di  -  martedì 29 dicembre 2009

Cattura Mentre cercavo un argomento per il post di questa settimana mi sono imbattuta in un originale e curioso articolo del mensile Scientific American, che, come quasi tutte le testate in questo periodo dell’anno, si diletta a suggerire regali di Natale ai lettori con poca fantasia.

Ma questa volta l’articolo si è rivelato molto interessante perché, invece di suggerire i gadget di ultima generazione più alla moda ha fatto un passo indietro, e ha suggerito i 7 prodotti più desiderati degli anni ’50.

Fa certamente riflettere come, soprattutto negli Stati Uniti, la gente fosse affascinata dalla radiazione ionizzante, una scoperta scientifica resa celebre dalle tragiche applicazioni di quegli anni, senza pensare troppo ai danni che un’esposizione eccessiva ha causato in Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale e nei loro stessi territori, durante i vari test che sono stati fatti.

Eppure ci si era fatti l’idea che una moderata dose di esposizione al Radon e ad altri elementi radioattivi potesse addirittura essere tonico e salutare per l’uomo. Nell’ articolo si sottolinea come le dosi di esposizione fossero così basse da non rivelarsi dannose per gli sprovveduti utenti di questi gadget modaioli, ma per quanto mi riguarda penso che eviterei volentieri di correre il rischio.

Sono rimasta molto sorpresa quando, lavorando per un museo della scienza qui in Italia, abbiamo dovuto togliere le lancette da una vecchia sveglia fluorescente degli anni ’50, poiché altrimenti avrebbe superato la soglia di radioattività consentita dalla legge in un luogo pubblico…. Sapere che qualcuno dormiva con tale quantità di Radio a pochi centimentri dalla testa non è rassicurante, come viene spiegato dal libro “The deadly Glow” .

Per sapere quali erano i gadget più desiderati dei primi anni ‘ 50 consiglio di sfogliare la galleria di Scientific American, ma devo dire che alcuni di questi giocattoli farebbero gola ancora oggi. Per esempio il kit Gilbert U-238 Atomic Energy Lab, che permette di misurare la radioattività di alcuni campioncini di ioni pesanti fa impallidire i microscopi e i telescopi giocattolo dei bambini di oggi….

La maggior parte di questi articoli però sono stati eliminati dal commercio molto velocemente, spesso a causa delle tragedie che hanno causato, come la morte di Eben Byers alla prematura età di 51 anni, per aver seguito il consiglio del suo medico di curare una ferita al braccio con un liquido chiamato “Radithor”, pieno zeppo di Radon disciolto.

Anche il Radiendocrinator, una tavoletta radioattiva da mettere vicino alle parti intime maschili per aumentare le prestazioni sessuali, non credo avrebbe molto successo al giorno d’oggi…

Ma questo fenomeno non è da considerarsi confinato agli Stati Uniti. Da piccola mi affascinavano i racconti di mia nonna e mia mamma, che ricordavano come fosse desiderata l’ acqua minerale radioattiva anche qui in Italia, come potete vedere nella locandina qui sopra. Per non parlare dell’ uso della parola “radioattivo” o “atomico” con accezione non solo positiva, ma soprattutto di tecnologia moderna e utilissima.

Per esempio, almeno nella zona del Friuli Venezia Giulia, l’ancor utilizzata pentola a pressione o pentola di papin si chiamava “pentola atomica”, forse a causa dell’alta temperatura che viene raggiunta all’interno, o del forte fischio che viene emesso dalla valvola di sfogo.

Si pensava infatti che la radiazione alfa (per chi fosse nuovo della mia rubrica consiglio di “ripassare” le radiazioni ionizzanti in questo post) avesse grandi proprietà benefiche per il corpo umano, come lo stimolo delle prestazioni sessuali, capacità vasodilatatrici e rilassanti, e chi più ne ha più ne metta.

La cosa che però mi ha lasciata maggiormente perplessa è che queste credenze sembrano perpetrarsi fino ai giorni nostri. Facendo delle ricerche per scrivere questo post ho trovato che alcuni siti sponsorizzano ancora le acque radioattive in zone termali, sostenendo che l’energia ceduta ai tessuti da parte della radiazione ionizzante sia in effetti positiva per il corpo umano e che il Radon, avendo una vita media di soli 3 giorni e mezzo, non può essere pericoloso per l’uomo.

Dimenticano di dire che, sebbene il Radon in sè sia un gas inerte e innocuo, decade presto in Polonio e Piombo, che sono invece molto pericolosi per l’uomo. Respirare e ingerire Radon è estremamente pericoloso e rappresenta una delle principali cause di tumore ai polmoni.

Purtroppo il Radon è estremamente diffuso, poiché è presente in quantità in molti materiali di costruzione e in molti terreni naturali, ma è anche molto facile difendersi. Proprio a causa della sua natura gassosa e della breve vita media di decadimento, è sufficiente arieggiare i locali dove si sospetta possa esserci del Radon (per esempio materiali di costruzione porosi o scantinati con pavimentazione non schermante) una volta ogni due/tre giorni, per scongiurare ogni rischio.

Senza causare allarmismi, io sconsiglio di lasciarsi affascinare da presunte proprietà del Radon presente in acque termali o minerali poiché, anche se la legislazione permette la vendita di tali prodotti (al giorno d’oggi la legislazione europea in tali campi è estremamente restrittiva, e quella italiana è ancora più conservatrice di quella europea) vuol dire che le dosi in gioco sono al di sotto dei limiti considerati pericolosi, penso che se sono così bassi, sono del tutto ininfluenti per il corpo umano, quindi non sono di certo benefici.

Insomma, spero che quest’anno, per i regali di Natale, abbiate optato per un bel maglione o un più modaiolo lettore mp3!

21 Commenti »

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  • # 1
    imayoda
     scrive: 

    … la generazione atomica …

  • # 2
    Francesco
     scrive: 

    Ottimo articolo!

    Chissà se nel 2059 scriveranno una cosa del genere prendendo in giro gli antenati di mezzo secolo prima con i loro telefonini, antenne wifi, forni a microonde, televisori e quantaltro considerato all’epoca come alti ritrovati tecnologici e che magari facevano malissimo alla salute … chissà :D

  • # 3
    Alex
     scrive: 

    Finchè vivremo in media almeno fino ad 80 anni non credo proprio che nel 2059 qualcuno ci riderà addosso.

  • # 4
    alexbit
     scrive: 

    ..A me piacciono troppo i post della dott.ssa Presani!
    Ma davvero tanto!
    Complimenti!

  • # 5
    Griso
     scrive: 

    Grande articolo :D

  • # 6
    nicolacaldera
     scrive: 

    Qualche mese fà sono stato alle terme di Merano, dopo aver fatto il bagno nella piscina termale ho letto il cartello che indicava la benefica presenza di radon nell’acqua, sono uscito impallidito..
    Adesso sono più tranquillo, grazie Eleonora

  • # 7
    densou
     scrive: 

    Si, lo vidi pure io il cartello. Ma fidati la % sarà infima e non arrecherà certo un danno pari a quello che le mura di casa fanno in Norvegia: non a caso la concentrazione di radon lì presente è la più alta mai riscontrata nel mondo. Ho controllato i valori riportati, spesso si superano pure i livelli di guardia indi l’allarme è più giustificato.

    (tag: ironia)
    D’altronde questo spiegherebbe perché molte persone lì trasferitesi hanno perso il senno di poi. Certo non che prima fossero tanto meglio, ma almeno non così ridotte :D

  • # 8
    D
     scrive: 

    “Radiendocrinator”

    Sarei curioso di vedere la scatola di questo prodotto. Qualcosa mi dice che c’era l’incredibile Hulk a pubblicizzarlo.

  • # 9
    D
     scrive: 

    Come non detto, Hulk è troppo recente. Qualche supereroe radioattivo che lo precedeva è mai esistito ?

  • # 10
    zap
     scrive: 

    in francia alcuni mesi fa (aprile 2009 se non sbaglio) c’è stato uno scandalo per un servizio tv su france3 dove si dimostrava che le scorie minerali della produzione di combustibile per le centrali nucleari sono state sparse a milioni di tonnellate in giro per il paese, per fare ghiaia nei giardini, sottofondi di strade, materiali edilizi ecc.

  • # 11
    Wolf01
     scrive: 

    Adesso capisco perchè l’attuale classe dirigente (non solo quella italiana) è un po’ pazzerella… notare la coincidenza con l’età dei politici e gli anni in cui questi prodotti erano in commercio.
    Ragazzi che giocavano con giocattoli radioattivi e bevevano acqua radioattiva.

    Comunque sta roba mi ricorda molto da vicino Bioshock.

  • # 12
    Ilriz
     scrive: 

    Qualche anno fa vendevano anche orologi da polso con i numeri radioattivi … che si vedevano al buio.

    Andare in giro con un contatore geiger e’ forse da pazzi … ma si fanno tante belle “scoperte”; materiali radioattivi sono stati riciclati in mille oggetti di uso quotidiano (fondi per pentole, padelle, etc.) oltre che per pavimentazioni stradali.

    Il radon nelle nostre case esiste da sempre, ma basta aprire la finestra per migliorare la qualita’ dell’aria di casa.

    Il prossimo allarme saranno i vapori di mercurio, utilizzati per le lampade a basso consumo, che sono MOLTO pericolosi, ma di cui nessuno sembra curarsi.

  • # 13
    Damian
     scrive: 

    @Wolf01

    io direi piuttosto Fallout 3

  • # 14
    R_Duke
     scrive: 

    Io mi ricordo le pubblicità dell’aperitivo-radiattivo sui giornali italiani negli anni ’50.

  • # 15
    samuele
     scrive: 

    @Ilriz
    guarda che ci sono delle norme europee molto rigide per il loro smaltimento. Un altro conto è l’ignorante italiota che non si informa e butta tutto nell’indifferenziato, come fa ancora con pile esauste, apparecchiature elettroniche, ecc.

  • # 16
    Ale
     scrive: 

    Mi è venuto in mente Fallout solo guardando la pubblicità

    fantastico :D “Nuka Cola” :D :D

  • # 17
    Matteo
     scrive: 

    ma si parla di radon o di RADIO?? che sono due elementi diversi…
    il radon è un gas, il radio è solido, ed è l’elemento responsabile della luminescenza delle lancette della sveglia, tanto per essere precisi…

    “Sapere che qualcuno dormiva con tale quantità di radon a pochi centimentri dalla testa non è rassicurante,”

    vogliamo fare un minimo di ricerca e di essere accurati, o dobbiamo fare sempre giornalismo ricopione senza mai approfondire (capire?) di cosa si parla??

  • # 18
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Hai ragione, nel caso della sveglia si tratta ovviamente di Radio, è che avendo scritto radon tante volte mi è sfuggito anche alle riletture.
    Non serve essere così aggressivi comunque, anche perché un “typo” non vuol dire che non ho approfondito né tantomeno che non ho capito l’argomento. Ti assicuro che la ricerca sull’argomento l’ho fatta e come.

  • # 19
    maurilio968
     scrive: 

    Senza “aggressività” ti seganlo un altro err… ehm “typo” come lo hai chiamato tu: si scrive “eccome” non “e come”.

    eccome [ec-có-me] avv.
    • Altroché; rafforza un’affermazione, in risposta a una domanda (espressa o supposta): “Carla sa il russo?” “E., se lo sa!”; oppure seguendo una risposta affermativa: “Lo sa, e.!”

    L’italiano è importante quanto la fisica.

    ;-)

  • # 20
    Narkotic_Pulse___
     scrive: 

    non avevo visto questo post e mi fatto spaventare :D perchè dai miei nonni bevo solo lurisia aahaha

  • # 21
    Rosanna
     scrive: 

    Io non sono ne’ favorevole, ne contraria alle acque radioattive. Vivo vicino a Merano e proprio in questi giorni sto valutando l’idea di fare un ciclo di inalazzioni termali con quest’acqua radioattiva per la mia laringite cronica. Così sto cercando di documentarmi nella maniera più obiettiva possibile se mi convenga farle o rinunciarci.
    Per dovere di obiettività mi sembra giusto segnalare che ci sono numerosi studi recenti (medici e scientifici) sulle proprietà terapeutiche delle acque termali radioattive. Inoltre vorrei far presente che le stesse radioterapie, tanto efficaci sulla risoluzione di numerose patologie (tra cui i tumori stessi!) si basano proprio sull’utilizzo di Radon.

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