di  -  venerdì 12 febbraio 2010

Se nel 2010 la grafica 3D in tempo reale rappresenta il più banale presupposto per parlare di gaming, c’era un tempo – non molto lontano – in cui qualunque titolo ne facesse l’uso più rudimentale, destava notevole stupore.

Per quanto avanzato, l’hardware della fine degli anni ’80 era in effetti messo in crisi anche dai più esigenti titoli 2D o pseudo-3D: fare ricorso a una grafica 3D richiedeva dunque un uso accorto di tutte le risorse hardware disponibili, pena l'”inchiodamento” del computer e l’esecuzione del titolo a frame rate frustranti.

Ecco un primo fattore che rende Indianapolis 500 degno di una menzione a vent’anni dal suo debutto, avvenuto su PC, Amiga e Mac nel 1990: la giocabilità del titolo, anche su Amiga 500 OCS, è più che accettabile. L’ottima grafica tridimensionale è inoltre accompagnata da effetti sonori convincenti mentre la giocabilità è ai massimi livelli, tanto nella classica “quick race” di sapore più “arcade”, quanto nella modalità completa.

Le migliori soddisfazioni arrivano seguendo il percorso più prettamente simulativo, che passa per sessioni di pratica e setup dell’auto, qualifiche e quindi gara: è in questa modalità che si possono apprezzare gli sforzi dello sviluppatore Papyrus nella creazione di un modello fisico fedele, che rende il comportamento dell’auto coerente con le modifiche al setup e suggerisce l’uso del mouse per il miglior controllo della vettura.

Per i veri maniaci delle simulazioni d’auto è proprio la fase di setup e successivo test che regala le migliori soddisfazioni, forse ancor più della gara, in cui il minimo errore pregiudica tanto certosino lavoro, producendo frustrazione ed eruzioni di incontenibile violenza.

Anche su questo fronte Indy 500 non delude, con regolazioni che riguardano i principali comparti: sospensioni, gomme, geometria delle ruote, livello di carburante, inclinazione dell’auto, rapporti ed aerodinamica.

Molta attenzione in fase di setup va dedicata al fatto che Indianapolis è un circuito antiorario, con sole curve a sinistra: la configurazione dell’auto dovrà dunque essere asimmetrica, con gomme più dure sul lato esterno e camber regolato di conseguenza sulle quattro ruote.

Croccantissima poi la possibilità di monitorare in tempo reale la temperatura delle gomme e regolare durante la corsa la pressione del turbo – incrementandola si aumentano le prestazioni, andando però incontro al rischio di surriscaldamento e rottura del propulsore – e la tensione delle barre antirollio.

Oltre al setup e alle regolazioni “al volo” in gara, gli amanti della simulazione troveranno gustosissima la resa del cockpit – diverso a seconda dell’auto scelta fra le tre disponibili – ma anche l’usura delle gomme e il consumo di carburante, fattori che impongono un’attenta pianificazione dei pit-stop nelle gare più lunghe.

Le modalità di gara previste sono 4: 10 giri, senza danni né bandiere gialle; 30 giri, con la comparsa della bandiera gialla in caso d’incidente ma nessun danno; infine 60 e 200 (!!!) giri, corrispondenti alla vera 500 miglia, in cui, oltre ad una formidabile pazienza, è richiesta la massima concentrazione, al fine di evitare incidenti non risolvibili con una sosta ai box.

Altro componente fondamentale dell’esperienza di gioco è il replay, capace di offrire panoramiche aeree di sorpassi ad alta velocità o esilaranti incidenti, magari innescati di proposito per il solo gusto di veder carambolare il maggior numero di macchine possibile.

Se con l’Amiga 500 Indianapolis 500 è già godibilissimo, con un 1200 il motore grafico “decolla”, regalando una sensazione di velocità impareggiabile. Per coloro che, come il sottoscritto, si apprestano a rigiocarlo, il consiglio è dunque quello di configurare adeguatamente l’UAE per provarlo alla massima velocità o magari riaccendere l’Amiga, idealmente equipaggiato di scheda acceleratrice, e godersi un’esperienza che nessun emulatore può replicare.

33 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Fabio
     scrive: 

    Sarò un po tardo ma non riesco a capire il titolo.. se non ricordo male non aveva proprio niente di arcade il gioco..

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Diciamo che la possibilità di entrare in gara “al volo” senza danni né bandiere gialle era un lato più arcade del gioco. Come genere non era un arcade, quello che volevo dire è che poteva divertire anche per “una partita e via”.

  • # 3
    Davide
     scrive: 

    Bellissimo indy… quanto tempo ci ho passato su quel gioco, mi avete fatto venire voglia di rispolverare il pc e giocarci!

  • # 4
    spannocchiatore
     scrive: 

    io ce l’ho originale, con password e tutto. che dire: io avevo 3 anni, mio fratello 8, semplicemente uno dei pochissimi giochi che ricordo (assieme a pindball dreams A CUI SICURAMENTE VERRA’ FATTA UNA RECENSIONE, ESSENDO UN CAPOLAVORO, robocod, lotus e stunts).

    Riguardo all’arcade: io (essendo molto piccino) facevo solo la 10 giri, divertendomi a devastare le altre auto!! Mio fratello, invece, faceva sia la 10 giri (ricordo ancora: primi 9 giri col turbo, ultimo al minimo, sperando di non essere presi), che la 30.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ spannocchiatore
    Di Lotus abbiamo parlato qui:
    http://www.appuntidigitali.it/4978/lotus-esprit-turbo-challenge-sfide-ad-alta-velocita/

    Sugli altri titoli… abbi fiducia!

    @ Davide
    Io è da un’ora che non riesco a staccarmici!

  • # 6
    Capitan Lkl
     scrive: 

    Avevo comprato un joystick analogico per giocarci a X-wing: lo sfasciai prima, giocando a Indianapolis 500 su un 386sx 40.
    Puntavo al record sul giro, più che alla gara vera e propria: 37 e 14 credo sia stata la mia prestazione migliore.

  • # 7
    asdo
     scrive: 

    il mio record in qualifica era 235 mph di media, non era male, ma sono sbalordito vedendo che oggi vi sono recordmen da 240 mph.
    da piccolo credevo di essere il N1.. asd
    cmq non c’era il turbo, il selettore riguardava l’alimentazione.

  • # 8
    Flare
     scrive: 

    Stupendo! Avevo la versione per PC. Quanto ci ho giocato!

  • # 9
    gtangari
     scrive: 

    Titolo meraviglioso, non sfigurava neanche sul PS/1 286 che avevo all’epoca :-)

  • # 10
    adexxx88
     scrive: 

    ce l’ho originale, con tanto di libretto..che emozioni..l’ultima volta ci ho rigiocato 2-3 anni fa..ma ora mi sa che lo rimetto :)

  • # 11
    Filippo
     scrive: 

    @ asdo:

    Sì che c’era il turbo :-) I dettagli sulla categoria li puoi vedere qui:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Champ_Car

    Ricordo, per esempio, che anche l’Alfa Romeo aveva partecipato come fornitore di motori (mi sembra non con molta fortuna, purtroppo).

    Ciao
    Filippo

  • # 12
    Moro45
     scrive: 

    Questo è stato il primo lavoro (o meglio capolavoro) di Dave Kaemmer, l’indiscusso genio delle simulazioni di auto.
    http://www.iracing.com è il suo ultimo progetto.

  • # 13
    Doc1980
     scrive: 

    noooo… non ci credo. troppo bello quel gioco. a quel tempo facevo le scuole medie e i pomeriggi,invece di studiare, passavo ore e ore anche solo a cercare di migliorare il mio record personale…
    nel rivedere il filmato mi sono commosso… che bei tempi!!

  • # 14
    findus
     scrive: 

    Grandissimo gioco. Quante giornate passate a cercare il tempo.
    La mia preferita era la rossa (credo fosse la Lola). Aveva un giusto compromesso fra prestazione e stabilita’. Il turbo (o alimentazione) era fisso a 9 e il contagiri sempre sul rosso. Ricordo le simulazioni di gp per impostare i rapporti/motore al limite, sempre sul filo dell’esplosione. Le altre due auto erano troppo estreme. La Blu affidabilissima e stabilissima ma con poche prestazioni. La Gialla invece troppo sottosterzante.

    P.S. I colori li ho scoperti solo recentemente visto che giocavo con un monocromatico

  • # 15
    ares17
     scrive: 

    Mai riuscito a finire la 200 giri.
    l’ultima volta ho centrato il muretto al 182 giro (gomme fredde dopo il pit stop), e preso dalla rabbia-sconforto non l’ho più giocato (o spacco l’amiga, o il televisore).
    La mia auto preferita era la penske (quella gialla), la più veloce, 38 galloni nel serbatoio (il massimo era 40) e turbo a 1, ogni 2 giri aumentavo di 1 tacca fino a 18 galloni nel serbatoio con il turbo al max.
    Con gli ultimi 9 galloni ( 3 giri e mezzo) risusciva a fare la media di 239mph abbondanti (a volte sfioravo i 240, senza mai toccarli).
    Oltre alla frustazione per non aver mai finito una 200 giri, mi ricordo i crampi alla mano dovuti al mouse (e si era la cosa peggiore dell’amiga)
    Quanti ricordi

  • # 16
    miroku79
     scrive: 

    Uno dei migliori giochi dell’epoca… l’avevo originale sul mio 286 (bellissimo il manuale, con il codice di protezione basato sulle foto dei vincitori delle precedenti indy), passavo interi pomeriggi a sistemare gli assetti… Alla fine arrivai a compiere i 4 giri di qualifica alla strepitosa media di oltre 244mph, con il migliore giro sotto i 37 secondi… peccato che in gara resistevo si e no 10 giri con quell’assetto (esplodeva la gomma anteriore destra), che mi costringeva ad usarne uno più lento ma più affidabile o a rallentare in due delle quattro curve per raffreddare le gomme…

    Ma era proprio quello il bello del gioco, ti faceva sentire un vero pilota, come quando arrivavano le immancabili bandiere gialle e avevi pochi decimi per pensare a se rientrare ai box o proseguire, guadagnando un giro sugli altri… Solo i giochi di crammond seppero darmi in seguito sensazioni simili.

  • # 17
    Davide
     scrive: 

    mitico gioco, insieme stunt car racer, qualcuno si ricorda di “killing cloud” meraviglioso.

  • # 18
    marco_iol
     scrive: 

    C’è da dire che, sebbene la grafica sia spartana, il gioco riesce ancora a trasmettere la sensazione di essere proprio lì!

  • # 19
    lakar
     scrive: 

    Grandissimo gioco, c’è l’avevo sul mio 386.
    Troppo divertente modificare l’assetto facendone diversi da qualifica e da gara! All’inizio avevo solo l’audio del pc-speaker ma dopo mi comprai la scheda audio e potei apprezzarlo ancora di più.
    Solo il mitico F1GP di Crammond (aspetto una recensione su questo o meglio ancora sul successivo F1GP2 con la sua grafica sbalorditiva) mi avrebbe in seguito staccato da questo gioco.

  • # 20
    Ventresca
     scrive: 

    A quando una recensione di Indycar Racing di Papyrus? :D

  • # 21
    m4xt3r
     scrive: 

    Tutti i titoli Papyrus sono stati clamorosi. Anni in cui un singolo programmatore poteva creare capolavori. David Kaemmer ha saputo sempre stupirmi. Ha saputo sempre divertirmi. Ricordo il mitico IndyCar Racing, del ’93. Ricordo IndyCar Racing II,
    Era uno spettacolo per gli occhi, con grafica “fuori da ogni grazia”. Oggi, rivedendolo, vedo solo che quadratini che brulicano sullo schermo e mi domando come facessi a suo tempo a vedere le curve e a divertirmi in quel modo!!! :)
    Ma il top più assoluto Papyrus lo ha raggiunto con Grand Prix Legends, nel ’98. La simulazione totale. Chi come me l’ha giocata alla nausea, potrà confermarlo. :) L’alta risoluzione, il rombo dei motori assolutamente reale, cattivo. Una cosa mai sentita e ancora oggi clamorosa.
    Auto di altri tempi, in cui l’areodinamica era un lusso sconosciuto. Dove l’aderenza era una speranza. Dove derapare era un’emozione, oltre che obbligo.
    Bell’articolo, come al solito. Grazie per queste perle di ricordi! :)

  • # 22
    Simone
     scrive: 

    L’ho sempre preferito a FORMULA 1 GRAND PRIX di Crammond…. che era bellissimo ma aveva quei maledetti rellentamenti che imponevano la scelta di circuiti ‘poveri in poligoni’…o l’avvio di Stunt Car Racer….

  • # 23
    m4xt3r
     scrive: 

    Stunt car racer era programmato dal buon Geoff Crammond. :)
    Ricordo le difficoltà a seguire il passo delle major di questi programmatori, quando programmare in “solo” è divenuto anno dopo anno impossibile. E l’industria, accortasi di un business crescente ed esponenziale, ha cominciato a generare titoli sempre più sofisticati, con costi di produzioni improponibili (quasi sempre) per un singolo, seppur geniale, programmatore. Della vecchia guardia, quella che ha tenuto meglio il passo è “id Software”, capace di trasformarsi in modo poliedrico in azienda leader. John Carmack probabilmente, oltre che buon programmatore, ha delle ottime capacità imprenditoriali! ;)

  • # 24
    andres
     scrive: 

    Grandissimo gioco… mi sa che stasera riaccendo l’A1200…

  • # 25
    Michael
     scrive: 

    Ogni tanto ci gioco ancora (grazie dosbox!), all’epoca era una vera mania… ho vinto la 500 con la March, almeno una volta se non ricordo male, una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera di videogiocatore, ma quanto tempo speso alla ricerca del record sul giro… non vorrei sembrare uno sbruffone, ma se non ricordo male ero riuscitao a fare un 35,9 o giù di li.. il trucco era usare in qualifica la Lola con marce corte in perenne fuorigiri, il motore scoppiava appena passato il traguardo dell’ultimo giro di qualifica, ma che tempi… ricordo anche con nostalgia il “seguito” indycar racing.

  • # 26
    findus
     scrive: 

    @ares17

    Cavolo sei riuscito ad assettare la penske? Io non sono mai riuscito ad ottenere un assetto decente.

  • # 27
    N.i.n.t.e.n.d.o.
     scrive: 

    Che schifo,fa veramente pena. La simulazione fa già schifo oggi e lo farà anche nel futuro.Figuriamoci questo titolo.Non avete niente da fare in redazione?

  • # 28
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ nameless
    Come, per lanciare queste perle di saggezza ci cambi anche il nickname? Grazie del contributo, come sempre acuto e costruttivo.

  • # 29
    francesco
     scrive: 

    Stupendo oserei dire.. quante ore ci ho giocato …(solo fighter bomber mi aveva cosi rapito) I pomeriggi erano dedicati alla sessione di gare per battere i record e poi che emozioni quando risucivo ad avere un assetto complessivo ottimale.. un capolavoro

    Per chi fa commenti negativi e non costruttivi si parla di retrogaming, per chi gioca con le console di nuova generazione, perchè chi fa questi commenti solo questo tipo di persona puo essere, ha sbagliato forum… Qui scrive solo chi col tempo è cresciuto con i vari giochi e ha tratto emozioni da loro vedi space invaders , last ninja popolous e vai dicendo perchè queste emozioni fanno parte di noi… Quindi sentire queste cose e come sentire una grande offesa a quella che è stata la nostra crescita …. scusate ma era di dovere….
    PSSS: ti parla un possessore di un pc con due 5850 in crossfire pronto per crysis 2 e quindi qualcosa ho visto nella mia vita videoludica…

  • # 30
    phabio76
     scrive: 

    Un dubbio che ormai da un venti anni (!?!) mi attanaglia:
    i record sul giro, quelli fatti con la Lola-Buick assettata a palla, erano paragonabili tra la versione Amiga e PC?
    La differenza di hardware e di codice poteva influenzare in qualche modo il tempo sul giro? Ho l’impressione di si, perchè su Amiga fu un’impresa scendere sotto i 38″… mentre nella versione DOS che rispolverai non troppo tempo fa spuntai un 37 basso con lo stesso assetto.
    …Vedi cosa succede se da adolescenti si gira sulla stessa pista a limare i centesimi?

  • # 31
    Gnubbo
     scrive: 

    io sto studiando la Targa Florio per GPL, gioco coi tasti ed i miei tempi non sono paragonabili ai wheels.. pero’ è guidabilissima.
    un giro dura 40/45 minuti, se veramente amate il mondo delle simulazioni dovete provare questa pista almeno una volta.

    http://download.bcsims.com/Targa/page02.html

    questo è il video dimostrativo.
    http://download.bcsims.com/Targa//Targa_Florio_HQ.wmv

  • # 32
    MaxArt
     scrive: 

    Ahhh, me lo ricordo, ci perdevo delle ore… Era in bundle quando presi la mia prima Sound Blaster, ma pensate!
    Credo di essere sceso anche io sotto i 38″, roba assurda anche con i bolidi di oggi XD
    Era fatto troppo bene…

  • # 33
    Giovane
     scrive: 

    Sull’A1200 era decisamente piu’ fluido:

    http://www.youtube.com/watch?v=szMY96r_zbU

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.