di  -  lunedì 15 febbraio 2010

Tra tornado, tsunami e terremoti si sente sempre più spesso parlare di grandi tragedie naturali che si abbattono sull’uomo, causando migliaia e migliaia di morti. Dobbiamo quindi avere paura di questi fenomeni naturali, e vederli come una risposta della natura contro l’uomo, suo nemico?

Io non credo. Questo post vuole essere una riflessione basata su diversi spunti che mi sono stati dati dall’Ing. Fulvio Re Cecconi, del politecnico di Milano. La domanda che ci siamo posti è la seguente:  è il terremoto o è l’uomo che uccide?

Noi italiani guardiamo Haiti con un occhio comprensivo, visto che non molto tempo fa abbiamo subito a nostra volta molte perdite, durante il terremoto dell’Aquila. Di certo come numero di morti questi due terremoti non possono essere nemmeno paragonati, ma ci sono, secondo me, alcune considerazioni che li accomunano.

Un paio di numeri per rendere l’idea: il 14 Giugno 2008 c’è stato un terremoto in Giappone, nella regione Iwate-Miyagi Nairiku. Il terremoto, che ha colpito diverse città del Giappone, ha raggunto un’intensità di 6,9 e ha causato, in totale, 13 morti. Il 6 Aprile 2009 un terremoto di magnitudo del momento fisico di 6.3 si è abbattuto in Abruzzo, causando 308 morti. Il 12 Gennaio l’isola di Haiti è stata colpita da un terremoto di magnitudine 7.0 che ha raso al suolo la capitale e ucciso più di 200 mila persone.

La prima osservazione che si può fare, senza conoscere i dettagli dell’accaduto ma semplicemente guardando questi numeri, è la grande disparità di decessi causati dai tre terremoti. Da che cosa è giustificata?

Nel nostro immaginario collettivo tutti abbiamo presente  l’avanzata tecnologia applicata dai giapponesi nelle costruzioni, per difendersi dai terremoti. Probabilmente per autodifesa, a causa della frequenza con cui sono soggetti a questi disastri, i giapponesi hanno concentrato gli sforzi nella comprensione, prevenzione e difesa dei terremoti. La gente comune è preparate sa come comportarsi, e ingegneri e architetti sanno come costruire gli edifici per minimizzare i danni. Questo ha fatto si che il terremoto di Iwate, pur essendo molto intenso, abbia avuto conseguenza limitate in termini di perdite umane.

La gravità delle conseguenze di un terremoto, quindi, può essere regolata con un approccio scientifico. Nell’antichità si credeva che i terremoti fossero espressione dell’ira divina e, di conseguenza, fosse impossibile per l’uomo difendersi o fuggirne. Oggi l’atteggiamento non è, e non può essere, lo stesso. Esiste una branca dell’ingegneria, detta “ingegneria sismica” il cui scopo è esattamente quello di comprendere l’effetto delle onde sismiche sugli edifici e progettare la nuove costruzioni limitando al massimo questi effetti.

Ogni terremoto ha un “carico” sull’edificio, che dipende dall’intensità del terremoto stesso e dalle capacità dell’edificio di resistere a tale peso. Il modo più economico ed efficace per difendersi dai terremoti è rispondere adeguatamente alle vibrazioni che essi inducono. In questo l’estremo oriente è maestro, costruendo edifici estremamente alti e allo stesso tempo in grado di resistere a terremoti molto intensi.

L’edificio illustrato nell’immagine a fianco è la torre Taipei 101, uno degli edifici più alti del mondo. È costruito in una zona molto ventosa e sismica, ma è progettato per resistere a folate di 216 km/h e terremoti con intensità tale da avvenire solo una volta ogni 2500 anni.

Per raggiungere tale obiettivo, e stata inserita una massa pesante sulla punta del palazzo, per indurre una risonanza con le vibrazioni esterne. Sembra un po’ un controsenso, visto che in genere per aumentare la stabilità si vuole mantenere il baricentro più basso possibile, concentrando i pesi nella parte inferiore dell’edificio. Il trucco, però, in questo caso è che il peso in questione è un pendolo che ha la caratteristica di oscillare in controfrequenza con il terremoto. Per questa ragione è possibile costruire un edificio così alto e allo stesso tempo così resistente ai terremoti.

Questo è solo uno dei metodi con cui l’ingegneria ci può difendere dai terremoti. La scelta dei materiali, le direzioni dei muri portanti, la  regolarità della pianta dell’edificio, sono tutti fattori che vanno tenuti in considerazione al momento della costruzione.

Certamente, quando si è di fronte a una città storica, di origini antiche, non si può raderla al suolo per costruirci grattaceli futuristici e resistenti a qualsiasi terremoto. Vi sono però sistemi per aumentare la resistenza al sisma tramite ristrutturazioni e aggiunte.

Sembrerebbe quindi che la risposta sia sotto i nostri occhi e che ogni nazione, investendo adeguatamente su ingegneri specializzati, possa scongiurare ogni timore di venir danneggiati dai terremoti.

Purtroppo la società umana è una società molto complessa, e una risposta così semplice non può essere applicata senza il rovescio della medaglia.

L’Ing. Re Cecconi ha osservato come vi siano fattori poco scientifici, ma molto importanti, che pesano molto sulle scelte dei governi. In primo luogo la ricchezza. Queste tecnologie e questi investimenti hanno un costo molto sostenuto, soprattutto quando si tratta di ristrutturare palazzi storici senza snaturarli. La scienza fornisce alla politica dei numeri, può dire a quale terremoto un edificio può resistere, con che probabilità tale terremoto può avvenire e qual è la statistica di possibili decessi per tale terremoto.

A quel punto sta allo stato decidere quanto investire in quel progetto, e quanto i soldi così investiti abbiamo un buon rapporto spesa / benefici. La ricchezza di un paese ha generalmente anche un peso sul valore della vita dei propri cittadini. Parlare di cifre e probabilità quando si contano vite umane non è mai bello e fa sempre paura, ma spesso è un approccio necessario per far andare avanti la società. Un paese ricco è generalmente più sensibilizzato verso i rischi che la propria popolazione corre ed è quindi più propenso a investire per la sicurezza, vedendo in un certo senso il rientro economico e sociale di tale spesa.

Legata al lato economico, vi è anche la scelta dei materiali e la spesa legata alla manodopera. Le aziende che hanno l’appalto per la costruzioni tendono spesso a risparmiare o sulla scelta dei materiali o, dove questi materiali non rappresentano più un bene di lusso, sulla spesa della manodopera. È necessario quindi controllare che i cementi e in generale i materiali utilizzati rispondano esattamente alla descrizione fatta dagli ingegneri, altrimenti si va a perdere la gran parte della protezione. La scelta dei materiali, inoltre, segue anche considerazioni di tipo storico e sociale. In Italia, per esempio, abbiamo grande abbondanza di argilla e, di conseguenza, la nostra architerrura si basa molto sulle costruzioni in mattone. In certe occasioni scelte basate su considerazioni storiche e sociali possono non essere le migliori, ma spesso sono le più facili da intraprendere.

I fenomeni naturali rimangono quindi un rischio per l’uomo, ma è l’uomo stesso, con la sua società e modo di agire, che può rendere questo rischio elevato o superficiale.

Ci sono chiaramente dei limiti a quello che l’uomo può fare. Nello specifico del terremoto dell’Aquila, per esempio, l’intensità era molto più elevata rispetto a quella che era legittimo aspettarsi. Anche edifici costruiti in piena regola avrebbero molto probabilmente ceduto ad un terremoto così potente per quella zona.

Resta il fatto che molto spesso i morti a causa di queste tragedie naturali sono da annoverare tra le vittime dell’uomo e non della natura, come si potrebbe pensare. Bisognerebbe forse che i governi valutassero maggiormente le conseguenze di una scelta superficiale, perché una tragedia evitata spesso costa meno dei soccorsi e della ricostruzione.

fonti: Ing. Re Cecconi, comunicazioni private e “Gli effetti del sisma in Abruzzo, Cronaca dei sopralluoghi di agibilità” di P. Cicchiello e B. Luraschi, tratto da “Ingegneri” numero 6/7 giugno-luglio 2009.

34 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    Come per tutte le cose che non funzionano a dovere (volgarmente finiscono in mer..) la prima cosa è essere certi che se si progetta una cosa prevedendo l’uso di determinati materiali, non ci si può permettere di fare i furbi e di giocare al ribasso ovvero per tempo si devono fare i controlli che servono e si deve punire nella misura giusta chi tenta di fare il furbo.
    Tralasciando la tragedia di Haiti che non era assolutamente prevedibile visto che non era area sismica, veniamo a quella dell’Abruzzo dove s’è scoperto che negli impasti del cemento si utilizzava la sabbia di mare. Chi doveva fare i controlli a tempo debito non li ha fatti, li ha fatti male o peggio s’è fatto corrompere e adesso che è successo quello che è successo non esiste un sistema giudiziario forte (troppo impegnato in futili guerre politiche) che vada a prendere i responsabili e li punisca a dovere (alcune ipotesi sul concetto di punizione: 15 anni dentro una miniera di carbone, fare mattoni a mano all’Asinara tipo terzo mondo).
    E’ ovvio che in questo clima di lassismo generale ci sarà ancora un Abruzzo così come in certe regioni del sud, puntuale franerà la montagna portandosi a valle paesielli costruiti e mantenuti per lo più in maniera completamente abusiva senza alcun rispetto per la sicurezza.
    Come i Giapponesi hanno dimostrato, ci sono fior fiore di soluzioni ingegneristiche per sopravvivere al problema dei terremoti e delle calamità naturali in genere ma se manca la volontà delle persone di applicarle correttamente non si va da nessuna parte.

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    Haiti è area sismica eccome! C’è una faglia che passa proprio lì!

    Per il resto, concordo: le soluzioni esistono, basterebbe implementarle innanzitutto nelle nuove costruzioni e, dove possibile, stabilizzare quelle vecchie con procedure poco invasive ma comunque efficaci.

  • # 3
    space99
     scrive: 

    La tragedia dell’Abruzzo è figlia oltre che di una poca attenzione nei materiali anche di una tecnica di progettazione/esecuzione datate ,sorte nel boom edilizio anni 80.Solo negli ultimi anni si e’ recepito il problema e solo dopo tale terremoto si è proceduto ad una veloce approvazione della normativa.Gli edifici ,se progettati rispettando tali parametri ,possono deformarsi permettendo (con plasticizzazione delle sezioni )se non il recupero dell’edificio , almeno il tempo utile per evaquarlo.
    Speriamo che con pazienza e costanza questi “nuovi” modi proggettare riescano a prendere piede.
    Altra cosa ,se avete seguito ,è il recente dibattito sulla manutenzione straordinaria.Con una mano danno e con l’altra tolgono, ..bah., provate a pensare alla siura Maria che taglia il pilastro al piano terra per fare posto alla cuccia del cane…

  • # 4
    Pozzame
     scrive: 

    Ma quante probabilità reali ci sono di morire in un terremoto?
    Quante probabilità ci sono di rimanere gravemente feriti a causa di un’incidente stradale?

    Fare gli edifici a norma costa, mentre ridurre la sicurezza stradale fa entrare soldi.
    La cosa più facile è comprare autovelox che producono introiti a discapito della sicurezza.
    Ricordo brevemente che le statistiche, quelle vere, dimostrano ampiamente che la distrazione causata dagli autovelox ai guidatori produce molti più morti dei pochi che, in teoria, avrebbe risparmiato.

    Qualcuno potrebbe pensare: Cosa c’entra l’autovelox coi terremoti?!?
    Anche quella è solo una questione di soldi.
    La principale causa di morte sono gli incidenti stradali, non i terremoti!!!!!!!!
    Prima di tutto per evitare quelli, si deve investire!! Quando poi non ci saranno più morti sulle strade allora, e solo allora, avrà senso investire in edifici antisismici!!

  • # 5
    floc
     scrive: 

    si ma chi paga per prevenire un terremoto che avviene con una intensita’ X ogni 400 anni forse? Nessuno, e la gente muore, tragico ma e’ una logica dalla quale non si scappa, e alla quale non mi sembra si sia dato il giusto peso

  • # 6
    D
     scrive: 

    “Haiti è area sismica eccome! C’è una faglia che passa proprio lì!”

    Ma quando non ci scappa un terremoto da 300 anni si può anche capire una certa tranquillità

  • # 7
    Paganetor
     scrive: 

    il problema è che la faglia è lì, si sapeva, e i posti più pericolosi sono prorpio quelli in prossimità di una faglia senza attività continua! Meglio tanti piccoli terremoti, che scaricano le tensioni, che la totale assenza di scosse (che porta, come poi è avvenuto, a un unico evento molto forte)

  • # 8
    Fede
     scrive: 

    Concordo pienamente sul fatto che il numero di vittime del terremoto dipende fortemente dalle scelte costruttive dell’uomo, e diciamolo qui in Italia anche dalle istituzioni che in ogni parte d’Italia più che vivere di stato di diritto e legalità vivono di illeciti.
    Io provengo dalla provincia di L’Aquila e conosco bene L’Aquila soprattutto per il fatto che ci ho vissuto durante gli studi universitari.
    Mi sono laureato nel 1997 e in quel periodo tanto per dirne una l’ospedale regionale “San Salvatore” a Coppito stava per essere completato e reso attivo, dunque è una struttura nuovissima eppure alcune sue parti hanno ceduto alla violenza del sisma considerando anche il fatto che tutto sommato il sisma in Abruzzo non è stato poi così violento come farebbero credere gli scenari fatti di macerie e di vittime.

    Durante il periodo universitario ho vissuto in un appartamento con altri studenti nel palazzo retrostante a quello di 5 piani che con il sisma si è accartocciato su se stesso tanto che il tetto risultava poggiato totalmente sulla base (a più riprese è stato mostrato quel palazzo in TV ed io prorio dalle immagini televisive mi sono reso conto che il palazzo retrostante era quello in cui abitavo), bene quel palazzo quando ci vivevo io non esisteva orientativamente è stato costruito tra il 1998 e il 2007 insomma 9 anni di vita, dunque nuovissimo eppure è ceduto … e come mai? be lo potete immaginare … imprese edili che godono di particolari favori politici per guadagnare soldi a palate ma fornire realizzazioni tutt’altro che sicure, ma i direttori di lavoro nel cantiere dell’ospedale a coppito e quello del cantiere del palazzo menzionato prima cosa controllavano forse in combutta si sono spartiti i rpoventi delle costruzioni fatte di sabbia di mare? è chiaro che c’è di mezzo la politica e i politici corrotti.
    IN ITALIA PER QUESTE COSE CI SONO STATI SEMPRE I POLITICI FURBI MA CASO STRANO SOTTO I GOVERNI BERLUSCONI GLI IMBROGLI SONO AUMENTATI ESPONENZIALMENTE, PER FORZA QUANDO SI PONE ALLA GUIDA DI UN GOVERNO UNO COME BERLUSCONI CHE VOLENDO O NON VOLENDO STA SEMPRE IMMISCHIATO NEGLI IMBROGLI (E POI LA COLPA E’ DEI MAGISTRATI) GLI ALTRI IMPRENDITORI SI SENTONO PROTETTI NEL COMPIERE DEGLI ILLECITI PERCHE’ DICONO ABBIAMO ALLA GUIDA UNO CHE LA PENSA COME NOI CHE CREDE NELLA LIBERTA’ DI IMBROGLIARE, IN QUELLA STESSA LIBERTA’ PER LA QUALE POCHI GUADAGNO E AVANZANO DI POSIZIONE SOCIALE E MOLTI SCHIATTANO NEL VIVERE MISERAMENTE.
    FATE CASO AI PROVVEDIMENTI ANTICRISI SONO TUTTI PROVVEDIMENTI A FAVORE DEI POTENTI (SCUDI FISCALI PER ULTRA MILIONARI, BANCHE, IMPRESE APPALTATRICI ECC. ECC.) E NON DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CHE STANNO VIVENDO LA TRAGEDIA DELLE DISOCCUPAZIONI, DELLA MISERIA ….
    A PROPOSITO DELLA CRONACA DI QUESTI ULTIMI GIORNI E IN PARTICOLARE LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE SECONDO ME NON SOLO SI SONO MESSI A RIDERE QUEGLI IGNORANTI DI IMPRENDITORI ALLA NOTIZIA DELLA CATASTROFE AQUILANA, HANNO SGHIGNAZZATO ANCHE I POLITICI PERCHE’ VEDEVANO ALL’ORIZZONTE NUOVE MAZZETTE DA INTASCARE E SONO CONVINTO CHE LO SPOSTAMENTO DEL G8 DALLA MADALENA A L’AQUILA E’ STATO SOLO UN PRETESTO PER NASCONDERE GLI IMBROGLI METTENDO DAVANTI AGLI ITALIANI LA SCUSA CHE COSI AVREBBERO COINVOLTE LE COSCIENZE DEI PARTECIPANTI AL G8 (ANCHE QUESTO E’ STATO UN MODO DI SGHIGNAZZARE SUI MORTI DI L’AQUILA).

    Come al solito anche per gli eventi di cronaca di questi ultimi giorni la colpa è dei magistrati, ma i magistrati non solo hanno colpa ma stanno offendendo l’Arcangelo Gabriele sotto le mentite spoglie di Bertolaso, con questo non voglio dire che Bertolaso ha delle colpe, molto propabilmente Bertolaso, Ignaro, si è trovato coinvolto negli illeciti ed è chiario che nelle indagini/istruttoria ne è rimasto coinvolto, ci mancherebbe che nel corso di indagini/istruttorie non si prendessere tutte le strade possibili per arrivare alla verità dei fatti.

    INDAGARE SU UNA PERSONA NON VUOL DIRE CONDANNARE LA PERSONA

    In questi giorni mi sono sempre chiesto ma questi politici che conducono l’attulae governo devono essere proprio ignoranti sui codici di legge per confondere il concetto di indagine dal concetto di condanna, be si uno che dice di essere laureato che accusa gli altri di essersi comprato la laurea è lo stesso che invece di studiare per dare gli esami se ne andava in giro in navi da croceiera facendo il giullare di turno e nello stesso tempo fare la vita del pappone, (quest’ultime sono sue parole non mie).

    Vorrei precisare una cosa … da quando c’è stato il teremmoto a L’Aquila ci fosse stato uno che avesse azzeccato il nome corretto di questa città millenaria, il nome corretto è questo:

    L’AQUILA (ELLE MAIUSCOLA APOSTROFOFO A MAIUSCOLA … quila)

    e non si scrive DELL’AQUILA o ALL’AQUILA ma DI L’AQUILA rispettivamente A L’AQUILA

    Pronunciare correttamente il nome è anche una forma di rispetto per questa città rivestita di macerie, lutto e dolore

  • # 9
    D
     scrive: 

    Io non me la prenderei tanto con un politico solo perchè se è vero che sicuramente c’è un colpevole che s’è permesso troppe libertà per i suoi interessi personali è altrettanto vero che quelli che l’hanno seguito sono colpevoli allo stesso modo in quanto hanno permesso che lo schifo continuasse.
    Lì sono tutti da prendere e da mettere al muro, non se ne salva nessuno, la bandiera non conta, sono tutti parte dello stesso partito di corrotti e furbetti.

  • # 10
    Fede
     scrive: 

    Un’altra cosa a proposito delle costruzioni di edifici pubblici a norma di sicurezza e quindi sicuri anche in caso di sismi.

    La causa di tanti imbrogli da parte delle imprese appaltanti è il meccanismo degli appalti … sicuramente ci devono essere dei concorsi che assegnano i lavori ad una impresa piuttosto che ad un’altra, lo sbaglio sta nei criterio di scelta, tutti sanno che il criterio di scelta qui in italia è che a parità di opera da realizzare, a parità di rispetto delle norme di sicurezza sui cantieri e delle norme di sicurezza riguardanti la realizzazione a regola d’arte dell’opera, si sceglie chi si impegna a realizzare l’opera con minor spesa, questa minor spesa attiva nelle imprese appaltanti il meccanismo di cercare di guadagnare quanto più possibile ed ecco che si imbroglia su materiali scadenti, ecco che a tutti costi si vuole vincere l’appalto al costo di pagare mazzette ecc. ecc.
    Se si imponesse per legge che il vincitore dell’appalto pubblico è l’impresa che presenta il progetto più evoluto dal punto di vista tecnologico indipendentemente dai costi totali dell’opera insomma le imprese che offrono il meglio possibile disponibile con le tecnologie attuali, si favorirebbe la ricerca che per le società moderne è il fulcro della crescita economica e della prosperità, si favorirebbe l’emersione di figure particolrmente professionali e quindi la reale selezione dei soggetti veramente meritevoli nelle università Italiane ecc. ecc. insomma si innescherebbero tutti meccanismi che puntano al meglio e non al peggio

    Qualcuno mi risponde ma così lo stato spende di più di quanto ha speso fino ad ora ….
    Io ritengo di no e ve lo illustro con un esempio
    Consideriamo uno che va a comprarsi un paio di scarpe … potrebbe scegliere quelle di qualità ma costose fatte di vera pelle adeguatamente cucita ecc. ecc. oppure potrebbe scegliere quelle da quattro soldi ma cinesi, di plastica incollata, di cartone che potrebbero creare anche seri problemi sanitari ai piedi, bene quelle scadenti una volta messe dureranno pochissimo costringendo ad un nuovo acquisto o alle spese del calzolaio (se ancora se ne trova uno in giro!!) … alla fine in un anno quante spese per un paio di scarpe cinesi? sicuramente quelle fatte di vera pelle e costose dureranno almeno un anno
    ecco che l’apparente risparmio iniziale si rivela con il tempo un inutile spreco di soldi.
    La stessa cosa accade per le opere pubbliche che si realizzano qui in Italia a parte il discorso che si vuole costruire volontariamente cose scadenti sia per qualità dei materiali utilizzati e sia per pessima progettazione per riguadagnarci sopra sugli interventi di manutenzione un po come i becchini che sperano che crepi qualcuno per vendere bare e tutto il servizio funebre al completo.

  • # 11
    GiraMondo
     scrive: 

    C’è da chiedersi se in Italia ci sia davvero la capacità tecnica di prevenire i danni da terremoto.
    A L’Aquila si è visto che fine ha fatto la chiesa che era stata messa sotto restauro con i rinforzi rigidi rispetto a quella vecchia centinaia di anni che è invece rimasta in piedi poco più in là.
    Abbiamo oggi ancora visibili opere architettoniche vecchie di 2000 anni che non sono crollate per via dei terremoti avvenuti in tutto questo periodo e poi vediamo edifici praticamente nuovi che cedono come fossero fatti di carta.
    Non è quindi solo questione di tecnologia: i Romani non avevano certamente il cemento armato, eppure ci sono rimaste prove di leggi che limitavano la costruzione di palazzi a 5 piani (in mattoni!) onde evitare di fare palazzi troppo alti.
    E’ questione di saper costruire, e di adattare le proprie costruzioni alle proprie capacità. Noi non sappiamo fare le prime e ignoriamo le seconde facendo palazzi là dove uno starnuto diventa un movimento tellurico accentuato. E poi piangiamo e accusiamo sempre gli altri di quello che invece sappiamo già da molto tempo: l’abusivismo, e l’incompetenza, hanno un costo sociale latente che qualcuno prima o poi paga.

  • # 12
    GiraMondo
     scrive: 

    @fede
    Però anche l’idea del progetto futuristico o tecnicamente migliore non regge. Va a finire che uno paga in maniera esagerata quello che poi si rivela essere un paio di scarpe cinesi.
    La modalità attuale quantomeno tenta di far pagare il progetto di qualità bassa poco.
    Forse l’asta dovrebbe essere definita in maniera diversa, considerando il rapporto qualità/costi. Questo è possibilissimo, perchè le regole per la decisione sono stabilite nel bando. Nel nostro piccolo paese di campagna per realizzare delle opere è stato usato questo criterio visto i precedenti che ci ha lasciato la modalità vince chi offre meno (= non puoi pretendere di avere una qualità decente rispetto a uno che offre di più).
    Magari non abbiamo pagato il minimo possibile, ma sappiamo anche che l’opera non presenterà problemi come quelli ereditati.

  • # 13
    Fede
     scrive: 

    @ D

    Quel che è giusto è giusto non puoi generalizzare in questo modo, ci sono situazioni in cui alcune persone si ritrovano senza volerlo coinvolte in illeciti (in genere sono quelle persone che caratterialmente sono più umane hanno fiducia degli amici, pensano che tutto sommato in questo Terra regna anche Cristo e la sua dottrina ecc. ecc.) queste persone non vanno demonizzate con giudizi negativi e inopinabili. Poi è chiaro che le leggi per ragioni legislative/filosofiche devono prevedere sempre una punizione per chi commette illeciti ed un responsabile dell’illecito altrimenti ci sarebbero troppe scappatoie per non pagare il fio e ci sarebbero troppi scarica barile. Sicuramente se le indagini in corso sul caso Bertolaso rivelassero veramente degli illeciti lo stesso Bertolaso sarà condannato in quanto responsabile del contesto in cui sono avvenuti gli illeciti, ma ripeto sancire questo non vuol dire che eventualmente Bertolaso abbia avuto la volontà di agire illegalmente, questa sottile differenza nel caso di istruttorie civili è meno sottile perché meno pesanti sono le pene, mentre in ambito penale questa sottile differenza è amplificata nel codice penale infatti nel caso di delitti il codice penale distingue i delitti colposi (i delitti che si compiono senza la volontà di compierli ma con un comportamento che ne favorisce il verificarsi dell’evento ), da quelli dolosi (l’intenzione di compiere il delitto è palese e manifesta) e addirittura quelli preterintenzionali (non solo non esiste la volontà di commettere il delitto ma il risultato del delitto addirittua va altre ogni intenzione anche se esiste un nesso di causalità tra gli atti del soggetto reo e il risultato del delitto stesso)

  • # 14
    Simone
     scrive: 

    Per la progettazione e realizzazione di una qualunque opera civile esiste la figura del direttore dei lavori che DEVE verificare l’esatta rispondenza della costruzione con il progetto… se il progetto è fatto con i piedi ne risponde il progettista, se il progetto è fatto a regola d’arte ma la costruzione con i piedi ne risponde il direttore dei lavori e dell’impresa… credo che “buttarla in politica” ogni volta sia piuttosto stupido, i palazzi e le opere civili in una città fanno riferimento a regolamenti comunali, a piani urbanistici e sono sotto il controllo diretto degli amministratori locali… forse a L’Aquila dovrebbero andare prima di tutto a vedere cosa facevano gli amministratori locali quando costruivano quegli edifici…

  • # 15
    Fede
     scrive: 

    @ GiraMondo

    Quello che tu dici è giusto, infatti il miglior acquirente di un prodotto è quello che sa scegliere il prodotto in funzione del rapporto qualità/prezzo però questo vale nell’ambito privato, nell’ambito pubblico anche un simile criterio innescherebbe il meccanismo di imbrogli e mazzette perché volendo o non volendo in tale criterio indirettamente rientra dalla finestra il concetto di minor spesa cosa che per quanto democratica sia non andrà mai bene alle imprese appaltanti e poi con questo criterio un’impresa appaltante può sempre ingegnarsi per far passare la propria offerta di realizzazione dell’opera pubblica come l’offerta migliore in termini di rapporto qualità/costo. Insomma sarò sempre la stessa solfa.
    Alle imprese cio che interessa è il guadagno nel realizzare un’opera quindi nel criterio va eliminato in toto il fattore costo per realizzare l’opera così facendo si toglie la molla che spinge l’interesse ad imbrogliare, è chiaro che comunque devono essere stabiliti dei sistemi di controllo inespugnabili perché senza questi anche senza motivazioni si cerca di imbrogliare, purtroppo i soldi sono come le ciliege una tira l’altra con la sola differenza che avere molti soldi non induce diarrea e mal di pancia, mentre mangiare molte ciliege si.

  • # 16
    Fede
     scrive: 

    @ Simone

    Quello che dici è vero ma solo nella condizione che le istituzioni facciano rispettare ferreamente le regole e agiscano secondo i codici di legge allora si che chi imbroglia paga e non sarebbe difficile individuare i responsabili degli illeciti; il problema è che nel settore degli appalti pubblici il legame tra le società appaltanti, i progettisti, i direttori di lavoro ed i politici sono molto saldi allora come fai a controllare se c’è il beneplacido di chi deve controllare, le tue affermazioni scusami sono un po utopistiche e surreali.
    Immagina un alimentatore di tensione stabilizzato, se all’ingresso di tale alimentatore si alza la tensione ed il circuito di controllo retroazionato funziona a dovere l’alimentatore rimedia fornendo comunque il livello di tensione prestabilito in uscita, mettiamo invece che il crcuito di controllo retroazionato non funzioni, tu ignaro non lo puoi sapere ed ecco che a causa di un sovraccarico di tensione in ingresso il tuo bel schermo piatto a Led, FullHD, con frequenza di refresh verticale 100 Hz e costato una decina dei tuoi stipendi MUORE, in questo caso non puoi prendertela con i sovraccarichi di tensione in ingresso ma te la devi prendere con il sistema di controllo automatico che non ha funzionato a dovere, infatti per riparare il guasto non solo devi portare il tuo bel monitor in assistenza ma anche il tuo stabilizzatore di tensione che nell’esempio è il controllore non controllabile, spero che hai compreso l’antifona.

  • # 17
    n0v0
     scrive: 

    UCCIDE L’ UOMO, NON GLI EVENTI NATURALI

    ad Haiti il “quartiere buono” dove risiede la gente di un certo livello (quindi progettato e costruito per bene), non ha minimamente risentito del disastro.

    http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2010/01/21/haiti_un_disastro_tra_i_poveri.html

  • # 18
    Fede
     scrive: 

    @ Simone

    Un’altre esempio tutt’altro che elettronco e più vicino alla politica e alla questione dei poteri:

    A seguito del vergognoso fenomeno di tangentopoli i politici decisero di eliminare l’immunità parlamentale senza rendersi conto di aver creato una falla nell’equilibrio dei poteri perché hanno creato la situazione in cui i controllori non sono più a loro volta controllabili e da questo punto di vista do ragione a Berlusconi…
    … Infatti quando valeva l’immunità parlamentale la magistratura volendo non poteva sovrastare la politica e viceversa per legge la politica non puo sovrastare la magistratura, oggi invece le cose non stannno così perché se un magistrato vuole può concretamente rovinare la vita di un politico e il politico a sua volta non è nelle condizioni di potersi difendere.
    Attenzione però, Berlusconi ha ragione nel dire di questa falla quello che non ha ragione è che ritiene che la magistratura in generale è contro di lui ed ogni istruttoria, indaggine, processo e compagnia bella mirano solo ed esclusivanmente a danneggiare la sua vità e la sua fama.
    Come per esempio è giusto anche per lui il principio che alle volte ci si ritrova in mezzo agli imbrogli senza esserne consapevole o consensiente. Il problema è che lui si trova sempre in mezzo agli imbrogli e che puntualmente cade sempre dal cielo, asserendo che non sapeva, non ha sentito, non è colpa sua ecc. ecc. insomma o ci fa o ci è … ai posteri l’ardua sentenza direbbe Manzoni

  • # 19
    Fede
     scrive: 

    be per tornare al tema dell’articolo rispondo alla domanda provocatoria insita nel titolo dell’articolo stesso …

    ALLO STAO ATTUALE QUI IN ITALIA BISOGNA AVER PIU’ PAURA DEI TERREMONI CHE DEL COLLASSO GRAVITAZIONALE DELLA NOSTRA STELLA, IL SOLE

    BYE BYE

    PS FORSE QUESTA RISPOSTA FARA’ PIU’ PIACERE ALL’AUTORE DELL’ARTICOLO CHE AMA QUESTE ARGOMENTAZIONI DI ASTROFISICA

  • # 20
    Simone
     scrive: 

    @ Fede

    Hai perfettamente ragione nell’indicare quei problemi, uno dei punti del subappalto che andrebbe gestito consiste nel controllare la solidità economica delle imprese subappaltatrici, perché spesso si tratta di piccole ditte che falliscono nel corso di un mese o che lavorano al risparmio proprio perché non possiedono risorse adeguate (e quindi mezzi)… sui controlli io ho solo voluto evidenziare come la politica nazionale (e per carità… nessun assalto sui pareri personali di nessuno) sulla qualità degli edifici a L’Aquila contasse ben poco… magari sul dopo terremoto se ne può discutere, ma sul prima sono gli amministratori locali i responsabili… altrimenti tra un pò lo sport nazionale Italiano non sarà più il calcio ma “il tiro a Berlusconi”, che colpe ne avrà e magari non poche (e direi che non mancano i magistrati che lavorano su di lui… forse anche un pò troppi visto tutte le cose nel nostro paese che necessitano di un briciolo del tempo che spendono su di lui) , ma direi su tutt’altre cose che sulla qualità delle case Aquilane…

  • # 21
    D
     scrive: 

    @ Fede

    Poche storie, qui non è questione di generalizzare ma di responsabilizzare. Fino a quando ci sarà la tranquillità che il rischio, la punizione, sarà inferiore ai possibili guadagni ci sarà sempre qualcuno che cercherà di fare il furbo perchè mal che andrà si farà qualche anno non di galera ma di albergo.
    Questo modo di fare va completamente cancellato, si deve tornare alle buone vecchie maniere. Deve essere ben chiaro che se si fanno delle cose irregolari o illegali si deve pagare pegno in maniera decisa, senza sconti, indulti, amnistie di vario genere.

  • # 22
    AT
     scrive: 

    L’unica cosa da aver paura è che ci pensi Bertoladro..

  • # 23
    Fede
     scrive: 

    @ Simone

    Adesso si che condivido in grandi linee quello che hai scritto nel commento #20

    L’unica cosa che non condivido è il fatto che tu hai accennato sulle ditte subappaltatrici per le quali sostieni che non hanno il capitale e la solidità economica per competere negli appalti pubblici, su questo ritengo che le cose non stiano così e lo sai bene che oggi vanno molto di moda le matriosche russe, il ritorno alle matriosche coincide esattamente con il mercato globalizzato, è un sistema eccelellente per sfuggire ad ogni controllo fiscale sia qui in Italia che all’estero, sono ditte che accumulano capitale in culo alla luna e giocano a risiko con le teste dei lavoratori i quali sono gli unici di basso valore professionale, pagati quattro soldi e senza il rispetto delle norme di sicurezza sui cantieri.
    Io ho lavorato per quattro anni come progettista presso una grossa società che si occupa solo ed esclusivamente di appalti pubblici, il proprietario ricco sfondato (tanto da permettersi anche cene speciali basate su cibo, dolci presenze sessuali presenze compiaciute di gente dell’alta società politica e non, insomma dei puttanai) questo due volte alla settimana andava a Roma con l’autista personale, con il suo bel sgargiante mercedes e indovina un po dove andava …. be prova ad indovinare da solo perchè già sto dicendo troppe cose che non si dovrebbero dire in giro …. be questo ha molte attrezzature eppure nei cantieri subappaltava a società terze che ho scoperto essere dello stesso padrone ossia lui le quali assumevano solo ed esclusivamente extracomunitari, fottendosene delle norme di sicurezza sul lavoro e con la compiacenza delle ispezioni, dei direttori di lavoro ecc. ecc. be si se lo poteva permettere visti gli appoggi politici soprattutto da Forza Italia (sti seguaci di Berlusconi stanno sempre immischiati in giri di affari).
    Proprio per questo a me non stupisce la storia della Daddario in cui è coinvolto Berlusconi e sono convinto che le cose stanno proprio come le racconta la Daddario stessa, suffragate anche dalla reazione della Moglie la quale ha dichiarato, tenetelo sotto controllo perché è malato, a me più che malato a livello psicologico mi sembra piuttosto un ragazzino viziato che infischiandosene dei suoi doveri, della morale fa capricci per avere qualsiasi cosa che gli passa per la testa, uno così non può stare al governo ne va della dignità e l’intelligenza degli Italiani (poi va be ci sono i coglioni che lo votano)

  • # 24
    Fede
     scrive: 

    @ D

    Quello che hai scritto nel commento #21 rivolgendoti a me lo dovresti andare a dire a quei soggetti che stanno attualmente al governo. A me non piacciono le ingiustizie e nel mio piccolo mi ribello ad esse, tanto per farti capire come sono fatto qualche anno fa siccome a me stanno sul c..o i centri commerciali perché prendono per il c..o i clienti (sono i centri commerciali che succhiano gli stipendi delle famiglie non facendole arrivare alla fine del mese vendendo merce che in negozi specifici costano molto di meno per non parlare della merce di bassa qualità che espongono) io incavolato per la scortesia dei commessi che erano in torto in quanto gran parte degli scaffali non esponevano i prezzi ho chiamato la pattuglia della finanza e gli ho fatto un bel mazzo

  • # 25
    Frank
     scrive: 

    X fede
    (poi va be ci sono i coglioni che lo votano)

    tu sei anche un coglione perchè voti gli altri che sono della stessa pasta, io vivo in un paese di sinistra, e sono tutti ladri come quelli che dici tu.

    Quello che manca agli italiani come te e tutti gli altri e la Coscienza, quella che avevano i miei nonni e che hanno i mie genitori che sono vecchi.

    quindi prima di bestemmiare chiunque, lavati la bocca e guardati dentro, e comunque non dovresti farlo.

  • # 26
    Fede
     scrive: 

    @ Frank

    Be chi in primis mi ha dichiarato coglione solo perché non lo voto è stato Berlusconi quindi se posso rigiro il tuo messaggio a lui ed eventualmete sarà lui che dovrà sciaquarsi la bocca e non dovrà bestemmiare, per il resto condivido quello che dici infatti anche quelli di sinistra non è che navigano in buone acque … ad ogni modo purtroppo ho visto più imbrogli da gente devota del berlusca e quindi siccome io credo per quello che le mie orecchie sentono e per quello che i mie occhi vedono condanno decisamente Berlusconi e tutti i suoi proseliti, per quelli di sinistra personalmente a me non hanno fatto nulla quindi se ventualmente decidessi di votare (cosa che negli ultimi anno ho assiduamente boigottato) sicuramente voto la sinistra anzi no voto il partito di Di Pietro così i Berlusconiani nel leggere questo mio commento schiatteranno di rabbia e vorrebbero strozzarmi

  • # 27
    Fede
     scrive: 

    … A dimenticacvo Frank

    Io non sono di quelli che non amano l’acqua e il sapone in particolare la bocca me la sciacquo tutte le mattine, dopo aver pranzato e dopo aver cenato prima di andarwe a dormire ma prima dei risciaqui con colluttorio uso passare lo spazzolino con il dentifricio ai mie denti “AVVELENATI” come vedi so accontentare ogni tua richiesta
    Bye Bye ;-)

  • # 28
    Simone82
     scrive: 

    Peccato che nell’articolo non sia stato citato quel paesino abruzzese arroccato sulle montagne, interamente costruito in pietra alla maniera ottocentesca, che ha resistito perfettamente alle scosse sismiche laddove palazzi di nuova concezione ed in cemento armato (o almeno sedicenti tali) si sono sbriciolati al suolo.
    Certo, un 2 piani in pietra non è paragonabile al grattacielo futuristico del Giappone, ma era solo per dire che a volte le soluzioni non stanno nel futuro, ma magari anche nel passato, lo stesso che troppo frettolosamente siamo portati a bollare in tono dispregiativo come “medievale”.

    @ Fede
    La realtà è il contrario di quella che dipingi ai miei occhi, per cui “condanno decisamente la sinistra e tutti i suoi proseliti”… Mai una volta che si riesca a discutere senza tirarlo in ballo, ma c’avete proprio il chiodo fisso, poi vi chiedete perché sta ancora lì… Ed io non voglio strozzarti, provo una certa compassione dopo tutto quello che oramai sappiamo del sig. Di Pietro, al confronto del quale il Caimano è niente altro che un dilettante…

  • # 29
    Fede
     scrive: 

    @ Simone82

    Quello che ho detto prima su Di Pietro era solo una battuta, la verità è che attualmente nella scena politica la probabilità di trovare almeno un buon politico è la stessa di quando Dio si presentò ad Abramo sotto forma di un angelo per rivelargli la sua intenzione di distruggere Sodoma e Gomorra, siccome Abramo aveva suo fratello Lot che viveva in una delle due città per salvare suo fratello cercò di convincere Dio di non attuare il piano distruttivo dicendogli ma se in quelle città trovi 50 giusti per questi giusti distruggerai le due città? e Dio gli rispose se trovo 50 giusti in quelle città non le sterminerò, allora Abramo sapendo che comunque era difficile che ci fossero 50 giusti nelle due città disse a Dio e se invece di 50 giusti ne troverai solo 25 distruggerai le due città, e Dio gli rispose, se trovo 25 giusti non attuerò il mio piano di sterminio, allora Abramo approfittandosi in un certo senso della misericordia di Dio prospettò a Dio medesimo prima la situazione dell’esistenza di solo 20 giusti e poi quella dell’esistenza di solo 10 Giusti ottenendo sempre la risposta di Dio che non avrebbe sterminato le due città se in esse avrebbe trovato il numero di giusti ipotizzati da Abramo. Andò a finire che Dio non trovò neanche un giusto in quelle due città e quindi attuò il suo piano distruttivo ma in nome delle promesse fatte ad Abramo di prendersi cura della sua discendenza e della discendenza dei suoi parenti più prossimi fece in modo di avvertire preventivamente Lot e la sua famiglia per farlo fuggire prima della distruzione di Sodoma e Gomorra. Come è ben noto fece una brutta fine la moglie di Lot, perché fu pietrificata in quanto nel fuggire volse lo sguardo verso le sue due città che stavano subendo l’ira distruttiva di Dio, quasi come che la moglie di Lot avesse nostalgia di quelle due città ed era compiaciuta della vita che ivi si svolgeva, vita basata su ozio ricchezza e sesso (soprattutto sesso omosessuale)

  • # 30
    Fede
     scrive: 

    … Be la bibbia non è una cosa di Preti, monache e frati, è un libro molto istruttivo indipendentemente dal fatto che uno sia credente o no

  • # 31
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Non lo metto in dubbio. Infatti poi finì che le figlie “vergini” di Lot, per procurare una discendenza al padre, lo fecero ubriacare e lo violentarono per rimanere incinte (come poi avvenne per una di loro).

    Decisamente istruttivo l’incesto, non c’è che dire. Ma certo, è sempre peggio l’omosessualità, che è “contro natura”, e contro la quale dio si scagliava violentemente…

  • # 32
    Fede
     scrive: 

    Grazie Cesare Di Mauro per le tue precisazioni non so chi tu sia realmente ma comunque ti ho sempre stimato sia per i tuoi commenti che per i tuoi articoli tra l’altro molto costruttivi

  • # 33
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Trovi qualcosa qui: http://www.appuntidigitali.it/gli-autori/cesare-dimauro/

    Per il resto diciamo che mi piace tenermi informato, anche di cose non strettamente legate al mio lavoro e/o hobby. ;)

  • # 34
    Fray
     scrive: 

    Gli ingegneri japponesi hanno introdotto dei bacini ricolmi di acqua nei pressi di centri abitati e caseggiati ho letto tempo addietro su 1 libro di ingegneria edilizia, questo perchè questi bacini artificiali consumano e assorbono le onde che si propagano dalle profondità della terra fin verso la superficie terrestre, scaricandosi su questi “laghi artificiali” e non sui caseggiati.

    Chissà se funziona veramente? O_o

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