di  -  lunedì 24 dicembre 2007

GrammophonProprio ieri sera, ascoltando il bellissimo Atom Earth Mother dei Pink Floyd nella versione d’epoca su vinile, mi sono ritrovato a pensare che dopotutto il vecchio 33 giri ha un suono irripetibile. Con l’orecchio viziato da ore di iPod, audio digitale di CD, Flac, Ape e quant’altro, ho avuto un sussulto riascoltando quell’inconfondibile crepitio. Ho poi una mia personale teoria: i dischi in vinile hanno un sound completamente diverso, in un certo senso più caldo e meno asettico dei formati digitali, anche ad altissima definizione.

Certo, il vinile non è l’ideale per gli appassionati di alta fedeltà o i fruitori assidui di generi musicali che richiedono un livello di dettaglio sonoro assoluto. Ma del resto quanti di voi possiedono a casa un valvolare Luxman con altoparlanti Martin Logan? Quanti possiedono un impianto in grado di riprodurre con ricchezza e fedeltà il livello di dettaglio sonoro dei CD della Deutsche Grammophon?


Del resto, che la qualità del CD non sia totalmente apprezzata/apprezzabile con gli impianti audio più diffusi, è in un certo senso testimoniato dal successo del formato mp3, che, anche a bitrate medi-bassi (160, 128kbs), offre un livello di fedeltà che per l’appunto i più ritengono accettabilissimo.

Dico di più: ad oggi sappiamo che (in barba alle fantasie della RIAA) il CD originale, per milioni di utenti di player multimediali, è poco più che un “mezzo di trasporto” della musica, che viene poi prontamente rippata e portata in mp3. Questo ruolo non porterà il CD, per la sua stessa incapacità di offrire un “valore aggiunto” percepibile alla massa, a diventare sempre più marginale?

In uno scenario così configurato, credo siano due le categorie di supporti che manterranno inalterato il loro senso, dopo la rivoluzione dell’mp3: da un lato i supporti ad alta definizione (DVD audio e simili), per i quali è tra l’altro è ancora difficile immaginare la compressione e il trasporto, anche illegale, su Internet. Dall’altro ci sono i dischi in vinile – riproducibili anche con dispositivi USB – che, come dimostrano alcuni recenti dati di vendita, riescono ancora a conquistare il cuore vintage di tanti hippy convertiti al doppiopetto. Personalmente, non possedendo un impianto hi-fi di pregio, continuerò ad acquistare musica senza DRM e vinili a rotta di collo: “In the court of the crimson king” degli indimenticabili King Crimson è già in arrivo.

67 Commenti »

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  • # 1
    Lost Bob
     scrive: 

    Anch’io ho scritto un paio di cose sul vinile, che ho riscoperto da qualche mese. Ho un impianto di discreta qualità (ampli Dared a valvole, lettore cd Advance Acoustic valvolare), ma ho notato come un vinile specialmente se nuovo suoni decisamente meglio dello stesso cd. In teoria ci sono più dettagli sonori nei solchi che nei pit/land di un cd. I crepitii quando non sono costanti , sono il lato affascinante del vinile ;-) .

  • # 2
    Enrico
     scrive: 

    In realtà quela dell’alta fedeltà del cd è poco pi ùche uno slogan pubblicitario. Il vinile sotto molti aspetti non è ancora superato, nella resa con i suoni alti (acuti) per esempio non si fa certo battere dai cd.

    Poi ascoltate un buon vinile dei Led Zeppelin o, come ha fatto Alessio, dei Pink Floyd o dei Beatles nella masterizzazione originale su uno stereo a valvole (se riuscite a trovarne ancora uno). Non ascolterete più nient’altro.
    Led Zeppeline, Pink Floyd e Beatles se esordissero ai giorni nostri non riuscirebbero a vendere una copia.

    Cd e transistor hanno congelato la musica, costringendo ad un missaggio ultra-compresso delle sonorità di una canzone.

    Paul McCartney realizza ancora oggi album meravigliosi, ma non hanno più il successo di una volta. Sono convinto che la causa sia l’avvento del transistor e del CD.

    Il CD ha il vantaggio di avere un suono più limpido e preciso, per questo lo si accosta al concetto di alta fedeltà, solo che non esistono microfoni e circuiti elettrici capaci di registrare davvero fedelmente i suoni, in più quando si ascolta musica dal vivo la musica arriva sempre a noi “sporcata” da tanti fattori ambientali diversi, cosa che si perde con il CD e le moderne tecniche di registrazione.

  • # 3
    DJ Palmis
     scrive: 

    Fortuna che il mondo è vario: http://it.wikipedia.org/wiki/Disco_in_vinile
    Leggetevi i “contro” del vinile.. Anche se basterebbe il buonsenso per comprendere come un amante del suono inorridisce al pensiero che un vinile sia superiore ad un CD.
    E poi: LE VALVOLE?? Ma tutti gli studi su BJT, FET, MOS (e compagnia bella) volti a creare range di linearità tra i 20-20KHz (ormai superati da secoli) li buttiamo via perchè “FREDDDI”???
    E poi cosa significa “freddo”???
    Se l’autore della canzone voleva un suono caldo (che suppongo siano le frequenze basse) AVREBBE MESSO DEI BEI BASSI.. E tali e quali sarebbero riprodotti dal CD!
    Non vedo perchè dobbiamo STORPIARE la creazione artistica!
    E qui potrei (s)parlare di tutte quelle aziende che mettono gli equalizzatori nelle radio/autoradio/Hi-Fi ecc..
    Ma rimanendo in argomento, come leggerete da wikipedia, il vinile è un rozzo passa-basso.. e col tempo la sua banda diminuisce sempre più.. Se proprio ci tenete ad ottenere quel suono usate un equalizzatore.. E abbassate gli alti..
    :(

  • # 4
    Attilio
     scrive: 

    Per apprezzare le differenze tra un cd audio ed un mp3 128k sono sufficienti due casse discrete (poco + di 100€) ed un orecchio allenato e magari concentrasi ad ascoltare solo la musica e non fare altro contempareneamente.
    Con poco più di 500€ (meno di una sk grafica che tra 12 mesi vale niente) si può costruire un impianto “decente” per ascoltare la musica. Io, cercando nell’usato e grazie al t-amp, ho speso 410€. E’ ovvio che un vinile in un impianto da 2000€ si senta meglio che un cd nel compattone da supermercato con megaequalizzatore e schermo lcd per farti vedere le liniette che si muovono a tempo di musica…
    Che poi ascoltando il vinile si provino sensazioni diverse perché il crepitio, i ricordi, il tempo diano dei valori aggiunti, questa è una questione prettamente personale. Ma che Paul McCartney venda di meno perché stampa su cd mi sembra una ipotesi azzardata, credo che semplicemente il suo stile non incontri più il gusto delle nuove generazione e che il fenomeno mediatico The Beatles, si sia esaurito (fortunatamente quello artistico è eterno)

  • # 5
    jerry74
     scrive: 

    Aspettate un attimo! Cosa vuol dire: “Certo, il vinile non è l’ideale per gli appassionati di alta fedeltà o i fruitori assidui di generi musicali che richiedono un livello di dettaglio sonoro assoluto”? Non sarò un appassionato di alta fedeltà (passione troppo onerosa) ma una cosa è certa, ad alti livelli il vinile è considerato di gran lunga superiore al cd sia per il dettaglio sonoro, sia per la gamma dinamica che restiusce, sia per la ricostruzione della scena musicale. I crepitii si sentono solo se il disco è rovinato, sporco oppure il giradischi analogico è di bassa qualità o tarato male.

  • # 6
    Lorenz Cuno Klopfenstein
     scrive: 

    Sarà, ma a me pare di ricordare che per la legge di Nyquist-Shannon, i CD con frequenza di campionamento a 44.1KHz possono matematicamente riproporre “fedelmente” tutte le frequenze udibili dall’orecchio umano (e oltre).
    Ovviamente questo non include alcune persone (poche) dotate di un senso uditivo fuori dal normale (stessa cosa dovrebbe valere per i filmati riprodotti a 24/25fps per persone con vista molto sensibile).
    Anche gli MP3, che ovviamente presentano una discreta perdita di qualità rispetto al CD, sacrificano tendenzialmente le frequenze meno udibili. Per cui, in un ambito di ascolto “non professionale” (cioè magari con l’iPod con cuffie scadenti, in treno) la differenza non è praticamente apprezzabile.
    Niente contro il vinile (in casa conserviamo ancora alcuni dischi dei Pink Floyd dei miei genitori…), ma la cosa del CD “freddo” o non comparabile con la qualità del vinile secondo me è una leggenda. :)

  • # 7
    Lost Bob
     scrive: 

    Tolto che i valvolari si trovano ancora, ed anzi sono prodotti e godono ancora di mercato.
    Tolto che wikpedia , per quanto sia utile lascia il tempo che trova su certe affermazioni , specialmente sull’usura che si esiste , ma non è così elevata come la RIAA faccia intendere (altrimenti non capirei come quel vecchio vinile di Black Pearls suoni meglio che il cd).
    Per il discorso valvole è risaputo che la qualità del suono migliora, altrimenti non mi capacito di come mai la maggior parte degli impianti hi-end siano basati su valvole.
    Poi dipende da che musica si ascolta, per l’unz unz va bene il cd e l’impiantone che pompa.

  • # 8
    biffuz
     scrive: 

    Io sono stato più che contento di portare il giradischi in discarica. Adesso metterò tutti i dischi su eBay, qualche fesso che li compra “perché sono migliori” si trova sempre.
    Scusate ma ‘sto attaccamento proprio non lo capisco. Potete dirmi che ci siete affezionati, potete dirmi che vi piace di più, potete dirmi che è più divertente, ma non potete dirmi che il suono è migliore. E’ un concerto di distorsioni e crepitii. Poi basta un minimo di polvere, un graffio, e addio tutto. Almeno i CD un po’ di maltrattamenti li sopportano, anzi posso pure farmene una copia 1:1 e usare quella.
    Anche gli amplificatori a valvole, si sentono bene perché costano cifre assurde (e ci mancherebbe altro). Prendete un ampli a valvole da 200 € (ne ho visti in giro) e si sentirà peggio di un lettore MP3 cinese.

  • # 9
    Lost Bob
     scrive: 

    L’importante è crederci.
    Anch’io ho dischi che sono tutti crepitii , perchè tenuti male, ma sono di mio padre e sono passati per mani poco delicate. Io che sono un fesso però il giradischi l’ho comprato qualche mese fa e non me ne pento, ma non sono abbastanza fesso da comprarli su Ebay da uno sconosciuto e poi lamentarmi della loro qualità.
    Se senti distorsioni e crepitii dipende dalla qualità del disco e dalla qualità e taratura del tuo lettore. Sulla durata poi bisogna vedere, io ho vinili che hanno 30 e passi anni e si sentono ancora bene , dipende sempre da come sono stati maneggiati.
    Immagino infine che tu abbia fatto un confronto tra l’ampli da 200 euro a valvole ed un lettore mp3 cinese (che poi alla fine tutti i lettori mp3 li fanno in Cina, come anche fanno ottimi ampli a valvole) prima di parlare altrimenti sono solo supposizioni.

  • # 10
    jerry74
     scrive: 

    In teoria sarebbe vero che campionare ad una frequenza doppia rispetto la nostra capacità uditiva sarebbe vero ma ci si è accorti che l’essere umana “avverte” sia gli ultrasuoni (ed i dvd audio sono campionati a 96Khz) sia gli infrasuoni (al di sotto dei 20 hz non avvertiamo rumori ma vibrazioni). Per questo i cd hanno comunque limitazioni per non parlare della gamma dinamica limitata a 65535 valori. Inoltre i cd producono ronzii tipici delle circuitazioni digitali che, in registrazioni non fatte a regola d’arte disturbano e non poco.
    Comunque non si può negare il merito del cd di aver diffuso la musica tra una più vasta schiera di persone perchè per far suonare bene un cd servono molte meno risorse (preparazione tecnica e soldi) di un vinile. D’altra parte l’avvento del cd ha significato un appiattimento verso il basso della qualità.

  • # 11
    Mika
     scrive: 

    Il vinile suona bene….ed ha un suo fascino….
    come suonano bene i cd….
    non abbiamo una camera anecoica per apprezzar bene il suono senza fastidiose riflessioni….la fase degli altoparlanti ..dopo un periodo…e’ stata nuovamente dimenticata…povere B&W!
    Gli ampli a valvole non suonano bene….ma riproducono bene le armoniche …dando maggiore sensazione di spazialita’…elettricamente…strumentalmente intendo…sono dei FALLIMENTI!!!
    Il T-Amp suona bene…..ma non e’ una panacea….
    Suono per tutti i gusti e per tutte le tasche…..
    ma non dimentichiamocelo….la musica migliore e’ stata gia’ scritta!!!
    PS..
    il tonto che ti compra un vinile….e’ perche’ vuole avere tra le mani qualcosa di fisicamente tangibile…magari da gustare mentre ascolta la musica…
    il cd da questo punto di vista e’ un fallimento!
    Buon ascolto a tutti!
    ;-)

  • # 12
    marco
     scrive: 

    Il digitale sta davvero incominciando ad essere noioso,tutto subito senza emozioni….tutto bytes e niente di tangibile.
    Io scarico da internet,non lo nascondo,ma quando metto su un vinile è come se passassi dal veder un film porno…ad avere una bella ragazza in carne ed ossa li con me!
    Se da domani fosse proibito il downloading a me andrebbe benissimo,ma la cosa più intelligente che le case discografiche potrebbero fare sarebbe quella di ricominciare a stampare vinile a valanga ed inserire nella confezione un codice per scaricarsi i brani in mp3 per poterseli ascoltare in macchina o nell’ipod(come del resto un’etichetta indipendente sta già facendo).
    Il digitale è comodo,pratico..ma non ha fascino,perde di valore istantaneamente,non è tangibile,è plasticoso,massificato.
    Io,se ritornasse alla grande il vinile,comprerei molti più dischi di quanto faccia ora.
    buon natale a tutti :-)

  • # 13
    DJ Palmis
     scrive: 

    Mi diverte molto leggere commenti su questo argomento.
    Quello che qualcuno non vuole capire è che qui non stiamo parlando di argomenti di Filosofia o di Lettere.
    Questi sono argomenti INGEGNERISTICI.
    “Fatti non pugnette!”.
    E dunque.
    Se parliamo di FEDELTA’ DI RIPRODUZIONE (e registrazione) non si può ASSOLUTAMENTE opinare: il CD riproduce FEDELMENTE (linearmente) i suoni in una banda BEN PRECISA (se non ricordo male sono campionati a 44100Hz quindi 22050Hz).
    Per quanto riguarda il livelli di ampiezze (Qualcuno dice LIMITATI).. Vi posso assicurare che il vostro orecchio non distingue nemmeno una frazione di quel range!
    Il motivo è che il vostro orecchio “ragiona” in potenze..
    Poi: C’è chi dice che noi “sentiamo” anche oltre quella banda.
    E’ vero.
    E’ un pelo nell’uovo.. Ma è vero.
    Perfetto.
    MA UNA COSA E’ CERTA: IL VINILE DI CERTO NON HA UNA BANDA MAGGIORE.. (Se non erro si ferma a 15KHz).
    Quindi se la banda riprodotta dal CD è stretta FIGURIAMOCI IL VINILE.

    Poi vorrei ricordare a chi ha detto “altrimenti non mi capacito di come mai la maggior parte degli impianti hi-end siano basati su valvole.” che se è per questo c’è gente che compra le sigarette. Semplicemente le aziende sfruttano l’ignoranza della gente.. e le fesserie sparate da artisti ormai in declino!

    SE PARLIAMO DI “A ME PIACE” allora non ha ragione di esistere una discussione del genere.
    Ognuno ha i propri gusti!
    Ognuno associa le proprie sensazioni.
    Ed io non mi permetto di sindacare sui gusti altrui.

    Ma lasciate perdere il discorso “fedeltà”.
    E se non credete a me (nemmeno io, credetemi) vi consiglio un buon libro http://www2.ing.unipi.it/~d7384/HTML/TdS/Indice.html
    Così non dite che wikipedia lascia il tempo che trova.

    Buon Natale a tutti voi, che siate amanti del Vinile, del CD o del DAT!

  • # 14
    jerry74
     scrive: 

    Possiamo andare avanti per giorni a discutere di cosa sia meglio e gli audiofili lo fanno da decenni. Rimane il fatto che la percezione musicale è qualcosa di estremamente personale ed è riduttivo portarla solo ad una questione numerica. Con cd o vinile, se si è contenti del proprio impianto va bene ugualmente, l’importante è ascoltare la musica. Infine consiglio a dj Palmis di fare un giro in un negozio di hifi (non i vari mediaworld, trony, etc che di hifi non hanno nulla) per un confronto tra giradischi analogici e digitali e di farsi conseguentemente un’idea delle potenzialità delle tue tecnologie che sono molto più elevate di quanto noi immaginiamo.

  • # 15
    NicolaC
     scrive: 

    Ciao Alessio,
    e buon natale fatto a tutti!
    Dal punto di vista strettamente tecnico, Dj Palmis ha ragione, il cd è superiore, d’altrocanto però è vero che l’ascolto di un vinile restituisce una esperienza d’ascolto diversa, migliore o peggiore che sia, dipende dall’ascoltatore in primis, e poi da altri fattori (detti e stradetti). Una cosa sarei curioso di sapere, ossia la fascia d’età dei sostenitori del cd e del vinile: io che ho 40anni sostengo che il vinile mi riporta alla memoria tante cose, e quindi preferisco il vinile, pur usando il 90% delle volte cd/mp3. Uso il vinile come una sorta di “rito” quando voglio prendermi una pausa per me stesso: si prende l’LP o il 45, si mette sul piatto, si solleva la testina e via con la musica, rimirando la “custodia” che ha foto visibili senza lente d’ingrandimento, e senza dovermi sforzare a leggere caratteri minuti. Quando però sono in auto, o devo ascoltare musica in “modalità fruizione normale” il mio lettore mp3 o il cd sono insostituibili!
    E il fatto che il vinile sia oggi riproposto sugli scaffagli come “supervinile” sarà solo una mossa di marketing per il pubblico dei nostalgici? io so solo che “l’uomo è misura di tutte le cose” (Protagora)
    Felice anno nuovo a tutti!

  • # 16
    Lost Bob
     scrive: 

    Dj Palmis onestamente non sono un ingegnere, ma dire che il vinile si fermi a 15khz mi sembra strano, vorrei vedere la fonte se non ti dispiace (sai mi viene il dubbio , visto che la testina che uso io riproduce dai 15hz ai 35khz a meno che non sia l’ennesima fregatura come le valvole ecc. ecc.), solo per capire meglio la cosa.
    Bisogna ricordarsi che in un caso si parla di registrazione analogica e nell’altro di digitale.
    Per il discorso “a me piace” è un dato di fatto che l’ascolto musicale sia un piacere e se ascolti qualcosa che non sia techno/dance ti consiglio di seguire il consiglio di Jerry74. Quando ho preso l’impianto io sono andato in un negozietto, dove su di una poltrona ho ascoltato 3 o 4 cd che mi ero portato dietro con una combinazione di lettori cd e casse, questo tipo di prova mi ha fatto scegliere un lettore cd con pre a valvole al posto di un Marantz (ti giuro che la differenza si sentiva eccome!) e un paio di casse che si adattavano ai vari generi di musica che ascolto (jazz e rock) scartando delle casse che con il jazz rendevano tantissimo , ma che mostravano il fianco a generi un po più duri (Sabotage dei Black Sabbath).

  • # 17
    DJ Palmis
     scrive: 

    Voglio ringraziarvi perchè grazie a voi mi sto facendo una cultura sul vinile..!!! :D
    Dunque: E’ difficile dire quanto sia la larghezza di banda di un vinile.
    Il motivo è che bisogna valutare COME è registrato.
    In parole povere: negli anni la tecnica di registrazione è via via migliorata. Girovagando su internet
    http://www.badenhausen.com/VSR_History.htm ho letto che le specifiche richiedevano secondo il “Radio Designer’s Handbook (Langford- Smith) was referring to a frequency response of 30 Hz to 20 kHz at a linearity required ± 0,1 dB” ma attualmente abbiamo ” high performance calculation techniques and electronic components allow the design of high accuracy phono pre-amplifiers that are guaranteeing a frequency response of 10 to 25,000 Hz at a linearity of ±0.1 dB, and a THD factor of less than 0.001%. The S/N ratio, of special importance for digital audio, can be easily hold at nearly 100 dB by High-Tec semiconductors.”
    Da notare l’uso di semiconduttori.. e non di valvole.. Per ovvie ragioni.
    Ma cmq c’è lo studio della RIAA (che ci vogliate credere o meno) che mette in evidenza il PROFONDO degrado della registrazione ad ogni ascolto.
    Spiegare il motivo richiederebbe un pò di tempo ed io non ne ho.. Fidatevi delle mie parole: alle alte frequenze la traccia diventa più “debole” dal punto di vista strutturale, e durante gli ascolti il disco si “consuma”.
    Ecco, dunque, da dove ho tirato fuori i 15KHz: basandomi sul disco nell’articolo. Un disco registrato in quegli anni, adesso, non credo possa avere una banda maggiore di 15KHz.

    La testina: essendo in analogico è meglio abbondare quam deficere :D
    Mi spiego: _secondo me_ cercano di evitare il “collo di bottiglia” PROPRIO nella testina! E cmq bisognerebbe leggere meglio le specifiche tecniche: forse il range di linearità è tra i 20-22KHz, quello che hai letto tu sono i limiti estremi (le rileva ma in maniera ormai troppo attenuata per il nostro orecchio)..
    Ma sono solo mie supposizioni.
    Ripeto: certamente servirà a non creare “colli di bottiglia”.

    “La differenza si sentiva eccome!”
    Ecco. Il problema sta nella parola “differenza”.
    A te è piaciuto il suono “differente”?
    Perfetto!
    E’ a te che deve piacere!
    Permettimi, però, di dirti che la “differenza” è data da una curva di equalizzazione diversa. NIENTE ALTRO.

    Io mi diverto, quando ho tempo, a fare un pò di musica.
    Per carità: “Musica” è troppo generoso come termine.. Però a me piace.
    Ora.
    Impiego giorni, mesi per cercare di trovare la curva di equalizzazione giusta per ogni strumento, per settare i vari livelli del mixaggio. Per creare il suono COSI’ COME LO IMMAGINO NELLA MIA TESTA.. E quando lo masterizzo TALE E QUALE VIENE RIPRODOTTO (ovvio che devo usare le casse giuste, l’impianto NON made in China ecc).
    Mi state forse dicendo CHE IL VINILE MI CAMBIA LE NOTE??
    Mi state forse dicendo CHE IL VINILE DECIDE QUALE CURVA SIA MIGLIORE??
    Quindi.. Capite bene che qualche artista non la racconta giusta.
    Se voglio un LA, il LA deve suonare.
    Che sia MD, LP, CD DAT O QUALSIASI ALTRO SUPPORTO VOLETE.
    La musica, la sonorità la decide l’artista NON il supporto!
    E’ logico che parliamo di registrazioni lossless, non sto mica parlando di mp3 e company.
    Quindi quando dico SUONO mi riferisco a QUALSIASI GENERE MUSICALE. (Ma scusatemi: i generi musicali sono limitati PER LEGGE in un unico range di frequenze?? Come funziona? Bisogna chiedere alla SIAE il permesso per mettere un organo in un brano House?)

    Se poi l’ascoltatore vuole enfatizzare i bassi, gli alti, una banda che va da x ad y allora questa è una sua PERSONALISSIMA interpretazione del brano.
    E ben vengano strumenti capaci di adattare la musica all’ascoltatore.
    MA RICORDATEVI CHE STATE CAMBIANDO il suono pensato dall’artista.
    Per fare un paragone: sarebbe come guardare un Van Gogh con gli occhiali da sole!!!
    Secondo me è un peccato.
    Poi ognuno è libero di fare come crede!

    L’età.
    Sarebbe interessante sapere l’età per vedere di quanto è peggiorata la risposta in frequenza DEL PADIGLIONE UDITIVO! :D
    Cmq
    Francesco Palmisano, 25 anni, sostenitore del CD.

  • # 18
    Lost Bob
     scrive: 

    Che il vinile cambi il suono non so poi dove tu l’abbia letta, visto che alla fine il suono è analogico , anche il cd reinterpreta il suono passando dal digitale all’analogico e qui conta molto la qualità del DAC.
    Che la RIAA dica certe cose fa ben ridere, per determinare il degrado da usura di un disco ci sono molti fattori :
    – allineamento della testina
    – peso della testina (la mia utilizza un peso di lettura di 1,8 grammi contro i 4 o persino 6 delle testine da poco a da dj)
    – efficacia del meccanismo di antiskating
    Secondo te se dopo 20 ascolti il vinile arrivasse a dimezza la frequenza di risposta, quanto sarebbe durato il suo successo?
    Sul discorso genere musicale è evidente come certe differenze si notino specialmente in base al genere. Ascoltare “Raw Power” su di un vinile o su di un cd cambia poco, ascoltarsi “A Love Supreme” invece rende meglio l’idea delle differenze.
    Stammi bene Van Gogh del suono.
    Roberto 29 anni , non ascolto house/techno da quando ne ho 15.

  • # 19
    Nexso
     scrive: 

    Lost Bob ha detto che il tipo di casse da scegliere cambiare da il genere di musica che si ascolta. Io questo pomeriggio ho ascoltato Otep (metal), Radiohead (Sperimentale) e Jethro Tull (Rock). Ora secondo voi, quale tipo di casse starebbero bene per ciò che ascolto io? Il utilizzo il pc per la musica (non mi uccidete) e formati lossless (quando il cd è originale). Le casse che vorrei prendermi sono queste:http://it.europe.creative.com/products/product.asp?category=4&subcategory=27&product=14091
    Vanno bene per l’ascolto di diversi generi su pc?

  • # 20
    Lost Bob
     scrive: 

    Non ho detto che per forza devi scegliere le casse in base al genere è ovvio che alcune rendono meglio con un tipo di sonorità, infatti io ho scelto quella che meglio si adattava ai generi che ascolto io (jazz, rock e metal).
    In teoria il modo migliore per scegliere è la classica prova d’ascolto, solo che con le casse da pc la vedo dura.
    Una volta c’era un sistema 2.1 della Empire valvolare, che aveva avuto buone recensioni e si trovava a 130 euro circa, purtroppo è fuori catalogo, ma se lo trovi facci un pensierino.

  • # 21
    Lost Bob
     scrive: 

    Dopo una ricerca il sistema è l’Empire A6, ha solo il pre a valvole è uscito 2 anni fa.

  • # 22
    jerry74
     scrive: 

    x Nexso: in effetti l’utilizzo del pc per riprodurre musica potrebbe essere il futuro a patto di utilizzarlo solo come sorgente ed affiancandoci un’amplificazione e dei diffusori di qualità.
    x tutti: visto che si parla di alta fedeltà (e già questa è una buona cosa visto che ultimamente la materia è caduta nel dimenticatoio) vi propongo questo sito web: http://www.tnt-audio.com dove diversi appassionati di varie nazioni provano svariati componenti hifi (dal T-amp di 40 euro ai componenti per cui serve un mutuo per acquistarli) ed esprimono i loro pareri.
    Il l’ho trovato utile e comunque ho imparato a non giudicare solo dall’apparenza o dal sentito dire.

  • # 23
    oo
     scrive: 

    ho abbandonato il vinile da parecchio ma faccio un piccolo ot
    la radio: avete presente la buona vecchia fm?
    bene, il caso, ho appena acquistato un’ottimo sinto fm
    sono rimasto impressionato dalla qualita’, su un medio impianto (buone casse e ampli semi-economico) “suona” in modo infinitamente superiore all’audio trasmesso via sat digitale
    ok qualche disturbo rompe (il microfono che puo ronzare un poco) ma la qualita’ della musica, su alcune radio (radio2 in primis) e’ impressionante

  • # 24
    Attilio
     scrive: 

    oo, io veramente sapevo che le radio “commerciali” ultimamente hanno abbassato di molto la qualità, a causa anche del fatto che alla fonte usano formati lossy per rendere tutto più gestibile. Escludo ovviamente radio2 e soci. Le radio trasmesse in digitale SAT o terrestre non ho idea in che formato vengono compresse

  • # 25
    Ace
     scrive: 

    la campionatura digitale odierna di un segnale analogico è tale da non essere uditivamente distinguibile dalla sorgente in quanto la sensibilita della campionatura sorpassa quella del nostro orecchio.
    quello che fa “suonare” il vinile diverso dal cd è limpianto, non il tipo di sorgente
    l’analogico contiene si piu informazioni ( infinite ) ma sono informazioni inutili, in quanto il tuo orecchio non le percepisce, è il discorso simile gia accennato da qualcuno sul frame rate, avere un video con 200 o 300 frame a te non cambia nulla sempre 30 il tuo occhio ne cattura.

  • # 26
    zionick
     scrive: 

    Mi sono oltremodo divertito leggere questa disputa tra Vinile e Cd, o se volete tra analogico e digitale. A tal proposito vorrei dire la mia.
    Il CD solo in teoria è più fedele del Vinile. Non voglio andare contro il teorema di Nyquist ma esiste un piccolo ma… gli errori di campionamento e discretizzazione ci dicono che il Cd in teoria, ma solo in teoria è migliore del vinile.
    Altra considerazione: risposta in frequenza. Ricordo che la risposta in frequenza è la rappresentazione nel dominio inverso del tempo di una funzione. Quando parliamo di suono stiamo parlando di una funzione che varia la propria ampiezza nel tempo… misurarla in frequenza è qualcosa di comodo per progettare gli strumenti che devono riprodurla ma per poterlo fare si devo fare una serie di ipotesi che i segnali reali non soddisfano. Linearità, tempo invarianza, etc.
    Tutti i segnali sono amplificati in analogico: non esistono amplificatori digitali, l’analogico è fatto di rame, ferro e altre cose costoso un impianto costoso e pesante “suona” meglio di uno economico e plasticoso.
    Valvole: gli impianti valvolari hanno una risposta meno piatta in frequenza e tendenzialmente un distorsione maggiore rispetto ad equivalente impianto a transistor… non esiste alcuna prova che minore distorsione significhi migliore godibilità del suono, ne maggiore fedeltà. :)
    Un ultimo appunto … si è discusso della sorgente della fedelta della sorgente (CD ed LP) e forse ci si è dimenticati che i trasduttori finali sono di solito qualcosa di altamente non lineare e distorcente (leggasi casse).
    Buona disussione a tutti :)
    P.S.
    Nicola 42 anni ascolto i CD perchè gli LP non li trovo nella mia città. Odio gli mp3 e i dvx.

  • # 27
    Luigi Enrico Di Mario
     scrive: 

    Per la prima volta ho visitato questo sito ed ho letto divertito ed icuriosito tutti i commenti sulla disputa tra cd e vinile, ho vissuto appieno gli anni in cui a primeggiare erano impianti HI-FI blasonati, curati nei minimi dettagli,gli anni 70 e 80,quando ogni produttore si sforzava per creare apparecchi con caratteristiche audio sempre migliori,erano ingegneri e progettisti che credevano nel loro lavoro.Sono un appassionato, ed ho ascoltato impianti di ogni tipo, sia esoterici valvolari con cablaggi intestati in oro, sia ibridi, sia a transistor, ed oggi con finali digitali, con svariati tipi di casse, dai monitor da studio, agli elettrostatici, alle monumentali ESB,all’epoca il vinile, oggi il cd, il super cd ,e la pecora nera…Mp3.
    Volete sapere il vero Vincitore?
    Ebbene, NESSUNO DEI DUE!!
    L’analogico vinile ha il suo fascino, l’orecchio si abitua al suono emesso da un’ ottima testina,da un buon amplificatore e casse,e soprattutto in un contesto ambiente e stato d’animo ideali,si il vinile con tutti i suoi difetti, cosi il cd con la sua dinamica,la sua bassa distorsione,non sto ad addentrarmi nei dettagli tecnici, quelli si estrapolano con strumenti di misura,anche il cd ha i suoi difetti, il piu’ grande non sta nella sua natura digitale, ma nel modo in cui vengono elaborati i suoni incisi, taluni enfatizzati all’esasperazione, altri praticamente senza emozioni,la stessa cosa succedeva per il vinile,non ho mai fatto un confronto diretto tra un impianto e l’ altro, ma tra un pezzo ad esempio di musica classica ascoltato su vinile o cd , e dal vivo, solo in poche circostanze e incisioni ho potuto dire e’ veramnte fedele! Ho fatto volutamente l’ esempio di musica classica, per un concetto di linearita’nella riproduzione.La pecora nera…Mp3(audio in pillola) la lascio a chi vuole rovinarsi i timpani con le mini cuffie(veri esempi di alta infedelta’)dei svariati lettori da viaggio.
    Luis.

  • # 28
    jerry74
     scrive: 

    Vero. Tra vinile e cd vince sicuramente l’ascolto di uno strumento dal vivo, l’emozione che può dare un’orchestra in una sala con un’ottima acustica è ineguagliabile. La riproduzione sonora per quanto tendente alla massima – ed utopistica – fedeltà non arriverà mai all’ascolto dal vivo (ovviamente non i vari concerti pop, rock eccetera che utilizzano impianti che loro malgrado vanno a deteriorare il segnale musicale). Resta comunque il fatto che la musica è essenzialmente emozione, quindi se il vinile mi da un’emozione più intensa del cd, ben venga, anche se tecnica può essere inferiore.
    Gli mp3 sono purtroppo frutto del nostro tempo in cui l’individuo si è abituato a volere tanto ma di qualità mediocre invece del poco e di qualità eccellente.

  • # 29
    rudyduca
     scrive: 

    Il vinile non è per gli amanti dell’alta fedeltà?????

    ERESIA ERESIA ERESIA (sto proprio urlando)

  • # 30
    Peter
     scrive: 

    Vedo questo interessante dibattito tra tecnici e musicofili che parlano differenti linguaggi pretendendo in ogni caso scientificità. L’ascolto della musica è un’esperienza sensoriale. I nostri sensi lavorano insieme, al punto che è impossibile, per esempio discriminare la sensazione olfattiva da quella gustativa e visiva quando ci si trova davanti a un buon piatto di lasagne fumanti. La percezione è fortemente elaborata dal nostro cervello che, per esempio, ci rende più appetibili i cibi conosciuti da quelli sconosciuti, il primo boccone rispetto all’ultimo, ecc.
    Tornando alla musica, affermo che non è possibile separare la piacevolezza di un ascolto dalla percezione soggettiva che include anche le percezioni fisiche, visive e l’esperienza passata. Quando mettete un disco in vinile non ascoltate solo musica (intesa come successioni di suoni e frequenze) ma richiamate sensazioni che sono registrate nel vostro cervello. Non per niente l’ascolto della musica richiede abituazione culturale, simile all’apprendimento del linguaggio o dell’alfabeto. Un passo di base, senza il quale non riusciamo ad apprezzare la musica o almeno quella dal linguaggio più sofisticato (che non fa solo huz-huz come il battito cardiaco imparato nell’utero materno).
    Nell’ascolto non ha molto senso parlare di distorsioni, ma di riproduzione di una esperienza emozionale complessa. Parlo di un’esperienza che comprende anche l’emozione del desiderio, dell’acquisto del vinile, della preparazione dello stereo, della condivisione dell’esperienza con la ragazza e gli amici, ecc… Poiché con la maturazione dell’individuo (un processo biologico continuo e altrimenti utile) perdiamo la capacità di avere le esperienze coinvolgenti e totalizzanti dell’infanzia e dell’adolescenza, diventiao più attenti al dettaglio e alla completezza di un’esperienza sensoriale di ascolto che in realtà si è tramutata nella ‘rievocazione’ di una memoria plurisensoriale. A questo può ancora servire maneggiare o odorare un vinile o aspettare la lenta accensione dell’amplificatore a valvole. Vi giuro che a me piaceva anche la voce gracchiante (forte distorsione d’incrocio dei vecchi push pull transistor) della radiolina e del mangiadischi. Tra vent’anni sono certo che un ex ragazzino di oggi ci dirà che la migliore musica è quella che si ascoltava sugli iPod…

  • # 31
    Luigi Enrico Di Mario
     scrive: 

    Sapete che vi dico, ognuno nel suo, ha ragione, concetti folosofici esistenziali che si mescolano a disquisizioni tecniche,c’e’ anche chi grida all’eresia,io non ho fatto volutamente un discorso di carattere tecnico,su vinile e cd,per estrapolare i contenuti e i parametri elettrici dei due segnali mi verrebbero i crampi alle mani,oltre a rendere il commento noiso e lungo,ho parlato male dell’Mp3 definendolo pecora nera in campo audio senza addentrarmi per altro nell’ affascinante mondo degli algoritmi di compressione,(e’ il mio lavoro e per una volta volevo evitarlo),vi confesso pero’una cosa,al di la di ogni discorso e di ogni parametro tecnico e’ vero, c’e’ la persona fisica con le sue emozioni e soprattutto con i suoi ricordi,il disco in vinile, lo ripeto con i suoi difetti, molti,riaccende quel qualcosa che e’ in noi,come nel mio caso e di tanti una scintilla di vita trascorsa,io stesso sento a volte l’ esigenza di prendere un Lp metterlo sul piatto e ascoltarlo,allo stesso modo preferisco ascoltare la radio cambiando le stazioni con il manopolone di un mastodontico portatile stereo analogico fine anni 70 Telefunken. Sono pero’ emozioni personali,piu’ o meno condivisibili.La realta’ tecnica dei due contendenti e’ ben altra cosa,come ho detto le incisioni audio, pur dovendo rispettare “teoricamente” parametri ben precisi, sono sempre state sia per il vinile che per il cd falzate spesso, da inutili enfatizzazioni ed estreme coloriture,quindi ha discapito della fedelta’ finale,detto questo posso dire, a chi grida, che dire che il vinile non e’ fedele e’ un eresia, che ha ragione,ma solo se prendiamo come esempio un master in vinile professionale,un piatto con una rotazione stabilissima, una massa tale da non creare vibrazioni spurie, un braccio tarato alla perfezione e soprattutto una testina che garantisce un segnale lineare con una bassa distorsione ed una elevata separazione stereo.Tutto questo per arrivare si, ad un ottima fedelta,’ma mai paragonata a quella di un cd!! se fate una trasposizione in digitale di quello che ho appena detto per l’analogico il divario tecnologico e’ abissale. Vi faccio solo pochi esempi numerici: TESTINA ANALOGICA PER VINILE: RAPPORTO SEGNALE RUMORE MASSIMO OTTENUTO 78 DB, DISTORSIONE A 1000 HZ 0,15%,SEPARAZIONE STEREO MAX OTTENUTO: 65 dB. RISPOSTA IN FREQUENZA 30-17.000 HZ. Risultati di misura su riproduttore cd fascia alta professionale: RAPPORTO SEGNALE RUMORE OLTRE 98,00 DB,SEPARAZIONE STEREO 100 DB,gamma dinamica OLTRE 105 DB,RISPOSTA IN FREQUENZA DA 5 A 45.000 HZ.DISTORSIONE ARMONICA TOTALE:0,002%.Vi sarebbero altri parametri e considerazioni tecniche da fare per ambe due i sistemi, ma questi dati indicano che chiaramente la tecnologia digitale dal punto di vista tecnico e ‘ nettamente superiore, ATTENZIONE: sono i parametri di un riproduttore cd con campionamento a 44,100khz,le caratteristiche dei super audio cd,sono di gran lunga superiori.Per farla breve la stessa differenza che si nota tra una tramissione pal televisiva analogia,ed una digitale in alta definizione su un display lcd o plasma a 1920 x 1080.Pero’ pensandoci che bello il vecchio giradischi e il tv valvolare in bianco e nero che a volte andava a cazzotti…!

  • # 32
    jerry74
     scrive: 

    Se la vediamo da un punto di vista prettamente tecnico l’audio su hard disk è ineguagliabile in quanto consente di campionare a risoluzioni e frequenze molto elevate (ovviamente non compresso) rispetto agli altri sistemi, senza il problema nè degli errori di lettura, nè del deterioramento del supporto. A quel punto ognuno potrebbe decidere secondo i propri gusti, preferenze e soprattutto disponibilità economiche, come comporre la propria catena audio composta semplicemente da amplificatore e diffusori e posizionando il dac dove meglio crede.
    Così si eliminano i problemi del vinile (caratteristiche fisiche del supporto, deterioramento del supporto, difficoltà di calibrazione della sorgente) e si eliminano i problemi del cd (anche in questo caso il deterioramento del supporto, circuiti digitali spesso di qualità bassa anche su apparecchi di un certo livello) e ci si può concentrare sui diffusori, l’elemento che più fa la differenza in un impianto hifi.
    Ovviamente tutti i nostri discorsi sono vani se a monte c’è una registrazione audio di qualità scadente.

  • # 33
    DJ Palmis
     scrive: 

    LOL!
    Ancora continua questa discussione??
    BUON 2008 a tutti!

    Scusatemi se sono sempre pragmatico ma visto che c’è tanta gente che “ragiona a sentimenti”.. Mi chiedo: perchè invece di utilizzare macchinari altamente tecnologici e pieni di silicio per scrivere su questo sito non usate un bel foglio di carta affidato ad un piccione viaggiatore??
    Infondo questa internet è così fredda..
    Meglio un piccione caldo……………………..
    I più fortunati possono usufruire dell’upgrade di banda: un bel falco pellegrino!

    E continuando: Ma a casa vostra, tanto per capire, usate ancora il VHS oppure usate DVD?
    Sapete il VHS ha un suo fascino.. E poi è così carino l’analogico: pieno di dati infiniti!!!

    Secondo me fra poco qualcuno osannerà i segnali di fumo.. E mi è facile capire che tipo di fumo usa per fare certe affermazioni.

    Ps: Nicola di 42 anni, Le do del Lei per palese differenza d’età, trova il pelo nell’uovo nell’errore di quantizzazione nel CD??
    E FIGURIAMOCI COSA SUCCEDE tra registrazione e registrazione di un vinile!!!!!!!
    E non rispondetemi che i click ed i pop fanno parte del fascino del media…

  • # 34
    Fausto
     scrive: 

    Ho letto sia l’articolo e le diverse risposte. Non scrivo mai ma in qualità di appassionato di HiFi vorrei dire la mia. Che il CD suoni diverso dal vinile è palese! E lo è tanto più avvertibile con impanti low cost, dove l’assenza di alcune distorsioni (i click ad esempio) lo fanno preferire al vinile. Come alcuni hanno scritto il vinile ha più informazioni di un CD ma ha i suoi limiti hce no nsto a ripetere. Il vinile vince in sostanza in naturalezza e il CD in precisione in quanto digitale. Di certo il CD dato il suo standard di quantizzazione “perde” diverse informazioni (figuriamoci quindi gli MP3). Non a caso per gli audiofili sono usciti i nuovi formati audio ad altà densità chiamati SACD (sony-philips) e DVD-A (dvd audio). Io ho il SACD che ha una capacità (in Mg) pari ad DVD e quindi ha una quantità di informazioni decisamente più alta. Difatti è molto meglio del CD perchè unisce i vantaggi del vinile con quelli del CD classico. Il fatto signori miei è che per apprezzare certe finezze audio non serve un orecchio affinato ma la musica!! In sostanza, con tutto il rispetto, è inutile ascoltare Britney Spear (spero di aver scritto bene) in SACD ma bensi, come ha scritto l’autore dell’articolo, di musica strumentale….. il genere non importa! Ma diciamoci la verità… quanta di questa musica è in circolazione rispetto alla commerciale semielettronica? In sostanza il vinile (che effettivamente da un paio di anni ha nuova vita con nuovi titoli in uscita e un incremento di vendite dei piatti) che i SACD o DVD-A saranno una nicchia per pochi! Ma non sono daccordo che il CD scomparirà anche se l’MP3 è il re incontrastato…ma il motivo di questo l’ho detto sopra!

  • # 35
    analoguesound
     scrive: 

    Molte delle persone qui presenti non hanno mai ascoltato un disco in vinile. E parlano. E parlano. E parlano!
    Oltre al fallimento del supporto digitale in quanto tale.. c’è da dire che il digitale è in tutti i sensi la causa della rovina della musica! Proprio come quello che qualche commento fa ha detto “il cd in due minuti ti fai una copia identica”. Bravo!!! In una frase hai racchiuso tutta la piaga della pirateria musicale. Pensate al ritorno del vinile come UNICO e NON CONVERTIBILE supporto per la distribuzione musicale. Rifletteteci bene. Il vinile non lo copi così facilmente. E se lo copi, comunque lo copi, ci vai a perdere. Riflettete gente, riflettete

  • # 36
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Beh in questo non ci vedo un grande vantaggio per il consumatore… Per il resto la causa della presunta “rovina della musica” andrebbe forse cercata anche al di fuori del discorso dei supporti.

  • # 37
    Frankie
     scrive: 

    Francesco 21 anni.

    Per DJ Palmis, ti dò del tu per l’età..

    ti voglio dire 2 cose velocemente…

    ho visto il tuo myspace e ascoltato la tua musica e…
    credo tu sia solo all’inizi..se così non fosse il commento sarebbe drastico.

    va bè lasciamo stare i commenti sui tuoi pezzi.
    Ma mettiamola così…
    se diventi bravo davvero bravo che ti stampano un vinile?
    come la prenderesti?
    Saresti contento o scontento?
    e se tutti la pensassero come te? scaricare musica da emule e riversarla su cd? ” perchè è quello che fate, la maggior parte di chi la pensa come te! ”

    perchè ancora oggi nel 2008 i dj con le palle suonano il vinile??
    perchè è bello? rende fighi? nooo
    Perchè è la passione!!!…non mi và di entrare nel dettaglio e di sprimere le meningi…

    si in discoteca si usano anche i cdj 1000 ora siamo all MK3 di casa pioneer
    e va be…
    ma il fattore principale del perchè si usano lo sai almeno?
    credo di no!
    e te lo dico io…”perchè certi promo escono prima su cd e dopo su vinile”!!

    io non sono contro al cd o mp3 anzi sono di una comodità assurda…per la loro trasportabilità

    mio fratello di 11 anni sa mettere a tempo due cdj…preme sink ed e fatta.
    cazzo non è un dj! ma anche se suonasse con il vinile!
    il dj non si limita a mettere a tempo…va be CHE TE LO DICO A FARE.. tanto lo sai..

    Va be chiudo..
    se la tecnologia avanza in questo campo allora perchè
    in consolle non mettiamo un bel jukebox con cd o mp3 o hardisk
    e così finisce l’era del dj…

    la tecnologia va usata dove c’è bisogno!!
    negli ospedaliiii!!!!!!
    nella scienza!…guarire i tumori e malattie gravi!!!

    in certi punti dove non serve CAMBIARE PERCHE FARLO!!!!????

    magari o molta fantasia ma il tuo commento mi fa venire certi pensieri/idee strane che le dico ad alta voce,
    tra 100 anni non andranno più in onda le partite di calcio?!
    perchè magari non ci saranno più giocatori veri… ma 2 giocatori di pes 2100 con la skyplaystation?

    scusate la mia opinione se è un pò confusa ma sto scrivendo tutto di fretta perchè sta uscendo il caffe… che tra l’altro…
    sto facendo in analogico!
    un saluto a tutti:

    fate crescere gli artisti COMPRATE LA MUSICA …
    COME COMPRATE LA PASTAAAAAAAA

    bè per chi è a dieta….l’insalata :D

    ciao a tutti.

  • # 38
    DJ duke
     scrive: 

    Ciao a tutti!Sono un dj appassionato di musica in generale che ha avuto la fortuna di nascere nel 1969 e godere a pieno della dance 80 e anche 70 e di tutta la musica con i supporti analogici!!Sono d’accordo anche io che con l’avvento sfrenato delle apparecchiature digitali si è arrivati al sonno più profondo della creatività musicale.Ho comprato da poco un giradischi analogico da 3000 euro dotato di puntina altrettanto importante (braccio e puntina tarati in maniera eccellente) non lo cambierei che nessun tipo di supporto digitale;ricordatevi signori miei che l’orecchio è analogico perchè i convertitori analogici digitali che falsitààà!un saluto a tutti voi!

  • # 39
    Giacomo
     scrive: 

    Io non riesco davvero a capire come alcuni di voi diano tutto questo peso ai famigerati “CREPITII” di alcuni dischi in vinile. Nemmeno capisco, d’altro canto, il discorso del suono “più caldo” (cosa mai vorrà dire “caldo”??? un po’ vaga come aggettivazione, non vi sembra?), o peggio, il discorso relativo al fattore “nostalgia”. Niente di tutto ciò, almeno nel mio caso: qui di MUSICA si tratta, e di musica parlerò. Possiedo un impianto hi-fi di (credo) sufficiente-discreta qualità, ma NULLA di esoterico: l’amplificatore è un vecchio amplificatore degli anni ’70, uno Scott e il giradischi è un Thorens, modello TD145. Posso solo aggiungere che, quando ascolto un disco in vinile, la mia “soddisfazione sonora” è pressoché totale: una voce rimane una voce (e non diventa qualcosa d’altro che le può giusto somigliare, nel migliore dei casi), le percussioni sono “LI'” che sembra suonino in quell’istante solo per te che senti, secche, precise e… potrei continuare molto a lungo, volendo! Ma in generale, concordo con chi dice che il vinile offre grande dettaglio, una resa “CREDIBILE” dei toni acuti, dei bassi definiti e poco ridondanti, e aggiungo, con parole mie… quello che io chiamo un “effetto-presenza” (come se la musica fosse eseguita in quel momento insomma). Capirete che, detto questo, parlare di “crepitii” (di “pioggia fastidiosa”, come dice un mio conoscente particolarmente imbecille) mi pare davvero patetico e, soprattutto, mi sembra palese dimostrazione di “ignoranza” (=non conoscenza.. del vinile e delle sue peculiarità, in questo caso); mi preoccuperò dei crepitii mentre ascolto qualcosa che mi sta facendo godere, nel vero senso della parola?? E poi mica fan tutti casino i dischi! E, soprattutto, non si rovinano! Proprio oggi ho ascoltato un LP comperato usato, pensate, ERA DI PROPRIETA’ DI UNA RADIO! L’ho appreso da un’etichetta rimasta appiccicata sulla cover. Ebbene, suonava p-e-r-f-e-t-t-a-m-e-n-t-e. Ah, dimenticavo, poco/niente crepitio, per giunta, visto che è così importante.. Il mio udito è a posto e non sono un folle fuggito da un manicomio, ma semplicemente un amante della musica :-).
    Certo, i giradischi vanno accuditi di più rispetto ai lettori CD: devi metterlo in piano il giradischi, perfettamente in piano.. devi preoccuparti che la testina tracci correttamente, o almeno il più correttamente possibile.. eccetera. E poi, mica sono tutti incisi bene i dischi! Specie quelli che furono prodotti da alcune case discografiche italiane ehehe! Che palle direte. Più semplice e veloce il CD. Ma io non ho mai fretta se decido di ascoltare-la-musica.

  • # 40
    mirko
     scrive: 

    vi ricordo a tutti che il vinile e stato sostituito non per la qualità (che come ho letto tanti di voi non sanno cosè)ma per l’inesatta indistruttibilità del cd.il cd e passato come sostituto eterno e indistruttibile ovviamente questo è stato solo un bidone.che un dj poi mi viene a dire che è meglio lo capisco che con i piatti 1200 1210 T……(penso che la marca l’avete capita)non sei di sicuro capace.provate a prendere un vinile ben tenuto(come tutti i possessori di vinili fanno compresi i famosi DJ)degli primi anni 20 e mettetelo sul piatto lui suona e da emozioni quelle che la musica deve dare e ora tra 50anni prendete il vosto cd e scoprirete che non serve a niente è vuoto e non da nessuna emozione stessa cosa fara il vostro hardisk sara morto.dunque smettiamola di cercare risposte su wikypedia loro di musica e di tante ma tante altre cose sono inattendibili.voglio ancora ricordare che il cd e mp3 e altri file hanno ucciso campi come le discoteche case discografiche e qualità perchè se prima ci voleva un euro per fare un vinile eterno ora con cinque centesimi fai il cd che vendi a 25/35 euro e tra 10/15 anni sarà vuoto o si sentira da schifo….
    dunque vince sempre il vinile perchè da lavoro in tanti campi e un pelo in meno di qualità ma eterna almeno per 5/6 generazioni(se trattato come va trattato).
    ultima cosa il cd si rovina anche solo a girare il vinile devi essere tu a rovinarlo..ciao e scusate per la lezione

  • # 41
    MadFox
     scrive: 

    Scusate ma vorrei precisare:

    la qualità vera si fa col NASTRO e basta! In sala di incisione si usa ancora il NASTRO.
    Poi viene riversato (con perdita) in ogni formato possibile. Ma tutti i formati perdono…e anche il nastro si consuma!

    Quindi per me la vera qualità è riversare il nastro in digitale multitraccia HD e lasciarlo sull’Hard Disk, come si fa in sala oggi.

    Per un brano da 4 minuti si usano anche 400mb ma la qualità c’è davvero!

  • # 42
    mirko
     scrive: 

    all’ora io ho 17000mila mp3 e come dice @madfox:(concordo quello che ha scritto sopra”solo nel primo periodo di vita del nastro” ma non ne capisco il nesso con i confronti sopra da tutti citati)17000 sono 62 giorni consecutivi con un semplice hardisk e Itunes di mediocre qualità audio e con un tasto play lo ascolti dove vuoi.4 minuti sono 400MB all’ora faccio 17000*400=6800000 mb passo da -di100GB di spazio”17000mp3″ a 6,8TB ma dai e la praticità dove la metti sai poi avvolgi trova la bobina .no lo trovo poco pratico e rimane il fatto che non posso portarlo in giro almeno che non esco di casa con un server in tasca,e che anche le bobine dati o hardisk ripeto non sono eterni o hanno lunghi periodi di vita quindi devonno essere ricopiate dopo un breve periodo per non perdere la qualità,ormai gia in forma ridotta perchè persa nel periodo,e ricopiando su ricopiando tra 50 anni il tuo super HD a NASTRO si sentira come una vecchia CASSETTA napoletana di contrabbando il mio VINILE nella sua custodia no oddio avra perso di sicuro di qualità ma in forma di sicuro minore. il sistema da te elencato e solo un sistema di campionamento e da riproduzione o per registrare i dati e comunque con il vinile o cd non c’entra niente,per me le cose belle sono quelle che durano,non quelle che costano e oltre tutto scomode,per riproduzioni o produzioni e banche dati sono perfette(ma solo il primo NASTRO il cosi detto MASTER e basta,poi è una discesa di qualità.ciao(prova ad ascoltare il tuo NASTRO di 15 anni fa e poi dimmi se non devi alzare il volume a max per sentirlo e anche male).riciao:)

  • # 43
    Alex1970
     scrive: 

    Orbene: è meglio una Ferrari o una Land Rover??? Davanti a questa domanda si cela un concetto fondamentale: è IMPOSSIBILE avere una qualità eccellente contemporaneamente ad una fruibilità eccellente. La praticità di un infame lettore MP3 da 20 EURO è assolutamente ineguagliabile: ci copio della musica del cavolo scaricata taroccata da internet e me la ascolto dove, quando e come mi pare. Viceversa un impianto casalingo esoterico costa una cifra e suona con una qualità che nessun lettore MP3 mi potrà mai darmi.
    Leviamoci un po’ di ragnatele dal cranio e pensiamo a quando negli anni ’70 esistevano mangianastri e mangiadischi: quelli sì che suonavano da fare schifo, molto peggio di qualsiasi lettore MP3, ma vendevano, eccome!

    Per finire: chi usa SOLO dei mediocri lettori MP3 non sa cosa si perde in termini di qualità … e chi usa solo impianti esoterici non sa cosa si perde in termini di praticità. Risultato finale: 1 a 1. E vissero felici e contenti!

  • # 44
    Cris
     scrive: 

    Ciao a tutti. Ho trovato per caso questa discussione e la trovo appassionante.Voglio portare il discorso su un altro punto.Ho ascoltato nei miei 40 anni molta musica. Moltissima. Quella che il mio orecchio e il mio istinto mi dicevano: dài, qui può esserci della passione! Molte volte ho comperato dischi ( nel senso ampio del termine, lp cassette cd ) accettabili, diverse volte ho comperato dischi buoni, alcune volte ho comperato dei dischi eccezionali. Poche volte delle schifezze per fortuna. Quando ero giovane e giravano pochi soldi anch’io registravo su cassetta. Ma col tempo tutti gli album più belli me li sono ricomperati in originale. Questo fenomeno rivoluzionario della musica gratis,dell’ Mp3, dei “milioni di album che ho scaricato”, a me sinceramente, fa cagare. Come fa cagare la disputa tra: è meglio il vinile o il cd? Dicono: la musica sta morendo. E’ già morta e risorta diverse volte. Era morta negli anni ’60 con la fine del rock’n roll. Era morta negli anni ’70 col prog. Era morta negli anni ’80 con la new wave. Era morta negli anni ’90 con il punk commerciale.E’ morta negli anni 2000 con il dub e il remix e il redub. Ho iniziato ad ascoltare il punk anni ’77 e poi ho proseguito in un’evoluzione musicale sempre volta a nuove sonorità, ma con un fondamento inamovibile: Rock. Rock vuol dire ribellione, rifiuto dei luoghi comuni. Non sono un nostalgico che dice: il vinile ha un suono migliore ( che poi è vero e ti faceva fare una copia su cassetta per non rovinare troppo i solchi perchè poi gli scricchiolii o i salti nel bel mezzo di un I don’t like mondays ti facevano infuriare), forse per dire implicitamente che la musica a quei tempi era più “vera”. Non sono un cultore del “pratico e indistruttibile cd”,( anche perchè effettivamente il suono digitale tende ad appiattire i toni e a pulire le sonorità di certi generi musicali, che non dovrebbero avere i suoni troppo perfetti), però ritengo che si possa accettare dopotutto, come il male minore. Non accetto assolutamente l’mp3 e la musica scaricata per un semplice motivo: perchè non crea quel rapporto possessivo, quasi di gelosia, tra il suo possessore e l’album. Dopo aver ascoltato un disco che mi ha riempito lo spirito, posso aprire gli occhi e vedermelo lì davanti, sapere che esiste veramente, che non mi sono sbagliato, che non ho creduto di ascoltare una musica magnifica ed ora non so più se era un sogno o realtà. E’lì davanti ai miei occhi quel cd, quel vinile, quella cassetta coi colori vivaci, veri, o con tutti quei segni inconfondibili che decretano che tu hai in mano una copia originale, non una mistificazione, o peggio una parodia, del disco che ami.
    Non sono un negoziante di dischi, scelgo sempre la strada più difficile, “perchè quella larga e comoda non mi interessava”.

  • # 45
    EDOARDO
     scrive: 

    l’audio alta definizione? supporto in vinile naturalmente!!questa affermazione un pò semplicistica deriva dal fatto di aver ascoltato un master su cd da vinile,fatto con una scheda audio per pc settata a 24|96khz,ad alta risoluzione audio per i più tecnici.il confronto è stato fatto all’ascolto con un supporto cd originale registrato con la migliore tecnologia attuale e le migliori tecniche di ripresa ,be ragazzi non c’è storia il vinile è più vero più tridimensionale un’altra cosa.figuriamoci l’ascolto del vinile direttamente….ciao

  • # 46
    Lorenen
     scrive: 

    Alessio 28 anni
    studente di Ing. Elettronica e Musicista

    Ho trovato questa discussione per caso, devo dire che è decisamente moooolto interessante.

    Come tanti qui mi ritengo un “culture dell’alta fedeltà”, sono cresciuto ascoltando musica in vinile “ereditata” da zii e genitori. Avevo un buon impianto per sentire i vinili, ho un buon impianto ora per sentire i CD.

    Penso che sia obbligatorio separare la discussione del “preferisco” dal “è meglio”. perchè i dati di fatto sono ben diversi dai sentimenti, e io ammetto come tanti che le emozioni scatenate da un vinile siano diverse ma queste sono legate SOLO a fattori psicologici e non a veri dati di fatto concreti.

    La registrazione digitale se fatta a determinate frequenze (come il cd audio) replica al 100% ciò che effettivamente è il “dato originale”. Il vinile è analogico e quindi non lo fa. Punto. questo è vero come è vero che 2+2=4, e non ci sono santi che tengano.

    La verità è che finchè si ascolta un vinile siamo tutti ascoltatori alla pari.. il vostro orecchio è come quello di chiunque altro ma con il digitale il discorso cambia. parecchio.

    Con il digitale se non si ha un orecchio allenato non si coglie ogni informazione, se non si ha un impianto di alta qualità con diffusori per ogni frequenza si perde molto. il vinile ha “meno da dire” e in generali il cultore medio del vinile o è una persona che parla solo in termini di sentimenti o è una persona che ha un impianto con i contro cazzi…
    chi ascolta digitale spesso e volentiere ha delle casse misere.. :(

    Inoltre va detta una cosa… con il digitale la figura del “mixer”, “sound engineer” è diventata FONDAMENTALE. Chi cura la registrazione dell’album è talvolta più importante di chi lo suona (per generi dove il musicista è molto poco tecnico).

    Sui sentimenti ovviamente nulla da dire.. atom earth mather su vinile mi da i brividi molto più che non in digitale ma se lo sento su CD noto mooooolte cose che il vinile nasconde e oscura. Un CD mi fa sentire infinite sfumature che l’analogico puro non mi fa notare.

    Per essere onesti comunque non bisogna valutare la qualità del CD partendo da registrazioni di gruppi anni 60/70 rimasterizzate. li c’è sempre una base analogica di partenza. Provate a fare il paragone invece tra un CD di un grande gruppo recente che ha registrato il suo album come minimo dopo gli anni 80/90 e il vinile di un gruppo altrettanto grande registrato negli anni 60/70.. allora si che vedrete quante cose sentirete in più in sottofondo =)

  • # 47
    Lorenen
     scrive: 

    per edoardo:

    “master su cd da vinile”

    ti rendi conto di cosa hai detto? ti rispondi da solo..

    tu in pratica ascolti un master su vinile su un impianto e poi ascolti un CD che è la versione “digitale” dello stesso vinile di prima… ora…

    se li ascolti sullo stesso impianto dovresti sentirli uguali, se non lo hai fatto significa che chi ha “riversato” il vinile su cd non sa fare il suo lavoro.. oppure che il lettore CD che hai usato è infinitamente peggio del giradischi.

    Se fate paragoni tra vinile e vinile riversato su CD state praticamente ascoltando dei CD penosi!!

    il CD è migliore solo se si sente una registrazione digitale di ultima generazione… i vecchi vinili sono registrazioni talvolta fatte su 4 o 8 tracce. ora si usano anche 100 tracce diverse e fare paragoni è quasi impossibile.

    è come se io mi metessi ad ascoltare Led Zepellin 1 su vinile e poi il remastering.. il remastering su CD non avrà comunque la stessa qualità che avrebbe ora se fosse registrato in studio partendo da zero!! è un modo “sleale” di confrontare vinile e cd.

  • # 48
    DUKE
     scrive: 

    Un saluto a tutti voi!! Rispondo allo studente in ingegneria e musicista .Ha Mai ascoltato un vinile japan su un giradischi analogico da 5000 euro??? possiamo cosi’ fare un bel confronto con la ricostruzione della scena musicale e dei dettagli sonori di un compact disc.SALUTI!!!

  • # 49
    dbev
     scrive: 

    Francamente, credevo anche io che la superiorità del vinile sul CD fosse una leggenda, finché non ho ascoltato una prova che ora vi descrivo.

    Stesso impianto (quindi, stesso amplificatore e stessi diffusori) di alto livello e stessa canzone, A hard day’s night dei Beatles, suonata in contemporanea, in modo che fosse possibile (premendo il pulsante) cambiare dal piatto al lettore CD e trovare lo stesso punto del brano.

    Ebbene, la versione su CD fa orrore… suona metallica, chiusa come se si fosse in bagno… una cosa orribile e ve lo dice uno che non ha un orecchio granché fino…

    La versione del vinile, invece, faceva sembrare che stessero suonando li…

    Dopo questa prova, mi sono ricreduto: il CD, anche il migliore, si sente diversamente dal vinile e, secondo me, non riproduce fedelmente quanto suonato.

  • # 50
    Domenico
     scrive: 

    quante insulsaggini? i cd che riproducono meglio del vinile , ma quando?

    la PAROLA nei cd è a 16 bit teorici max per cui c’è veramente poco da dire, è troppo approssimato, risente della tecnonologia degli anni in cui è stato pensato, nemeno i nostri pc sono più a 16 bit

  • # 51
    fabianojnr
     scrive: 

    CD che freddo!!!Meglio piastra a bobine e vinile.

  • # 52
    riccardo
     scrive: 

    io posso solo dire che nei supermercati c’e solo paccottiglia tanti led colorati e plastica a iosa

  • # 53
    riccardo
     scrive: 

    ad ogni modo il cd ha un suono,possiamo dirlo non proprio naturale ma pulito
    gli ampli a transistor fino a fine 80′ suonano bene
    gli ampli a valvole hanno una marcia in + ,chiaro gli iron maiden non ce li senti non hanno la velocita’ e dinamica necessari
    per gli mp3 vanno bene da ascoltare mentre porti a spasso il cane o fai la coda in posta….

  • # 54
    Jean Paul
     scrive: 

    CD o vinile?
    La maggior parte di quanto scritto è più opinione personale che dati di fatto, eccetto che per alcuni commenti intelligenti. Tra il bianco e il nero ci sono infinite sfumature di grigio.
    Io sono un sostenitore delle tecnologie analogiche piuttosto che digitali proprio per il significato che racchiude la parola “analogico”, che è poi ciò che sta alla base delle tesi dei “vinilisti”.
    Tuttavia, presi due sistemi con la “stessa qualità” (affermazione già di per se piuttosto vaga: stessa qualità = stesso prezzo??!), da un punto di vista puramente scientifico e tecnico il CD è superiore al vinile, non di molto, ma lo è. Di certo lo è molto, ma molto meno di quello che il business ci ha imposto di pensare negli anni passati.
    Al contrario, ad esempio, il nastro a bobbine è superiore al CD!
    Il resto è tutto una questione di gusti personali (per fortuna!)
    A chi sostiene la superiorità assoluta di un supporto rispetto all’altro consiglio di leggere il pensiero di Francesco Piccioni, un guru dell’ HI-FI esoterico (www.hi-figuide.com).
    Solo due opinioni personali: la prima, in un impianto domestico non particolarmente costoso (inferiore a 5000 euro) il CD va meglio . La seconda, più interessante, molto meglio spendere tanti soldi in concerti dal vivo che in un impianto hi-fi costosissimo!

  • # 55
    sigismund
     scrive: 

    salve a tutti
    vorrei intervenire nella diatriba cd viinile dicendo che la musica in formato digitale è sicuramente piu pratica.. e su questo siamo tutti daccordo
    ora.. sappiamo che la prima norma e la piu’ importante per un ascolto di qualita’..è la registrazione, un buon prodotto sara’ godibile su qualsiasi supporto digitale o analogico che sia..
    passero’ a parlare ora della “riproduzione”.. e qui subentra un fattore nuovo..ed è questo il punto che continua ad animare la discussione..la riproduzione.
    una buona incisione digitale si fara’ ascoltare gradevolmente
    su un buon lettore ma si badi bene parlo di lettore..ma nn ascoltiamo una serie di numeri bensi’ la loro conversione tramite dei chip in.. “analogico” e qui’ casca l’asino!!! tanto piu sara’ analogica la riproduzione.. quindi naturale tanto piu’ sara’migliore l’ascolto.
    non a caso quello che differenzia lettori cd da migliaia di euro dai compattoni del supermercatoèè è la loro parte piu’ delicata da progettare quindi la piu costosa..la conversione analogica.. quindi si desume chiaramente che il digitale che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni nn sia ancora a livello del vinile come naturalezza e piacere di ascolto seppur avendo un suono maggiormente dinamico e dettagliato.
    Il digitale è democratico fruibile dal pischello con l’ipod all’audiofilo consumato con l’mpianto da decine di migliaia di euro, cambia la qualita’ di riproduzione.. il vinile nn è per tutti perche’ per avere una riproduzione migliore del supporto digitale ha bisogno di giradischi e amplificazioni che sanno interpretare il suo segnale sviluppando quella Magia nell’ascolto che il digitale ahime non riesce a dare. E per arrivare a questo ci vogliono tanti tanti eurini.
    dimenticavo… le valvole…. si fa presto a dire valvole.. mica sono tutte uguali.. anzi sono tutte diverse con suoni diversi ma tutte hanno il loro fascino.. sia che prediligano la dinamica e la potenza..piutttosto che il garbo e la trasparenza.. si certo tecnicamente il transistor sembrava averle scalzate .. negli anni 70 molte fabbriche gloriose furono costrette a chiudere … ma nella testa degli appassionati quel suono aveva lasciato il segno e dopo l’ubriacatura da stato solido.. sono tornate..in fondo quella distorsione che piace molto al nostro orecchio la preferiamo alla fredda precisione del transistor.. un po come tutti quelli che hanno buttato via i giradischi con l’avvento del lettore cd..mi pare sia la stessa storia.. non trovate???
    perdonate se mi sono dilungato nell’esposizione e buona musica a tutti
    PS: sono un appassionato e ascolto sia digitale che analogico
    e riconosco qualita’ in tuttedue i supporti
    ho iniziato ad usufruire di musica liquida con i formati nn compressi e la qualita’ è decisamente superiore al cd
    con un buon dac si possono avere risultati notevolissimi
    ma continuero’ a metter su dischi neri sul mio Thorens e ascoltarmi i miei dischi alla sola luce delle valvole
    ciao a tutti

  • # 56
    Paoloenne
     scrive: 

    Potete parlarne male quanto volete dei dischi in vinile…io ho un giradischi project amplificato da un semplicissimo technics classe A e i dischi suonano veramente bene e il suono è DI GRAN LUNGA MIGLIORE DI QUELLO DEL CD.
    I discorsi li porta via il vento…io mo fido delle mie orecchie.

  • # 57
    davide
     scrive: 

    ma da quando il vinile NON fa per gli amanti dell’alta fedeltà??
    Semmai è tutto l’opposto! Purtroppo c’è questa comune credenza molto sbagliata…

  • # 58
    Linn Sondek LP12
     scrive: 

    Tutti i formati sia digitali che analogici presentano vantaggi e svantaggi per cui e’ veramente difficile dire a priori quale e’ il migliore.Una cosa pero’ e ‘ certa.Il disco in vinile da 12 pollici e da 7 pollici rappresenta ancora oggi dopo circa un secolo e passa dalla sua invenzione il sistema migliore per ascoltare musica.Il suono non e’ compresso ed e’ ANALOGICO come e’ il SUONO che le nostre care orecchie ascoltano non DIGITALE le orecchie umane non sono capaci di udire BIT e BITRATE e tantomeno frequenza di campinamento a 44.100 KHZ etc etc.Il grande svantaggio del disco in vinile sono gli alti costi del giradischi e dell’impianto per ascoltarlo.Mentre chi ha un ipod sente la musica con un paio di tappi di bottiglia che chiamano auricolari fatti in CINA per 5 EURO e magari ha le casse sempre di plastica fatte sempre in CINA per non oltre 20 EURO e pensa di avere il top del top dell’ alta fedelta’ io per scoltare i miei cari dischi in vinile ho un impianto che costa 36.0000 EURO.I giovani oggi non capiscono la differenza tra un paio di casse da 8.000 EURO e un altro da 8 EURO e sapete perche’?Petrche’ non hanno mai avuto uno stereo e tantomeno mai visto o comprato un disco e per questo la qualita’ che offrono i formati digitali odierni e la musica scarita a sbaffo su internet va piu’ che bene.

  • # 59
    Pluro
     scrive: 

    I peccati originali dei CD sono essenzialmente due. Il primo sta nel campionamento. Il messaggio musicale viene spezzettato. Graficamente, una curva continua viene suddivisa in una serie di punti. La differenza c’è. La musica vera inoltre non è composta solo da frequenze udibili. Le cosiddette “armoniche”, impercettibili, influenzano ed alterano il suono base. La caratterizzazione degli strumenti è in buona parte dovuta alle armoniche. Già gli ampli “solid state” tagliano quasi totalmente le armoniche. Non a caso esistono apparecchi che tentano di sintetizzarle. Nel cd le armoniche, che sono segnali deboli, vengono cancellate dalla digitalizzazione, che registra l'”involucro” totale del suono, ma non i suoi dettagli. Incapsula cioè i suoni più debolii, in quelli più forti. Inutile a questo punto dotarsi di costosi apparati di riproduzione. Ciò che si vuol riprodurre è di per sè scadente. Il suono “caldo” dell’analogico viene dalla ricchezza delle armoniche e dalla completezza di tutte le informazioni sonore, anche se con dinamica minore. E’ evidente che la miglior registrazione è quella effettuata con taperecorders analogici. Inoltre oggi sono disponibili vinili purissimi, che non determinano fruscii o crepitii. La stampa di LP-vinile potrebbe perciò avvalersi dei nuovi materiali, riprendendo la leadership. Certo, il discorso non vale per chi si accontenta dell’MP3 o simili.

  • # 60
    AT2
     scrive: 

    Senza perdere inutilmente tempo sulle teorie (sono state versate tonnellate di parole in merito), all’ascolto si nota subito la superiorità del vinile in dinamica e banda passante (sulle alte). La cosa bella è che un fonorivelatore economico le suona di santa ragione ad un buon DAC (a parità d’incisione). Provate a far ascoltare ad un giovane un vinile, e vedete che vi dice.
    Se poi volete la teoria….. Sono pronto per voi!

  • # 61
    Cicciopippo
     scrive: 

    Quello che dice AT2 è in parte condivisibele… Peccato però che, tolte alcune registrazioni c.d. “di nicchia” (che non è quella toscana :-) ) tutti i dischi vengano incisi in digitale, passando per 10/100/1000 operazionali, rielaborati (nel dominio del digitale) e poi, solo per i pochi “aficionados”, viene ri-convertito in analogico (quindi DOPPIO passaggio A/D-D/A) e quindi realizzato il master nel preziosissimo vinile da 180 gr che a noi FETICISTI dell’audio piace tanto…

    P.s. Anche io ho la mia “simpatica” collezione di circa 3000 LP, ma, intanto li ho tutti digitalizzati in FLAC, e poi li ascolto raramente con i giradischi (un Thorens TD 166MkII e un AT 120 LP – un clone del Technics 1200) e quando lo faccio è più per una masturbazione mentale che per la qualità di ascolto…

  • # 62
    AT2
     scrive: 

    Comunque mi riferisco a quelli vecchi, roba anni 70-80. Se li confronti con l’omologo CD si sente subito la superiorità, soprattutto in alto. E questo senza utilizzare alcun fonorivelatore trascendentale!

  • # 63
    DJ Palmis
     scrive: 

    Per purissimo caso sono capitato nuovamente su questo sito.
    Dopo cinque anni la discussione continua ancora!!!

    Chissà se qualcuno ha cambiato idea nel frattempo!

  • # 64
    marco
     scrive: 

    Salve,entro nel vostro discorso per chiedere una mano.Sono un diplomando che vorrebbe portare all’esame la riproduzione del vinile;dal momento dell’acquisizione del segnale audio alla riproduzione di esso…c’è qualcuno che potrebbe darmi delle delucidazioni per quanto riguarda le informazioni richieste?( con riferimenti tecnici se possibile)
    Grazie in anticipo :)

  • # 66
    mauro mattei
     scrive: 

    coinvolgente argomento anche io sono un possessore di un impianto con lettore cd giradischi ecc ma quando sento parlare di risposte in frequenza mi viene una domanda:l,orecchio umano non percepisce frequenze superiori a 20000 hz nel migliore dei casi, cosa cambia in un ascolto se il lettore cd arriva a 35000 e il giradischi a 18000?chi puo sentire differenze? a parte qualche fruscio nei vinili piu vecchi?

  • # 67
    mauro mattei
     scrive: 

    oltre i 20000 mi sembra si chiamino ultrasuoni,roba da pipistrelli

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