di Simone Serra  -  lunedì 18 gennaio 2010

Dopo una lunga assenza a causa delle vacanze Natalizie prima, e di problemi di salute del sottoscritto poi, quest’oggi torna la consueta rubrica del lunedì Energia e Futuro, nei prossimi due post parleremo sempre di energia eolica ma esaminando alcune soluzioni “esotiche”… in particolare quest’oggi parleremo della soluzioni KiteGen.

Un precisazione prima di introdurre questa tecnologia credo sia necessaria… questo post non vuole rappresentare una discussione tecnica sul kitegen, bensì vuole solamente presentare tale tecnologia piuttosto giovane senza entrare nel merito di discussioni sulla reale validità, ma contribuendo a completare il quadro delle tecnologie eoliche che stanno rappresentando l’oggetto di questa recente serie di post della rubrica Energia e Futuro.

SFRUTTARE IL VENTO AD ALTA QUOTA

Come già esposto in un precedente post, il profilo di velocità del vento cresce con l’aumentare della quota secondo la relazione V = V0(Z/Z0)α, dove V, V0, Z,Z0 e α rappresentano rispettivamente la velocità alla quota Z, la velocità alla quota di riferimento Z0, le due quote e la “rugosità del terreno“:

velocita-vento.png

Come evidente dall’immagine al crescere della quota la velocità del vento aumenta e con essa anche la quantità di energia che è possibile estrarre.

IL KITEGEN

Nello scenario delle soluzioni per estrarre energia dal vento si inserisce quella proposta dal gruppo Kitegen, che si basa sull’impiego di uno o più profili del tutto analoghi a quelli utilizzati per la pratica sportiva del kitesurfing, collegati con dei lunghi cavi ad una stazione di terra capace di trasformare i movimenti dei profili (ovvero la coppia generata) in energia elettrica.

Una immagine di un impianto kitegen è riportata nella seguente figura:

kitegenStemVolo-thumb

La quota alla quale il kitegen dovrebbe operare è stimata in circa 800 – 1000 metri, quota alla quale si ritiene che il vento sia piuttosto costante in intensità e frequenza.

La traiettoria seguita dal profilo viene gestita da un sistema computerizzato che regala il tiraggio dei cavi in modo da permettere un funzionamento ottimale del sistema.

Un impianto trasportabile dalla potenza nominale di 40kW è stato testato in Italia nel 2006 con buoni risultati secondo l’azienda.

Un’implementazione multiprofilo “a giostra” è in fase di studio e permetterebbe mediante l’adozione di una struttura rotante dal diametro dell’ordine di 800 m di essere caratterizzata da una potenza nominale dell’ordine di 1 GW:

carousel

CONSIDERAZIONI

Una soluzione del genere allo stato attuale penso possa ritenersi ancora allo stadio di “ricerca” in quanto l’effettiva producibilità elettrica, l’efficienza, l’affidabilità e l’effettiva realizzabilità in contesti “reali” meritano sicuramente ulteriori sperimentazioni e creazioni di impianti pilota utili all’ottenimento di tutti i dati necessari per valutazioni più complesse, d’altro canto anche valutazioni di carattere di impatto ambientale meritano di essere meglio approfondite in quanto sia le basi a terra (in particolare nella configurazione a giostra o carousel) prevedono una grande occupazione di suolo e la presenza sul cielo soprastante di un certo numero di profili, ed anche valutazioni sull’effettiva disponibilità della quota devono venire messe in conto, pertanto come già detto all’inizio, questo post mira solamente a presentare questa tecnologia in modo da completare il quadro delle tecnologie eoliche.

Vi aspetto lunedì prossimo, sempre per parlare di energia eolica, con una nuova soluzione tecnologica… a presto!

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8 Commenti »

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  • # 1
    Giacomo
     scrive: 

    mi sono sempre chiesto se invece che costruire un impianto kitegen a, diciamo, 0 m. s.l.m. non fosse più conveniente costruirlo a 1000 m. o più d’altezza.
    In questo modo il rendimento energetico aumenterebbe in modo esponenziale, no?

  • # 2
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Giacomo
    La velocità del vento come si può capire dal diagramma ha una crescita esponenziale, non lineare, pertanto ad un primo aumento “consistente” di velocità in corrispondenza di un piccolo aumento di quota segue un incremento inferiore proporzionalmente.
    Comunque si devono fare i conti con velocità del vento che non possono essere “infinite” in quanto le strutture oltre certe sollecitazioni si rompono, e bisogna anche tenere in considerazione che questi impianti non devono interferire con eventuali rotte per il volo degli aerei, degli uccelli ecc… comunque è difficile discutere di questi impianti in quanto allo stato attuale non esiste niente di operativo (allo stato attuale dovrebbe esserci un primo impianto in realizzazione e finora sono stati condotti solo test di prova) e quindi tutte le problematiche “reali” che si incontrano quando si passa dalla fase di studio alla fase di realizzazione commerciale vera e propria.

  • # 3
    Andrea
     scrive: 

    si però se si pensa che coi soldi di una centrale nucleare,se ne potrebbero costruire 40 di queste centrali da 1GW!!! …forse vale la pena tentare un investimento.

  • # 4
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Andrea

    Come ho sempre detto nei precedenti post, quello che conta è la produzione di energia, non la potenza nominale dell’impianto… per questi impianti le informazioni a disposizione sono poche e tutte di provenienza del costruttore, quindi da valutare sempre con una certa attenzione… per quanto riguarda gli investitori sul kitegen dovrebbero essercene, tutto sta nel riuscire a dimostrare la validità “reale” della soluzione e per questo serve comunque un certo tempo ed una certa sperimentazione

  • # 6
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ n0v0

    Mah… credo che serva qualcosa in più di qualche riga e di una piccola immagine per capire la reale validità di questa soluzione, comunque se trovo informazioni ne parlerò nei prossimi post, visto che sto affrontando le soluzioni eoliche “esotiche”… grazie del link!

  • # 7
    giuseppe
     scrive: 

    si può vedere la scheda tecnica del progetto?

  • # 8
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Giuseppe

    Del KiteGen non c’è molto… le informazioni le ho prese principalmente dal loro sito ed infatti mi sono tenuto piuttosto distante dal formulare considerazioni spinte

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