di  -  venerdì 11 gennaio 2008

CPU-GPU-PPUCapita spessissimo di dover rivedere le proprie previsioni in campo informatico, specialmente quando avvengono mutamenti fondamentali nello scenario competitivo in cui il prodotto/servizio oggetto dell’analisi si muove.

Mi tocca farlo per Ageia che, dopo l’acquisizione di Havoc da parte di Intel, potrebbe uscire dallo stato quasi comatoso in cui si trova e avviarsi a un futuro più roseo.

Riassumo la mia posizione in merito: c’era una volta l’Amiga: un computer potente, in cui ogni singolo sottosistema aveva il suo ruolo specifico e contribuiva ad incrementare le prestazioni complessive in modo lineare e prevedibile.

Nei tempi del PC i sottosistemi sono arrivati e gonfiarsi e moltiplicarsi al punto che non sono infrequenti sovrapposizioni di ruoli, con conseguente spreco di watt e danaro: CPU multicore mal sfruttate, multi-GPU molto autonome dalla CPU nel calcolo della grafica che lasciano i più potenti processori nella polvere in applicazioni specifiche (GPGPU) e così via.

Memore di queste considerazioni, ho accolto con un certo scetticismo il lancio della PPU da parte di Ageia: che senso ha lanciare un nuovo sottosistema quando in molti non sanno ancora bene che fare della potenza di calcolo già disponibile nei PC di ultima generazione? Tra l’altro, trattandosi di un prodotto nuovo, l’ottimizzazione software latitava e le prestazioni erano deludenti.

Mi sembrava molto più interessante l’approccio di Havoc: un middleware per il calcolo della fisica in grado di sfruttare la potenza di calcolo della GPU (anche se poco più che entry level) per i calcoli fisici, già molto supportato da PC e console.

L’acquisizione di Havoc da parte di Intel cambia notevolmente le carte in tavola: da un lato consolida l’interesse per la fisica come evoluzione delle moderne applicazioni 3d; dall’altro lascia i produttori di GPU orfani di una potenziale killer application. L’interesse di AMD per Ageia – sfociato per ora in un nulla di fatto – conferma quest’ultima considerazione ed è chiaro indice del fatto che, dopo un’ondata di pessimismo, per il pioniere della PPU si avvii una fase più rosea. I produttori di GPU al contrario, sono costretti a trattenere il fiato fino al rilascio delle DirectX 11, che dovrebbero supportare il calcolo della fisica via GPU.

Nel frattempo però il 2009 si sarà avvicinato, e con lui le prime CPU Intel con GPU integrata. Prima che ciò accada, a qualcuno, magari in condizioni finanziarie migliori di AMD, potrebbe venire in mente di acquisire Ageia: nVidia per esempio, che sarebbe così in grado di contrastare l’arrivo delle GPU Intel con una soluzione “chiavi in mano” per grafica e fisica in hardware. Ad Ageia di converso, il supporto di nVidia varrebbe una posizione solida nel mondo delle applicazioni 3d, non solo videogiochi. Questa ipotesi vedrebbe AMD come grande perdente: appesa a Microsoft per la fisica su GPU e superata da Intel in fatto di CPU ibride – dopo essere stata la prima azienda a parlarne.

Se DirectX 11 rappresenti davvero la salvezza per il paradigma “fisica su GPU” non lo sapremo prima di qualche mese. Nel frattempo sarà interessante capire cosa voglia fare Intel di Havoc e come convivranno, almeno in teoria, DX e Havoc. Per quel che riguarda Ageia, l’ipotesi nVidia è di certo rosea ma, qualora DX 11 risolvesse il problema della fisica tramite GPU, le sue quotazioni tornerebbero rapidamente sotto lo zero.

A utenti e sviluppatori, questa ennesima “forchetta” che si apre sul calcolo fisico, non mancherà di regalare incertezza, disservizi e qualche altra dose della cronica mancanza di ottimizzazione che da anni rappresenta il trademark del mondo PC.

5 Commenti »

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  • # 1
    Kharonte85
     scrive: 

    Sinceramente non vedo proprio come l’acquisto da parte di INTEL di Havock possa favorire Ageia…ne’ ora ne’ in futuro, se non nel facilitarne il trapasso definitivo: da cadavere in decomposizione al completo “nulla”. Mi sembra chiaro che con havock fra le mani intel spingerà per sfruttare le CPU multicore di ora e quelle che arriveranno in futuro…allontanando ancora di piu’ l’esigenza (pari a 0 allo stato attuale) di una scheda dedicata ai calcoli fisici nei videogiochi.

    L’ipotesi che nvidia possa acquisire Ageia mi sembra oltremodo inverosimile, dato che la strada per il futuro designata, per quanto riguarda la fisica da nvidia, è il GPGPU

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    L’acquisto di Havoc da parte di Intel favorisce Ageia perché mette ATi e nVidia, che contavano molto su Havoc, in condizione di dover trovare un’alternativa per il calcolo fisico, con un titano come Intel che sta per debuttare nel settore GPU e ha Havoc, con tutti gli sviluppatori che già la supportano, in esclusiva. Non ha caso AMD ha incontrato Ageia per discutere di un’eventuale acquisizione, per ora andata a monte.
    Se AMD si è interessata ad Ageia, anche per nVidia Ageia rappresenta un’acquisizione appetibile, e il motivo e semplice: per l’una e per l’altra il discorso fisica attualmente è morto, fino a quando usciranno le Dx11, le cui prestazioni restano da valutare, al contrario di quelle di Havoc, che sono già state provate sul mercato e sono (erano) accettabilissime anche su GPU low end.

    Riguardo al tuo ultimo paragrafo, che sia nVidia che ATi fossero pronte a usare la GPU per la fisica era ben chiaro. Il problema è che, dopo l’acquisizione di Havoc, fino almeno all’uscita delle DX11, non esiste più un middleware in grado di usare la GPU per la fisica. Il che ci riporta al punto di partenza: chi c’è di ancora “libero” nel mondo della fisica?

  • # 3
    Kharonte85
     scrive: 

    Fudzilla ha dichiarato che “Ageia is acquired” da chi non si sa ma non è AMD, quindi forse Intel o Nvidia…vediamo se avevi visto giusto (sempre che la notizia venga confermata e non sia la solita sparata) :-)

    Continuo a credere pero’ che quello che rischia davvero di scomparire è la scheda dedicata alla fisica prodotta da Ageia (in qualunque mani finisca) a favore di una piu’ elegante “integrazione”…

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Sta di fatto che fino al lancio delle Dx 11 i possessori di schede video ATi e nVidia non hanno modo di eseguire calcoli fisici, né in hardware né in software. Se davvero l’interesse per la fisica dovesse aumentare, se, come pare certo, Intel utilizzerà Havoc esclusivamente per le proprie GPU, ai possessori del 99% di schede grafiche attualmente in commercio non rimarrà che acquistare una PPU o attendere le Dx 11… Su una integrazione più elegante ci spero anch’io, ma in che modo? Il sistema di coprocessori tratteggiato da AMD con Torrenza è ancora in stato di “buona idea in teoria”. L’integrazione su scheda video richiederebbe l’acquisizione di Ageia da parte di uno dei produttori di GPU. Sul discorso CPU ibride poi l’unico concorrente che potrebbe essere interessato a integrare la fisica nel processore ha chiuso (per ora) le trattative e naviga in cattive condizioni finanziarie. Non ci resta che aspettare.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    nVidia acquisirà Ageia: http://www.appuntidigitali.it/811/nvidia-annuncia-lacquisizione-di-ageia/#more-811

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