attuale desktop! :P

    Per il discorso dei programmi non legati il problema è che KDE secondo me da il meglio se preso nella sua totalità. La qualità delle sue applicazioni è direttamente legata alla qualità delle kdelibs costruite sopra alle altrettanto ottime Qt.

    P.S.
    World of Goo è un must have!

  • # 11
    dargor17
     scrive: 

    Al lavoro utilizzo normalmente macchine linux remote, per cui connettermi con ssh da un pc linux o con putty+xming da un pc windows cambia davvero poco…
    Tengo vista sul pc desktop e ho messo dual boot xp e ubuntu (che uso prevalentemente) sul portatile che è lento come una carriola… Ho preferito il dual boot alla virtualizzazione appunto per paura di perdere in performance
    Il computer di casa lo uso prevalentemente per giochi quindi tengo solo windows ed eventualmente uso putty

  • # 12
    goldorak
     scrive: 

    @Matteo : non e’ assolutamente vero. Smettiamola di dire cazzate.
    E ovvio che l’ultimo Alien vs Predator, o Alan Wake non funzioneranno ma giochi come quelli della serie Call of Duty (escluso il MW2), vari simulatori, quelli della Janes, dei Sonalysts, Falcon 4, MGS senza contare poi tutti i classici tipo Deus Ex, i giochi della Lucasarts e chi piu’ ne ha piu’ ne metta non mancano di girare come si deve.
    Se poi aggiungiamo tutto il mondo degli emulatori, windows o linux non cambia una cippa.
    Poi vogliamo dire che WOW funziona sotto linux ? ^_^ Il gioco (o droga) per pc per antonomasia.
    Se uno vuole gli ultimi giochi, rimane con Windows chi l’ha mai negato ?

    Per me che non inseguo piu’ l’ultimo videogame alla moda causa DRM fuori controllo, windows diventa col passare del tempo tanto piu’ irrilevante che ormai tutti i software che uso sono open source.
    Quindi per ME, la migliore soluzione come detto e’ costituito da linux e/o bsd insieme a Virtualbox.

  • # 13
    dargor17
     scrive: 

    @goldorak
    Giusto per curiosità, come girano Dragon Age:Origins o Mass Effect 2? O anche Mass Effect 1 che mi sto rigiocando prima di iniziare il 2?
    Forse Matteo ha esagerato a parlare di giochi vecchi di 20 anni, però se uno vuole gli ultimi giochi è vincolato allo Zio Bill, temo

  • # 14
    goldorak
     scrive: 

    dragor17 : desumo dal tuo intervento che non hai letto quello che ho scritto qualche riga piu’ su’.

  • # 15
    Don Luca
     scrive: 

    Attualmente io uso Mac e faccio uso di due delle soluzioni sopra proposte:
    per giochi vecchi o non molto pesanti tipo Magic the Gathering Online o simili uso Parallels (virtualizzazione) che va una bomba, invece per giochi impegnativi come Runes of Magic (un simil-WoW gratuito), Burnout Paradise e simili uso bootcamp (dual boot).
    Comunque si, Windows lo uso solo per giocare, ho tutto quello che mi serve per lavorare su Mac :P
    In teoria ho anche installato Darwine, un fork del progetto wine apposta per Mac per far girare qualche “applicazioncina” windows che non ha il corrispettivo mac (ad esempio c’era un programmino davvero fantastico, fatto benissimo, che ti permetteva di creare le tue carte Magic!! :D ).

    E si, World of Goo è un capolavoro tant’è che ci si è chiusa anche mamma xD

  • # 16
    L
     scrive: 

    Linux tutta la vita!
    una volta avevo un dual boot, ma win lo usavo sempre più raramente (anche perché mi scoccia riavviare) quindi l’ho piallato.
    sul portatile ho ancora un dual boot
    il mio prossimo PC (quello attuale ha più di un lustro) sarà Ubuntu/Virtualbox o Wine

  • # 17
    zephyr83
     scrive: 

    @Emanuele Rampichini

    Bhe a me piacerebbe usare amork o k3b su windows senza dovermi portare dietro tutto kde, idem su gnome (senza usare le kdelibs). in fondo la cosa sarebbe fattibile, basterebbe appunto nn usare le kdelibs ma soltanto le qt :) preciso che su linux uso solo kde ma sn più per programmi “slegati” quando possibile per nn “limitare” la scelta dell’utente!

    Ps WOG è spettacolare e c’è pure per windows e osx, se nn sbaglio è realizzato in flash! è stato una droga :D

  • # 18
    Nessuno
     scrive: 

    andLinux

  • # 19
    Andrea R
     scrive: 

    Dopo 6 anni di Linux sono giunto alla conclusione che chi tiene il dual boot non impara mai veramente come si usa linux. Il mio consiglio è di non avere funzionalità duplicate, fare il salto e via. Le difficoltà rendono più forti…

    Rispetto a Linux, Windows è un sistema delicatissimo, ci vogliono giorni per installare tutti i propri programmi, prende virus e i vari installer lasciano dietro sporcizia. Serve solo per giocare e per quello conviene un win xp superminimale o per installare qualche cosa che si vuole provare per un po’.

    Io per questi motivi uno un setup fatto da
    alcune piccole partizioni, ognuna con un set minimo di programmi, tipo un gioco o due e disabilitati molti servizi.
    Con grub si può fare hide e unhide delle partizioni windows in modo che ognuna veda solo se stessa e non ci sia il rischio di sputtanamenti da una all’altra.
    Si può tenere poi un’immagine di una installazione vergine di windows da clonare sulla partizione in questione quando si vuole ripulire ed installare altro.

    Ad esempio ne ho una con pes6 e basta. Quando deciderò di comprare il 2010, ricopio l’immagine di base, installo il nuovo pes e via.
    In tanti anni sono sempre riuscito a giocare bene in questo modo. La mia installazione di pes6 non ha neanche i driver della scheda di rete, così risolvo il problema sicurezza alla radice.
    A qualcuno potrà sembrare un sistema complicato ed infatti richiede conoscenze avanzate di grub e partizionamenti, ma io posso assicurare che se aveste buttato via windows anche voi 6 anni fa, a quest’ora facevate questo ed altro con il pc.

  • # 20
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @Nessuno
    Non lo conoscevo… ma mi sembra sia semplicemente una distribuzione di applicazioni che girano grazie a colinux. Comunque interessante

    @zephyr
    La qualità delle applicazioni KDE è dovuta in larga parte al fatto di avere una libreria di base veramente ben fatta e completa. Probabilmente se avessimo a che fare con applicazioni Qt only non si riuscirebbe ad avere applicazioni così buone senza dover reinventare la ruota ogni volta per tante piccole feature condivise tra i vari programmi.

  • # 21
    zephyr83
     scrive: 

    @Andrea R

    Bhe mi pare un po’ esagerato il tuo metodo! Sicuramente funziona ma secondo me i risultati nn sn proporzionali allo sbattimento :D io la partizione windows l’ho lasciata proprio per alcuni programmi che mi servono ed esistono solo per win ed è li da oltre un anno senza problemi e senza rallentamenti! Dover reinstallare windows su una singola partizione solo per un singolo gioco a me pare eccessivamente esagerato e nn necessario! inoltre mi domando perché qualcuno debba sapere fare queste! Nn mi sembrano così importanti :) certamente buono per chi le sa, ma anche se qualcuno nn le sapesse nn sarebbe un problema secondo me! Ti assicuro che molti usano soltanto linux eppure sta storia delle partizioni nn la sanno!!

    @Emanuele Rampichini

    Si, sicuramente per chi realizza applicazioni per KDE è molto più comodo e veloce così :) però poi nascono problemi quando si vogliono portare le applicazioni altrove :) Lo stesso ovviamente vale per gnome……ed è per questo che sul mio sistema non installo NIENTE che abbiamo gnome come dipendenza……fortuna che nn c’è alcuna applicazione che possa preferire alla controparte per KDE :D

  • # 22
    Mike
     scrive: 

    prima li avevo in dual boot, ora utilizzo wubi per questione di comodità.

  • # 23
    dargor17
     scrive: 

    @Andrea R: “ci vogliono giorni per installare tutti i propri programmi”??? Una frase come questa mi pare davvero ingiustificata e ridicola, dipende da quanti e quali programmi vuoi usare no? E non mi risulta che installare programmi su linux sia così dannatamente semplice

    @goldorak: La mia era una domanda onesta e non sarcastica. Tu hai detto che ovviamente i giochi recentissimi non vanno, ma ad esempio dici che vanno tutti i CoD tranne MW2. Call of Duty 4: Modern Warfare è del 2007 e Call of Duty: World at War è del 2008 quindi sono tutt’altro che anticaglie: girano su linux, usando wine o che altro? Quanto tempo bisogna aspettare normalmente perché un gioco arrivi a essere compatibile?

  • # 24
    zephyr83
     scrive: 

    @dargor17

    installare programmi su linux è dannatamente più comodo che installare programmi su windows! Nei repository trovi tutto e per le maggiori distro (ubuntu, suse, fedora, mandriva) trovi già i pacchetti pronti da installare cn un doppio clic sui vari siti internet!!

  • # 25
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    Per favore non facciamo di questo post la solita guerra. Pensavo di essere stato abbastanza chiaro a inizio articolo.

    Grazie.

  • # 26
    Andrea R
     scrive: 

    @zephyr83
    beh dd non è poi così difficile da usare per clonare le partizioni.
    Tieni presente che basta farsi una copia quando hai appena finito di installare windows e poi rimetterlo da quella copia è molto veloce.
    Nascondere le partizioni windows richiede un po’ di documentazione su grub in effetti, ma non è difficile.
    Io avevo imparato perchè smanettavo molto e provavo vari s.o.
    I veri problemi di questo setup sono con gli uuid dei filesystem e il maledetto ntldr.

    Una cosa che invece mi sta parecchio sulle balle è che installando windows non ci sia il modo di dirgli di non toccare l’MBR, cioè di non riordinare le partizioni o sovrascrivere il bootloader.
    Per me questo è il segno dell’arroganza di MS e della falsità sue politiche di interoperabilità.

  • # 27
    salamEformai
     scrive: 

    ho usato ubuntu su vmware x scopo didattico , veram facile da installare i pacchetti anche per me non so expert de unix_/linux ;ma alla fine ho i programmini de windows che sono tropo abituato bene (nero, cpuz, everest, giochetti, office 2003, fptoshoppi)e non ho voglia di cambiare :P

    ognuno usi quello che è piu comodo, basta solo ricordarsi che il dual boot è per utenti 1 po avanzati con qualche nozione sui dischi fissi..

  • # 28
    Luca69
     scrive: 

    da quando sono passto ad un QuadCore lavoro solo con macchine virtuali.
    Io utilizzo i prodotti della VMWare e mi trovo benissimo. Certo non ci giochi, soprattuto se i giochi sono recenti ma per quello ci sono poche soluzioni oltre a Windows nativo.

    Per il resto tutto virtualizzato :-)

  • # 29
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @Luca69
    Come sistema host cosa utilizzi? E come ti connetti alle macchine virtuali? La tua soluzione mi incuriosisce.

  • # 30
    sabbiavincent
     scrive: 

    Prevalentemente Linux con delle vm per vari SO, ma quando ho necessità di potenza bruta – per grafica di lavoro,per esempio – il dual boot è la soluzione migliore.

    E non venite a dire che gimp o inkscape sono uguali a PS o Ill. i primi due li uso spesso e volentieri, inkscape non mi entusiasma in realtà, ma gimp è notevole, però ci sono certe cose che non puoi fare o farraginose, purtroppo.

    quando adobe metterà una versione dei suoi programmi per linux allora, per quanto mi riguarda, mi dimenticherò dei SO ms.

  • # 31
    zephyr83
     scrive: 

    @Andrea R

    io grub nn lo tocco e lo installo NON nell’MBR ma nella partizione così risolvo ogni problema :D Solitamente tengo la partizione dove c’è grub come quella attiva (o avviabile o di boot, è la stessa cosa), quando devo installare windows setto la nuova partizione come attiva (ed eventualmente nascondo altre partizioni contenenti windows), una volta finito risetto la partizione di grub come attiva (basta usare un programma come gparted o anche qualcosa di più semplice, giusto per modificare questi parametri sulle partizioni) e all’avvio mi parte proprio grub. Una volta avviato linux mi basta aggiungere a menu.lst il nuovo sistema e ho finito!!! In questo modo nn ho mai problemi a installare windows (anche più versioni di windows) e me ne posso fregare dell’MBR, tanto quello che conta è la partizione attiva! Quando invece installo un altro sistema linux su un altra installazione nn tocco niente, semplicemente o non installo grub oppure lo metto nella partizione!

  • # 32
    io
     scrive: 

    Ve lo potevate risparmiare questo articolo. Ci sono miliardi di guide per fare ciò… Molto dettagliate e puntualizzate in ogni minimo dettaglio. Inoltre è molto generico, non si entra nei dettagli… Sono abituato a leggere articoli molto tecnici su questo blog mentre questo mi sembra soltato una copertina di un argomento molto vasto ma che non viene minimamene sfiorato.
    Non ha senso di esistere ed essere pubblicato. Sarebbe stato meglio trattare l’argomento in diversi articoli che in un unico generico come questo che non è nè carne e nè pesce…
    IMHO.

  • # 33
    zephyr83
     scrive: 

    @sabbiavincent

    Hai ragione nn sn la stessa cosa ma dipende dagli usi!! se devi togliere gli occhi rossi a una foto Gimp va benissimo :D Cmq nn mi piace tanto l’interfaccia grafica, la trovo assurda e scomodissima (a meno di nn usare più monitor).
    Invece su inkscape per me è spettacolare e lo trovo meglio ad esempio di coreltrace! Ho lavorato in un posto dove si stampavano magliette e ovviamente il plotter aveva bisogno di immagini vettoriali……avevano corel come suite (prima la 10, adesso la nuova dx) ma secondo me erano tutti soldi buttati per quello che dovevano fare, inoltre secondo me inkscape funzionava molto meglio e infatti io usavo sempre quello e ottenevo risultati migliori. Se viene usato corel trace in ambiente \professionale\ allora si può usare anche un programma come inkscape!! :)
    Però se effettivamente fossero disponibili i programmi adobe pure su linux sarei curioso di sapere quanti continuerebbero a usare windows

    PS il sistema captcha fa schifo!! preferivo quello di prima!!qui mi tocca riprovare più volte!!!

  • # 34
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @io
    Proprio perchè ci sono “miliardi di guide” farne altre non ha nessuna utilità visto che presuppongo che chi segue questo blog sia in grado di fare una ricerca su google.

    Credevo invece, quando l’ho scritto, che presentare una panoramica potesse essere utile per far conoscere tutte le possibilità che spesso non sono presentate assieme in maniera organica. Inoltre voleva anche essere uno spunto di discussione per raccogliere le esperienze degli utenti e mi sembra che ne siano venute fuori di interessanti.

    Se personalmente sei interessato ad una in particolare delle soluzioni sono pronto ad approfondire anche in maniera tecnica la questione in un futuro articolo.

  • # 35
    pleg
     scrive: 

    Qualcuno ha provato a virtualizzare windows95 (su linux o altro windows, non importa)? Mi piacerebbe giocare a certi vecchi giochi… :)

  • # 36
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @pleg
    Nel menu a tendina di virtualbox tra le varie possibilità c’è anche windows95 quindi credo che giri tranquillamente. Detto questo perchè farsi del male quando puoi usare dosbox! ;-)

  • # 37
    pleg
     scrive: 

    @ Emanuele

    Perche’ dosbox non va con questo… voglio rigiocare a Caesar 2 :) ma ho la versione win95 e non gira su dosbox (o almeno io non sono mai riuscito a farla girare).

  • # 38
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @pleg

    http://www.dosbox.com/comp_list.php?showID=1344&letter=C

    Occhio che con la penultima versione (immagino anche con l’ultima ma non c’è scritto) è dato broken ma con la 0.71 dovrebbe funzionare perfettamente.

  • # 39
    Majinga
     scrive: 

    A dire il vero esiste un altra possibilità.
    E’ possibile fare il boot di un sistema installato su una partizione reale tramite una macchina virtuale. Questo permette di usare il secondo sistema “al volo”, limitando i reboot a situazioni di reale necessità.
    Non ho mai provato questa soluzione, ma so per certo che con VmWare si può fare:
    http://www.vmware.com/support/ws55/doc/ws_disk_dualboot.html

    Una cosa del genere in teoria è possibile anche con VirtualBox, visto che è possibile creare manualmente un device fittizio, che punta direttamente ad una partizione reale.
    Però per il momento questa funzionalità non è ufficialmente supportata.

  • # 40
    pleg
     scrive: 

    @ Emanuele

    Nope, quello e’ per la versione DOS di Caesar2. Non funziona per la versione win95 (quella che ho io), purtroppo.

  • # 41
    Don Luca
     scrive: 

    @Majinga, l’ho usata io ma è di una lentezza esasperante… chi si ricorda come funzionava il caro vecchio config.sys capirà meglio quello che sto per dire: quando hai installato un secondo OS in un’altra partizione e vuoi fare il boot con una macchina virtuale della partizione fisica si sbatte subito contro un problema: essendo de facto due macchine diverse si ha bisogno di configurazioni diverse, una per il boot nativo e una per il boot virtuale (chiamiamolo così).
    In pratica cosa succede senza scendere a tecnicismi… viene creato un nuovo profilo hardware con una configurazione tutta sua, quando la macchina virtuale fa il boot viene impostato un flag all’avvio che dice a windows di usare il profilo hardware fatto apposta per la VM, altrimenti fa il boot normale. Questo porta a tempi di caricamento di windows epocali usando la VM e più lunghi del solito con il boot nativo (il perchè poi di quest’ultimo non si sa visto che nessun flag viene attivato, vallo a capì…).
    Molto meglio che crei una VM con una versione di windows strippata tipo le TinyXP, TinyVista o Tiny7 che vanno una favola, sono velocissime e occupano il minimo indispensabile di spazio su disco e ram.

  • # 42
    ziobilly
     scrive: 

    Io mi trovo molto bene con OpenSuse + VirtualBox con XP. Su opensuse ho KDE con il 95% dei programmi che mi servono per lavorare, su XP ho il restante 5% del software che gira solo su windows.

  • # 43
    Antonio
     scrive: 

    Piccola aggiunta che “non mi pare” di aver visto tra i commenti. Per il Mac ci sono due versioni di Wine, “Darwine” e “Winebottler”. Io prima avevo un pc con linux, in dual boot con Windows (che non usavo). Poi usando sempre windows al lavoro si scoprono un sacco di programmini utili, e adesso, visto che le risorse hardware dei computer recenti lo permettono, preferisco la virtualizzazione al dual-triboot; in particolare ora uso un mac, e al dualboot con bootcamp o al triple boot con rEFIt preferisco avere due macchine virtuali, che avvio all’occorrenza, con Windows XP e Debian Linux.
    In quest’ottica anche il discorso dosbox mi pare “superato”, dato che per usare sw per dos (giochi, soprattutto) si può creare una macchina virtuale a partire da un floppy di avvio di windows98 che richiede poche risorse e funziona ottimamente, in un ambiente protetto.
    Ovviamente il discorso della virtualizzazione cade su macchine vecchie. Ma è, secondo me, meglio di cygwin (per la parte grafica) e simili perché si possono tarare le risorse da dedicare alla macchina virtuale a seconda di come risponde il sistema.
    Ciao.

  • # 44
    erasmusjam
     scrive: 

    Mi trovo meglio con linux e non ho necessità di programmi windows-only nel mio settore lavorativo (geofisica, gira praticamente tutto su unix like).
    Ho delle macchine virtuali in vmware server tra cui una XP, che uso occasionalmente per backup del nokia e poco altro.
    Trovo vmware server molto reattivo, e il setup delle macchine è davvero semplice: la configurazione della rete con bridge, NAT o rete privata e il forwarding delle porte USB sono alla portata di tutti. Le uniche pecche sono l’interfaccia web che ogni tanto si comporta in modo imprevedibile, e la noia di ricompilare i moduli per il kernel quando esso viene aggiornato (comune ad altri software come virtualbox).

  • # 45
    dotlinux
     scrive: 

    Io ho 2 vm su 7 a 64bit.
    1 con debian e 1 con snow leopard.
    Mi trovo benissimo anche se ammetto che oramai dopo tanti anni di linux e mac sono passato al 90% su sistemi windows anche in ambito lavorativo.

  • # 46
    io
     scrive: 

    Il problema non sta tanto nel far convivere ma installare senza usare senza problemi un sistema linux based dato che ogni secondo spuntano problemi da tutte le parti. Ho abbandonato il mondo GNU/Linux proprio per questo motivo. Ci sono sempre problemi con l’hardware qualunque sia la distro che si usa. A partire da Ubuntu fino ad arrivare a Slackware. Le schede video Ati non vengono digerite, per non parlare delle schede audio creative… Se si possiede un mp3 particolare come qualche mp4 philips della serie GoGear meglio scordarsi di dialogarci per trasferire qualche canzone. Progressi negli anni sono stati fatti ma al giorno d’oggi l’ostacolo vero e proprio che c’è ancora è l’indecenza dei driver rilasciati per questi sistemi linux based(sia da community che produttori) e il mancato buon supporto dell’hardware. E’ inutile dire “ci sono i forum, le community” che tanto nessuno risponde quando non si ha un problema comune. E alla fine è meglio piangersela da solo oppure disinstallare la distro e provarne un’altra illudendosi che il problema si risolva. Alla fine del giro, dopo vari mal di testa si ritorna a windows. E’ inutile far convivere i sistemi se alla fine si ritorni sempre a windows dove almeno non si perde tempo per trovare ogni volta la soluzione per qualsiasi microscopico problema. Almeno su windows funziona tutto.
    Il massimo che vuoi ottenere tu dai sistemi operativi puoi forse averlo con la virtualizzazione di windows su una distro linux ma se già la distro ha innumerevoli problemi per fatti suoi, è meglio usare windows a questo punto.
    Fino a quando non ho avuto esperienza dei miliardi e miliardi di problemi che si hanno con linux qualunque sia la distro, ne ero un fanatico sostenitore. Velocità di avvio, applicazioni open source, grafica eccezionale… Ma sotto questa bella coperta ho scoperto la vera causa di perchè linux è la nicchia tra il mondo degli o.s. : problemi con l’hardware.
    Ora uso Windows 7 a 32bit e lo reputo un sistema straordinario, veloce e bello graficamente. Almeno qui funziona tutto. C’è ancora un gap troppo grande tra i sistemi proprietari e quelli open.
    Se vuoi far contento qualche linuxiano patito, puoi approfondire ciascun modo di come far convivere linux con windows e viceversa cioè facendo un singolo articolo sui vari modi.
    Ciao!

  • # 47
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @pleg
    Ops… non avevo notato l’esistenza di 2 versioni di Caesar2.

    @Majinga
    Non ho mai utilizzato una soluzione del genere. Avevo letto qualcosa del genere ma avevo subito messo nel dimenticatoio il tutto, grazie di averla presentata.

    @Antonio
    Come dicevo sono completamente ignorante per quanto riguarda il mondo Apple quindi le tue aggiunte sono ben accette.

    @io
    Scusa la schiettezza ma in pratica hai fatto un commento in cui dici in qualche modo che qualsiasi distribuzione GNU/Linux è da buttare per questo o quell’altro motivo. Motivi che in parte posso anche condividere. A questo punto però sentirmi consigliare da te che non lo usi e che vivi felice con altro cosa debba scrivere per fare contenti i “patiti” mi sembra un controsenso. Tutto questo naturalmente nel massimo rispetto per le tue idee.

  • # 48
    io
     scrive: 

    Il consiglio che ti ho dato è per rendere l’argomento un pò più tecnico dato che si può trattare qualunque soluzione da te detta in modo più approfondito. Farebbe piacere anche a me dato che mi ritengo aperto come mentalità e tutto ciò che riguarda l’informatica mi piace. Infatti che uso un o.s. diverso all’argomento trattato non significa chiudermi verso quell’o.s. invece come fanno molti patiti.
    Putroppo la realtà dei sistemi linux based è quella che ho descritta nel precedente commento. E non ho toccato l’argomento videogiochi su linux… I linuxiani se ne vengono con wine ma in fin dei conti non gira quasi mai un gioco decentemente(soprattutto quelli di ultima generazione).
    Comunque te l’ho detto il mio consiglio altrimenti perchè si commenta ;)

  • # 49
    zephyr83
     scrive: 

    @Io

    è vero problemi hardware possono esserci ma basta stare più attenti a cosa si compra! anche io inizialmente avevo diversi problemi, soprattutto cn ati……quando ho cambiato scheda video ho preso nvidia e i problemi sn spariti! Quando ne ho comprata una nuova dopo qualche anno ho ripreso nvidia. Però discorsi simili si fanno anche per windows! hai visto le schede video che su seven nel 2D girano da schifo? Per nn parlare di creative…..ti ricordi quanto tempo ci ha messo per far uscire driver decenti su vista? Avevo un vecchio scanner scsi (ottimo) che su linux mi funzionava ancora mentre per vista nn c’erano più i driver! Se i produttori nn rilasciano driver oppure li fanno cn i piedi puoi farci poco purtroppo! ovviamente cn linux, essendo meno diffuso, i problemi sn maggiori ma rispetto al passato le cose sn nettamente migliorate! Quando compro qualcosa mi informo sempre prima così evito spiacevoli inconvenienti :)
    Nn è che è obbligatorio passare a linux! se ti trovi bene e nn hai problemi lo fai, se no continui cn windows o osx :)

  • # 50
    io
     scrive: 

    @zephyr83

    Guarda, certamente non mi compro una scheda video Ati nata per giocare per poi usarla con linux dato che giochi mostruosi non si sono mai visti e non si vedranno mai. Inoltre dire che la serie HD5*** nel 2D fa schifo al giorno d’oggi non mi sembra che ha tanto dato che tra processori e schede video di ultima generazione i ritardi sull’elaborazione del 2D sono minimi. E poi come detto è un problema di driver che si pensa nella prossime release verrà risolto. Per quanto riguarda creative ha già pubblicato i driver per win7 che tutt’ora uso e vanno benissimo cosa che sotto linux è un macello. La mia Audigy 2 ZS con Kde la scheda è riconosciuta mentre con Gnome no. Sembra strano ma è così. Mi sono trovato malissimo con qualunque distro. Un casino di problemi hardware ho trovato. Eppure è un hardware comunque… Una nota positiva si può dare al fatto che sta diventando molto user friendly ma come supporto hardware non ci siamo ancora… Ho visto un mio collega universitario sbattere la testa un mese per configurare a dovere Slackaware sul suo portatile. E gli manca ancora il trackpad che non funziona…
    E ricordo che non tutti gli utenti hanno le capacità di configurare il proprio hardware. Ci sono alcuni che stentano pure ad accendere il pc con il pulsate… Finchè linux avrà questi problemi dubito che decollerà a dovere…

  • # 51
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @zepyr83 e @io
    Cerchiamo di non divagare troppo nei commenti rispetto al contenuto visto che fino ad adesso credo ci siamo riusciti abbastanza bene. Lo so che è difficile (spesso è capitato anche a me di andare alla deriva preso da una discussione) ma con un piccolo sforzo per rimanere in carreggiata credo che i commenti possano dimostrarsi un complemento sostanzioso all’articolo.

  • # 52
    zephyr83
     scrive: 

    @io

    Forse nn ricordo ma io sui forum ho letto di TANTISSIMI possessori di schede audio creative che nn potevano usarle su vista perché prima mancavano i driver e dopo il supporto era parziale a oltre un anno dal rilascio del sistema operativo!
    Questo è un esempio
    http://www.hwupgrade.it/news/software/driver-creative-per-x-fi-e-windows-vista_20405.html
    Questo è un altro, leggi anche i commenti degli utenti
    http://www.blogvista.it/nuovi-driver-audio-creative-per-vista-2741.html
    Interessante anche questo topic su hwupgrade dove cn la tua scheda audio su Seven a 64bit diversi utenti lamentano di distorsione sia nell’audio che nel microfono
    http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?s=&threadid=315667
    Riguardo ATI e seven nel 2D guarda qui http://www.tomshw.it/cont/articolo/accelerazione-2d-e-windows-riscontrati-gravi-problemi/23690/1.html
    è per dirti che se il produttore nn da’ l’adeguato supporto i problemi ci sn anche su windows! Il caso più eclatante è stato quello di windows xp a 64bit supportato pochissimo dai vari produttori!!
    Che colpa ha linux se ati fa dei driver di cacca? anche io in passato ho avuto problemi cn ati e infatti sn passato a nvidia.
    Tu hai avuto problemi, io e tanti altri nn ne abbiamo più e riusciamo a usare senza problemi linux! io tra l’altro uso frugalware che nn è neanche una di quelle distro belle e pronte già configurate, eppure ha sempre funzionato tutto il mio hardware.
    Per me è “peggio” la mancanza di software di un certo tipo che taglia inevitabilmente fuori molte persone per lavoro

  • # 53
    zephyr83
     scrive: 

    @Emanuele Rampichini

    Hai ragione, eviterò di andare offtopic :)

  • # 54
    Pluto
     scrive: 

    Oh cominciato ad usare linux all’università e da allora non l’ho più abbandonato. Inizialmente avevo il dual boot con Windows 98, ma da 6 anni ho abbandonato completamente Windows e non ne sento la mancanza perché con Linux riesco a fare tutto quello che mi serve sia per lavoro che per gioco.

    Nella configurazione non ho mai trovato nulla di difficile da fare, a meno che non si pensi che aumentare il volume del mixer alla prima installazione dei driver audio sia una cosa difficile.

    Stavo pensando di acquistare una ATI 5870 per vedere cosa si può fare con le OpenCL. Qualcuno mi spiega perché questo tipo di schede si possono installare in Linux?

  • # 55
    Giacomo
     scrive: 

    Nessuno ha citato gli Hypervisor come XEN, che consentono di far girare due SO contemporaneamente anziché a turno.
    Secondo me il futuro è quello, non la virtualizzazione.

  • # 56
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @Giacomo
    la paravirtualizzazione è senza dubbio una tecnologia fantastica. Mi sembra che xen venga usato tra l’altro dalla piattaforma Amazon EC2. Ovviamente nell’ambito dell’utilizzo desktop soluzioni del genere possono essere configurate per scopi puramente didattici più che per necessità!

  • # 57
    Giacomo
     scrive: 

    @Emanuele:
    bè, in realtà i processori multicore odierni a disposizione del pubblico rendono estremamente semplice implementare la paravirtualizzazione per le masse con questi software supervisori, proprio perché è possibile assegnare in modo trasparente uno o più core a ciascun sistema operativo.

  • # 58
    Tony
     scrive: 

    Ma la paravirtualizzazione in XEN non funziona per winx come guest che va ospitato solo su una WM pienamente virutalizzzata…

    Vi chiedo voglio acquistare l’ultimo sony vaio F con 8 giga di ram, qual’è la distro più leggera che posso montarci sopra comprensiva di hypervisor XEN e che però mi permetta di vedere il tipico hardware da portatile rendendolo disponibile a wm paravirtualizzate oppure pienamente virtualizzate ?

  • # 59
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @Tony
    Scegli quella che conosci meglio. Tutte le distribuzioni “maggiori” hanno pacchettizzato un kernel xen. Il supporto hardware non è specifico di qualche distro ma principalmente dipende dalla versione kernel. Le distro al massimo migliorano e aiutano per il riconoscimento e la configurazione automatica ma se sai dove mettere le mani con qualsiasi distribuzione a parità di kernel hai lo stesso supporto hardware.

    Forse l’unica differenza è che distribuzioni come Red Hat(quindi fedora e CentOS) e SLES(Quindi anche opensuse) supportano ufficialmente XEN come sistema di virtualizzazione mentre ubuntu ha puntato sul più semplice KVM.

  • # 60
    Griso
     scrive: 

    Penso che oramai la virtualizzazione sia la via, sia per far convivere diversi S.O. e per un milione di altri motivi.

  • # 61
    zephyr83
     scrive: 

    Secondo me il passo in più che devono fare i vari software di virtualizzazione è quello di “integrare” il sistema virtualizzato in quello host, cioè per me sarebbe bello se i programmi di windows fossero gestiti dal DE di linux (o viceversa). Ad esempio uso office in una finestra a se che si può minimizzare nella barra delle applicazioni di linux e messenger live è ridotto a icona nel vassoio di sistema senza dover passare per il programma di virtualizzazione e per il dekstop di windows! Virtual box permette di “nascondere” il desktop di windows e rimangono solo la barra delle applicazioni e i vari programmi (CTRL+L)……..è comodo ma sarebbe ancora meglio secondo me riuscire a fare addirittura a meno della barra di windows, sarebbe davvero comodissimo!

  • # 62
    Emanuele Rampichini (Autore del post)
     scrive: 

    @zephyr83

    Una feature del genere ce l’ha vmware fusion per MacOSX:

    http://www.vmware.com/products/fusion/features.html

  • # 63
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Con Seven le applicazioni installate nel Windows XP virtualizzato (XP Mode) vengono viste nel menù Programmi e si integrano naturalmente col desktop.

  • # 64
    sabbiavincent
     scrive: 

    @zephyr83
    Inkscape nella mia versione 64bit è instabile e lenta: usa un solo core e nemmeno bene, anche se devo dire che l’ho usata per fare delle copertine niente male, anzi di tutto rispetto.

  • # 65
    zephyr83
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    è un’ottima cosa, spero lo facciano anche gli altri.

    @sabbiavincent
    Dove lavoravo usavo la versione a 32bit per windows, però sulla mia frugalware a 64bit nn mi ha mai dato problemi ma nn l’ho spremuto a fondo!

  • # 66
    sabbiavincent
     scrive: 

    @zephyr83
    i file alla fine pesavano un centinaio di mega in media

  • # 67
    zephyr83
     scrive: 

    @sabbiavincent

    Eh bhe, ho detto di nn averlo “spremuto” :)

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