di  -  martedì 22 dicembre 2009

Come molti, mi sono trovato sempre più spesso a valutare un upgrade SSD per il mio portatile – che uso come unico computer. Ogni volta ho rinviato, bloccato dai due elementi che frenano tutto il mercato dall’adozione della nuova tecnologia: capacità e costi.

Non è una novità: malgrado rapide discese di prezzo, gli SSD hanno infatti un costo/GB ancora smisuratamente più elevato di quello delle unità tradizionali. I tetti massimi di capacità sono poi in assoluto bassi: tali da richiedere un rimodellamento del mio stile d’uso che non sono disposto ad affrontare.

Sono dell’idea che un’innovazione, per avere successo sul mercato, non debba limitarsi a soddisfare un’esigenza (in questo caso, più velocità nello storage), ma debba farlo in modo economicamente sostenibile, ovverosia offrendo un rapporto costi/benefici che abbraccia anche la soddisfazione di bisogni funzionali.

Allo stato attuale invece gli SSD, a fronte di uno sforzo economico molto cospicuo, costringono l’utenza in spazi di storage ristretti, forzandola eventualmente a spostare buona parte dei propri dati su periferiche esterne.

È il mio caso: ho un HD da 320GB che presto rimpiazzerò con un 500GB, dove tengo  file multimediali, documenti, macchine virtuali, applicazioni. In questo modo, oltre ad avere tutto a disposizione, mi basta un solo backup per tenere al sicuro la parte più sensibile dei miei dati.

Certo, non ho bisogno della massima velocità per ogni singolo dato a cui accedo: al contrario, la velocità è un fattore sensibile solo per una parte minoritaria dei miei dati, quelli a cui accedo più di frequente. In caso di migrazione ad SSD, mi troverei però a pagare 5/10 € a GB per conservare una larga fetta di dati a cui accedo una volta a settimana o meno.

Il che mi porta al punto: il problema degli SSD è che attualmente non si integrano nel mio modello d’uso, delineatosi in anni di evoluzione – più verso lo spazio disponibile che verso le performance – degli hard disk tradizionali. Comprare oggi un SSD significa per me troppi compromessi: prezzo, capacità, necessità di spostare fuori dati che prima tenevo sempre con me.

In uno dei miei vaneggiamenti da smanettone, ho quindi valutato l’idea di rimpiazzare il mio HD principale con un SSD veloce e di dimensioni contenute (64GB massimo) per OS e applicazioni, e sostituire l’unità ottica con un secondo hard disk.

Si tratta di un’operazione laboriosa e costosa, ma allo stato attuale è l’unico modo per salvare capra e cavoli: velocità di accesso dove serve, ampia capacità quando serve. Sacrificando però l’unità ottica, che dovrei portarmi dietro in un case esterno.

L’alternativa è aspettare che gli SSD arrivino ad un prezzo per GB e ad una capacità massima simile a quella degli hard disk tradizionali, il che potrebbe però richiedere anni.

O magari sperare che per Seagate, il recente sviluppo di un hard disk da 2.5″ ultrasottile (7mm), sia il preludio a una logica 2 in 1: nello spazio occupato da una enclosure da 2.5″ per 9.5mm, inserire due unità fisiche, un disco tradizionale di capacità elevata (almeno 320GB) e un SSD da 40/60GB.

Quelli sarebbero, anche oggi, soldi ben spesi.

24 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    goldorak
     scrive: 

    Quello che frena l’adozione degli SSD sono i prezzi ma sopratutto la questione affidabilita’ senza dimenticare il degrado prestazionale imbarazzante degli ssd mlc quando si fanno operazioni di scrittura non sequenziali (degrado che neanche il TRIM consente di sistemare in maniera definitiva).
    Per la capienza credo che niente potra’ a medio termine superare il rapporto prezzo/capacita’ degli hard disk tradizionali.

    Insomma gli unici per il momento che se la cavano bene sono gli acquirenti degli ssd slc (serie E della Intel). Per tutti gli altri beh secondo me fanno la scelta sbagliata ora come ora a passare agli ssd mlc. Troppi problemi ancora irrisolti e francamente spendere tanti soldi per essere un beta tester con una possibilita’ non trascurabile di perdere dati (come la vicenda dei vari firmware Intel ha dimostrato) non ha senso.

    Se poi uno si vuole pavoneggiare con l’ultima novita’ tencologica ben sapendo di essere un beta tester si accomodi pure. Ma siamo ancora ben lontani dal sostituire gli hard disk meccanici con gli ssd.

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    ma siamo sicuri che l’utilizzo di un SSD porti così tanti vantaggi!?

    Già deframmentando il disco si limita l’attività delle testine (il principale vantaggio degli ssd): per il resto, togliere il 10% (se va bene) al boot di un computer non mi pare giustifichi certe spese.

    Ritengo che il vero vantaggio degli SSD sia da cercare nella robustezza del supporto (infatti sono nati per applicazioni particolari, quali il militare e l’aerospaziale) più che nella velocità (senza parlare dei consumi ridotti). Per ottenere velocità molto elevate i chip degli SSD vengono configurati in una sorta di raid: sui pc fissi è una operazione che già si può fare senza problemi e con capacità maggiori, il tutto ottenendo risultati comparabili. Puoi ovvio, se parliamo di un server con 80 giga di DB al quale accedono contemporaneamente 2000 utenti il discorso è diverso, ma qui mi pare che si parli di un normale computer domestico con qualche programma e un po’ di dati ;-)

  • # 3
    Simone
     scrive: 

    Riflettevo sull’impiego del Turbo Memory di Intel, se venisse previsto l’impiego di un piccolo SSD (su scheda, senza case) ed un sistema di gestione adeguato potrebbe divenire un buon compromesso… si installerebbe tutto nel disco tradizionale e verrebbe replicato sul SSD solo il necessario, in maniera trasparente x l’utente…

  • # 4
    ilruz
     scrive: 

    Ho preso da un paio di mesi un SSD, spinto piu’ dalla mia “ricerca del silenzio assoluto”, che non dalle prestazioni. Il silenzio assoluto e’ arrivato … insieme ad un deciso aumento di prestazioni, a tratti persino imbarazzante: alcune applicazioni ora partono in maniera istantanea, e il boot si e’ ridotto della meta’, l’antivirus sembra non esistere, etc.

    Quanto durera’ non lo so; forse fra un po’ dovro’ “azzerare” l’SSD come consigliato da qualcuno. Per il momento vedo un abisso di prestazioni tra il velociraptor che avevo prima (che tra l’altro faceva un baccano infernale), e il nuovo OCZ Vertex, che con i suoi 120Gb mi fara’ stare tranquillo per almeno un paio d’anni.

    Poi si vedra’.

  • # 5
    Davide
     scrive: 

    Io sinceramente non vedo problema ad avere un SSD x il S.O. e giochi, e un hd tradizionale x tutto il resto… tranne il prezzo chiaro, ma quello è semplice: se vuoi puoi lo fai altrimenti stai benissimo cosi come sei.

  • # 6
    n0v0
     scrive: 

    gli ssd devono maturare. E con loro il software.

    E se, come credo, matureranno in fretta come i kiwi, a Natale 2010 mi farò il regalo.. ;-)

  • # 7
    Davide
     scrive: 

    Opps ho letto solo ora… portatile… ora torna tutto. Io purtroppo i portatili neanche li prendo mentalmente in considerazione.

  • # 8
    avve
     scrive: 

    Ne parlavo giusto qua
    http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=30160173&postcount=32
    Alla fine si sente il bisogno di due tipi di storage, uno che sia veloce e uno che sia capiente.

    Il passo successivo sai quale sarebbe? Un file system in grado di discernere automaticamente il tipo di accesso necessario al file, e allocarlo fisicamente nell’unità appropriata, mentre l’utente logicamente vedrebbe un solo disco. Non mi sembra così allucinante da fare la cosa. Programmi e dll da una parte, dati: se multimediali dall’altra, e la possibilità esplicita di mettere qualcosa su un disco di tipo diverso dal suo naturale, attraverso degli attributi. Ad esempio io tengo un’archivio di tutti i file di installazione: sono programmi ma non è necessario che siano accessibili con velocità, e quest’archivio potrebbe tranquillamente stare nel disco rigido normale.

  • # 9
    sim
     scrive: 

    A me sembra che qua nessuno di voi abbia mai provato un SSD come disco di sistema … -_-

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ avve
    Quello che tu dici avviene già in soluzioni SAN High End, che analizzano l’uso dei file e spostano quelli ad accesso più ricorrente sulle unità SSD, che rappresentano, per motivi di costo/benefici, una piccolissima parte dello storage totale. È indubbiamente la soluzione migliore, posto che soluzioni ibride trovino spazio negli spazi angusti dei computer portatili. Dopotutto la prima delle innovazioni necessarie è proprio quest’ultima, poi ben venga l’automatismo nella ricollocazione dei file.
    Il tutto senza dimenticare gli errori fatti in occasione del flop dei primi dischi ibridi.

  • # 11
    sieg
     scrive: 

    @goldorak: i classici problemi degli ssd con mlc sono stati notevolmente migliorati (gia’ da un anno circa a questa parte) proprio con l’introduzione dei nuovi controller Intel (x25-m), poi via via migliorati e seguiti da soluzioni sempre migliorate dei concorrenti

  • # 12
    floc
     scrive: 

    chi paragona le prestazioni di un ssd con quelle di un disco deframmento non sa di cosa parla.

    gli SSD sono un altro pianeta, potendoselo permettere economicamente un po’ di organizzazione in piu’ per questioni di spazio e’ un piccolo prezzo da pagare

  • # 13
    TheDarkAngel
     scrive: 

    ogni volta che scrive goldrak sugli ssd c’è da piangere, non ne capisce niente ma continua a scriverne, è incredibile l’ignoranza mostrata dagli utenti sugli ssd -.-“

  • # 14
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ thedarkangel
    Invece di dileggiare altri utenti limitati a spiegare la tua posizione per favore.

  • # 15
    pabloski
     scrive: 

    condivido le posizioni di Alessio, effettivamente il problema degli ssd rimane lo spazio a disposizione, che però stando a quanto dicono intel e tutti gli altri è solo questione di qualche anno prima che venga risolto anche quest’ultimo problema

    riguardo l’affidabilità, effettivamente mi trovo in disaccordo con goldrak, avendo usato ssd intel da quasi un anno e il mese scorso ho preso un corsair x64

    gli ssd di nuova generazione sono affidabili e l’introduzione dei controller indilinx ha completamente eliminato il problema dell’accesso a dati non sequenziali….insomma, i tempi delle velocità di lettura imbarazzanti sono andati

    e infine ho notato anche che è stato risolto il problema della caduta di performance dovuta al riempimento dell’unità

  • # 16
    TheDarkAngel
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    Non serve, è stato scritto un intero 3d su hwupgrade, se qualcuno vuole informarsi può farlo e scoprirà come funzionano in ogni dettaglio, se uno non vuole informarsi può evitare di scrivere. Quell’utente è recidivo, in ogni angolo della rete dove si parla di ssd lui appare e scrive il suo solito anatema -.-“

  • # 17
    serassone
     scrive: 

    Il discorso è giusto, almeno fino a quando il costo dei dischi SSD sarà elevato: tra l’altro non sarebbe nemmeno così necessario rispettare il fattore di forma dei dischi tradizionali; un produttore di portatili potrebbe benissimo inserire un’unità SSD di media capienza nel design di un modello, il controller del disco potrebbe essere integrato nella scheda madre e quindi interfacciato direttamente al controller del chipset e i chip di memoria potrebbero essere inseriti in qualsiasi posizione all’interno del telaio, lasciando il vano da 2,5 pollici completamente libero per un disco tradizionale che faccia da unità di storage.

  • # 18
    goldorak
     scrive: 

    Pabloski ha scritto :

    “condivido le posizioni di Alessio, effettivamente il problema degli ssd rimane lo spazio a disposizione, che però stando a quanto dicono intel e tutti gli altri è solo questione di qualche anno prima che venga risolto anche quest’ultimo problema

    Su questo sono d’accordo, tempo qualche anno e le capienze degli ssd aumenteranno mentre i prezzi diminuiranno. Tuttavia quello che dico io e’ che non penso che il costo per GB degli SSD possa anche lontanamente avvicinarsi a quello degli hard disk meccanici.
    A meno che dal giorno all’indomani tutti i produttori smettano di fare hard disk e gli utenti non abbiano altra scelta che usare gli ssd.

    “riguardo l’affidabilità, effettivamente mi trovo in disaccordo con goldrak, avendo usato ssd intel da quasi un anno e il mese scorso ho preso un corsair x64

    E un po’ prematuro per dire che gli ssd sono tanto affidabili quanto gli hard disk meccanici sotto diversi tipologie di carico non ti pare ? Un anno non e’ sufficiente per fare una analisi statistica sul grado di affidabilita’. Quando saranno passati 5 anni vedremo quanti ssd comprati oggi saranno ancora funzionanti.
    Ci sara’ un motivo se i datacenter ancora oggi non sono passati agli ssd (e non solo per una questione di prezzo). ^_^

    “gli ssd di nuova generazione sono affidabili e l’introduzione dei controller indilinx ha completamente eliminato il problema dell’accesso a dati non sequenziali….insomma, i tempi delle velocità di lettura imbarazzanti sono andati

    Il degrado prestazionale ce’ sempre, e’ stato mitigato con firmware piu’ evoluti e maggiore spazio “libero” negli ssd. Ma col tempo e sotto determinati tipi di carichi il degrado ce’.
    Basta andare a leggere le varie analisi fatte da Anandtech su questo punto.

    “e infine ho notato anche che è stato risolto il problema della caduta di performance dovuta al riempimento dell’unità”

    Risolto e’ una parola grossa. E stato mitigato perche’ tutte le unita’ ssd soffrono di questo problema, mlc e slc. E insito proprio nel tipo di tecnologia adottata. Quindi si il passaggio da hard disk meccanici agli ssd e’ un passo avanti considerevole ma non e’ esente da problemi. E come se avessimo fatto due passi avanti e uno indietro.

  • # 19
    pabloski
     scrive: 

    è vero, ma per i corsair serie X parliamo di performance del genere http://www.nexthardware.com/recensioni/hd-masterizzatori/237/corsair-ssd-extreme-x128-128gb-anteprima-italiana_9.htm

    avere una velocità di lettura random di 175 MB/s a disco pieno è un risultato che nessun hard disk del mondo può raggiungere

    i risultati dei vecchi ssd che scendevano fino a 5-6 MB/s sono morti e sepolti ormai

  • # 20
    StefanoGiron
     scrive: 

    Pabloski ha scritto :

    “i risultati dei vecchi ssd che scendevano fino a 5-6 MB/s sono morti e sepolti ormai”

    E’ vero però guardando i benchmark che hai postato si arriva ad un degrado di oltre il 50% tra disco vuoto e disco pieno.

    E’ tutto da verificare poi con l’uso quotidiano dove i dati sono letti, scritti e cancellati più volte durante la vita del disco stesso.

    Anche sull’argomento durata ho i miei dubbi. Le stime dei produttori mi sembrano un po’ troppo ottimistiche; Così come per gli HDD a piatti che dovrebbero essere quasi eterni (milioni di ore! mah ) e che nella grande maggioranza dei casi si rompono dopo 2-3 anni d’utilizzo (Se riesco recupero un’analisi fatta da Google, mi pare, sull’efficienza degli hard-disk usati nei loro server/pc; L’analisi è fatta solo su dischi EIDE perchè i loro sistemi non usano storage SCSI e quindi molto utile trattando hardware in possesso di tutti).

  • # 21
    May81
     scrive: 

    Io sono disposto a prendere un SSD quando i prezzi si abbasseranno a circa 1 euro/GB per i dischi ad alte prestazioni (es: intel X25-M)

    Il prezzo al GB sarà sempre ben più alto dei dischi magnetici, anche tra 3-4 anni ma più passa il tempo e più mi accorgo che le capacità raggiunte dai dischi magnetici sono quasi superflue per l’uso che ne faccio io e che sempre più spesso per vedere video o musica si usa direttamente lo streaming piuttosto che la memorizzazione in locale

  • # 22
    Ciano
     scrive: 

    @StefanoGiron
    Era questa la ricerca di google che cercavi?
    http://labs.google.com/papers/disk_failures.pdf

  • # 23
    ipci
     scrive: 

    Più che i prezzi, è il fatto che la tecnologia non è matura e i SSD hanno un sacco di problemi.

  • # 24
    michele70
     scrive: 

    Ciao a tutti,personalmente non ho resistito e mi sono comprato un SSD della OCZ (Vertex Turbo da 64 GB) su quale ho installato il mio OS (Windows 7 Ultimate 64 BIT) e poco altro (di pesante solo Photoshop CS4).Per ora non ho riscontrato nessun problema (sul sito della OCZ viene spiegato come ottimizzare l’utilizzo di questi SSD….Windows 7 poi e’ l’unico OS pronto per questi HD).Non oso pensare a cosa possa portare la coppia SATA3+SSD….
    Dunque se siete curiosi e non vi importa troppo di spendere 230 euro…fatte come me :OS su SSD e il resto su HD tradizionale (magari un RAID)……

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.