di  -  giovedì 21 gennaio 2010

Nelle scorse puntate de La Valigia del Videogamer ci siamo già occupati dell’eccentrico Gunpei Yokoi, i dispositivi cosiddetti “Game&Watch” e dell’importante ruolo rivestito per la storia Nintendo.
Quest’oggi andremo oltre, cercheremo di capire quale fosse il contesto storico di riferimento, com’è nato il progetto e rivivremo i fasti degli anni ’80 italiani con il fenomeno Gig Tiger.

Come spesso accade le idee migliori vengono quasi per caso, frutto di intuizioni estemporanee che poco hanno a che vedere con l’ambito in cui si opera.
E così, leggenda vuole che, durante un viaggio in treno, Yokoi abbia avuto l’ispirazione giusta.
Il Giappone stava vivendo un momento d’oro per quanto riguarda l’industria.
Il know-how acquisito all’indomani della Seconda Guerra Mondiale si era trasformato in tecnologia appetibile anche per il mercato estero.
Poco più che trentenne, Gunpei, il quale era stato fortemente voluto dall’allora CEO Yamauchi, durante uno dei suoi numerosi viaggi interni vide una scena interessante: un business man visibilmente stanco ed annoiato dal tragitto e dal lavoro cercava di rilassarsi giocando con un calcolatore LCD; i prodotti più avanzati dell’epoca incorporavano già abbozzi di quelli che sarebbero stati negli anni seguenti veri e propri videogiochi.
Perché dunque non progettare un prodotto ad hoc?

Gunpei Yokoi

Dopo il passaggio nella famiglia Nintendo Yokoi era stato già responsabile di numerosi giocattoli di successo, quando ancora il core business della grande N ruotava intorno al settore che le aveva dato fama e notorietà.
L’elettronica cominciava però a diventare sempre più presente nella quotidianità dei giapponesi non solo per necessità ma come fonte di svago.
Poco prima della metà degli anni ’70 la virata verso l’entertainment ad alto tasso tecnologico fu decisa.
Prima il Magnavox Odissey, poi il Color TV Game e qualche altro progetto meno rilevante.
Con l’inizio del nuovo decennio finalmente il prodotto realizzato su carta diventa realtà ed è la prima vera espressione della “poetica” Nintendo, ovvero di riutilizzare il materiale presente sul mercato assemblandolo all’interno di un package interessante che presenti almeno una novità di spicco.
Per usare le parole stesse di Yokoi, “la filosofia Nintendo di adattare le tecnologie presenti sul mercato non è quella di mirare allo stato dell’arte ma piuttosto di utilizzare concetti maturi che possano diventare prodotti di massa a basso costo”.
Una frase che ricorda non molto da lontano Henry Ford ed il suo celebre aforisma: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una tecnologia diventano per tutti”.

Game&WatchSuperMarioBros_480px

In collaborazione con Sharp, tra i maggiori produttori di calcolatrici dell’epoca, cominciò la commercializzazione dei Game&Watch.
Il design forse non così accattivante era compensato dal semplice fascino che emavanano le nuove creature Nintendo.
Schermo LCD (che ormai aveva raggiunto prezzi più che accettabili per la produzione),un gioco preinstallato nella ROM, la funzione di allarme ed un sistema di controllo decisamente intuitivo, la vera novità presentata ed uno dei lasciti più importanti nella storia dei videogiochi.
Eh sì, la croce direzionale o D-Pad come volete chiamarlo nacque proprio in questo contesto e per opera del genio di Gunpei Yokoi.
Un altro aspetto molto importante era dato dalla possibilità di sostituire la batteria in modo pratico e senza costi esorbitanti. L’autonomia, non molta a dire il vero, era infatti resa possibile dalle stesse pile utilizzate all’interno degli orologi e quindi facilmente reperibili.
Dalla data di lancio, 28 aprile 1980 (con il gioco Ball), durante tutto l’arco produttivo (più di dieci anni) si possono contare decine e decine di titoli divenuti molto famosi nella versione arcade, da Super Mario a Donkey Kong a Ninja Gaiden.

Milioni di esemplari furono prodotti ed il business si fece così appetitoso da scatenare svariate case del sud-est asiatico (in particolare Taiwan) con prodotti alternativi ad un costo più accessibile.
Tra questi gode di menzione particolare la Tiger ( qui potete dare un occhio alla imponente lista di giochi http://www.handheldmuseum.com/Tiger/index.html), importata poi dalla nostrana GIG.
Il fenomeno delle “console a basso costo”, arrivò decisamente tardi in Italia (vorrei dire come sempre quando si parla di tecnologia ma mi trattengo), però fu molto importante nel rendere consapevoli i consumatori del fatto che fosse possibile e comodo giocare con una console portatile.

Se mai vi dovesse capitare di trovare uno di questi apparecchi nella vostra mansarda o cantina, conservatelo gelosamente perché gli originali Nintendo vengono valutati, sul mercato del retrogaming, fino a diverse centinaia di Euro l’uno.

Qualora invece voleste conservarlo, fregandovene dell’aspetto monetario, beh è un pezzo di storia.
E come tale merita riguardo.

20 Commenti »

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  • # 1
    Piererentolo
     scrive: 

    Quanto l’ho desiderato il GIG Tiger! E non l’ho mai posseduto! Per la prima console portatile ho dovuto aspettare il primo GAMEBOY.
    Comunque ricordo che ai tempi (seconda metà anni ottanta)se avevi il Tiger eri considerato figo a prescindere, e se in passato eri stato taggato come sfigato… automaticamente facevi il balzo di classe e arrivavi minimo minimo allo status “Normale”

    PS: solo adesso mi rendo realmente conto del perchè ho passato la mia fanciullezza da sfigato!

  • # 2
    goldorak
     scrive: 

    Ah gli anni 80. Tron, The Black Hole e i Nintendo Game & Watch.
    Io ne avevo due, il Donkey Kong Jr (il Donkey Kong a due schermi era fuori dalla mia portata…) e quello dei pompieri.
    Troppo divertente altroche’ Atari 2600 o Nintendo NES….

  • # 3
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Anch’io ne ho avuto uno, ma parlo di roba di 26 anni fa, per cui non ricordo nemmeno la marca.

    L’unica cosa ancora viva in mente è quanto mi sono divertito con quest’aggeggio, che mi ha regalato ore e ore di puro godimento. :D

  • # 4
    Nicolas
     scrive: 

    Bellissimi i games & watch!
    Oserei segnalare il sito di un utente italiano che ha scritto simulatori per praticamente tutti i games & watch esistenti,molto ben fatti per fare venire nostalgia! :-)
    http://www.madrigaldesign.it/gwmania/games.php

  • # 5
    UltimateBou
     scrive: 

    oddio uno di quei tiger l’ho avuto anche io E NEMMENO ME LO RICORDAVO, adesso si ma non mi ricordo il gioco… forse era un gioco da calcio!

    bei tempi che furono, adesso ci ammazziamo di pippe tra console war et similia…

  • # 6
    TheFoggy
     scrive: 

    I GiG Tiger! Quanto tempo perso a giocarci! Io e i miei amici li compravamo e ce li prestavamo a vicenda..o li rivendevamo per acquistare quelli nuovi (e chi si immaginava che un coso simile, oggi avrebbe avuto tanto valore? Voglio dire..avevo 4-5anni!! Volevo giocare, non guadagnare!!).
    Gli ultimi rimastimi sono Mortal Kombat e..After Burner in versione minicabinato! Mamma quanto cercare che ho fatto fare ai miei, all’epoca per After Burner! Che bei tempi..altro che PSP a 4 anni (ne ho viste un paio ridotte in stati pietosi..io, invece, ho sempre trattato più che bene i miei giochi..e mi rattrista il fatto che le nuove generazioni abbiano sempre meno rispetto di ciò che si ritrovano in mano!)

  • # 7
    Roberto
     scrive: 

    il mio donkey kong a due schermi… che fine avrà fatto?

  • # 8
    Igorilla
     scrive: 

    Cavolo ho una piccola fortuna in un cassetto!
    Donkey Kong Jr., Manhole, Climber, Mario’s Cement Factory, Squish (doppio schermo) e il mitico Donkey Kong Hockey, quello con le 2 manopole rotonde! http://www.miniarcade.com/img/games/nintendo/dkhockey_game2.jpg http://www.miniarcade.com/img/games/nintendo/dkhockey_box_f.jpg
    In ottimo stato e anche funzionanti oltretutto.
    Quanto divertimento generato dalla sorella maggiore della calcolatrice! ;P
    Incredibile come con il passare degli anni si sia passati dalla genialità ottenuta con “mezzi limitati” all’attuale mediocrità partorita da tecnologie sempre in corsa contro se stesse.

  • # 9
    Zeirus
     scrive: 

    Anche io avevo la passione da piccolo per questi fantastici oggetti! Non mi potevo permettere il Nintendo a doppio schermo, ma mio padre mi fece un regalo meraviglioso… uno “schiacciapensieri” della Polistil che si chiamava “La Grande Fuga”. Lo possiedo ancora, anche se lo schermo LCD s’è rotto (quanto piansi quel giorno!). Fu il mio primo oggetto “elettronico”, che veneravo come un idolo! Al tempo in sala giochi impazzava Pacman, Galaga ed appunto il già citato Donkey Kong. Avere un oggetto come quello significava “sognare” di avere la sala-giochi tascabile in casa propria! Un bambino di sette/otto anni con uno schiacciapensieri era l’immagine stessa della felicità! :D

  • # 10
    D
     scrive: 

    Per gameboy ho ancora una selezione di gamewatch proprio di nintendo. Lo so che non è proprio la stessa cosa ma…
    Ah si mi ricordo anche di un tiger, Capitan Planet (che tra l’altro pare essere raro… boh) che aveva bug arrivato ad un certo punteggio che lo resettava… sapessi dov’è finito

  • # 11
    Magilla
     scrive: 

    Anch’io avevo uno scacciapensieri (forse più diffuso in Italia, i tiger mi sembra sian arrivati dopo) e uno stupendo nintendo doppio schermo, all’epoca lo tenevo come una reliqua, dovrei averlo ancora.
    Da qualche parte si trovano le valutazioni?

  • # 12
    TheBosZ
     scrive: 

    Io di questi ho avuto (forse da qualche parte ce l’ho ancora in soffitta…) il mitico Zelda a 2 schermi della Nintendo…non mi ricordo quante volte l’ho finito!! Addirittura mi ricordo che lo comprai in vacanza alle Canarie nel 91 se non sbaglio…altro che console di ultima generazione! Un giorno di questi attacco il parco retro all’lcd di camera mia (nes ed amiga 500 in primis..)

  • # 13
    Wasted Years
     scrive: 

    Mamma mia! Anche io ne avevo due di Nintendo a doppio schermo, entrambi della serie Donkey Kong. In uno il protagonista era un omino contro il gorilla… e si finiva in cima ad un palazzo con un salto finale per afferrare il gancio di una gru.
    Il secondo aveva come protagonista il gorilla che doveva salvare il suo pargolo dalle grinfie dell’omino cattivo di turno. Devo averli ancora da qualche parte… chissà se funzionano ancora…

  • # 14
    MADrigal
     scrive: 

    Vorrei segnalare il mio sito web in cui sono disponibili, gratuitamente, dei “simulatori” di una cinquantina di giochi elettronici.
    Sono software liberi, alcuni anche open source e con sorgenti annessi, che replicano in modo abbastanza fedele il comportamento di queste divertenti macchinette. :-)
    Il link: http://www.madrigaldesign.it/sim/.
    Ringrazio Nicolas per aver menzionato l’altro mio sito, Game & Watch mania, che non e’ una raccolta dei miei “simulatori” da soli, ma e’ un “tempietto” dedicato alle sole macchine Nintendo.
    In realta’, oltre ai Game & Watch Nintendo c’e’ tutto un mondo di oltre 1000 giochi elettronici tascabili prodotti negli anni 80-90 da una trentina di case produttrici – quasi tutte giapponesi. Cito le piu’ popolari: Tomy, Mattel, Bandai, Casio, Epoch, Entex, Video Technology.
    Saluti e complimenti per l’articolo – spero che avra’ anche un seguito ed ulteriori approfondimenti. :-)

  • # 15
    lakar
     scrive: 

    Anch’io ho avuto un Game&Watch! E’ stato il mio primo videogame in assoluto e lo possiedo ancora perfettamente funzionante!
    Era il “Popeye” della serie panorama screen (quella con l’apertura strana). Quello verde in questo link del sito sopracitato. http://www.madrigaldesign.it/gwmania/games06.php
    Peccato che sia l’unico per cui non c’è l’emulatore ma tanto ho l’originale!
    Quanti ricordi!

  • # 16
    MADrigal
     scrive: 

    lakar: lo trovi qui:

    http://www.handheld.remakes.org/results.php?gamename=P

    non ho ancora avuto modo di inserirlo su Game & Watch mania.

    il gioco e’ ben fatto, peraltro il programmatore ha attinto a piene mani dallo “standard” che ho creato nei miei simulators.

  • # 17
    lakar
     scrive: 

    @Madrigal
    Grazie! Magari lo installo sul portatile da usare quando sono in giro!

  • # 18
    MADrigal
     scrive: 

    lakar: ho aggiornato il mio sito Game & Watch Mania, ora trovi il Popeye anche li’ :-)
    Saluti!

  • # 19
    Tony73
     scrive: 

    Ho ancora 2 game&watch a casa (entrambi del ’81), la cosa strana è che ai tempi a scuola ce li scambiavamo; per esempio i 2 G&W che ho li ho avuti grazie a 2 miei schiacciapensieri (la controparte italiana dei G&W). Li tengo ancora gelosamente anche se purtroppo uno non funziona piu…

    I Tiger erano troppo recenti e inutili, eravamo in piena era home computer e console (in misura minore in Italia al tempo) e oramai non divertivano piu come qualche anno prima.

  • # 20
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     scrive: 

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