di  -  venerdì 25 gennaio 2008

antenne cellulariLa triangolazione è una tecnica in grado di calcolare una posizione a partire da altre 2 che invece sono note. Un GPS ad esempio si basa sulla triangolazione tra il dispositivo e i satelliti in orbita (la cui posizione è nota perché sono geostazionari, cioè immobili rispetto a un punto perpendicolare sulla Terra). Perché mai, quindi, un GPS dovrebbe avere bisogno di una ulteriore triangolazione basata sulle reti wifi ?
Perché uno dei maggiori difetti riscontrabili nei GPS è la sofferenza che hanno a gestire la posizione quando si trovano nelle grandi città, con palazzi molto alti, grattacieli e svolte ravvicinate che costringono a ricalcolare molto velocemente la posizione, spesso mandando in loop il sistema. L’idea in sé non è tremendamente nuova, la triangolazione esiste praticamente da quando esistono le onde radio e anzi è una delle tecniche più utilizzate dalle polizie di tutto il mondo, ma il fatto di applicarla al wifi promette una precisione finora sconosciuta. Secondo l’articolo addirittura la precisione sarebbe tale da permettere di muoversi con precisione dentro a un supermercato o a un ospedale, e Apple avrebbe già dato fiducia alla Skyhook Wireless inserendo la sua tecnologia nelle ultime release dei firmware per Iphone e Ipod Touch.

È abbastanza evidente che ormai non c’è più solo una questione di aggiunta di funzionalità nei dispositivi, ma è la sinergia tra tecnologie diverse che garantisce le soluzioni migliori. Non si tratta più di aggiungere il wifi ai GPS “così forse gli utenti lo usano anche come palmare”, “si possono scambiare le mappe” o “sapere chi hanno vicino“; si tratta di integrare una funzionalità in grado di sopperire ad una lacuna abbastanza evidente del prodotto principale, e potenzialmente di migliorarlo parecchio.

In questo caso, certo, solo in un paese in cui il wifi sia abbastanza esteso da dare risultati di nota come gli Stati Uniti. Noi ci dovremmo accontentare (ma sarebbe già un buon passo avanti) della triangolazione tramite le antenne dei cellulari.

8 Commenti »

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  • # 1
    Simone
     scrive: 

    Caro Tambu, l’articolo in sé è interessante, ma contiene una grave imprecisione: i satelliti GPS non sono geostazionari, ma polari in orbita alta (22000 km circa di quota) e disposti su 3 orbite inclinate di 56° rispetto al piano equatoriale a 120° tra loro (si capirebbe meglio da una figura). Essi ruotano a velocità diversa rispetto alla Terra, compiendo un’orbita ogni mezzo giorno siderale (che equivale a circa 23 ore e 52 minuti). La loro posizione è nota perché essi inviano dati astronomici (detti effemeridi) nel messaggio di navigazione in modo che il ricevitore possa ricavare le loro posizioni. I satelliti geostazionari si trovano invece a 360000 km di quota, e vengono utilizzati come ripetitori nello spazio per telecomunicazioni in ponte radio.
    (scusami se sono puntiglioso, ma mi occupo di queste cose come ricercatore all’Università di Firenze).

  • # 2
    Simone
     scrive: 

    Volevo dire 36000 km…

  • # 3
    paolo
     scrive: 

    Anche riguardo alla triangolazione c’è una imprecisione: questa è il calcolo della propria posizione dal calcolo della distanza da tre punti di posizione nota (intersezione di tre sfere).

  • # 4
    Simone
     scrive: 

    Paolo hai ragione, probabilmente Tambu si riferiva al fatto che se la localizzazione è di superficie, è necessaria una misura in meno. Nel GPS in pratica il numero minimo di satelliti richiesti diventa 4 perché va compensato anche l’errore di clock del ricevitore.
    Una piccola correzione al mio primo post: i piani orbitali sono 6 e non 3 (come nel Galileo).

  • # 5
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    grazie per la precisazione. ricordavo male perché avevo da poco letto un articolo sui satelliti EGNOS http://it.wikipedia.org/wiki/EGNOS che sono invece geostazionari.

    Con “triangolazione” all’inizio dell’articolo intendevo proprio la triangolazione piana anche se poi ho spostato il discorso sui satelliti e perdeva un pochino senso.

  • # 6
    Simone
     scrive: 

    E’ vero, i tre satelliti EGNOS sono geostazionari perché hanno il compito di “illuminare” solo l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente, e quindi non devono ruotare rispetto al pianeta.
    Comunque, al di là di queste pignolerie, il tuo articolo è davvero interessante, penso che dedicherò più risorse alla mia ricerca sulla localizzazione ibrida.

  • # 7
    Lanfi
     scrive: 

    L’ultimo firmware del celeberrimo iphone introduce proprio una funzionalità di localizzazione tramite questa tecnica di triangolazione. Chiaramente una cosa così interessante non poteva che essere sviluppata da google!

    Il problema a mio parere è che potrà essere pure migliore del gps in città (ancora allo stato dei fatti non lo è) ma in campagna, dove non c’è campo (a casa mia tanto per dire)?

    E chiaramente in città puoi fermare qualcuno per la strada e chiedergli dove sei, in mezzo a delle lande desolate è più difficile :D!

  • # 8
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    beh in campagna ti basta lo scarto di qualche metro del GPS normale :)

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