di  -  venerdì 11 gennaio 2008

Voltaic Generator

Già a SMAU 2007 avevo avuto modo di vedere come il settore dei generatori di energia elettrica portatili fosse in grande sviluppo, in particolare quelli ad energia solare. Al CES questa tendenza è stata confermata e si sono visti molti modelli innovativi.

Voltaic ha presentato una valigetta porta computer, ottima per un portatile tra i 15 e i 17 pollici, il cui fianco è interamente rivestito da pannelli solari. La valigetta è pensata per ricaricare piccoli device mobili, quali cellulari e lettori MP3, ma secondo la casa può caricare completamente anche un portatile in una giornata (intera) di sole.

Sono ovviamente i primi passi di una tecnologia ancora immatura e costosa (il prodotto in questione costa circa 500 euro), ma rivelano un ambito in cui di certo vedremo a breve interessanti sviluppi. Trovo particolarmente comoda la possibilità di avere sempre con sé una fonte di “ricarica di emergenza”, anche se il tutto si scontra con le condizioni metereologiche del momento.

Per qualche tempo ancora, dunque, sarà meglio portarsi dietro qualche batteria di riserva, ma sono convinto che il prezzo e l’efficienza di queste tecnologie raggiungeranno nel medio termine risultati sufficienti a farle entrare nel mercato di massa.

E’ inoltre facilmente ipotizzabile di vedere altre applicazioni di questi pannelli solari, non solo inseriti in borse e zaini, ma anche ad esempio nei vestiti, consentendo di accumulare energia quando disponibile, da spendere eventualmente in un secondo momento di “emergenza”.

6 Commenti »

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  • # 1
    Zawa
     scrive: 

    Su alcuni zaini da trekking c’è gia da un po’.
    Ma vista la dimensione del mini-pannello credo che serva a ricaricare il cellulare o poco più

  • # 2
    Giulio
     scrive: 

    Spero vivamente che queste ad altre tecnologie si diffandano molto in fretta.
    Se andiamo al di là del semplice (e peraltro utilissimo) ricaricare il cellulare, possiamo trovare una miriade di cose che, in ottica risparmio economico-energetico, potrebbero essere migliorate. E in realtà non si tratta né di miglioramenti epocali, né di svolte economiche.
    Si tratta semplicemente di riuscire a risparmiare un 20% di energia oppure inquinare meno o simili.

    In particolare penso a quel che mi è capitato qualche giorno fa: a casa ho le finestre di legno e non di alluminio e, con il tempo, il legno si piega e crea spifferi in camera. Siccome ho il riscaldamento centralizzato non ho la possibilità di avere un po’ di calduccio nelle lunghe ore di studio mattutine e sono costretto a volte ad accendere il condizionatore. Beh, sappiate che basta un filo di gomma per evitare gli spifferi e accendere il suddetto condizionatore la metà delle volte di prima (solo in giorni particolarmente freddi).

    Il guaio è che solitamente non ci va (o non ci pensiamo) di andare dal ferramenta a prendere un pezzetto di gomma. Però quell’euro per la gomma quanti euro di elettricità mi fa risparmiare?

    Ora, tornando in tema, il pannello è ancora costoso, ma le cose cambieranno. Il problema è che se le cose cambiano e si evolvono ma le teste restano uguali c’è veramente molto poco che si può fare…

  • # 3
    rubberick
     scrive: 

    Beh pensiamo ad una situazione di emergenza dove uno resta in un bosco perso ma con il cell scarico… ricaricarlo puo’ essere una grandissima cosa… uno chiama i soccorsi e zat :D

  • # 4
    Carlo
     scrive: 

    Tutti questi prodotti con celle tradizionali sono superati, il futuro già presente sono i pannelli flessibili stampati con nano inchiostro come quelli di http://www.nanosolar.com che costano molto meno e rendono di molto di più.

  • # 5
    franco
     scrive: 

    lA NOTIZIA è INTERESSANTE , PECCATO CHE NON è PROPRIO NUOVA VISTO CHE LA SOCO http://WWW.SOCO.IT PROGETTA E REALIZZA IN ITALIA QUESTI PRODOTTI SIN DAL 1999!!
    PURTROPPO POCHI LO SANNO, SE VOLETE DARGLI UNA MANO , SONO CERTO CHE NE SARANNO FELICI

  • # 6
    Fausto
     scrive: 

    I film sottili di nanosolar adottano la tecnologia del’amorfo che non ha lo stesso rendimento di un silicio sia esso poli che monocristallino. L’amorfo ha il pregio di rendere meglio in zone d’ombra e in quanto flessibile di poter essere applicato praticamente dovunque.

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