di  -  venerdì 25 gennaio 2008

wimax_logo.jpgE così anche l’Italia avrà il WiMAX : il bando d’asta per l’assegnazione delle licenze è in corso e il 30 gennaio verranno aperte le buste. Facciamo finta di niente sul fatto che l’asta per le telecomunicazioni del futuro funzioni con buste sigillate da ceralacca, con perdita di tempo, risorse pubbliche e soldi per lo Stato (il Governo dovrebbe imparare dal Comune di Livorno) e pensiamo positivo. Quando l’asta sarà conclusa inizieranno gli investimenti infrastrutturali, che potrebbero portare nuova concorrenza nella banda larga italiano, attualmente schiacciata da un mercato dell’ADSL regolamentato da chi pensa che monopolio e concorrenza possano convivere nello stesso spazio.

Come poi il Ministro delle Telecomunicazioni Gentiloni ci tiene a sottolineare, il costo inferiore necessario per la creazione di infrastrutture WiMAX rispetto alle ADSL “tradizionali”, permetterà una veloce copertura di tutte quelle aree che patiscono ancora oggi il digital divide . Nei bandi d’asta inoltre vi sono prezzi di partenza pi vantaggiosi, per l’assegnazione delle aree geografiche con più gravi problemi di copertura.

Sono state messe all’asta 35 licenze in tutto: ve ne sono 2 per ognuna delle 7 macroaree che coprono il suolo nazionale e ogni soggetto potrà aggiudicarsi non più di una delle due disponibili per ogni macroarea. I grandi del settore delle telecomunicazioni si daranno battaglia per queste 14 licenze. Tra le aziende di cui è già nota la partecipazione all’asta sono presenti Telecom Italia, Fastweb, Wind, Elettronica Industriale (gruppo Mediaset), Toto Costruzioni generali (facente parte del gruppo proprietario della compagnia aerea Airone) e Retelit; grandi assenti invece sono Vodafone, H3G e BT Italia.

Le altre 21 autorizzazioni vanno a coprire le singole regioni italiane e sono destinate a realtà sicuramente più piccole e che non hanno mai investito nella banda larga senza fili (vale a dire UMTS). Con questa mossa il Ministro Gentiloni vorrebbe creare un rapporto diretto tra banda larga e territorio, con una rete di aziende di dimensioni inferiori attente alle esigenze dei singoli territori in cui agiscono, soprattutto quando dove esistono problemi di accesso da parte dei cittadini.

10 Commenti »

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  • # 1
    righe90
     scrive: 

    speriamo che non sputt*nino tutto come al solito…

    io incrocio le dita…

  • # 2
    battagliacom
     scrive: 

    Una cosa però non si capisce bene di questo WiMax, alla fine sarà accessibile da tutti i cittadini come un servizio comune, quindi sarà come una rete wireless aperta?
    Mi sembra strano che in Italia si facciano offerte di questo tipo…

  • # 3
    Lanfi
     scrive: 

    Sarà accessibile a tutti i cittadini che pagheranno ;)! Comunque speriamo bene…il wimax ha delle grosse potenzialità.

  • # 4
    Enrico
     scrive: 

    il wimax ha grandi potenzialità e anche grandi rischi per la salute.emette onde a frequenza elevatissima.
    qui si rischia grosso non vogliamo mettercielo in testa.. la gente pensa che il bombardamento da onde elettromagnetiche non sia nulla,chi ha il potere se ne frega per via del business,ma basta fare un salto negli ospedali e vedere quanti sono ammalati di malattie incurabili e confrontarli con quanti lo erano 20-30 anni fa..

  • # 5
    Nicola
     scrive: 

    enrico ma per dire queste cose ti sei documentato prima?
    te lo chiedo perche’ io cio ho provato e ho trovato poco…
    quello che ho capito e’ che queste onde provacono SOLO un effetto di surriscaldamento della parte del corpo iraggiata e ci sono studi su questo argomento e la verita’ la sapremo tra molto tempo
    sta di fatto che queste tipi di onde trafiggono la nostra testolina ogni giorno usando il cellulare….

  • # 6
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Il problema dell’eletrosmog è serio. Purtroppo le indagini riguardanti la pericolosità delle onde elettromagnetiche sono spesso pilotate da grandi interessi. Di ricercatori a progetto dal futuro incerto, pronti a dimostrare l’impossibile e l’insensato ce ne sono in eccedenza.

    Le leggi poi che regolamentano la radiazione elettromagnetica di qualsivoglia ripetitore sono fatte in modo da essere impraticabili da qualunque cittadino che voglia difendersi e in alcuni casi c’è il rifiuto palese ad applicarle da parte delle autorità(si prenda l’esempio eclatante dei ripetitori vaticani).

    Due cose sono certe: l’eletttromagnetismo influenza la vita e l’ambiente in cui la vita si svolge (i dubbi interessano il come lo fa) e in questo campo non ci si può fidare di ricercatori e stato.

  • # 7
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Ah debbo precisare che che l’autore del post è anche autore del commento numero 6 ma non del 4.

  • # 8
    Free Gordon
     scrive: 

    Non me ne frega nulla del Wi-max. La possibilità di avere ADSL, sul rame, c’è praticamente dappertutto.
    Il problema sono i Monopoli e quindi, la mancanza di concorrenza/investimenti nel settore. Esempio lampante: nel mio comune l’ADSL c’è, io abito nella relativa frazione e non c’è. Basterebbe riammodernare la nostra centralina e l’avremmo anche noi: Telecom ha preso sovvenzioni dalla regione per portare l’ADSL nel mio comune ma siccome la frazione fa parte di un’altra direttrice telefonica, noi non ce l’abbiamo! :D E naturalmente tutto tace, a dispetto delle petizioni e sottoscrizioni di mesi fà.

  • # 9
    Brustolino
     scrive: 

    Free Gordon sei contraddittorio o_O

    Come fa a nn fregartene di una tecnolgia che elimina il tuo problema? :)
    Inoltre bypassa il famigerato “ultimo miglio” indi per cui telecoz,
    se vorra’ reggere la concorrenza, dovra’ rimodernzzarci sti stramaledetti doppini cat3 con magari la fibra :Q___

  • # 10
    SAXDESAX
     scrive: 

    Ho letto che la maggior parte delle zone sono state vinte dalla societò ariadsl …. mai sentita ed ha battuto telecom …. qualcuno ha informazioni su chi è ariadsl … ?

    ciao

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