di  -  giovedì 11 febbraio 2010

A poco più di dieci giorni dall’annuncio di iPad – mentre ancora infuriano le polemiche di chi lo vorrebbe simile al tablet che ha già fallito sul mercato qualche anno fa – importanti ripercussioni sul mercato editoriale online dimostrano meglio di qualunque altra spiegazione, l’estraneità del dispositivo ai modelli d’uso cui di recente lo si è spesso assimilato.

La centralità della funzione e-book reader in iPad è fin da principio fuori discussione: come dichiarato dallo stesso Jobs, il tablet di Apple nasce con l’intenzione di andare oltre il Kindle, sacrificando la leggibilità dello schermo e-ink a favore di una polivalenza d’uso che quella stessa tecnologia avrebbe reso impraticabile.

L’orientamento verticale del logo sul lato posteriore è il più chiaro indice di questa vocazione, una vocazione che elegge Kindle e non i vari altri tablet/slate/mid in circolazione, a primo rivale di iPad.

Prima di discutere le conseguenze pratiche di iPad e dare uno sguardo alle questioni più recenti, tratteggiamo a grandi linee la configurazione del mercato editoriale elettronico pre-iPad.

Amazon è presente sul mercato USA con Kindle dal 2007, dal 2009 sui mercati internazionali. Benché non esistano dati ufficiali di Amazon, tantomeno splittati per aree geografiche, il numero complessivo di unità presenti sul mercato è stimato in circa 3 milioni.

Pur offrendo l’accesso a numerosi siti che raccolgono e-book liberi da copyright, Kindle è integrato verticalmente con una sezione specializzata dello store di Amazon, il che ha permesso ad Amazon di estendere gli accordi in essere con i principali editori USA, alla vendita di e-book.

L’integrazione store-dispositivo, assieme all’attuale primato di Kindle nel mercato dei reader, ha consentito ad Amazon di trattare con gli editori partendo da una posizione di forza, e di ottenere l’imposizione di un prezzo “flat” di $ 9,99 per tutti gli e-book (anche i best seller venduti su carta ad oltre $ 20) che di certo ha incentivato le vendite di Kindle.

L’approccio di integrazione fra store e dispositivo è stato replicato anche da Barnes & Noble: il secondo operatore americano nel settore della vendita online di libri ha infatti da poco lanciato il suo Nook.

Dal canto loro, alcuni gruppi editoriali hanno avviato progetti per la realizzazione di dispositivi e-book reader legati al loro marchio: è di dicembre la notizia secondo cui quattro colossi come Time, News Corp., Conde Nast ed Hearst sarebbero in procinto di legare i loro contenuti in forma elettronica ad un dispositivo brandizzato.

In una situazione che definire fluida è dir poco, emergono alcune considerazioni da tenere ben presenti:

  1. nella migrazione ai formati digitali, gli editori hanno bene a mente gli errori commessi dalle major discografiche: in un momento di totale fluidità del mercato, hanno abbastanza alternative da non voler accettare alcuna imposizione da parte di Amazon sui prezzi;
  2. la leadership di Amazon+Kindle insiste in un mercato ancora immaturo;
  3. i numeri di Kindle rispetto al potenziale del nascente mercato e-book, sono troppo esigui per farne uno standard de facto;
  4. il modello di business di Amazon, che prevede un’integrazione verticale fra store ed e-book reader, non è l’unico possibile: gli editori potrebbero decidere di fare tutto in casa.

Con iPad Apple avrebbe potuto seguire il modello iPhone: integrare store come Amazon e B&N (senza dimenticare Google Editions) sotto forma di app, per unire tutti i protagonisti della distribuzione in un solo contenitore. Proporre quindi all’utenza alcune feature aggiuntive a compensazione dell’assenza della tecnologia e-ink, ricavare i propri margini dall’hardware e magari lasciarsi una strada aperta per accordi con i giganti del mondo news.

Questa strada – che poi è quella che i produttori di tablet Windows o Android si apprestano a percorrere – avrebbe lasciato sostanzialmente immutato lo status quo editoriale nel breve termine, ivi compreso il ruolo dominante di Amazon nell’intermediazione, ivi compresa la volontà degli editori di affrancarsi dalle condizioni di Amazon creando dispositivi brandizzati.

Per trarre il massimo vantaggio da questa configurazione del mercato, Apple ha preferito integrare uno store nel dispositivo, attaccando la relazione Amazon-editori sul punto debole: flessibilità sulle soglie di prezzo e un margine del 70% sui ricavi da vendita (cd. agency model).

Queste condizioni, assieme alla reputazione di Apple, hanno di colpo invertito i rapporti di forza fra e-tailer ed editori, costringendo Amazon ad ampie concessioni (MacMillian, Harper Collins, Hachette sono i primi “ribelli” ad aver ottenuto revisioni degli accordi) e, probabilmente, a una radicale revisione dei suoi accordi-tipo.

Il primo frutto dell’ingresso di Apple nel mercato degli e-book reader è dunque l’imposizione, da parte degli editori, del citato agency model agli e-tailer: una mossa che prevedibilmente comporterà un allineamento dei prezzi degli e-book e, soprattutto, sposterà la partita in un campo presso il quale Apple gioca da padrona: quello dei dispositivi.

Malgrado una strategia che per ora sembra funzionare, quella di Apple è una sfida estremamente ambiziosa, su cui dovrà mettersi in gioco completamente, a costo di limare all’osso i margini pur di riempire il mondo di iPad.

Le conseguenze delle sue mosse potrebbero interessare tutti gli protagonisti dei contenuti digitali, Amazon per prima, ma anche una certa Google, altro colosso nello scenario dell’intermediazione di contenuti.

Quello che si preannuncia è dunque un vero e proprio scontro fra titani, che durerà anni e lascerà sul campo pochissimi vincitori e molti sconfitti: al pubblico non si può chiedere di acquistare dieci lettori e-book per accedere a dieci diversi bouquet di contenuti.

Come andrà a finire è impossibile prevederlo: nella prossima puntata cercheremo di esplorare le strategie in campo e prevedere le prossime mosse dei contendenti.

37 Commenti »

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  • # 1
    Giogio
     scrive: 

    Bell’articolo, condivido.
    Però iPad ha le potenzialità per assorbire anche il mercato dei dvd player portatili e per diventare una piattaforma di gioco mobile senza precedenti.
    Se poi invade anche l’ambito dei netbook potrebbe diventare Il Dispositivo portatile per tutti quelli che non hanno bisogno della potenza di un notebook per applicazioni particolari.

  • # 2
    Sèvero
     scrive: 

    hai dimenticato un altra cosa importante, Apple ha scelto il formato ePub mentre invece Amazon usa un formato proprietario per cui obbliga a passare per forza per il loro Stora

  • # 3
    ivan
     scrive: 

    ottimo articolo… La maggiore incertezza secondo me è nel mondo europeo. Kindle qua non ha avuto successo anche perchè di libri tradotti dall’inglese non se ne vedono. Mi sembra che perfino il sito di amazon non sia tradotto in nessuna lingua europea. Quindi se apple riuscisse a spingere qualche editore “nostrano” a puntare sull’ipad penso che un mercato vergine come quello europeo potrebbe anche trascinare l’intero mercato dell’editoria digitale…
    Se ibook store dovesse fallire, secondo me l’ipad potrebbe “sfondare” in un altro settore. Quello del gaming. Infatti viste le potenzialità hardware e lo schermo così grande, e soprattutto con una buona base di sviluppatori alle spalle, che produce già per iphone, come la Gameloft, EA, Sqare enix, ecc.. l’ipad potrebbe iniziare a concorrere seriamente con la PSP della sony o con la nintendo. Ultimamente sembra che per iphone stiano incominciando ad uscire giochi “seri”.

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    L’Ipad non e’ un computer, parlare di questo pad come se fosse un mobile computer e’ privo di senso. Un Nokia N900 ha piu’ flessibilita’ in termini di computing e accesso a risorse mobili non questo nuovo aggeggio della Apple.
    L’ipad esiste solo per un motivo, e’ un appliance, una tv di nuova generazione come la hanno definito alcuni giornali inglesi.
    Serve solo come punto finale per le ricezione di contenuti paganti. Tutto qui. E solo questa la magia del ipad. Ed e’ una novita’ vecchia ormai piu’ di mezzo secolo.
    Con la tv almeno hai la liberta’ di scelta di sintonizzarti sul broadcaster che preferisce, con l’ipad ti tolgono pure questo.
    O itunes o la porta.
    E normale allora che in queste condizioni, il prezzo del ipad sia in caduta libera.
    Per quanto riguarda la “rivoluzione” del ipad, la gente si sta montando la testa per niente. Se rivoluzione ci sara’, sara’ ad opera di altri che capiscono il mercato e che hanno visto il danno in termini di potere contrattuale che itunes ha avuto sull’industria musicale. Come dicono gli americani, fool me once shame on you, fool me twice shame on me. ^_^

    Pa: ma perche’ avete cambiato il sistema dei captcha ? I numeri non andavano bene ? Erano molto piu’ leggibili. Rimettetile al posto di questi.

  • # 5
    Giullo
     scrive: 

    vuoi spiegare meglio:

    “Un Nokia N900 ha piu’ flessibilita’ in termini di computing e accesso a risorse mobili non questo nuovo aggeggio della Apple”

    cerchiamo di dare un peso alle parole e non di aprire la bocca giusto per dargli aria :)

  • # 6
    Arunax
     scrive: 

    Il problema per me rimane la leggibilità. Sarà anche strutturato per essere un e-reader… ma stare davanti a uno schermo tradizionale è TROPPO più faticoso per gli occhi. Finché non capiscono questo, non avranno un soldo da me.

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ goldorak
    Le considerazioni che fai su iPad mi sembrano più adatte all’attuale generazione di ebook reader tipo Kindle o Nook, per i quali è davvero difficile pensare un uso diverso da quello della lettura.
    Il supporto del formato aperto epub da parte di iPad mi pare piuttosto significativo, e rende il dispositivo fruibile anche se non comperi contenuti da iBooks.

    Per quel che riguarda il discorso di iTunes, vorrei sottolineare che l’industria discografica la fossa dove giace se l’è scavata da sola. Avrebbe potuto giocare un ruolo dominante nella distribuzione musicale, e invece ha portato avanti una strategia luddista e aggressiva nelle aule di tribunale, inimicandosi la clientela con richieste di risarcimento ridicole, vedi Jammie Thomas.

    Il tuo discorso sul “fool me once” non sta molto in piedi proprio perché gli editori sono ben consapevoli degli errori fatti dai colleghi discografici, e proprio per questo hanno colto l’occasione di Apple al volo per rinegoziare a loro favore gli accordi con Amazon la quale, quella sì, stava cercando di dettare loro le regole del mercato.

    Se poi questo ci porterà ad un errore contrario, ovverosia solo pochi euro di differenza fra un prodotto che va stampato e distribuito, e uno che si scarica online, saranno gli stessi venditori di ereader ad alzare la voce. D’altronde in quel settore il prezzo si fa su tutto tranne che i costi vivi…

    @ Arunax
    Temo che anche il prossimo Kindle adotterà uno schermo LCD…

  • # 8
    goldorak
     scrive: 

    @ Giullo : come fai te suppongo ?

    L’ipad nessuno lo vuole, l’hype ormai e’ andato sotto terra e la Apple sta considerando il taglio di prezzi. Secondo te perche’ ? Sono animati di buona volonta’, hanno deciso di punto in bianco che il loro profitto era troppo alto e quindi era ora di diventerano buoni samaritani ? Qui chi apre la bocca per riempersi di aria sei tu.

  • # 9
    Nameless
     scrive: 

    @Giorgio
    Ci risiamo.Per l’ultima volta: APPLE NON HA ALCUN POTERE SU NESSUNO. Hai già sentenziato che il futuro sarà apple a una settimana dalla sua uscita? Almeno prima lascialo arrivare! Se avrà successo sarà solo in italia infatti solo quì le persone pagano:
    600€ per il dispositivo
    dai 20€ ai 50€ mensili per il traffico peraltro scadente e inaffidabile.
    E tutto questo per cosa? Sembra la stessa storia dei calciatori, ve la racconto:
    In Italia si alimenta il business del calcio peggio che in Brasile (dove però sì che i giocatori si possono definire tali).Si spendono soldi a palate in biglietti,abbonamenti a pay tv,giornali ecc…
    I calciatori si arricchiscono,hanno i garage pieni di ferrari si s*****o veline e attrici e tutto questo senza sapere nemmeno le tabbelline (NON SCHERZO) mentre gli altri sono costretti a fare 30 anni di scuola e sacrifici solo per sperare in un lavoro decente. La conclusione di questa storia è che noi li arricchiamo e loro fanno la bella vita con i nostri soldi (ohps…passione)

  • # 10
    goldorak
     scrive: 

    @Alessio di Domizio : l’ipad non puo’ fare concorrenza al Kindle e ai vari altri e-reader e sai perche’ ? Perche’ non fa uso di e-ink. Io penso che per quello che riguarda la lettura, e’ meglio un hardware specifico di uno che invece fa tutto male.
    L’ipad va bene per guardarsi qualche video, un po’ di video musicali etc…
    Ma per quello che riguarda la lettura non ci siamo.
    O inchiostro elettronico o niente. Chi non riesce a cogliere questa differenza fondamentale dal punto di vista ergonomico non ha mai letto per 5 ore di fila. Con l’ipad ti distruggi gli occhi. Con il Kindle (brutto quanto ti pare), o i readers della Sony o altri equivalenti no.
    Li’ sta una differenza che non e’ colmabile allo stato attuale da parte dell’ipad.
    Invece sul fatto che ogni reader voglia essere “vincolato” ad un determinato negozio sono d’accordo. Si vedra’ nell’editoria elettronica la stessa tragedia dei drm musicali. Durante questo periodo infuasto che vorra’ essere libero di comprare un ebook e leggerlo sul e-reader che preferisce al 99% andra’ di contenuti pirata. Poi tra un quinquennio, forse un decennio i publishers si renderanno conto dell’idiozia che hanno fatto e avremo finalmente gli e-book come gli mp3. Liberi di comprarli e visonarli dove e come vogliamo. Ma la strada per giungere li’ sara’ ardua.

  • # 11
    dargor17
     scrive: 

    Considerato quante ore passo al computer e quante pagine mi sono letto tra articoli, fanfic, ebook, racconti, etc, direi che lo schermo LCD invece dell’e-ink è l’ultimo dei problemi dell’ipad per quanto mi riguarda.
    Quello che mi preoccupa è invece proprio l’argomento dell’articolo, ossia gli effetti che sta avendo sul mercato degli ebook: per ora, mi pare, una corsa all’aumento dei prezzi in cui ci guadagna Apple, ci guadagnano gli editori, ma non mi pare di guadarci io…

    Quanto alla scelta di ePub, a quanto ho capito senza DRM, vuol dire che è possibile copiare liberamente ebook da un ipad all’altro, o sul computer?

  • # 12
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ goldorak
    Temo che, come dicevo ad Arunax, il prossimo Kindle avrà un display LCD. La scommessa di Apple è proprio che un ebook reader – a 459 dollari (quanti ne costa il kindle DX) – ha un mercato potenziale molto più ristretto di un dispositivo che integra anche altre funzioni. È una scommessa basata su una visione, quella di Apple, che raramente negli ultimi anni ha visto lucciole per lanterne, quindi un po’ di credito glielo do. Detto questo, di qui a nove mesi parleranno i primi dati di vendita.

    Sulla caduta libera del prezzo di iPad, aspetterei di vedere prima di parlare…

    Per quel che riguarda i formati chiusi, il formato epub integrato in iPad ti garantisce l’accesso a centinaia di migliaia di libri di pubblico dominio, prevalentemente in inglese, che bastano per una vita intera.

    @ dargor17
    Esattamente, epub è un formato aperto privo di DRM attraverso il quale sono conservate numerosissime opere di dominio pubblico. Esistono molti tool, anche gratuiti, per l’editing di file epub.

  • # 13
    dargor17
     scrive: 

    E i file acquistati presso ibooks sono senza drm? E gli editori ci stanno? Affascinante…

  • # 14
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ dargor17
    Non credo proprio che i file acquistati da ibooks saranno senza DRM – almeno, con Amazon le cose stanno così. Se gli editori hanno imparato la lezione presa dai discografici, sanno anche che non è col DRM che si protegge efficacemente la proprietà intellettuale. Chissà se ci arriveranno…

  • # 15
    goldorak
     scrive: 

    @Alessio di Domizio : la visione leggendaria di Apple vale quanto il due di picche. Hanno avuto successo con l’ipod, l’ipod touch e itunes. Ma hai visto come quello che doveva essere il fior all’occhiello del mondo Apple per il 2010 ormai non se lo fila piu’ nessuno ? L’hype del ipad e’ al minimo dopo qualche giorno.
    Il prezzo stesso che era stato considerato un vero tour de force appena annunciato adesso verra’ diminuito.
    Questi non sono segnali di un prodotto in sintonia con il mercato consumer.

    Sulla diatriba meglio lcd o inchiostro elettronico. Ti posso dire che l’unico vantaggio degli lcd sono appunto i colori e come tale possono andare bene per leggere in modalita’ mordi e fuggi riviste (che fanno uso di colore come nella versione stampata). Li’ ha un senso. Ma se parliamo di acquistare romanzi e sperimentare lo stesso grado di liberta’ in termini elettronici di quelli che godi comprando il libro fisico vero e proprio non ce’ lcd che tenga. Ne’ dal punto di vista ergonomico, ne’ tantomeno dal punto di vista dell’autonomia.
    Un e-reader ricaricato consuma soltanto quando “giri” la pagina elettronica. Un lcd consuma indipendentemente che uno rimanga sulla stessa pagina o meno. Queste differenze tecnologiche non si possono colmare a colpi di hype.
    Se poi veramente amazon uccidera’ i kindle a base di e-ink per rimpiazzarli con lcd sono piu’ stupidi di quanto pensassi. Perlomeno l’unica che ha la testa sulla spalle in questo mercato e’ Sony (ed e’ tutto dire).

    Per i libri di dominio pubblico, certo ce ne sono cosi’ tanti che bastano per una vita anzi per piu’ vite. Ma io da avido lettore non mi limito soltanto ai “vecchi” libri. Mi piace leggere libri che vengono pubblicati nei giorni nostri. Ma non ho voglia di farmi tenere ostaggio da qualche negozio virtuale. E sopratutto non intendo che il libro comprato “svanisca” dal giorno all’indomani perche’ qualche publisher ha avuto un rimpensamento in merito. Finche’ tutti questi problemi di ordine tecnologico e etico non verranno risolti io non faro’ da carne da macello.
    Che se la vedano i publishers con i negozio virtuali. Ricordo sempre pero’ che hanno la minaccia dei corsari che navigano al largo e quindi e’ meglio che si sbrighino a fare un passaggio indolore (per il consumatore) al digitale.

  • # 16
    gtangari
     scrive: 

    @goldorak
    Beh, non so che razza di monitor utilizzi tu … ma leggo un sacco di ore senza problemi dai monitor dei miei computer e non vedo perché dovrei avere tutti questi problemi leggendo da un iPad.

    Che poi sia più confortevole la tecnologia del lettore di Amazon ok, ma come è evidente, iPad nasce non per essere solo un ebook reader ma per essere anche un ebook reader.

    Ad ogni modo chi uscirà vincente non lo so … mi sembra però che al momento l’unico perdente sia il consumatore per via dell’aumento dei prezzi degli ebook su Amazon :-(

  • # 17
    eema
     scrive: 

    innanzitutto quello dello schermo è una scusa perche la maggior parte delle persone passa oramai un’ora o piu al giorno davanti a questi schermi… non andrà bene per leggere 5 ore di fila ma non tutti leggono per 5 ore di fila.. anzi!
    secondo itunes magari ha messo dei limiti alle major ma di sicuro è stata una grande rivoluzione (anche bill gates ha esaltato questo risultato di apple) ed è riuscito a far calare il prezzo della musica digitale e portarlo alle masse.. cosa in cui gli altri hanno fallito miseramente
    comunque in questo caso è amazon che fa la parte del controllore… impone il suo formato (che ha 0 contenuti multimediali e personalizzazione tra l’altro) imponendo bassi guadagni alle case produttrici e controllando il mercato..apple usando un formato aperto rende il suo dispositivo aperto a testi gia esistenti e attira sia gli utenti con un formato che puo contenere materiale multimediale sia chi vuole pubblicare questo materiale con un formato standard…
    io aspetterei a dire che non venderà niente.. apple conosce molto bene il mercato e i consumatori non lo dimenticate..

  • # 18
    eema
     scrive: 

    @Goldorak tutti dopo il lancio del’ipod prevedevano un flop…tutti dopo il lancio dell’iphone prevedevano un flop… non è detto che l’ipad sia un successo ma lascialo almeno uscire prima di dire che è gia bello che morto!

  • # 19
    Arunax
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    Il fatto che anche Amazon passi agli LCD non significa che un LCD sia migliore per leggere; più che altro ha, come dire, un “grip” maggiore sul pubblico. Perché è a colori, perché ci si possono vedere i video… quindi non mi stupisce affatto che anche Kindle avrà uno schermo così, se vuole combattere contro iPad!

    Però per chi con un ebook reader vorrebbe semplicemente leggere… beh non dico che leggere sia impossibile (dopotutto passo mezza giornata o pià a lavorare al computer e a leggere su internet) ma di sicuro non è assolutamente rilassante quanto la buona vecchia carta. Un iPad potrà andare bene alla maggior parte dei lettori italiani, che leggono al massimo riviste in treno per un’oretta, ma non a me che leggo parecchi romanzi e moltissimi libri universitari e tecnici, certe volte per diverse ore. A meno di improbabili sorprese ad alta tecnologia, non credo che l’iPad abbia un LCD migliore degli altri e permetta di leggere con grande facilità! Aspetto di essere smentito (cosa che onestamente mi renderebbe contento).

  • # 20
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Arunax
    Sono del tuo stesso avviso, l’uso di LCD abilita l’e-reader a svolgere funzioni avanzate che potrebbero ampliarne il mercato. Sono davvero curioso di vedere come andranno le vendite di questo genere di dispositivi.

  • # 21
    Giullo
     scrive: 

    @goldorak:

    non hai risposto alla mia semplice domanda, è sicuramente più semplice sparare a zero, no?

    sul fatto che non se lo fili nessuno ho MOLTI dubbi, ma possiamo riprendere questa discussione tra 6 mesi , ok?

  • # 22
    LMC
     scrive: 

    @goldorak
    \Ma hai visto come quello che doveva essere il fior all’occhiello del mondo Apple per il 2010 ormai non se lo fila piu’ nessuno ? L’hype del ipad e’ al minimo dopo qualche giorno.
    Il prezzo stesso che era stato considerato un vero tour de force appena annunciato adesso verra’ diminuito.
    Questi non sono segnali di un prodotto in sintonia con il mercato consumer.\

    Aspetta, spiegami.
    \Non se lo fila piu’ nessuno\ ad uno dei gadget piu’ chiacchierati di sempre?
    Che a due settimane dalla presentazione te lo ritrovi ovunque (quasi mi comincia a dar nausea). Testimone anche quest’articolo.
    E non e’ nemmeno uscito!!

    Poi da un non confermato rumor di seconda mano che riporta qualcosa tipo \se vogliamo possiamo anche abbassare il prezzo\ hai capito che il prezzo verra’ sicuramente diminuito (Ma non dovrebbe essere una cosa positiva? Sorvoliamo).

    E da questi due fatti evinci che e’ un prodotto \non in sintonia con blablabla\…
    Io poca sintonia la vedo da un’altra parte.

    Saluto

  • # 23
    LMC
     scrive: 

    Un errore nello scrivere il captcha ha mandato al creatore meta’ della punteggiatura del mio messaggio. Scusate.

  • # 24
    mede
     scrive: 

    nonostante i titoloni dei giornalisti italiani l’ebook è lontanissimo dall’aver superato le vendite dei titoli cartacei ad oggi, e come si dice nell’articolo rappresenta ancora una realtà limitata.

    per me apple può fare benissimo in questo settore, complice il prezzo elevato degli ebook reader e della tecnologia e-ink, che la gente per lo più non capisce a mio modesto parere. lo considera un downgrade… in bianco e nero poi, figuriamoci. la gente preferisce bruciarsi gli occhi che usare un dispositivo del genere, che oltre a essere lento e poco versatile costa uno sproposito.

    Amazon ha provato una strategia aggressiva sui prezzi inimicandosi gli editori, che invece sanno benissimo che apple non segue queste meccaniche ma si posiziona normalmente su ampi margini di guadagno. ma non c’è solo questo, il dispositivo di apple veicola anche internet, TV e tutto il resto e dunque pubblicità in tutte le salse conosciute e ancora sconosciute e accordi commerciali con chiunque, il kindle non può competere a mio modesto parere, comunque non a quel prezzo.
    solo l’accordo che farà con disney (di cui mi pare job sia un azionista) gli farà movimentare chissà quanti milioni…

  • # 25
    Dr.Gonzo
     scrive: 

    Megaquotone per LMC per la replica a goldorak.
    @goldorak
    Non riesco ad inquadrare la natura del tuo odio per l’iPad. O hai qualche risentmento verso la Apple in generale, o la ami enormemente, ma ti aspettavi un Macbook touch con uno Snow Leopard modificato.
    Sul fatto che uno schermo e-ink sia meglio per leggere non ci sono dubbi, ma se oltre a leggere i libri vuoi navigare, guardare foto, video o usare una delle migliaia di applicazioni che ci saranno su appstore secondo te cosa è meglio?? Non è che con un lcd ti si bruciano le retine dopo 12 minuti.
    Cmq per i prezzi in caduta libera mi hai strappato una risata. Secondo me Jobs taglierà il prezzo dell’iPad di 200dollari ancora prima che esca, terrorizzato da un sondaggio, fatto su un campione non rappresentativo, di una catena di negozi che non vende prodotti Apple.

    Tornando seri questo coso ha potenzialità enormi. Il mio sogno sarebbe di non andare più in edicola e di poter leggere tutto quello che abitualmente compro, dopo un semplice download da appstore. Parlo di giornali e riviste. Ma questo succederà solo in caso di successo clamoroso da parte dell’iPad. Sperem. Io intanto lo compro.

  • # 26
    Lucatortuga
     scrive: 

    Quando sento questi discorsi sugli lcd che bruciano la vista… mi chiedo in che mondo viviate.
    Io per primo, oltre ad un’enorme quantità di colleghi e persone che conosco, sto davanti ad un monitor lcd tutto il santo giorno (a scrivere e leggere).
    A quest’ora dovremmo essere tutti ciechi, o lamentare in continuazione forti mal di testa.. invece non mi pare proprio che sia così.

  • # 27
    mede
     scrive: 

    oggettivamente, stare sempre davanti allo schermo alla lunga può portare a dei problemi alla vista. dipende comunque da molti fattori, non ultimo quello dell’utilizzo che se ne fa… se si guardano dei film e a una certa distanza, l’impatto può essere minimo. ma il lavoro di leggere un testo a contrasto è ben diverso. teniamo conto che gli scermi più piccolini per tenere una pagina devono avere anche caratteri più piccoli per evitare fastidiosissimi scorrimenti, il che può affaticare ancora di più e rendere la lettura fastidiosa (questo penso si intenda, a me gli occhi danno fastidio, bruciano, sono arrossati, dopo una giornata a leggere sullo schermo). la cosa dipende da molti fattori, e sono comunque anche io del parere che la gente comune preferisce LCD a e-ink allo stato attuale. solo chi legge libri per più di 2 ore di fila al giorno trae vantaggio da questo, ma già attualmente la gente legge giornali, riviste, articoli su blog e siti direttamente dallo schermo LCD del pc. e chi deve leggere mezz’ora al massimo la sera ha un impatto simile a quello della TV in fondo. c’è da valutare anche il fatto che lo tieni più vicino agli occhi rispetto ad un monitor normale.

    a me personalmente dopo un po’ da fastidio, soprattutto se sto proprio leggendo un testo, ma mi pare evidente che i limiti dell’e-ink sono molto molto pesanti. Ritengo che tra le due tecnologie sicuramente l’e-ink è quella destinata ad una elite, mentre l’lcd è di largo consumo e adatto all’uso che chiunque ne può fare… comunque niente ti vieta di avere l’i-pad e un lettore con e-ink…

  • # 28
    m4xt3r
     scrive: 

    Qualcuno scrive che ipad ha perso “ipe”. Io, se può far media, ogni 2 giorni faccio una ricerca sul web in cerca di notizie, inerenti i prezzi italiani e le date di rilascio del prodotto. Considero gli schermi e-ink un’invenzione straordinaria. Li ho visti e ne sono immediatamente rimasto affascinato, comprendendone l’utilizzo. Ma francamente, da lettore sporadico, non so se sarei disposto ad investire 300 Euro per un supporto dedicato alla sola lettura, pur comprendendone la qualità ergonomica dello schermo. Preferisco investirne 500 in un prodotto più versatile, sulla quale peraltro ho già un ottimo feedback, possedendo un melafonino. Francamente, come qualcuno scrive, non mi sento imprigionato in “itunes”, anzi. Provo appagante navigare in un negozio virtuale che propone tanti e tali prodotti (ce n’è per tutti). Provo piacere pagare la media di 1/2 euro per applicazione, scoprendone ogni giorno di originali e divertenti. La trovo una strategia di vendita straordinaria: far pagare poco un gioco per combattere la pirateria è da sempre stata una mia filosofia e apple è la dimostrazione che la cosa può funzionare, visto che lo store vende benissimo.

  • # 29
    Emilio
     scrive: 

    LCD = BASSA DURATA BATTERIA = INADATTO COME E-READER

    e poi…. vogliamo mettere che dopo 1 anno di uso e di ricariche le batterie dell Ipad saranno già esauste ?…. dunque dalle 10 ore iniziali passiamo a 3 come autonomia..

    per me la tecnologia è ancora immatura per svolgere bene il ruolo

  • # 30
    mede
     scrive: 

    Per farsi un’idea, anche mettendo le le cose in prospettiva e facendo le dovute considerazioni, si può aprire Google trends e inserire questa ricerca “ebook, kindle, ipad, iphone”… direi che il fenomeno è abbastanza evidente. c’è una nicchia interessata all’ e-ink costantemente, ma i numeri sono da altre parti, dunque difficilmente l’i-ink rappresenta il futuro a meno di sconvolgenti trovate tecniche, rimarrà una tecnologia alternativa e piuttosto costosa.

    La durata della batteria è solo un dettaglio da molti punti di vista. certo un lettore accanito non può che apprezzarla, ma secondo me la maggior parte della gente non può aver necessità di leggere per 5 ore di fila senza incontrare una presa elettrica nel frattempo… se devi leggere un’ora in treno lo puoi fare, se invece devi leggere 3 ore a casa, puoi ricaricare. oggettivamente 10 ore di funzionamento non sono poche. e comunque possono anche aumentare con le prossime versioni se rappresentasse l’unico problema.

  • # 31
    goldorak
     scrive: 

    @ Dr Gonzo : io non odio l’ipad. Dico soltanto che e’ un device inutile come e-reader. Saro’ libero di dirlo si o no ?
    Un e-reader acquista senso quando riproduce il piu’ possibile l’esperienza di lettura di un libro/romanzo fisico.
    E questo non e’ possibile con l’ipad. Andra’ bene per leggere riviste, ma romanzi no. La tecnologia LCD e’ inadatta per RIPRODURRE l’esperienza che si ha leggendo un libro.
    Leggere qualche pagina di un libro di testo, o leggere un articolo in una rivista, o anche leggere qualche pagina di un giornale e’ diverso dal leggere un romanzo non so si vi entra in testa questa cosa.

    Se per voi e’ tutto uguale, allora non ce’ differenza tra leggere sul ipad e leggere sul netbook, o sul notebook o sul pc di casa. Tanto tutti questi dispositivi usano tecnologia LCD.
    L’e-ink sta alla tecnologia LCD, come l’OLED o la tecnologia al PLASMA stanno al LCD. Sono inconfrontabili, e l’LCD ne esce con le ossa rotte ogni singola volta.

  • # 32
    Dr.Gonzo
     scrive: 

    @goldorak: No No! L’iPad di sta proprio sui maroni! E’ evidente! Tipo travaso di bile ogni volta che lo vedi! Cmq l’e-ink per leggere libri è superiore. Non ci sono dubbi. Ma personalmente non avrei problemi a leggere un romanzo per un paio d’ore su un lcd. Quello che voglio dire però è che l’iPad non è un e-book reader. Il suo primo rivale sarà il Kindle, ma solo perchè in realtà non ha veri rivali. Vai a vedere sul sito apple… Nella pagina delle features l’applicazione iBooks viene dopo safari, mail, foto, video, YouTube, iTunes, Ipod e AppStore! l’Lcd uscirà con le ossa rotte da ogni sifida, ma sull’ipad non poteva esserci nulla di diverso.

  • # 33
    mede
     scrive: 

    @ goldrak commento 31
    non so che rapporti puoi avere con apple o i suoi dispositivi, comunque non sono d’accordo con quello che hai detto. è chiaro che in generale è meglio leggere un libro su e-ink che su LCD, ma

    1) non è vero che l’e-reader riproduce l’esperienza di leggere un libro, perchè c’è comunque un abisso a mio avviso. se uno non è un nostalgico volendo è pure meglio di un libro, ma se è proprio l’esperienza del libro cartaceo che cerchi, l’e-book non è certo in grado di offrire nulla del genere al momento.

    2) ad uscirne con le ossa rotte è sempre l’e-ink al confronto, anche perchè costa di più è in bianco e nero ed è infinitamente meno versatile e lento e prima che sarà a colori costerà poco e sarà velocizzato passerà minimo un decennio e sempre e solo se prende piede su larga scala (cosa improbabile in ogni caso purtroppo a causa del fatto che la gente legge sempre meno libri e molto più materiale online).

    l’e-ink è vantaggioso solo perchè non distuba gli occhi e dura di più come autonomia. ma la gente dice tranquillamente che si scarica e legge i libri sull’iphone. l’unico modo per far funzionare questa cosa era se l’e-ink fosse costato molto meno. allora poteva essere diverso, ma secondo me non ci sono i numeri per questo. la maggior parte della gente che legge almeno un libro in un anno non legge più di un libro in un anno… dunque non comprerà l’ebook, si scaricherà il libro per il suo tablet.

  • # 34
    m4xt3r
     scrive: 

    Ma fatemi capire: con il kindle, si legge.
    Bene. Lo fa davvero bene, ci si stanca poco, come leggere un vero libro. Fantastico, nessuno si lamenta. Nessuno lo discute.
    Mi fa sorridere il confronto ostinato tra due periferiche tanto simili in forma, ma tanto differenti nell’utilizzo.
    Mi fa sorridere che venga considerata solo la lettura, come se ci si scrodasse che ipad sia stato studiato per abbracciare ben altre potenzialità. L’articolo ci parla di formati digitali.
    Il buon Alessio si chiede quanto ipad influenzerà la diffusione di questi ultimi, di come reagirà il mercato degli editori. Di quanto avrà presa il formato digitale con la nascita di queste periferiche. Si parla di formati aperti e di DRM. Ci si prova ad immaginare come il mercato evolverà in un futuro prossimo, di quanto ipad influenzi le strategie di Amazon nella vendita e nelle tecnologie… e voi ve la menate post dopo post sul canfronto tra display LCD e tecnologia e-ink… ;)

  • # 35
    kalle
     scrive: 

    è possibile che l’ipad sia la manna per i giornali, in caduta libera. Personalmente stando tutto il giorno davanti a un computer, riesco a surrogare il piacere della lettura dei quotidiani consultandoli di tanto in tanto on line visto che poi non ho più il tempo per farlo. Nel fine settimana li compero perchè posso leggerli. Se con ipad potessi avere la mia copia quotidiana e leggermela ovunque, aggiornata etc state certi che farei subito l’abbonamento…e a più di un giornale! questione libri: il colore apre le porte ad altri usi, penso ai libri d’arte o più semplicemente a guide ai musei, alle opere etc questo ha la potenzialità di eliminare le audioguide e rendere le visite culturali anche più divertenti. E una volta che mi sono abituato ai giornali e all’uso corrente, perchè non dovrei acquistare il libro che mi interessa e leggermelo sul mio solito dispositivo…?

  • # 36
    mede
     scrive: 

    ed ecco che è uscito: ha lo scaffale digitale e le pagine del libro si sfogliano virtualmente… nessuno sotto i 10 anni da qui a tre anni toccherà più un libro di carta… semplicemente si rifiuteranno. il libro esisterà ancora per molto ma cadrà in disuso col tempo…

    http://www.youtube.com/watch?v=VFdP0Dxu-JE

  • # 37
    Alex
     scrive: 

    L’ipad come prodotto non credo che avra effetti sull’editoria. Avete provate a leggere un libro sull’ ipad? Dopo 20 min vi fanno male gli occhi. Secondo me a dare filo da torcere all’editoria saranno gli ebook reader con tecnologia e-ink

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