di  -  mercoledì 13 gennaio 2010

Il CES 2009 di Las Vegas è stato aperto da Steve Balmer dotato di un nuovissimo tablet pc firmato HP, ma simili prodotti sono stati presentati anche da Pegatron e altri OEM. Il messaggio chiaro di tali annunci è che ne 2010 si va in direzione del “touch” e anche le molte indiscrezioni sul tablet firmato Apple non farebbero altro che confermare questa ipotesi.

Va però ricordato come il tablet PC non sia una novità del momento: prodotti convertibili dotati di display touch screen o privi totalmente di tastiera sono nei listini dei produttori da anni. Anzi, erano nei listini dei produttori e non sono stati eliminati per un fatto molto semplice: non li comprava nessuno o quasi. E’ stato detto che costavano troppo per gli utenti consumer, oppure che la clientela business avrebbe gradito soluzioni complete, quindi anche un software pensato per sfruttare il touch screen.

Con buona probabilità la verità è un giusto mix dei fattori appena descritti. Ciò che importa è che guardando le proposte di HP e di Pegatron molti problemi sembrano superati: dimensioni e peso sono ora contenuti e le novità introdotte con la nuova piattaforma Intel Atom o con le analoghe soluzioni ULV fanno ben sperare. Anche se una boccata di novità da ARM farebbe la gioia di molti.

Il 2010 sarà l’anno del touch e dei tablet anche per la clientela consumer? Probabile, o per lo meno i produttori ci proveranno e starà all’utenza decidere. Già decidere, operazione non facile e a volte non sempre completamente libera. Di fatto per scegliere ci vogliono delle alternative e più ampia è la varietà di tali opzioni maggiore è la libertà lasciata all’utente.

Guardando al passato anno la situazione è interessante: gli scaffali dei punti vendita sono stati riempiti di netbook e tutto a un tratto è stato detto che anche l’utenza consumer ha una crescente esigenza di mobilità. Vero, sacrosanto ma come sempre senza esagerare.

La montagna di netbook è stata presto affiancata dai notebook ULV, anzi CULV – consumer ultra low voltage – pensati per soddisfare le esigenze di mobilità di chi non vuole scendere a compromessi acquistando un netbook.

Stando però a alcuni dati diffusi dai produttori stessi qualche settimana fa il segmento dei CULV non ha avuto poi questo gran successo, ed ecco la mossa di inizio 2010: i notebook CULV definiti anche thin & light (la parola consumer dava fastidio) verranno riproposti alla clientela professionale.

Anche per il settore business l’esigenza di mobilità non è una novità: soluzioni estreme Sony Vaio o Toshiba Portègè sono ben note, famose e costose. Ora però le più recenti tecnologie ULV verranno proposte a prezzi inferiori su prodotti definiti Thin & Light, resterà certo da valutare con quali compromessi in termini di materiale e di costruzione.

In conclusione, stando agli annunci, alle anticipazioni e a previsioni verosimili l’anno appena iniziato per quanto riguarda il settore mobile promette novità importanti per l’utente finale. Si tratta per una volta di elementi tangibili come il touch screen -multi touch per la precisione – e valori di autonomia impensabili anche su prodotti ben sotto i 1000 euro.

6 Commenti »

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  • # 1
    Francesco
     scrive: 

    Penso che l’utenza consumer sarà quella meno propensa ad adottare un tablet, questo perché la maggior parte degli utenti di questa fascia sono sempre quelli meno propensi al cambiamento. Un conto sono quelli che (come me) sono appassionati di tecnologia e che non hanno problemi a sperimentare nuove esperienze d’uso, ma la maggioranza delle persone credo sarà attratta da questi prodotti solo per pura curiosità.

    Al contrario credo che in molti settori professionali un terminale tablet full touch e costantemente connesso sia una manna per molte attività. Se i vari produttori concentreranno i propri sforzi non solo sull’aspetto ludico-multimediale, ma anche su quello business, l’adozione di tablet sarà più rapida.

    Io per esempio sarei curioso di provare uno di questi dispositivi, ma ancora fatico a trovarne una reale utilità per quanto concerne le mie necessità.

  • # 2
    pek
     scrive: 

    hai dimenticato di menzionare il 3d ;)

  • # 3
    tmx
     scrive: 

    Son d’accordo:
    touch supportato da OS, peso e batteria sono presenti all’appello.

    Ora mancano tanti buoni prodotti a prezzi abbordabili.
    (prezzi da fascia netbook o poco più se vogliono davvero sfondare…)

  • # 4
    tmx
     scrive: 

    @Francesco:

    “Penso che l’utenza consumer sarà quella meno propensa ad adottare un tablet, questo perché la maggior parte degli utenti di questa fascia sono sempre quelli meno propensi al cambiamento.”

    e perchè mai scusa?
    perchè non si sono comprati i tablet, il CULV (la cui unica colpa è il fatto d’esser caro) o Vista?

    Seven, netbook e Iphone-affini (come innumerevoli altri prodotti) son stati dei gran cambiamenti e stanno andando bene mi pare…

  • # 5
    Alan
     scrive: 

    Speriamo che quanto detto nell’articolo possa confermarsi nel corso dell’anno.
    Per i tablet in realtà vedremo comparire buoni prodotti ma l’affermazione la vedremo in futuro quando miglioreranno e quando verranno proposte applicazioni che li renderanno veramente accattivanti (sbizzarriamoci quanto vogliamo con la domotica o con qualsiasi uso/sovrapposizione con gli e-book).

    Speriamo poi anche nell’affermazione dei CULV. A mio avviso molto del successo dei Netbook non è legato alla portabilità ma alla connettività (anche in salotto la sera non per forza quando si esce di casa…). Che sia l’anno buono per poter lasciare il peso in ufficio e portarsi a casa 1,5 kg che ti permettono però di fare tutto quello di cui si ha necessità…

  • # 6
    Al
     scrive: 

    Mah, per me i Tablet sono come la Bella Cecilia! (n. Tutti la voglion, Nessuno la piglia)

    Io credo che tutti i potenziali interessati aspettino le mosse di Apple prima di muoversi; piaccia o no Apple fisserà la pietra di paragone per questi dispositivi, almeno a livello consumer.

    Comunque il vero problema di questi sistemi mobili è la connettività; con il wifi pubblico di fatto bloccato da una legge obsoleta e la connettività 3G costose e limitata (meno di vivere sulla west coast USA) questi dispositivi servono a poco.

    Io resto scettico, ma se qualcuno può fare il miracolo questa è Apple (e mi spiace pure dirlo perchè non sono certo un fanboy).

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