di  -  lunedì 28 dicembre 2009

La consultazione di una mappa online è un’operazione sempre più diffusa: ricercare un indirizzo al quale ci si deve recare, calcolare la lunghezza di un itinerario oppure accedere a strati informativi aggiuntivi è spesso indispensabile.

I servizi più famosi e usati sono Google Maps e l’omologa opzione di Bing a cui si aggiungono i rispettivi visuliazzatori Google Earth e Virtual Earth; con questi strumenti la visualizzazione diviene ancor più suggestiva e pratica ma è necessaria l’installazione sul proprio PC di software aggiuntivo.

In questo appuntamento dedicato a iniziative e soluzioni poco conosciute non intendo certo continuare a parlare di Google Earth e della simile opzione sviluppata da Microsoft. Tali strumenti sono ben noti e godono di una notevole visibilità. In quest’occasione staremo ben localizzati sul territorio italiano e ci occuperemo della Sardegna, infatti proprio su una delle nostre isole maggiori è stata realizzata un’iniziativa ambiziosa e interessante.

Mi riferisco al progetto Sardegna 3D, un vero e proprio strumento simile ai più noti e blasonati servizi nominati poco sopra ma interamente dedicato alla regione sarda. Accedendo a questa pagina e scaricando il file di installazione sarà possibile osservare le bellezze naturalistiche della Sardegna, localizzare le spiagge più famose, visualizzare le aree naturalistiche o i monumenti sacri. I dati utilizzati per la costruzione dei livelli utilizzano come informazione di base gli strati redatti dagli uffici della Regione Sardegna e il risultato è decisamente interessante.

Sardegna3D non è una novità degli ultimi tempi e già dal 2006 in certi ambiti se ne parla. Purtroppo iniziative simili sono poco pubblicizzate e conosciute e questi appuntamenti su Appunti Digitali intendono offrire qualche opportunità in più. Il nome Sardegna3D tutto sommato inizia a stare un po’ stretto a questo progetto, infatti anche altre aree d’Italia possono essere visualizzate con buon dettaglio. Le informazioni raccolte anche in questo caso dovrebbero provenire dai vari servizi cartografici regionali i quali dispongono di ricche banche dati e solo da pochi anni hanno iniziato a condividere tale prezioso patrimonio. Purtroppo in alcuni casi le immagini aeree e i dati resi disponibili non sono particolarmente aggiornati, in questa occasione limitiamoci ad apprezzare il bicchiere mezzo pieno.

15 Commenti »

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  • # 1
    G
     scrive: 

    Queste operazioni da parte di enti pubblici mi lasciano sempre quantomeno perplesso. Ho avuto a che fare con questi enti come dipendente di fornitori ed ho potuto notare i margini mostruosi che vengono ricavati per progetti dallo scarso (se non nullo) interesse od utilità pubblica.
    Sinceramente non conosco questo “Sardegna3D” quindi non ho parametri di giudizio ma mi chiedo quanto sia costato e quali sono state le tempistiche. Perchè se la cosa è stata “pubblicata” nel 2008/2009 pare almeno “anacronistica”…

    P.s. Manca un link diretto nell’articolo! :)

  • # 2
    Piererentolo
     scrive: 

    Magari ad inizio 2009 hanno mandato in orbita un satellite per questo progetto!

  • # 3
    Crocco
     scrive: 

    Quoto #1: E’ anche grazie a questi progetti che abbiamo servizi da Sudamerica e tasse da NordEuropa :S
    In Italia più si riesce a “mangiare”, meglio è. Tantopiù questo accade scon progetti di minor importanza come questo, dove i controlli sono praticamente nulli.

    Inoltre mi domando l’effettiva utilità della cosa, visto che Google Earth e i detti servizi (c’è anche quello di Pagine Gialle) offrono già ottimi risultati.
    Diciamo che credo ci siano “problemi” che necessitano di maggior interesse in Sardegna (pur non essendo io sardo).

    #2:
    Spero che il tuo commento sia ironico. Probabilmente lo farebbero anche, se i costi non fossero proibitivi, tanto per mangiarci un po’ sopra ancora.

  • # 4
    sardo
     scrive: 

    Avete visitato il portale e provato il servizio?
    Starei attento prima di definirlo inutile.
    L’utilità è alta dato che Google Earth e altri non mappano certo tutti punti d’interesse di una regione italiana.
    Da sardo e da operatore del turismo culturale vi posso assicurare che spesso a livello nazionale esistono problemi per la diffusione e la valorizzazione di emergenze turistiche (culturali, non parlo delle spiagge sarde sin troppo note) regionali dato che spesso la Sardegna viene avvertita come “periferia”.
    Il neo del progetto è che pochi operatori (di svariati settori lo utilizzano) inoltre se non possiedi un buon pc è difficilmente fruibile. Poco marketing e requisiti di sistema non alla portata di tutti. Sul rapporto costo/utilità potrei avere qualche dubbio anche io, ma in senso assoluto il progetto è valido e utile.

  • # 5
    gluca86x
     scrive: 

    Magari la Sardegna è avvertita come periferia a causa del banditismo e dei vari moti indipendentisti che hanno costretto l’Italia a dare lo Statuto speciale, concedendo quindi ampi poteri e regimi fiscali che noi poveri continentali non possiamo avere… Oltretutto scrivo ora da una regione cornuta e mazziata, la Calabria, in quanto è davvero periferia, una povertà da paura, una politica regionale di papponi e altro che statuto speciale. Tale progetto e iniziativa poteva avvenire giusto giusto in una regione con tali libertà di manovra. Seppur lodevole e utile paga sempre pantalone…

  • # 6
    sardo
     scrive: 

    Mi spiace che si arrivi a discussioni politiche e non si parli oggettivamente del progetto e di Sardegna3D. Chiedo solo ma secondo te ha più potere il capo di Ndrina o un sequestratore/bandito? Il banditismo era diffuso in tutto il meridione e in altre regioni è stato sostituito da altre forme criminali ben più pericolose e ben più note in Italia e all’estero. E la Calabria purtroppo non è immune. In Sardegna è rimasto come relitto criminale per peculiarità culturali dell’isola. Lo statuto speciale ha a mio avviso altri fondamenti storici e politici. E’ dovuto oltre che per peculiarità culturali che non nego possano avere anche altre regioni d’Italia ora prive, perchè l’isola paga un forte tributo in termini di servitù militari. Ma è solo formale e non sostanziale. Ti dico solo che dopo la II gm gli USa definirono l’isola “A pivotal geographic location”. Quanto ai regimi fiscali dico solo…che lo stato italiano deve alla Regione Sardegna 500 mln di € di tasse e che numerose sono le imprese che sfruttano le coste sarde ma non pagano un euro di tasse in Sardegna, molto spesso sono del Nord ma magari i capitali vengono dal meridione e non sono sempre puliti. Ti invito a usare il navigatore per vedere l’aggressione alle coste o i danni da bombradamenti in 50 anni di esercitazioni NATO a Teulada. Pagherà pantalone ma la tasca è dei Sardi.

  • # 7
    Simone
     scrive: 

    Dubito che qualcuno tra quelli che pensano che sia costato tanto conosca i reali costi di questo progetto, pertanto ogni sparata mi sembra piuttosto sterile… poi un servizio del genere non mi sembra che si ponga in reale concorrenza con google earth, ma come ha giustamente fatto notare “Sardo” ha un’utilità nel settore turistico e promozionale dell’isola, a patto che venga realmente conosciuto e sfruttato… potere vedere in 3D i luoghi più affascinanti della Sardegna rappresenta un modo per stimolare l’interesse dei potenziali turisti… per quanto riguarda lo statuto speciale o discussioni politiche bisognerebbe conoscere la storia Sarda ed il percorso che ha portato il riconoscimento di questa condizione… il fatto poi che la Sardegna sia una periferia è prima di tutto fisico, la distanza dal resto d’Italia rappresenta un grosso problema in particolare per l’economia che ne risente in maniera piuttosto marcata… il banditismo in Sardegna ha rappresentato una pagina nera della nostra storia, ma a differenza di altre regioni la vera criminalità organizzata non ha messo radici, forse proprio per il nostro essere distanti fisicamente.

  • # 8
    zephyr83
     scrive: 

    Cavoli a me sembra un bel lavoro e nn fatto tanto per sprecare i soldi (come solitamente succede in sti casi). tra l’altro è realizzato cn lq QT se nn sbaglio e gira pure su osx e linux, pensando praticamente a “tutti”. è solo a 32 bit ma è cmq “ammirevole”, davvero davvero interessante!! sarebbe bello se i dati fossero disponibili anche per altri progetti, qualcuno sa qualcosa a riguardo?

  • # 9
    patragorn
     scrive: 

    per tutti quelli che in perfetto stile italiano sono partiti subito in tromba a criticare i soldi spesi etc etc….prima dovrebbero vedere il software che è veramente ben fatto…
    aggiungo anche che il gruppo di visual computing del crs4 ha delle persone al suo interno veramente con i cosiddetti….
    partecipai ad una scuola estiva in cui uno membro del crs4 ci illustrò l’algoritmo che avevano sviluppato e che era stato presentato al sigggraph…..era considerato uno dei migliori algoritmi al mondo…insomma non spaliamo sempre merda….
    ci sono tante cose in cui si sprecano soldi…
    ciao Patrizio

  • # 10
    G
     scrive: 

    @Patragorn : Se il “perfetto stile italiano” fosse di essere molto critici su tutto e non di accondiscendere alle peggiori schifezze forse saremmo messi un po’ meglio :)
    Non ho parlato di bontà del software o della realizzazione ma di utilità : non è la stessa cosa. Personalmente ho partecipato alla realizzazione di applicazioni veramente interessanti ed innovative fornite alla PA…. ma completamente inutili!

  • # 11
    jc
     scrive: 

    A parte l’utilità il programma come è? E’ ben fatto?

  • # 12
    patragorn
     scrive: 

    @G: la critica è intelligente se costruttiva se invece si dice: “qual è l’utilità?” non mi pare un approccio costruttivo.
    L’approccio costruttivo è proporre qualche utilità….
    L’utilità è che si possono avere le indicazioni stradali, e segnalazioni di luoghi di interesse x turisti etc…sinceramente se dovessi andare in sardegna un giro sulla sardegna in 3D lo farei…
    il vantaggio rispetto ai corrispettivi microzozz, google e pagine gialle è che essendo commissionato dalla regione stessa sicuramente i dati contenuti saranno quelli che loro vogliono e non quelli scelti da google & co….
    Ti faccio una domanda: “qual è l’utilità della ricerca pura? ad es. la ricerca fatta da fisici teorici?” a te trovare la risposta….

    @j: si è ben fatto.

  • # 13
    Corgiov
     scrive: 

    A quanti decenni fa risalgono le fotografie? Ho faticato a riconoscere molte zone di Alghero! Cantieri aperti e chiusi negli ultimi dieci anni hanno portato molti cambiamenti, eppure sembra di vedere una città di più di dieci anni fa.
    Tenendo presente che le foto si vedono meglio di Google Earth, perché sono meno aggiornate?

  • # 14
    Crocco
     scrive: 

    @Patragron: Proporre qualche utilità è una cosa che si deve fare PRIMA di investire denaro nel progetto. Una volta fatto mi sembra LECITO da parte di un cittadino della nazione dire: “Qual è questa utilità?” e constatare che sembra non sia enorme considerato il rapporto qualità/prezzo.
    Inoltre riguardo al supposto fatto che i dati siano “controllati dalla regione e non da google e co”… francamento mi fido più di google e co (non vedo che interessi avrebbero a censurare…cosa? delle nostre regioni) che dello Stato italiano.

    Per quanto riguarda la RICERCA fisica, è una domanda totalmente differente. La ricerca fisica teorica serve, in senso assoluto, per soddisfare la nostra volontà di conoscere il mondo e l’universo, tipicità che ci distacca dagli animali, peraltro.
    Invece se permetti “Sardegna3d” ha un’utilità ben più infima, e, senza andare a discutere in profondità, difficilmente compensante i costi.

    Finisco con il notare come se quel che dice Corgiov è vero, il servizio è peggiore e meno aggiornato dei corrispettivi di “google e co”. Oltretutto se il servizio ha davvero l’utilità di mostrare le zone di interesse sarde ai turisti (e la vecchia ricerca di immagini su google?) e poi ci sono i luoghi di dieci anni fa… beh… è una presa per il fondello non solo ai contribuenti ma anche ai turisti. Questo ovviamente se è vero quello che ha detto Corgiov (non vivendo in Sardegna non credo di poterlo verificare di persona).

  • # 15
    Corgiov
     scrive: 

    Ho controllato alcune zone di Sassari, Alghero e Oristano. Non tornano le immagini. Sono state usate fotografie datate, in certi casi anche più di dieci anni.
    Piuttosto, mi è piaciuto notare che ci sono diverse altre zone d’Italia. Per esempio, ho osservato una parte delle Province di Venezia e di Milano.

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