di  -  martedì 29 dicembre 2009

Di cosa sono indicativi i gruppi di Facebook? Quali fenomeni sociali nascondono? Quali profili di rischio concreto presentano?

Torno sull’argomento, già affrontato in gennaio, in seguito alle polemiche innescate dai recenti casi Tartaglia e Maiolo. Non perché abbia cambiato idea, quanto per il constatare che un anno di osservazione di Facebook, non ha innescato alcuna riflessione nella testa di chi prima e meglio di chiunque avrebbe dovuto comprendere il fenomeno – in quanto delegato al potere legislativo o esecutivo.

Al contrario, quelli che un anno fa definivo “tromboni”, in preda dell’identico mistico furore, sono tornati a tuonare, non contro coloro che usano Internet per dar sfogo alla propria irrefrenabile idiozia, ma contro il medium Internet. Uno strumento reo di dar voce anche a chi, come del resto molti illustri politici, non ha nulla da dire.

Come ebbi già modo di sostenere, esiste una differenza sostanziale fra l’attivismo – anche a scopi criminali – e il click sul tasto “accept invitation”, che si tratti di diventare “fan” di una marca di cellulari da quattro soldi o di uno squilibrato mentale. In entrambi i casi, la “redemption” è un miraggio, ma tanto più lo è quando consista in qualsivoglia atto eversivo o violento.

Questa lievissima differenza sfugge convenientemente a chi non cerca altro che un’occasione per ribadire i suoi saldi principi morali, sperando di strappare un applauso di indignata solidarietà ad un pubblico se possibile ancora più ignorante.

Vi propongo un parallelo: qualche anno fa, assieme allo scoppio della prima bolla, arrivò un durissimo colpo alla pubblicità su Internet: a furia di monitorare impression, click through, conversioni, molti illuminati marketing manager si convinsero che dopotutto il gioco non valeva la candela, e ripresero con fiducia a investire sulla pubblicità tabellare, priva, com’è ovvio, di ogni metrica di misurazione.

Allo stesso modo la misurabilità dell’idiozia umana, che con i “fan” group di Facebook sta divenendo più esatta che mai, scatena le ire di chi cerca pretesti per rifiutare tutto quel che di nuovo succede nel mondo.

Allora come oggi, secondo le migliori menti di questo paese, la soluzione consiste nel tornare indietro. Riusciranno a metterla in pratica?

22 Commenti »

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  • # 1
    blackshard
     scrive: 

    D’accordissimo. Sagace e veritiero come al solito.

  • # 2
    avve
     scrive: 

    Trovo assolutamente presuntuoso dare degli idioti a migliaia di persone che hanno consapevolmente scelto di dare una partecipazione a un gruppo su facebook. I motivi possono essere svariati, e credo che il sostegno al gesto sia il meno probabile. La goliardia o il voler diffondere un messaggio mediatico sono messaggi molto più veritieri.

    E secondo me l’idiota (e presuntuoso) è l’autore di questo articolo.

  • # 3
    n0v0
     scrive: 

    terz’ultimo paragrafo […] arrivo un durissimo colpo […], manca l’ accento sulla “o”.

    Per il resto, condivido in pieno. Non ho ben chiaro cosa tu intenda con l’ esempio delle pubblicità (sarà che ADBlock mi ha viziato).

    Ma la questione è semplicissima: se accoltello una persona chi è il colpevole? Il coltello….?

    In Italia si vuole (volutamente) confondere il mezzo con il fine. Anche una penna bic può essere un’ arma se te la infilo in un occhio.

    La prevenzione è nella testa di ognuno. È totalmente sbagliato tentare di “risolvere” la questione andando a priobire A POSTERIORI l’ utilizzo del possibile mezzo per commettere reati (qualunque esso sia, Facebook o la miniatura del Duomo).

    È nella coscienza di ognuno la soluzione. Bisogna intervenire A PRIORI. Bisogna dare basi solide e democratiche di rispetto e civiltà. Ci vuole – intesa nel suo senso più ampio e nobile – l’ EDUCAZIONE.

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ n0v0
    Grazie della correzione, condivido le tue conclusioni. Il parallelo della pubblicità sostiene secondo me la tesi che un eccesso di monitoraggio – che siano click o “umori” – porta spesso a conclusioni insensate.

  • # 5
    mazzjoe
     scrive: 

    Sono d’accordo con n0v0 ma aggiungo anche che i politici che accusano facebook non lo conoscono assolutamente.

    Vi riporto un piccolo caso: Un sindaco di una cittadina Toscana, aveva avviato una denuncia contro il “sig. Wikipedia” perché nella sua pagina veniva riportato un vecchio processo a suo carico (non mi ricordo quale).

    Vi lascio intendere come sono “digital” alcune persone che ci governano..

  • # 6
    n0v0
     scrive: 

    x Alessio di Domizio

    ora ho capito. E mi sento di pensarla anch’ io così.

    x mazzjoe

    non ricordo il caso che citi, ma ti porto questo: http://blog.nicolamattina.it/2009/09/il-senatore-angelucci-fa-causa-a-wikipedia-per-20-milioni-di-dollari/

    bello, vero? Direi che rende l’ idea.

    Come mi comporto se qualcuno scrive su Wikipedia cose su di me che ritengo offensive? Non edito l’ articolo e segnalo la questione agli amministratori, come un qualunque essere pensante (e ONESTO, scriviamolo!!). Faccio causa a tutto e tutti. Ora è questa la moda…

    Non è questione di “trogloditismo informatico” (passatemelo) di certa gente. È questione che la rete non è controllabile A MODO LORO. E questo non gli va giù.

  • # 7
    LoneStar
     scrive: 

    Proibire alla gente le possibilità di sfogo innocuo e “innocente” non è una cosa molto produttiva, anzi rischia di veicolare verso possibilità di sfogo non innocue e non innocenti.

    C’e’ tanta gente che nella propria fantasia ammazzerebbe la suocera, ferirebbe mortalmente il proprio capo, prenderebbe a calci nel sedere il papa e tirerebbe un souvenir a un politico.

    E’ qualcosa di psicologicamente utile e rilassante. Sono cose che non si finisce mai per fare sul serio, ma a tutti prima o poi fa piacere pensare di farlo. Aderire a un gruppo Facebook che approva un’azione negativa è uno sfogo, e non vuole certo dire che quel numero di persone aderenti andrebbero sul serio a fare quell’azione nella realtà.

  • # 8
    n0v0
     scrive: 

    x LoneStar

    anche perché per ogni gruppo “uccidiamo tal dei tali”, ce n’ è uno corrispondente “santifichiamo tal dei tali”.

    insomma.. la faccenda è bilanciata. È così, ed è giusto. Proprio perché la rete è libera, io posso scrivere una cosa e subito arriva uno che mi dice l’ opposto.

    E se inneggio a un criminale mi sommergono di insulti. E se invece lo trovo io qualcuno che inneggia, lo apostrofo per bene.

    È un continuo scambio di pensieri… una valvola di sfogo, come dici. È una piazza.

    E per concludere, come ha detto uno saggio, se progetto un attentato o simili, non lo vado certo a dire nel luogo più frequentato e pubblico del mondo……

  • # 9
    Roberto
     scrive: 

    “Come ebbi già modo di sostenere, esiste una differenza sostanziale fra l’attivismo – anche a scopi criminali – e il click sul tasto “accept invitation””

    Certo, c’è una grande differenza, ma cliccare su “accept invitation” quando l’invito è a unirsi a gruppi che incitano all’odio e alla violenza, scusami, ma non è perdonabile. Non puoi far passare l’idea che tanto se non sei attivo è una cosa da niente, è tanto per ridere.

    No, non va proprio bene, un messaggio del genere è diseducativo, è come scrivere xxx al rogo e poi dire che tanto non lo pensi, non lo faresti mai…

  • # 10
    n0v0
     scrive: 

    x Roberto

    i fanatici esistono da sempre. Basta evitarli.

    Mi ricollego a quel che ho detto all’ inizio: i filtri devono stare nella testa, non nei siti (o altrove).

    Mi torna in mente una vicenda, credo negli USA, di tempo addietro in cui un tizio, dopo aver comprato il tagliaerba, per vedere se fosse ben affilato ci infilò due dita mentre era acceso, tagliandosele di netto.

    Indi per cui fece causa alla ditta produttrice perché sul manuale non c’ era scritto fra le avvertenze “non infilare le dita fra le lame che girano”. E il bello è che la vinse!!! 0_o

    Morale: non puoi far diventare il mondo a prova di idiota solo perché esistono gli idioti. Non puoi proibire i gruppi internet, i blog, la libera espressione solo perché qualche demente scrive “a morte!”, oppure “viva!” (perché gli estremi ci sono anche dall’ altra parte, ricordiamocelo) e centomila persone gli vanno dietro come pecore.

    Questo in quanto sono comunque la minoranza e, grazie al cielo, il mondo va avanti anche senza di loro.

  • # 11
    n0v0
     scrive: 

    correggo l’ ultimo paragrafo, non vorrei essere frainteso ;-)

    quando dico “anche senza di loro”, intendo che si vivrebbe benissimo (forse meglio, chi lo sa) senza le uscite roboanti di questa gente. Non voglio eliminarli tutti, eh!

    Ma, in fondo, chissà che noia sarebbe senza qualcuno che ogni tanto fa una mattata..

    Dice bene George Bernard Shaw: «L’uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli.»

  • # 12
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Roberto
    Il buon senso non lo si può imporre per legge, altrimenti si fa presto a “saltare il fossato” che separa la democrazia dal totalitarismo. E’ poi la libertà di espressione che merita tutela, non chi la usa per sostenere idiozie. D’altronde non mi pare che abbiamo bisogno di altre leggi per punire chi contribuisce attivamente all’istigazione di azioni criminali.

    I fattori che contribuiscono all’insorgere di certi fenomeni sono numerosi e complessi ed è insensato pensare di poter chiudere la pratica con strumenti repressivi.

  • # 13
    Lorenzo
     scrive: 

    mah, secondo me non bisogna scambiare la libertà di espressione con la possibilità di dire qualunque idiozia (es: incitazione all’odio razziale, alla violenza etc etc) e non doverne sopportare le conseguenze solo perchè lo si è fatto su internet.
    Se abbiamo un minimo di onestà intellettuale il fatto che ad esempio si inneggi allo sterminio degli ebrei è innegabilemnte qalcosa che va oltre la libertà di espressione che una democrazia può permettersi di tutelare: che lo si faccia su internet o su un delirante volantino non può essere un discriminate… ok,le leggi che puniscono questo genere di esternazioni ci sono già e non ne servono di nuove in questo senso, mancano però tutta una serie strumenti legislativi che permettano ad un magistrato di perseguire chi esterna pensieri oggettivamente deliranti da dietro un PC.

  • # 14
    Olga
     scrive: 

    Spero che insieme ai sostenitori del Balbuziente e della signorina Maiolica, si decidano a censurare un po’ di video estremamente volgari e spesso anche poco educativi , per non dire tendenzialmen-te pedofili, misogini e incitanti alla violenza, che girano per YouTube Italia.
    Poiché ho avuto il diritto ad internet solo da due mesi (a proposito di leggi razziali e di sterminio degli Ebrei ! ) ho potuto lasciare un commento sul sito della RAI dedicato al caso e, ormai, al ricordo di Eluana Englaro solo recentemente. Non c’è scritto niente di offensivo, ciononostante mi è apparso il messaggio “il tuo commento è sotto verifica”. Lo stesso mi accadde con YouTube, soltanto che YouTube arrivò a censurare totalmente i miei commenti , non pubblicandoli. Eppure, non vi erano scritte né volgarità , né incitazioni di nessun tipo, soltanto le mie idee. In questi due mesi di navigazione ho potuto constatare che ancora prima del caso Tartaglia i mezzi per censurare , secondo criteri che non considero rispettosi della libertà di parola, erano già largamente utilizzati. Le leggi ci sono, certo, ma a quanto pare vengono interpretate secondo criteri che mi sfuggono. E, a proposito di censura e di leggi razziali, questo è il mio sito :
    http://web.me.com/olgalongo/Sito/Introduzione.html

  • # 15
    densou
     scrive: 

    mi spiace n0v0 per il tuo ottimismo…. siamo italiani, e nè ora nè mai potremo migliorare.

    Chi è causa….

  • # 16
    Fede
     scrive: 

    @ n0v0

    Non accetto assolutamente quanto hai sostenuto nei tuoi primi commenti, per il fatto specifico di Berlusconi non è la gente che deve essere educata ma Berlusconi e i suoi quattro scagnozzi che stanno al governo, devono capire che stanno al governo per tutelare gli interessi del popolo italiano e non quelli di Berlusconi sono mesi e mesi che ci stanno rompendo il cazzo con le persecuzioni, i magistrati di sinistra, i giornalisti di sinistra ecc. ecc. per non parlare delle leggi ad personam … e intanto nella realtà quotidiana c’è veramente gente perseguitata dalla fame, dalla disoccupazione, dalla miseria, dai problemi ecc … è Berlusconi e il suo governo che hanno “innescato” il gesto nel duomo di Milano perché non hanno capito che stanno esasperando una enorme fetta della società Italiana.
    Per quando riguarda l’eco del gesto su FaceBook, ossia l’inneggiamento del gesto di Tartaglia lo ritengo inopportuno e inutile per un semplicissimo motivo:

    Non hanno fatto altro che accrescere il sentimento di compassione, di solidarietà verso Berlusconi e il suo governo( infatti hanno colto immediatamente l’occasione di accostare alla voce “Popolo della libertà” la voce “L’amore” si perché hanno visto che il sentimento diffuso di solidarietà ha accresciuto il consenso), se proprio volevano dare il colpo di grazia a Berlusconi e al suo governo dovevano parlare in modo chiaro e soprattutto democraticop dei danni che Berlusconi & company hanno arrecato all’italia, comprovando quanto veniva asserito, del resto FaceBook è un eccellente trampolino di lancio per una eventuale campagna politica contro questi quattro IGNORANTI che stanno al governo per il semplice motivo che oramai lo si voglia o non lo si voglia l’utilizzo di FaceBook è diffuso e capillare.

    Io ritengo che in modo democratico e civile possa essere utilizzato Facebook per aprire gli occhi a tutti quei coglioni che sostengono Berlusconi e tutta la sua coorte politica di ignoranti, devono capire che la presenza di certi soggetti nel governo del paese è la causa primaria dei mali del paese medesimo, altro che magistrati di sinistra, Santoro, giornalisti di sinistra ecc… ecc …
    Qui non si tratta di essere di sinistra, di destra o di centro (io non mi colloco in nessuna delle tre posizioni) si tratta di aprire gli occhi e ragionare sui danni che stanno arrecando all’Italia e sopratttutto divulgare la cosa in modo capillare perché vedo che anche l’opposizione non è all’altezza di questo compito tutti si calano le braghe davanti al Berlusca vedo poca gente intelligente che sappia rigirare come un calzino il Berlusconi stesso e le squallide figure che gli fanno seguito

  • # 17
    Fede
     scrive: 

    onde evitare commenti sul mio commento da gente di destra, di sisnistra o di centro, sottolineo che politicamente parlando non sto ne a desttra, ne al centro e ne a sinistra … io sto dalla parte di quelle persone che hanno problemi, che sono disoccupate, dalla parte delle persone che giornalmente invece di mangiare vivono di ingiustizie.
    Secondo me una campagna politica contro Berlusconi e contro il suo governo non va fatta pro l’opposizione ma va messa sul piano di portare gli elettori a saper discernere da soli ciò che è male per l’Italia e per il popolo Italiano, e purtroppo non è colpa mia se il male dell’italia si è reincarnato nella persona di Berlusconi e dei suoi seguaci.
    Io ogni volta che sento parlare questi soggetti mi sbalordisco sempre di più della loro abbissale ignoranza e questa ignoranza è il loro punto debole il loro tallone di achille che va sfruttato per combatterli in modo democratico e civile insomma basta usare l’intelligenza e l’educazione e li potete rigirare come volete gli potete far fare e dire quello che volete, del resto io mi ritengo una persona con un quoziente di intelligenza medio eppure valutando ho trovato per esempio che il mio quoziente d’intelligenza sta al quoziente d’intelligenza di Berlusconi come il diametro dell’intero universo sta al diametro dell’atomo di elio, mi piacerebbe confrontarmi con Berlusconi pubblicamente perché ne uscirei vincitore riuscirei a tappargli la bocca con le parole stesse senza dover ricorrrere ad una miniatura del duomo di Milano (sarebbe un eclatante sputtanamento fatto a regola d’arte, democraticamente e civilmente)

  • # 18
    Fede
     scrive: 

    Una dimostrazione di quanto ho asserito nei precedenti miei commenti …

    Supponiamo che Berlusconi abbia ragione sul fatto che sia onesto e sul fatto che i magistrati di Sinistra lo perseguitano insieme ai giornalisti e a quelle trasmissione televisive della rete pubblica come quella di Santoro, Travaglio e Vaudo

    Allora debbo concludere che Belusconi è una persona poco Intelligente, piuttosto Tonta e soprattutto scarsamente affidabile visto che poverello si ritrova sempre senza volerlo in mezzo ai mafiosi, in mezzo agli imbrogli finanziari, in mezzo ad offerte di lavoro e o candidature di politiche in cambio di squallide carezze di prostitute ecc. ecc.

    … ergo debbo dedurne che è una persona che non può far parte della vita politica del paese Italia perché non ha riquisiti per essere un uomo politico con le palle, ma non avrebbe neanche i requisiti per essere un imprenditore con le palle e il suo impero economico l’ha costruito grazie ad appoggi politici (non a caso aveva uno strettissimo legame di amicizia con Bettino Craxi e l’escalation all’egemonia economica di Berlusconi coincide proprio con l’escalation all’egemonia politica di Bettino Craxi prima che cadesse così in basso tanto da dover fuggire fuori dall’Italia)

    Viceversa supponendo che Berlusconi fosse una persona con un quoziente d’intelligenza fuori dal comune (come molti lo ritengono ma ci tengo a precisarlo IO NO!)

    Allora ne debbo dedurre che è lui stesso che va a cercare pubbliche Relation con la mafia, con le prostitutte, è lui stesso che concepisce imbrogli finanziari e politici e tutto per soddisfarwe la sua sete di potere ricchezza e notorietà

    ergo … la tesi è sempre la stessa non può far parte attivamente della vita politica del paese Italia, è giusto che i magistrati, i giornalisti e le trasmissioni come quella di Santoro lo perseguitano perché il popolo italiano sappia con che razza di soggetto ha a che fare e in definitiva è giusto che venga processato e messo a marcire in galera.

    …. Insomma come potete vedere comunque rigirate la frittata la conclusione è sempre la medesima Berlusconi è un soggetto pericoloso per la società Italiana ….

  • # 19
    Fede
     scrive: 

    Tornando alla questione generale scaturita dall’articolo, io penso che sia quasi impossibile controllare e limitare la libertà di espressione in internet salvo quei casi palesi ed esplicitamente previsti nel codice penale ossia quei casi in cui si ravvisano i reati previsti negli art. 272, 278, 279, 291, 292, 297, 298, 299, 302, 303, 336, 338, 368, 402, 414, 528, 595 del libro II dei delitti in particolare del codice penale o quei casi in cui si ravvisano le contravvenzioni previste negli art. 656, 724 del libro III delle contravvenzioni in particolare del codice penale.
    Diciamocelo chiaramente la sparata fatta in FaceBook a proposito dell’attentato a Berlusconi a parte che è ravvisabile come reato/contravvenzione previsto in uno dei precedenti articoli di legge che ho elencato prima, la trovo di cattivo gusto ed è servita a provocare solo le reazioni degli interessati politici e non; e comunque proibire simili sparate non vuol dire limitare la libertà di espressione.
    Tuttavia diciamocelo chiaramente è fisicamente impossibile proibire di pensare di volere morta una certa persona se a questo pensiero non fanno seguito degli atti concreti che rendono attuabile l’idea così come è fisicamente impossibile per esempio proibire ad un magistrato di essere simpatizzante di una certa corrente politica o di un certo partito se questa sua scelta non interferisce i suoi atti pubblici e quest’ultima cosa è bene che questi che stanno al governo se la ficchino bene in testa e la finiscano di romperci le scatole su questi fatti, la gente vuole che si parli dei loro problemi e non quelli di Silvio

  • # 20
    Marco Vuano
     scrive: 

    @Fede:

    “devono capire che la presenza di certi soggetti nel governo del paese è la causa primaria dei mali del paese medesimo”

    “…purtroppo non è colpa mia se il male dell’italia si è reincarnato nella persona di Berlusconi e dei suoi seguaci.”

    Non è la prima volta che sento commenti del genere (così come esaltazioni eccessive dell’operato del primo ministro e della sua persona) e questo fa capire molto bene in che clima surreale si ritrova la politica italiana e la reazione degli italiani ad essa(basta guardare qui per capire di cosa sto parlando: http://web.me.com/marcobellamarco/BERLUSCONI_BEATO/ESPERIMENTO_RIUSCITO.html). Credere che il male dell’Italia derivi solo ed esclusivamente da un insieme più o meno grande di persone è utopistico: quando queste non ci saranno più nello scenario politico chi ti dice che non ci saranno al potere persone ancora peggiori? E se anche ciò non avvenisse, come puoi anche solo pensare che l’assenza di Berlusconi e del suo entourage, magari accompagnata dalla presernza di ottimi politici, possa essere la guarigione da tutti i mali che ci sono? Uno può apprezzare o meno l’operato del Governo attuale o dei governi passati e le persone che ne fanno parte, ma francamente molti problemi che ci sono in Italia non dipendono solo ed esclusivamente da persone o gruppi di persone che stanno al governo, come la crisi economica che ha avuto origini non italiane. Le persone al governo, agendo, possono ridurli o aggravarli, ma decisamente non sono sempre la loro causa principale. In questo senso l’appello di n0v0 all’educazione di ognuno è fondamentale: solo l’educazione può consentire di uscire da un clima politico così assurdo e di non renderlo ancora più estremo, evitando i soliti slogan e le tipiche estremizzazioni che sono così comuni oggigiorno e consentendo ad ognuno di affrontare la realtà italiana e la sua situazione così com’è, nel bene e nel male. Del resto, se si vuole avere nel futuro politici migliori non c’è niente da fare: se la politica attuale ti fa ribrezzo prova a pensare a cosa potrebbe succedere se sparisse anche quel poco di educazione residua che c’è…

  • # 21
    n0v0
     scrive: 

    grazie Marco! Mi hai tolto le parole di bocca ;-)

    torno adesso dalle ferie e trovo questa (lunghissima!) dissertazione dell’ utente Fede..

    Spendo due parole anch’ io: per capirsi, ritengo Mr. B più colpevole di Giuda. Ma è paranoico focalizzarsi su di lui. O, meglio, l’ abbiamo dovuto fare perché ha scelto la politica come via d’ uscita dalle sue beghe…. e adesso ce lo puppiamo.

    Ma ce lo puppiamo perché lo hanno votato. E quindi chi ti dice che dopo di lui saranno rose e fiori? Sono i cittadini che vanno alle urne, sono loro a decidere per il paese. Se questa gente non ci va con cognizione di causa arriveranno 1, 10, 100 altri demagoghi.

    La democrazia è per pochi. Per quelli che sanno di cosa si parla. È un paradosso, ma – in effetti – suona un po’ strano pensare che il voto della casalinga di Voghera abbia lo stesso peso di quello di un premio Nobel.

    Ovviamente lo dico e lo nego. Non si può dare il voto “per chiara fama” ;-). Ma un miglioramento di quella strana bestia che è l’ opinione pubblica, sì che sarebbe opinabile (e possibile).

  • # 22
    Fede
     scrive: 

    @ Marco Vuano e di conseguenza @ n0v0:

    Mi dispiace contraddirvi ma l’attuale clima cioè quello che Voi ritenete surreale è tutt’altro che surreale basta guardare i fatti concreti e non le chiacchiere, ed io di fatti concreti ne ho da esibire parecchi alcuni dei quali sono anche molto gravi ma non è questo il luogo per raccontare certi fatti, vi dico solo che da quando c’è Berlusconi al governo (compreso i precedenti governi Berlusconi) non vedo in giro altro che imbrogli e certi modi di fare caratterizzano la maggior parte degli aderenti ai partiti di Berlusconi e al modo di pensare di Berlusconi stesso.
    Vi ricordo anche che le leggi i codici non sono cose degli avvocati dei politici e dei magiastrati sono cose che riguardano tutti noi cittadini Italiani ed influenzano la vita più di quanto si possa pensare e sarebbe bene che ogni cittadino Italiano abbia conoscenza dei codici, della costituzione.
    Da questo potete ben capire che leggi sbagliate possono determinare crisi economiche, possono arrecare danni a singoli cittadini; per esempio i governi Berlusconi hanno difeso tanto la flessibilità del lavoro e se si va a guardare bene le loro leggi in merito ci si accorge che decretano solo la leggittimità di certe forme di rapporto di lavoro flessibili che favoriscono solo i datori di lavoro ma sono carenti dal punto di vista di commi che tutelano certi diritti dei lavoratori ed è così che molte persone causa crisi si sono ritrovate nella miseria senza sussidi con debiti a non finire (per fortuna che non mi ritrovo in questa situazione ma molti miei amici si).
    Considerate per esempio l’abolizione dell’ICI sulla prima casa … a prima vista sembra una cosa ottima ma andando ad analizzare ci si accorge che non lo è pèer lo meno per come è stata applicata e il motivo è presto detto, l’ICI è la fonte principale delle entrate dei comuni, quindi riducendo l’ICI totale da incassare si riducono le risorse dei comuni e dunque i servizi allora è ovvio che poi i comuni ricorrono ad imbrogli come per esempio firme false e ricevute di ritorno senza timbri … ma non mi fate entrare nei particolari tanto mi sono mosso nelle dovute sedi per questo ….

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